Di film sul Natale ce ne sono a decine ed
oggi ho deciso di parlarvi di uno dei più emozionanti: A Christmas Carol.
Il film è un adattamento del romanzo Canto di Natale di Charles Dickens del 1843, sicuramente
una delle storie di Natale più antiche e commoventi di tutti i tempi.
Canto di Natale non è che un viaggio di ricerca della redenzione intrapreso da Scrooge: la riscoperta di sé stesso e la presa di coscienza di quanto siano preziosi gli affetti. Il viaggio con gli Spiriti lo conduce ad una fondamentale lezione di vita che apprendiamo sin da piccoli, ma che spesso dimentichiamo diventando adulti: la felicità non proviene dai soldi o dalle cose materiali, ma dalle relazioni, dall’amore e dalla solidarietà.
Senza ombra di dubbio, la potenza di A Christmas Carol è nella storia: una storia universale che
trascende tempo e spazio. Tutti la conoscono e la amano, e tutt’oggi
continua ad insegnare qualcosa di importante ai bambini, e
agli adulti, di tutto il mondo.
Ma… cos’ha di diverso il film di Zemeckis? Sicuramente la tecnica narrativa utilizzata, che risulta vincente. Infatti A Christmas Carol può essere definito un film d’animazione, però con una particolarità: atmosfere quasi dark pervadono la pellicola, e potrebbero spingere lo spettatore a collocarlo in un’altra categoria di film; eppure sono proprio queste a risultare particolarmente avvincenti nella resa finale della storia.
Importante da segnalare è la critica alla società dell’epoca, disegnata da Dickens e trasportata sullo schermo in maniera efficace da Zemeckis, specialmente in una scena riguardante il Natale Presente: dal vestito dello Spirito escono, infatti, due bambini malconci, i cosiddetti figli dell’uomo: Ignoranza e Miseria.
In conclusione, A Christmas Carol è probabilmente tra le storie più belle ed
educative di Natale e, nonostante il Natale, per ovvi motivi, svolga un ruolo
importante ai fini della narrazione, non è il fulcro del film. Il messaggio è il vero protagonista: la redenzione e la riscoperta di sé
stessi. Non è quindi una storia rivolta unicamente a bambini, ma adatta a tutte
le età.
Un personaggio negativo come Scrooge
riesce a cambiare in meglio solo nel momento in cui viene messo faccia a faccia con la
realtà dei fatti. Certamente parliamo di un uomo
scorbutico, sgarbato ed egoista, ma il film, come il romanzo, parlando al cuore di ognuno di noi ci mostra
come ciascuno può sempre migliorare nel proprio piccolo!
Il
mio voto è 8/10
Come sempre se la recensione vi ha incuriosito vi lascio il trailer:
https://youtu.be/8HcJL11M8bM
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