Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

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sabato 5 novembre 2022

ERASMUS +, ANCHE GLI STUDENTI TORNANO A VIAGGIARE

Erasmus+ è un progetto organizzato dall'Unione Europea, il quale permette agli studenti della nostra scuola di intraprendere uno scambio culturale con le scuole dei paesi aderenti ad esso (Ungheria – Polonia –Francia – Cipro - Spagna - Italia).

Il progetto Seeds without Borders- forests as european natural heritage ha avuto inizio due anni fa, quando eravamo ancora costretti a limitazioni a causa dell’emergenza sanitaria Covid; per tale motivo la prima mobilità in Ungheria è stata sostituita da incontri online, mentre non è stata possibile la partenza di una delegazione italiana per la seconda mobilità a Cipro. 

Nonostante questo impedimento, l’esperienza vissuta è stata molto positiva per tutti gli studenti italiani i quali hanno potuto prendere parte a delle attività svolte online insieme a studenti di altri Paesi.

Mentre lo scorso Aprile il Paese ospitante è stato l’Italia e, con l’inizio dell’anno scolastico in Ottobre, un gruppo di otto studenti e studentesse appartenenti alle classi 3ALS- 4ALS -4BFMC ha potuto recarsi in Francia per vivere questa magnifica esperienza.

Questo viaggio Erasmus ha permesso di creare un vero e proprio scambio culturale, in quanto gli studenti hanno trascorso un’intera settimana alloggiando presso una famiglia francese ospitante, con la quale hanno potuto relazionarsi mediante l’utilizzo della lingua inglese.

Questo progetto è stato creato per sensibilizzare i giovani su argomenti di attualità sempre più importanti riguardanti il cambiamento climatico, l’estinzione di specie animali e vegetali e la sempre più diffusa problematica degli incendi boschivi

Inoltre, l’esperienza va oltre un semplice programma di studio, essa permette di arricchire l’individuo culturalmente e linguisticamente.

Grazie a questo progetto in Francia è stato inoltre possibile esplorare nuove città, come Ambérieu-en-Bugey, Chambéry, Meximieux, Versailleux, Pérouges e Lione.

Questa esperienza ha permesso di creare nuove amicizie oltre il confine a dimostrazione che la presenza di differenze linguistiche non  limita la possibilità di relazionarsi. 


Le amicizie, iniziate dapprima con lo scambio di email e messaggi, inevitabilmente si sono rafforzate in questa settimana di convivenza e di condivisione culturale.

Gli scambi Erasmus sono esperienze che si dovrebbero poter ripetere più volte nella vita di uno studente e che tutti i giovani un giorno dovrebbero poter sperimentare con lo scopo di conoscere la cultura, la religione, la tradizione, l’arte, la lingua e la tradizione culinaria estera!


ALICE FUMMI - 3^A LS



martedì 29 marzo 2022

UN WEEKEND A PASSO ROLLE


Rinnoviamo la rubrica di viaggio proponendo nuove fantastiche mete, marittime e montane, ma anche cittadine fantastiche da non perdere e da visitare almeno una volta nella vita!

Cari lettori, la primavera è arrivata ma sulle cime più alte delle montagne c’è ancora neve!

Le piste da sci sono ancora aperte! Cosa aspettate? È rimasto poco tempo!

Il passo Rolle è un valico alpino in provincia di Trento a quota 1984 metri sul livello del mare. È circondato dalle montagne dolomitiche delle Pale di San Martino, le cui cime rendono il paesaggio ancora più suggestivo. Il passo ospita pochi alberghi, ristoranti, bar e negozi.

A passo Rolle sono presenti numerose piste sciistiche adatte a tutti i tipi di sciatori: le paesaggistiche piste blu per i principianti, le impegnative piste rosse per gli intermedi, e le ripide piste nere per i più esperti. Le piste blu, le più diffuse, sono molto caratteristiche: si tratta di percorsi di breve durata, facili e tranquilli, che consentono di godersi il panorama. Le piste più impegnative sono maggiormente collocate nelle località vicine a passo Rolle. San Martino di Castrozza è un piccolo centro alpino che ospita 60 chilometri di piste, tra i 1.400 e i 2.400 metri di altezza, e 22 impianti di risalita, tra skilift, seggiovie e cabinovie. Qui le piste blu sono limitate ma sono presenti piste rosse anche non troppo impegnative. L’impianto più attivo è la cabinovia Tognola, che agli sciatori consente di accedere alle piste, mentre a chi non scia di ammirare il paesaggio dalla cima e rilassarsi nell’accogliente baita, gustandosi un piatto tipico locale o una fantastica bevanda calda.

In tali località sono numerose le attività da svolgere; non solo sci ma anche snowboard, bob e slittino per i più piccoli e ciaspolate in mezzo alla natura per tutta la famiglia.

Gli impianti di risalita sono aperti dalle ore 8.30 alle ore 16.30. È poi possibile proseguire la giornata stando al caldo nelle splendide malghe o baite oppure visitando i piccoli centri. Tra i più turistici, oltre San Martino di Castrozza, ci sono anche Predazzo e Mezzano. Predazzo è un comune, considerato il giardino geologico delle Alpi, che, tra i tanti paesi, ospiterà le Olimpiadi invernali 2026, specialmente la competizione del salto con gli sci. Tra le vie storiche del paese, sulle mura delle abitazioni, si possono ammirare fotografie, conservate dal Gruppo Fotoamatori di Predazzo, che mostrano come viveva la popolazione. 




Mezzano, invece, è un comune, uno tra i borghi più belli d’Italia, caratterizzato dalle cataste, ovvero numerosa legna ammucchiata in ordine e trasformata in fantastiche opere d’arte. È stato creato un vero e proprio itinerario guidato tra le vie del paese in cui è possibile ammirare su finestre, facciate, cortili, piazzette e ballatoi circa una ventina di opere, che rappresentano paesaggi oppure raccontano vicende passate e tradizioni antiche. In alcuni angoli sono poste semplici sedie rosse su cui è appoggiata una campanella. I turisti, se desiderano avere informazioni o conoscere curiosità e aneddoti circa il borgo, suoneranno la campanella e giungeranno gli abitanti a rispondere alle loro domande. La sedia è stata dipinta di colore rosso, il simbolo dell’amore, soprattutto per ricordare che a Mezzano tutto si fa con il cuore e che il romanticismo è nella sua natura. La sedia, inoltre, è nata con lo scopo di tramandare la storia del paese senza ricorrere all’uso della tecnologia.

@ILARIA














lunedì 1 febbraio 2021

VAL PUSTERIA: UN PARADISO NATURALE


La Val Pusteria è una delle valli più belle del Trentino Alto Adige; è situata in provincia di Bolzano e si estende da Sesto a Brunico. La valle è caratterizzata da paesaggi resi mozzafiato grazie a pascoli, laghi dai colori strabilianti, e cime delle Dolomiti che fanno da cornice a tutto il panorama. La Val Pusteria è ideale per trascorrere le vacanze in famiglia o in compagnia di amici, sia nella stagione estiva che in quella invernale. Il territorio offre numerose attività adatte a turisti di tutte le età: nel periodo estivo è possibile trascorrere le giornate in piscine e centri benessere per godersi un po’ di relax e tranquillità; vi sono poi attività per i più sportivi, come ad esempio piacevoli passeggiate, escursioni e percorsi ciclistici di varie difficoltà, ma anche sport più avventurosi come il parapendio e l’arrampicata. Nel periodo invernale, invece, oltre a piscine coperte e centri per il benessere, vi sono numerosi impianti sciistici e percorsi per ciaspole da percorrere in compagnia godendosi il magnifico panorama invernale. 

In questo articolo vi consiglierò alcune delle destinazioni, tra laghi e località magnifici, impossibili da non visitare se ci si trova in vacanza presso la Val Pusteria.

LAGO DI BRAIES 

Il lago di Braies è il lago alpino più grande dell’Alto Adige; si tratta di una meta turistica che ogni anno accoglie visitatori provenienti da tutto il mondo. In particolare, negli ultimi anni, ha raggiunto una fama internazionale grazie soprattutto alla serie televisiva “Un passo dal cielo”, trasmessa da Rai1 a partire dal 2011, con protagonista Terence Hill nei panni di un comandante del Corpo forestale a San Candido, piccolo comune della provincia di Bolzano. Il lago è di una bellezza mozzafiato: giunti nella stradina che vi conduce si ha subito l’impressione di dirigersi verso qualcosa di unico al mondo che lascia col fiato sospeso. Il lago offre infatti una splendida vista di un colore blu e verde smeraldo grazie alle sue chiare acque di montagna su cui si riflettono ripide pendici rocciose che si trovano ai piedi del monte Croda del Becco. Il lago di Braies è visitabile in ogni periodo dell’anno: durante l’inverno è completamente imbiancato, mentre durante l’estate è possibile godere a pieno di tutte le sue bellezze. Nella stagione estiva, infatti, è possibile noleggiare una graziosa barchetta per effettuare un giro panoramico sul lago, ma è possibile svolgere anche un percorso di trekking, molto facile, di circa 3 km attorno alle sue rive. Durante il periodo invernale il sentiero viene spesso chiuso, a causa del pericolo di valanghe, ma è comunque possibile effettuare un'escursione a piedi, sul lago, che, in inverno, presenta la superficie ben ghiacciata.      


LAGO DI DOBBIACO

Un’altra località che consiglio vivamente è il Lago di Dobbiaco, il secondo più bello in Val Pusteria dopo il Lago di Braies, situato nel comune di Dobbiaco. Suggestivo e di una bellezza inconfondibile, il Lago di Dobbiaco è una meta amata dalle famiglie, dagli escursionisti e da tutti coloro in cerca di relax. In estate è possibile effettuare il giro del lago lungo un sentiero naturalistico, dove sono allestite undici diverse tabelle informative su flora, fauna e geomorfologia della zona; è inoltre possibile noleggiare pedalò e barche a remi e, se si dispone di una licenza o un permesso di pesca, ci si può dedicare all’attività ittica. In inverno, invece, il lago diventa un punto di ritrovo specialmente per chi ama praticare il curling; è inoltre presente una pista da sci di fondo che conduce direttamente al lago.           

TRE CIME DI LAVAREDO

Tre Cime di Lavaredo

Le Tre Cime di Lavaredo sono tra le cime più famose delle Dolomiti, considerate tra le meraviglie naturali più note nel mondo dell'alpinismo. Le Tre Cime prendono il nome di Cima Grande (2.999 m), ossia la centrale, Cima Ovest (2.973 m) e Cima Piccola (2.857 m). Le Tre Cime possono essere raggiunte comodamente in auto, attraverso la strada panoramica a pedaggio che sale da Misurina, oppure a piedi, percorrendo i vari sentieri che salgono dalla valle della Rienza, dal Lago di Landro, dalla val Fiscalina, o da Auronzo di Cadore. I percorsi di risalita a piedi vanno da una difficoltà media ad una difficoltà elevata; per le famiglie con bambini di piccola età è infatti consigliabile visitare le Tre Cime salendo in auto fino al parcheggio, dal quale si prosegue percorrendo un breve percorso a piedi sino al Rifugio Locatelli-Innerkofler, da cui si osservano le Tre Cime dal lato opposto. Svoltando l’angolo, infatti, ci si trova davanti ad una vista mozzafiato offerta dallo splendore delle enormi Tre Cime di Lavaredo; da qui si può tornare indietro ripercorrendo lo stesso tragitto oppure è possibile proseguire la camminata attraverso un percorso che circonda le cime e che termina al parcheggio iniziale. Durante il tragitto è inoltre possibile sostare presso altri due rifugi, il Rifugio Auronzo e il Rifugio Lavaredo, in modo da godersi un po’ di riposo oppure scaldarsi con una bevanda calda: infatti, anche nel periodo estivo, essendo a circa 2500 metri, vi è un’aria molto fresca e, se si è fortunati, è possibile trovare anche la neve. Presso le Tre Cime, inoltre, per i grandi esperti, vi sono numerosi percorsi di arrampicata. 

sentiero tre cime

SAN CANDIDO

San Candido è un comune della provincia di Bolzano. Location principale di “Un passo dal cielo”, è circondato da un paesaggio di indescrivibile bellezza, incorniciato dalle maestose montagne del Monte Baranci, dei Tre Scarperi e del Parco Naturale delle Tre Cime. A San Candido, oltre a visite guidate a musei e luoghi di interesse, vi sono numerose attività di divertimento per grandi e piccoli. La località è conosciuta soprattutto per il Fun Bob, una sorta di slittino che percorre binari passanti attraverso prati, boschi e mucche al pascolo. La partenza del bob si può raggiungere a piedi, percorrendo sentieri in mezzo al bosco, oppure utilizzando la funivia. I bambini possono salire sul bob a partire dai tre anni solo se accompagnati da un adulto e dai dieci anche da soli. Una volta seduti sul bob ci si fissa con delle apposite e sicure cinture e si può decidere la velocità a cui scendere grazie ai freni, fino a 40 km/h. Grazie agli elevati standard di sicurezza il Fun Bob è un'esperienza divertente e indimenticabile per tutta la famiglia.  


Altra esperienza fantastica è il percorso ciclistico San Candido - Lienz di 40 km. Si tratta di percorso quasi tutto in discesa, adatto anche a famiglie con bambini, che parte da San Candido e, attraversando ponti, paesini e città, giunge fino in Austria, a Lienz. Durante il tragitto è possibile sostare e fare visita alla fabbrica della Loacker, amata non solo dai bambini ma anche da adulti: impossibile resistere all’odore che vi proviene!

fun bob San Candido

ingresso Dubbiaco

Se vi trovate a San Candido nella stagione invernale il territorio offre numerose piste per lo sci di fondo, sentieri per escursioni invernali, piste per slittini e pattinaggio sul ghiaccio.



Cosa aspettate? Visitate la Val Pusteria!


Ilaria Pierangeli, 3alsu






sabato 5 dicembre 2020

GUBBIO: UN VIAGGIO NEL MEDIOEVO

vista dalla funivia

Gubbio è la più antica città medievale dell’Umbria, in provincia di Perugia.

È un luogo d’arte e di cultura, itinerario di tutti gli amanti dell’atmosfera medievale.

In tanti conosceranno già alcuni scorci, in quanto qui sono state girate le scene della conosciuta fiction televisiva “Don Matteo”, solamente fino all’ottava stagione, in quanto la serie si è successivamente trasferita nella città di Spoleto. 

chiesa di San Francesco

La cittadina di Gubbio sorge ai piedi del monte Ingino, sulla cui cima è eretta la Basilica di Sant’Ubaldo, patrono degli eugubini, abitanti del posto. La basilica può essere raggiunta a piedi, proseguendo un percorso in salita nel mezzo della natura, oppure salendo con la funivia, un percorso di otto minuti dal quale si può ammirare dall’alto il magnifico panorama della città. Una volta giunti sul monte è possibile visitare la Basilica del Santo patrono, dove vengono conservati i cosiddetti tre “ceri”, composti da prismi a base ottagonale sulla cui sommità vi sono le statuette di tre santi (Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio Abate). I “ceri” sono alti cinque metri e pesano intorno ai tre quintali; questi vengono portati ogni anno, nella vigilia della Festa di Sant’Ubaldo, ricadente il 15 maggio, in processione, issati su delle barelle, grazie allo sforzo fisico di molti uomini. La processione parte da Piazza dei Martiri e termina sul monte Ingino. 

chiesa di San Giovanni Battista

Sulle pendici del monte, inoltre, ogni anno, nel periodo natalizio, viene illuminato l’albero più grande del mondo che rimane acceso dal sette dicembre al dieci gennaio e che conduce molti turisti, provenienti da tutta Italia, ad ammirare questo magnifico spettacolo di luci.

Gubbio è anche strettamente legata alla vita di San Francesco d'Assisi, il quale vi soggiornò nella prima metà del XIII secolo. Secondo il racconto, nei dintorni di Gubbio, da molto tempo si aggirava un lupo; gli eugubini, terrificati, si rivolsero a San Francesco sperando che egli potesse aiutarli: San Francesco si recò quindi nel bosco e una volta trovato il lupo riuscì a calmarlo, così che non spaventasse più gli abitanti. In seguito all'accaduto a Gubbio venne costruita una delle prime chiese dedicate al Santo, situata oggi in Piazza dei Quaranta Martiri. 

tre ceri 

Proseguendo la visita alla città di Gubbio ci addentriamo nel centro storico. Una delle locations della fiction che vede protagonista Terence Hill è la Chiesa San Giovanni Battista, che molti conosceranno come chiesa di Don Matteo. Da qui possiamo godere della splendida vista di Piazza Grande, denominata anche “piazza sospesa” o “piazza pensile”: si tratta infatti di una grandissima terrazza, cuore di Gubbio, ed è la più grande d’Europa. In Piazza Grande è situato il Palazzo dei Consoli, conosciuto come la caserma dei carabinieri di “Don Matteo”, importante in quanto fu il primo edificio italiano ad avere l’acqua corrente e i servizi igienici; oggi il palazzo ospita il Museo Civico di Gubbio, dove è possibile visitare la pinacoteca e una splendida collezione di ceramiche. Impossibile, inoltre, non fermarsi a scattare una fotografia seduti al famoso tavolino del Bar Caffè Ducale, lo stesso dove Don Matteo giocava a scacchi con il maresciallo Cecchini.

Proseguendo tra le vie della città giungiamo al Palazzo del Bargello, una delle costruzioni più antiche e belle di Gubbio. Il palazzo, oggi, ancora ben conservato, ospita il Museo della Balestra, dove vengono conservate tutte più antiche balestre, ovvero armi da lancio costruite con arco di legno, corno ed acciaio. Ogni anno a Gubbio, in Piazza Grande, viene celebrato il tradizionale Palio della Balestra, una competizione che avviene tra i balestrieri di Gubbio e quelli di Sansepolcro (comune italiano della provincia di Arezzo). La competizione consiste nel centrare un bersaglio posto a trentasei metri di distanza: il balestriere che riesce a colpire il punto più vicino al centro vince il Palio, che consiste in uno stendardo realizzato ogni anno da un noto artista. Nel corso di questa manifestazione è inoltre possibile assistere all’esibizione degli sbandieratori; a completare l’atmosfera medioevale sono i bellissimi e antichi costumi indossati da sbandieratori e balestrieri. 

basilica di San Ubaldo

Davanti al Museo della Balestra è collocata, inoltre, la “Fontana dei matti”, così chiamata in quanto, secondo la tradizione, il turista che compie tre giri di corsa intorno ad essa ed accetta di essere bagnato con l’acqua diventa un “matto onorario di Gubbio”, inteso come persona ironica e scherzosa.

Tra i piatti tipici di Gubbio, invece, troviamo sicuramente le zuppe di legumi (soprattutto farro e lenticchie); tipica è inoltre la crescia, un misto tra piadina e focaccia, che viene solitamente accompagnata con affettati vari, formaggi, salsicce alla brace o spinaci cotti in padella; infine non dimentichiamo il tartufo, sia bianco che nero, per il quale, nella stagione autunnale, si svolgono diverse fiere tra cui la rinomata “Mostra del Mercato del Tartufo Bianco e dei prodotti agroalimentari”, dove si possono degustare numerose varietà di tartufi provenienti anche da tutta l’Italia.

Dopo una giornata intensa è possibile, infine, godersi un po’ di tranquillità alloggiando alcune notti in caratteristici agriturismi o b&b sulle favolose colline umbre nei dintorni di Gubbio. 

palazzo di Bargello e fontana dei matti

Cosa c’è di meglio di un tranquillo e rilassante pernottamento con la fantastica vista di un paesaggio collinare? 

scena dei Don Matteo

Ilaria Pierangeli, 3ALSU 

crescia di Gubbio

palazzo dei consoli

processione della corsa dei ceri

piazza Grande

colline umbre