Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

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mercoledì 31 maggio 2023

LA REGINA CARLOTTA: una storia di Bridgerton

Bentornati cari lettori del Mattei’s Blog, la vostra lady Whistledown è tornata con una storia degna di questa autrice, chi meglio della vostra scrittrice preferita può parlare della storia della donna più potente di tutta l’Inghilterra!

La serie spinoff di Bridgerton racconta il primo anno di matrimonio tra la Regina Carlotta (India Amarteifio) e il Re Giorgio III (Corey Mylcreest).
La Regina Carlotta, nobile delle colonie, viene promessa in sposa al Re Giorgio, erede al trono Inglese, contro la sua volontà.
Quest’ultimo è sfuggente e sembra celare un segreto, nessuno a Corte è infatti intenzionato a fornire alcuna informazione su di lui.
Carlotta, decide pertanto di scappare per evitare un destino infelice.
Giorgio stesso la sorprende però nel suo tentativo di fuga e la scoraggia dal commettere un’azione di cui potrebbe pentirsi.
Tra i due la reciproca attrazione è evidente dal primo incontro.
Re Giorgio, è però schivo e si rifiuta di passare tempo con la moglie relegandola da sola a Buckingham Palace.
Non accettando i comportamenti del marito Carlotta cerca un confronto, scoprendo delle verità sconcertanti, che potrebbero farle cambiare idea sul suo matrimonio.

"La Regina Carlotta" è sicuramente una serie più matura rispetto a Bridgerton, proponendo una storia d’amore malinconica e a tratti tragica.
Riesce a mantenere però tutti gli elementi che avevano reso la serie tanto apprezzata tra il grande pubblico. Conservando scene passionali e appariscenti,
la storia raccontata è però meno leggera e propone una prospettiva diversa sul matrimonio, mostrando anche i lati più negativi e oscuri.
Nonostante Shonda Rhimes sia uscita fuori dagli schemi, non solo è riuscita a proporre un prodotto al livello di quelli precedenti, ma è stata capace di renderlo migliore.
La produttrice non ha infatti avuto paura di osare e proporre al grande pubblico un nuovo volto della saga di Bridgerton.
Abbandonando il solito cliché del vissero tutti felici e contenti, mostra una storia d’amore dolceamara, fatta di compromessi e sofferenza, attraverso una sincerità disarmante abbattendo gli stereotipi fiabeschi.
Rhimes si spinge oltre la facciata di perfezione delle romcom e paradossalmente mostra gli aspetti meno romantici dell’amore, non per questo meno significativi.
Importanti anche temi sociali quali l’integrazione.
Carlotta è infatti scelta dalla madre di Giorgio per il cosiddetto Grande Esperimento, ovvero cercare di integrare diverse etnie all’interno del ton.
Una fase molto delicata per la monarchia inglese che porterà alla creazione del mondo utopico di Bridgerton.

Le donne sono le vere protagoniste di La Regina Carlotta, costrette a continui soprusi da parte degli uomini che le hanno rese forti e indipendenti, capaci di abbattere stereotipi sociali e far sentire la propria voce.
Vediamo Carlotta alle prese con la difficile situazione del marito e le sue responsabilità da regina allo stesso tempo. Lady Danbury (Arsema Thomas), disposta a tutto pur di proteggere i propri interessi e indipendenza e la madre di Giorgio, che seppur in modo controverso cerca di fare del suo meglio per proteggere la reputazione della corona.
Bridgerton era stato fortemente criticato dal pubblico, perché nonostante la sua capacità di creare una società utopica in cui tutto era possibile aveva escluso numerose tematiche contemporanee, tra cui la salute mentale.
Giorgio è un personaggio profondamente complesso, cresciuto con numerose pressioni per la sua grande responsabilità nei confronti del paese, sentendosi per questo costantemente inadeguato.
La sua follia si trasforma pertanto in un modo per sfuggire alle difficoltà della vita quotidiana.
La malattia incurabile e incontrollabile abbatte la facciata di perfezione faticosamente costruita e lo rende umano.
Un uomo in cerca di comprensione dalla donna che ama.
Nonostante molti spettatori avrebbero desiderato un cameo da parte dei protagonisti di Bridgerton, non ne sentiranno la mancanza.
I personaggi sono in grado di riempire brillantemente i vuoti lasciati dalla loro non apparizione.
La storia dopotutto racconta le esperienze di tre donne mature e di come una volta passata la giovinezza, cambi la concezione dell’amore, lasciando spesso rimpianti e ricordi dolorosi con cui fare i conti.
La scelta di produrre uno spin off prima dell’uscita della terza stagione, seppur azzardata, è vincente e getta nuove basi, dando rilievo a personaggi altrimenti secondari.
La serie è un piccolo “diamante” che brilla di luce propria senza il bisogno di essere legato necessariamente a Bridgerton.
È una serie coinvolgente e autoconclusiva che non lascia questioni in sospeso.
Il racconto di una storia d’amore colma di sfumature, costellata da difficoltà e ostacoli, che spezza la monotonia delle storie a lieto fine e mostra che spesso nella vita e nelle relazioni saranno necessari compromessi non sempre facili e con possibili risvolti infelici.
La Regina Carlotta insegna che l’amore è fatto anche di sofferenza e scelte, che non per questo lo rendono meno bello
 
 
Il mio voto è 9/ 10
Come sempre se la recensione vi ha incuriosito vi lascio il trailer:
https://youtu.be/pUWoFZKnhfw

Alla prossima recensione, 
KATIA BINELLI - 5^A LSU

p.s.: piccola nota d’onore al nostro re preferito: sei bellissimo!!


domenica 9 aprile 2023

"AMORE E PSICHE" di Apuleio, dall'albo illustrato di M. Rossato

 Stavo studiando ‘Le metamorfosi’ di Apuleio quando mi sono imbattuta nella favola di ‘Amore e Psiche’, della quale mi sono follemente innamorata.
Eppure, non volevo leggere solo la storia originale e così ho letto la favola illustrata da Michelangelo Rossato.
 
‘Quanto al tuo volto, io non cerco più di scoprirlo, ormai non mi danno più fastidio nemmeno le tenebre della notte: ho te, e tu sei la mia luce.’
 
Leggere questo libro è stato come fare un viaggio nel passato assaporando storie antiche e sconosciute, come trovarmi in un museo d’arte classica. Infatti, già dalla copertina di questo libro ho colto la stessa bellezza e fragilità della famosa scultura di Canova, che ha voluto rappresentare il momento che precede il bacio sospesa tra i due innamorati.
 

La favola racconta di un re e una regina e le loro tre figlie, tutte bellissime. La grazia e lo splendore della più piccola, Psiche, sono talmente grandi da attirare l’invidia della Dea Venere, che per vendicarsi decide di ricorrere all’aiuto di suo figlio Amore, al quale chiede di colpire Psiche con una delle sue frecce e di farla innamorare del più vile degli uomini. Inizialmente Amore accetta ma appena vide Psiche rimane così incantato dalla sua bellezza che si distrae e si punge con la freccia destinata alla ragazza; innamoratosi perdutamente di lei, la conduce nel suo palazzo per vivere insieme, però a una condizione: Psiche non deve mai vedere il volto di Amore.

Questa favola racconta dell’anima che dopo errori, sofferenza e espiazione ritrova la piena felicità. 
E’ dunque una storia tanto antica quanto attuale. Una storia complicata, l'amore da una parte e l'odio dall’altra.
 
‘Se Orfeo non si fosse girato, se Psiche non avesse tentato di conoscere, 
allora noi non avremmo creduto alla forza del loro amore.’
 
E voi, avete mai letto libri controvoglia solo perché te lo richiedevano gli insegnanti? che poi vi hanno inaspettatamente coinvolto? 
Fatemelo sapere nei commenti qui sotto!
 
MARTINA SIGNORILE  - 5^A LSU

martedì 4 aprile 2023

DUNGEONS & DRAGONS - L'onore dei ladri

Bentornati cari lettori del Mattei’s Blog! oggi sono qui per raccontarvi una nuovissima avventura fatta di magia, ladri e sacrifici. 

Dungeons & Dragons - L'onore dei ladri è un progetto ambizioso a partire dai nomi che compongono il cast
Dal protagonista Chris Pine, mattatore assoluto di un'avventura demenziale e sopra le righe, nonché produttore esecutivo del film, a Michelle Rodriguez, nei panni della guerriera Holga Kilgore, fino ad un insospettabile Hugh Grant, passando per Regé-Jean Page (il duca più famoso al mondo), Daisy Head, Justin Smith e Sophia Lillis.
Una cerchia di volti che danno spessore, grazie a personalità e carisma, ad un party di personaggi che rappresenta la vera forza di questo adattamento cinematografico, di natura fondamentalmente parodistica.

Eppure inizia tutto da un dramma, quello del bardo Edgin Darvis che è fuggito di prigione insieme alla compagna Holga dopo una lunga reclusione a causa dei suoi misfatti pregressi, e ha l'obiettivo di ricongiungersi con la figlia perduta, ciò orfana di madre e accudita dal ladro Forge Witzwilliam. Una volta giunti a Neverwinter, città cosmopolita e centro nevralgico della regione del Faerun, i protagonisti scoprono di essere vittime di un grande inganno, e che il Regno si trova sotto il giogo di una tremenda invasione demoniaca.
Costretto a fuggire con la coda tra le gambe, Edgin (Chris Pine) deve mettere insieme una squadra per compiere un viaggio che lo porterà ad ottenere gli strumenti necessari per compiere la sua missione: salvare sua figlia e recuperare un‘antica reliquia che potrebbe riportare in vita la sua defunta moglie.
Una grande avventura che porta i nostri ladri ad attraversare pericolosi dungeon, ad affrontare draghi sovrappeso e a confrontarsi con creature di ogni tipo per salvare la pelle e vendicare un tradimento, in un racconto che segue gli stessi binari di una Campagna di D&D: una serie di quest da portare a termine, oggetti da ottenere, alleanze da stringere.

Il primo grande pregio di Dungeons & Dragons - L'onore dei ladri è quello di rispettare lo spirito, le atmosfere e la mitologia di riferimento: non senza qualche piacevole sorpresa e  un cameo inaspettati, il film riserva una dose di citazionismo francamente impressionante, con riferimenti ed easter egg che faranno balzare dalla poltrona i fan più irriducibili del franchise di origine e intrigheranno il pubblico meno avvezzo ai giochi di ruolo.
Non serve in ogni caso essere esperti di D&D per cogliere i numerosi riferimenti che la pellicola di Jonathan Goldstein e John Francis Daley sfodera in una passerella di citazioni sfrenate e riconoscibili: d'altronde è proprio grazie al cinema, alla letteratura di genere e ai videogiochi che Dungeons & Dragons è entrata di diritto nell'Olimpo della cultura pop, e la facile visione di questa trasposizione cinematografica non può che confermare l'accessibilità.
Ciò in cui Honor Among Thieves risulta pienamente riuscito è proprio il tono scanzonato, nel senso più positivo del termine: una formula narrativa che segue perfettamente la lezione del Marvel Cinematic Universe, imbrigliando nella propria formula stilistica tutto il meglio del cinema supereroistico di consumo, da Guardiani della Galassia al primo Ant-Man.
Un'unione che, nonostante le chiare muse ispiratrici di un nuovo e potenziale franchise cinematografico, sa di freschezza e novità, come già suggeriva l'ultimo trailer di Dungeons & Dragons - L'onore dei ladri. Merito indubbiamente dell'ambientazione, che riporta al cinema un fantasy classico che tuttavia prende in giro i suoi stessi stereotipi, ma soprattutto di un cast di protagonisti d'eccezione, che a partire dall'ottimo Chris Pine si compone di una gang sgangherata ma comunque affiatata, accomunata dal sempreverde tema della famiglia acquisita e costruendo un gruppo carismatico.

Un mix vincente e convincente quello tra personaggi e stile narrativo, che non potrà non divertire chi in questi anni ha giocato
D&D all'insegna di un piacevole e spensierato non-sense.
Proprio per questo è doveroso sottolineare, anche in chiusura, quanto questa operazione potrebbe non soddisfare i giocatori della "prima ora", quelli per cui Dungeons & Dragons è "una cosa seria".
Sembra chiaro che Paramount sia intenzionata a percorrere l'idea di una saga cinematografica pensata in continuity e sulla scia del MCU. Se c'è un franchise che, al pari di quello fumettistico, può rappresentare una fonte inesauribile di materiale, per storie e personaggi differenti, è proprio Dungeons & Dragons.
L'onore dei Ladri potrebbe, insomma, rappresentare l'inizio di una nuova saga, perché siamo sicuri che il risultato finale saprà affascinare il grande pubblico anche grazie ad una messinscena più che dignitosa.
Il mio voto è 8/ 10
 
Come sempre se la recensione vi ha incuriosito vi lascio il trailer: https://youtu.be/T93JAWetA3c
 
Alla prossima recensione! 
KATIA BINELLI - 5^A LSU

 
p.s nota d'onore, come già detto prima, per il meraviglioso cast!!!

mercoledì 15 febbraio 2023

L'AMORE NELLA PITTURA

L'amore è un tema significativo per la storia dell'arte: il sentimento romantico è un tema imprescindibile che molti artisti hanno esplorato. Ispira, tormenta, esalta. Nel corso dei secoli, le rappresentazioni dell'amore nella storia dell'arte non hanno mai smesso di evolversi e di affascinare il pubblico.

Cosa c'è di più romantico, dopo tutto, che tentare di rappresentare su tela un sentimento che è insieme misterioso e universale? O cercare di rappresentare la persona amata e le emozioni che provoca? Gli artisti più celebri hanno utilizzato il tema dell'amore e degli incontri romantici tra amanti, e spesso la loro vita privata è stata fonte di ispirazione: i loro interessi romantici, i sogni e le speranze sulla tela sono stati trasformati in ritratti. Anche storie di romanzi d'amore popolari hanno trovato la loro migliore rappresentazione attraverso i dipinti, mentre l'arte ampliava la sua fonte di interesse e si rivolgeva con il passare del tempo alla vita bucolica e quotidiana.
 
Fino ai giorni nostri, artisti brillanti hanno trovato nuovi modi per esprimere il potere e il mistero del desiderio, della passione e dell'amore. Ecco, dunque, alcuni dei dipinti più belli, evocativi e influenti dell'amore nei quadri di tutta la storia.
 
Giardino con coppie d’innamorati: Piazza Saint Pierre di Van Gogh

Giornata di fioritura piena di primavera con luce solare dolce e gentile che illumina le tre coppie di innamorati, godendosi la stagione; non è una immagine che si associa quando si pensa a Van Gogh eppure questa è una delle sue opere più grandi dipinte. Giardini e parchi stati per lui luoghi poetici, e l'atmosfera romantica di questa immagine è ulteriormente accentuata dalle tre coppie che si corteggiano. L'esecuzione del dipinto è stata ispirata ai puntinisti, che hanno costruito le loro composizioni da puntini di vernice. Piuttosto che punti, tuttavia, Van Gogh ha utilizzato piccoli tratti di colore di varia lunghezza, che ha applicato in direzioni diverse. La tecnica lo ha aiutato a ottenere un effetto gioioso e radioso, che corrisponde perfettamente al senso di intimità che ha voluto esprimere. Lo stile del puntinismo evoca l'atmosfera verdeggiante per l’erba della stagione, perfetta per il sentimento liberatorio e vivace dell'amore romantico.
 
Murale di Khnumhotep e Niankhkhnum
 
All'interno di una società che ha dichiarato sacra la morte, giacciono due amanti abbracciati nella tomba mentre affrontano la loro nuova vita insieme. Khnumhotep e Niankhkhnum erano antichi servitori reali egiziani, condividevano il titolo di sovrintendenti delle manicure nel palazzo del re Nyuserre Ini, il sesto faraone della quinta dinastia, che regnò durante la seconda metà del XXV secolo a.C. Furono sepolti insieme a Saqqara, nella regione di Menfi in Egitto, e sono definiti "confidenti reali" nella loro tomba congiunta. Si distinguono per la loro insolita rappresentazione nei documenti egiziani, spesso interpretati come la prima coppia dello stesso sesso registrata. Fu nel 1964 che fu scoperta la loro tomba comune e la presunta relazione romantica tra Khnumhotep e Niankhkhnum si basa sulle raffigurazioni dei due uomini in piedi naso a naso e abbracciati in un murale nella loro tomba. In altre immagini, Khnumhotep occupa con Niankhkhnum la posizione solitamente designata per una moglie. Il sepolcro che condividono mostra il seguente epitaffio: "Khnumhotep e Niankhkhnum vivevano insieme e si amavano con passione".

Due amanti nella neve sotto l’ombrello di Suzuki Harunobo

Due amanti stanno nella neve sotto un ombrello in una presenza molto premurosa l'uno dell'altro. Il ritratto di un grande amore può spesso tingersi di un senso di malinconia, tristezza e smarrimento. In questa xilografia dello stile Ukiyo-e, le espressioni degli amanti di Suzuki Harunobo si tingono di dolore. C'è qualche dubbio sul fatto che l'immagine rappresenti un patto suicida pianificato. La presenza dell'ombrello crea la sensazione di intimità, e lo spettatore ha la sensazione di intromettersi in un momento intimo e segreto.
 
Una spina tra le rose

 Una tenera immagine di due donne che siedono insieme in un giardino e la ragazza dai capelli scuri sulla sinistra ha un cesto di rose pendenti dal braccio. La fanciulla dai capelli rossi a destra si punge con una spina di rosa e si china verso la compagna che le prende la mano per togliere la spina. Si siedono su uno sfondo di arbusti scuri e fitti. Questo dipinto sembra anche un momento tenero in cui lo spettatore si intromette e la grazia dell'atto rende chiara la comprensione e la fiducia tra queste due donne.

PRABH KAUR - 3^B LS

martedì 14 febbraio 2023

"NONOSTANTE TUTTO" di Jordi Lafebre

                                  ‘Sai quanto sarà bello rivedersi?’
 

Voi leggete i fumetti?
Io ho iniziato da poco e sto trovando un mondo intenso verso il quale prima avevo delle (ingiustificate) resistenze. Così, mi sono posta un obiettivo per questo nuovo anno: leggere almeno un fumetto o Graphic Novel al mese.
‘Nonostante tutto’ di Jordi Lafebre ha aggiunto un posto speciale nella mappa che mi sto costruendo!
 
Questo fumetto racconta della storia d’amore tra Ana e Zeno, ma la particolarità di questo racconto è che viene narrato a ritroso, quindi ci viene prima raccontato il finale per poi arrivare all'inizio della loro storia, facendoci capire solo alla conclusione ciò che li ha fatti innamorare.
Attraverso i venti capitoli del libro viaggerete indietro nel tempo tra le vite dei nostri protagonisti immersi nei loro giochi di sguardi, nei loro primi amori, nelle  loro avventure, nei loro incontri inaspettati e nelle loro scelte.
 
‘Dopo tutto questo tempo, è ancora te che voglio baciare’
 
Questa Graphic Novel ci vuole dimostrare la vera forza dei sentimenti, quei sentimenti puri e veritieri che ti portano a superare tutte le difficoltà del tempo e della quotidianità, quei sentimenti che ti spingono oltre e ti danno la forza di affrontare tutto.
 
‘Quando ci sei tu non vorrei essere da nessun’altra parte’
 
Le illustrazioni ci fanno immergere ancora di più nella storia d’amore tra Ana e Zeno e questo perché i disegni sono molto dinamici, al punto da farci percepire lo scorrere del tempo; i colori sono scuri ma allo stesso tempo chiari e luminosi; inoltre riusciamo a cogliere perfettamente gli stati d’animo dei personaggi.
 
MARTINA SIGNORILE - 5^A LSU

lunedì 13 febbraio 2023

I GESTI D'AMORE: AMARE ED ESSERE AMATI

 Amore, Amour, liebe, love, yêu. Non importa come lo chiami, l’amore è un sentimento universale. È davvero nella nostra natura, nell’essere umani, amare ed essere amati. Da sempre poeti, scrittori, artisti, filosofi hanno cercato, incessantemente e con fervore, di tradurlo in parole; scienziati, medici, psicologi, e menti razionali hanno cercato di analizzarlo in ogni singolo aspetto e trovarne una spiegazione causa-effetto. L’unica certezza è che fin da principio l’amore ha amato, tramite gesti e parole d’affetto.
 
L'amore potrebbe essere definito come una serie di complesse reazioni chimiche tra il cervello e il corpo: alti livelli di dopamina, norepinefrina, ossitocina, vasopressina, eppure si tratta di un incomprensibile e ineffabile sentimento che definisce l’essere umano ed è la base di ogni bene, ogni male, tutto ciò che esiste, che potrebbe esistere o che è morto. L’amore può essere diverso per ognuno, ma il fattore unificante è, appunto, il desiderio di mostrare il proprio affetto alla persona cara e farla sentire amata. 

Le mani umane sono perfette per tenere e creare.  

L’umanità ebbe inizio con l'amore nelle comunità, le poesie e le canzoni furono scritte per qualcuno di amato, edifici innalzati e muri abbattuti, rivoluzioni intraprese proprio per Amore.
 
Oggi, 14 Febbraio ricorre proprio il giorno di San Valentino, il protettore degli Innamorati, e in tutto il mondo viene festeggiato: caramelle, fiori e regali vengono scambiati tra i propri cari.  Questa ricorrenza nasce come una festa cristiana e alcuni sostengono che la Chiesa potrebbe aver deciso di collocala proprio a metà febbraio nel tentativo di "cristianizzare" la celebrazione pagana dei Lupercali. L'associazione all'amore romantico avviene nel XIV e XV secolo, quando fioriscono le nozioni di amor cortese, apparentemente per associazione con i "piccioncini" dell'inizio della primavera. 
La più antica dedica di San Valentino conosciuta ancora oggi risale ad una poesia scritta nel 1415 da Carlo, duca d'Orleans, a sua moglie mentre si trova imprigionato nella Torre di Londra dopo la sua cattura nella battaglia di Agincourt. 
 
Con San Valentino arriva l’opportunità di far sentire amate le persone speciali nella vita. L'amore è un'emozione che può essere espressa in molti modi: gesti d'amore, piccoli o grandi che siano, sono tutti importanti. L'amore si dimostra anche attraverso atti di gentilezza e servizio a beneficio dell'amato. Ci sono molti modi diversi per mostrare i propri sentimenti a San Valentino, dai tradizionali regali di fiori e cioccolatini a gesti più creativi. 
Un modo antico ma emozionante di manifestare ciò che si prova è quello di scrivere una lettera sincera che esprima ogni dolce sentimento per una persona speciale. Un altro gesto apprezzato è donare un regalo fatto in casa: ad esempio, si può creare un album fotografico di tutti i momenti speciali che hai condiviso insieme. Si potrebbe anche organizzare una cena o un picnic a lume di candele. 

Un regalo premuroso è sempre apprezzato, ma sono i piccoli gesti d'amore che possono lasciare un'impressione duratura. 
Qualunque cosa si faccia, è importante assicurarsi che provenga dal cuore ed esprima i veri sentimenti per l'altra persona: in questo mondo frenetico bisogna prendersi del tempo ogni volta che è possibile per mostrare alle persone care quanto le amiamo, a prescindere che sia il giorno di San Valentino.

PRABH KAUR - 3^B LS

domenica 12 febbraio 2023

PRETTY WOMAN - una favola d'amore!

Bentornati cari lettori del Mattei’s blog, la vostra amata Katia per quanto acida è qui per parlarvi di uno dei film d’amore più belli in assoluto.
Lasciatevi trasportare dalle note di pretty woman e buona recensione!

“Resta! Non perché ti pago, non perché te lo chiedo io; ma perché lo vuoi tu”

Per iniziare il nuovo anno nel migliore dei modi, per quello che mi riguarda, non c’è niente di meglio di un film d’amore.
“Perché ti senti solo?” potrebbe domandare qualcuno. No, semplicemente, per dare una oggettiva visione positiva ai giorni che sono in arrivo.
E quale film ci dona la speranza della realizzazione di una favola nel mondo del cinema romantico? Beh, per me, di certo Pretty woman, film del 1990 con Richard Gere e Julia Roberts, con la regia di Gerry Marshall.

La trama è semplice e ha ispirato tante altre in seguito.
Edward Lewis (Gere) è un miliardario e si trova a Los Angeles per concludere un affare.
Cercando la strada per il suo albergo, chiede informazioni a Vivian (Roberts), una giovane prostituta, la quale si propone di accompagnarlo personalmente in cambio di una piccola somma di denaro: una cosa poco importante per Edward e vitale per lei. L’uomo accetta e la ragazza lo accompagna, aumentando sempre più la cifra, fino in camera e arrivando a passare la notte con lui.
La personalità della giovane colpisce Edward: è fuori dagli stereotipi di quel genere di donna.
Decide quindi di stringere un patto con lei: rimanere con lui per un’intera settimana, in cambio di 3000 dollari.
Dovrà essere una sua “dipendente” e poi ognuno tornerà per la sua strada.
Una settimana, però, è abbastanza per far sì che nasca qualcosa di magico...


Anche Edward ha qualcosa che colpisce Vivian: malgrado il loro rapporto, lui non la tratta come una prostituta ma…come una signora.
La porta con sé agli eventi d’affari, presentandola come amica, le compra vestiti e la difende dai malpensanti superficiali.
La loro unione si trasformerà ma sette giorni passano anche in fretta: cosa accadrà quando Edward andrà via?

Pretty woman è un film, per me, che dà sempre una speranza al cuore.
La sua trama è praticamente quella di una favola.
Ci sono tanti riferimenti a Cenerentola, partiamo dal sogno di Vivian.
Questa, durante il film, racconta che da piccola la sua matrigna la chiudeva in camera quando faceva la cattiva; lei, durante quella punizione sognava che un cavaliere su un cavallo bianco, con l’armatura argentata, veniva a salvarla impugnando una spada.
Matrigna e cavaliere sono già due elementi tipici delle favole.
Quando parlando con Kit lei ammette ciò che prova per Edward, questa le dice di provarci perché, a volte, accade che i sogni si avverino!
 
Julia Roberts con questo film divenne una star, ottenendo la sua prima candidatura all’Oscar.

Gli attori sono a loro agio, anche nei momenti d’intimità, ma sono anche (oggettivamente) entrambi nel loro maggior momento di splendore.
Per capire la magia della loro complicità, esiste un curioso aneddoto che riguarda una scena.
Durante il film, Edward porta Vivian all’Opera. Prima di andare via le mostra un gioiello, preso in affitto, che vorrebbe  lei indossasse quella sera.
Nel vedere il cofanetto aperto, la ragazza prova a prenderlo, ma lui le fa uno scherzo, chiudendo di scatto, dando vita a una splendida risata da parte di lei. In realtà, questo scherzo nel copione non era presente: è stata un’idea di Richard Gere per giocare con la sua giovane collega.
Il ridere gaio e sincero di Julia Roberts ha, però, convinto il regista Garry Marshall a lasciare il momento impresso nella pellicola, creando una delle scene più note degli anni ’90.

Ma se non vi ho ancora convinto a vedere questo film ecco altri 3 motivi per non lasciarvelo scappare:
     Julia Roberts, bella e bravissima, in questo film più che mai
     Richard Gere dalla classe e dall’ironia british, anche se molto americano
     Per avere un po’ di dolcezza quando se ne ha voglia.
 
Il mio voto è 9/ 10
Come sempre se la recensione vi ha incuriosito vi lascio il trailer:
https://youtu.be/CwK-eGaYTAU
 
Alla prossima recensione!
KATIA BINELLI – 5^A LSU
 

giovedì 9 febbraio 2023

I CUORTINI - tortini al cioccolato dal cuore tenero

Per San Valentino, il giorno più romantico dell'anno, vi propongo una ricetta dolce e semplice: i CUORTINI, ovvero soffici tortini a forma di cuore. 

Con un interno morbido, questi mini tortini al cioccolato sono perfetti da regalare alla persona con cui si vuole passare la festa degli innamorati.



INGREDIENTI:
2 hg di cioccolato fondente
4/5 cucchiai di zucchero
4 uova
1 bustina di vanillina
1 hg di burro

PREPARAZIONE:
Impostare il forno a 200°C/230°C.
Montare i tuorli con lo zucchero.
Montare l’albume.
Sciogliere il cioccolato con il burro a bagnomaria.
Unire tutto aggiungendo la vanillina.
Versare nei contenitori.
Il tempo impiegato varia dai 40 ai 60 minuti.

Quando la torta inizia ad alzarsi aprire il forno e lasciare asciugare.
Infine, dopo averli lasciati raffreddare, li si può decorare a piacimento!

VITTORIA AIOLFI - 3^B LS


mercoledì 8 febbraio 2023

LA VOCE DELLE PAROLE - "GALASSIA"


Cari lettori del Mattei's Blog, la rubrica _La voce delle parole_ vi porta la magia di un amore incantato, fatto di costellazioni e sogni, di difficoltà da affrontare in due e, di baci e carezze da moltiplicare.
E voi, avete un Amore così? 

GALASSIA

Stella del mio destino 
portami con te, 
così non resterò al freddo 
come la cometa della perdizione.
Resta al mio fianco e dimmi 
che sarò il tuo pianeta, 
che la tua gravità 
mi guiderà da te: 
solo noi due
nella nostra galassia. 
Dimmi che potremo
sottrarre anni luce
sommando le cose importanti, 
moltiplicando le carezze, 
dividendo i problemi.

AXEL PERALTA GUTIERREZ - 5^A P

mercoledì 18 gennaio 2023

LA VOCE DELLE PAROLE - "QUATTRO MURA"


Cari lettori del Mattei's Blog, vi è mai capitato di essere distanti dalla persona amata? e di percepire il banco, l'aula, le lezioni come un impedimento fisico che divide da chi si vorrebbe vicino?!
Oggi, la rubrica La voce delle parole vi parla di un amore difficile, forse finito, e di come la mura di un'aula possono accrescere la lontananza.


QUATTRO MURA

Rimango seduto 
a questo banco,
pensando perché ci siamo 
divisi.
Sto odiando queste quattro 
mura che ci separano.
Ricordo ancora il tuo calore
come il sole estivo,
mentre scoppio in lacrime.
Dopo tutto non siamo così 
distanti, però
sono così lontano dal tuo sguardo
come la luna che guarda la terra
sperando che si avvicini,
pur sapendo che
non sarà possibile:
è questione di attrazione. 

AXEL PERALTA GUTIERREZ - 5^A P


domenica 1 gennaio 2023

MERCOLEDI' - la ragazza Adams di Tim Burton

Buon primo lunedì dell'anno a voi, cari lettori del Mattei’s Blog! preparatevi a riscoprire il brivido delle recensioni sulla più attesa serie tv del 2023.

Due schiocchi delle dita, ed un brivido corre lungo la spina dorsale: basterebbe questo a caratterizzare il ritorno della famiglia Addams sui piccoli schermi, almeno per coloro che hanno vissuto il magnifico apogeo degli anni Novanta.
Non è un’operazione nostalgica quella imbastita da Netflix e Tim Burton, perché il nuovo show dedicato ad una eroina così particolare saprà accalappiare tanti nuovi estimatori insieme alla vecchia platea di appassionati, lasciandoci prevedere una nuova ondata culturale di fatalismo, gusto del macabro ed esaltazione del pallore cadaverico, esattamente come era accaduto negli indimenticabili anni Novanta. 
Non sapevamo di volerla guardare, ma la accoglieremo con estremo piacere.

Ogni adolescente sa benissimo cosa significhi inserirsi in quell'assurdo contesto sociale che è il liceo, tra comitive dalle ferree leggi non scritte ed eventi collettivi ai quali prendere parte, il tutto condito da un lavoro personale fatto di cultura e preparazione ad un futuro che si rivelerà ben più tetro di un presente apparentemente ingestibile. 
Tutte queste preoccupazioni non sfiorano la giovane Mercoledì Addams (Jenna Ortega), una ragazza cresciuta dalla sua amorevole famiglia con il culto della morte e la passione per l'orrido, una goth ante litteram arguta e spietata, assolutamente impossibile da calare nel quadro fanciullesco di una scuola superiore. Ed infatti la ragazza è costretta a continui spostamenti a causa delle continue espulsioni date dalla sua propensione alla vendetta più brutale, finché i suoi genitori non la obbligano a frequentare Nevermore, la scuola per reietti che li ha visti sbocciare nella loro spettrale gioventù. 
Tra i corridoi di un liceo per lupi mannari, sirene ammaliatrici ed altre splendide mostruosità, Mercoledì riesce incredibilmente a diventare la più strana di tutti, perché anche tra questi esseri mitologici vige un ambiente sociale che rigetta il cinismo della giovane Addams. 
Come se non bastasse il complicato inserimento tra le fila scolastiche, la ragazza si trova anche invischiata in un'assurda storia di omicidi e verità seppellite, mentre una bestia sconosciuta sembra presagire l'avvento di un'entità oscura.
Al centro di una detective story dai tratti giovanili, tra smembramenti e classici salvataggi dell'ultimo minuto, lo show pone su un piedistallo la sua iconica protagonista presentandola senza troppi giri di parole, conscio dell'importanza di un personaggio che - almeno fino a qualche anno fa - era letteralmente adorato dalle masse.

Mercoledì è ancora la stessa cinica ragazza che ricordavamo, con il il suo portamento lugubre ed il viso inespressivo di chi non prova alcuna empatia, ma stavolta è calata in un contesto liceale che solo all'apparenza potrebbe accoglierla, finché non si scopre che anche i reietti hanno le loro convenzioni sociali. 
Rivalità, alleanze e primi amori sbocciano intorno ad una studentessa che cerca di convincersi della sua estraneità alla vita pubblica, chiudendosi in un mondo di gustoso fatalismo ed intelligenza eccentrica, per poi scoprirsi ancora più forte con degli amici fidati: questo percorso di crescita si svolge in maniera quasi sibillina, con la delicatezza di una storia che spiattella in primo piano la sua anima investigativa, mentre dietro le quinte si evolvono quelle dinamiche sociali che obbligano Mercoledì a lavorare su se stessa

Il contrasto è tutto basato su l'arguzia di una detective in erba che, proprio grazie al suo pensare fuori dagli schemi, riesce a trovare le soluzioni più brillanti agli enigmi, ma la sua personalità schiva e materialistica la allontana dai compagni che non sapeva di desiderare.
Parallelamente ad una detective story dai tratti semplicistici - e dalle evoluzioni ampiamente pronosticabili - si affianca quindi un racconto di sviluppo adolescenziale che poi si insinua tra le maglie delle indagini, tra il passato oscuro dei genitori che getta nuova luce su un rapporto strano ma a suo modo appagante, ed il desiderio improvviso di avere qualcuno con cui condividere la propria vita.
Lo show Netflix si dimostra, quindi, genuino e sentimentale nella sua allegria di fondo, ma ciò non toglie che il fatalismo di Mercoledì Addams non stanca mai.

Anche nella gestione di un personaggio così complicato brilla una scrittura capace di non scadere nella tossicità, evitando il rischio di trasformare la protagonista nella classica ragazzetta acida e fastidiosa a cui sarebbe stato complicato affezionarsi: questa Mercoledì è semplicemente irresistibile, ed il merito va anche ad una Jenna Ortega impeccabile nell'espressività facciale e nella modulazione della voce, aiutata da un trucco cinereo che riporta subito alla mente la magnifica Christina Ricci che l'aveva preceduta. 
L'iconica interprete torna in questa serie per dare vita ad un personaggio peculiare di cui non vogliamo anticipare nulla (ma ovviamente importantissimo), mentre i genitori di Mercoledì sono Catherine Zeta Jones e Luis Guzman, impeccabili nel riesumare una coppia lugubre e focosa al tempo stesso.

Ad incorniciare il tutto ci pensa la regia di Tim Burton, probabilmente il regista perfetto per riportare in vita queste atmosfere comiche e spettrali, che sfrutta al meglio la magnifica colonna sonora di Danny Elfman ricreando un piacevole miscuglio di modernità e nostalgia, strizzando l'occhio agli storici fan della Famiglia Addams ma senza allontanare un nuovo bacino d'utenza. 
Il contrasto visivo tra la spiccata semplicità cromatica di Mercoledì e le sgargianti personalità dei suoi coetanei non stanca mai, e rafforza il tema di un'inclusione gentile che deve esaltare le differenze e non appianarle.

Il mio voto è 9/10 

Come sempre se la recensione vi ha incuriosito vi lascio il trailer: https://youtu.be/s5_XBXSlNzA

Alla prossima recensione!
KATIA BINELLI - 5^A LSU  

p.s.: voi siete team Xavier o Tyler?