Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

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venerdì 12 dicembre 2025

Film natalizi

Il Natale si avvicina e con lui la voglia irresistibile di cioccolata calda, coperta e, ovviamente, film a tema!

Che siate amanti delle commedie esilaranti o delle storie che scaldano il cuore o dei grandi classici, abbiamo preparato una lista che accontenta tutti.

Ecco la nostra proposta per un Natale cinematografico indimenticabile:

1) "Mamma ho perso l'aereo": questo  film parla del piccolo Kevin McCallister  che difende la sua casa da due ladri pasticcioni dopo essere stato dimenticato dalla famiglia. Se vi piace questo grande classico natalizio è consigliabile vedere il sequel "Mamma ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York".

2) "Klaus - I Segreti del Natale": in questo film d'animazione si racconta dell'incontro tra il postino egoista di nome Jesper e il solitario falegname di nome Klaus che costruisce giocattoli. Dalla loro amicizia avrà origine la leggenda di Babbo Natale.

3) "Buon Natale da Candy Cane Lane" :  in questo film il protagonista, per vincere a tutti i costi una gara di decorazioni natalizie,  stringe un patto con una malvagia elfa e da ciò si scatenerà il caos in città.

4) "Il Grinch": questo film racconta la storia di un mostro verde e peloso che vive in cima al Monte Crumpit e che detesta il Natale e tutti gli abitanti della città di Chinonsò. Decide così di scendere a valle e rubare tutti i regali e le decorazioni per impedire che la festa abbia luogo.

5) "Una magia di Natale": in questo film una giovane vedova crea un pupazzo di neve che magicamente prende vita grazie a una sciarpa. Questa favola moderna le permetterà di riscoprire l'amore e la gioia delle feste che riscaldano il cuore di tutti noi.

6) "Un elfo di nome Buddy : in questo film Buddy è un umano cresciuto come un elfo che scopre le sue origini e si reca a New York per trovare il suo vero padre. L'innocenza di Buddy è contagiosa e lo porterà a fare tante esperienze meravigliose nella grande città nel periodo natalizio.

Buona visione a tutti e buone feste.

Marwa Moussafir (3C LSU) 






venerdì 23 dicembre 2022

Calendario dell'Avvento - day 24 - UN BAMBINO CHIAMATO NATALE

Per l'ultimo giorno del calendario dell’Avvento del Mattei’s Blog, ecco la proposta per una visione emozionante e significativa!
 
Le festività natalizie hanno un altro sapore quando si è adulti. L'albero addobbato, le decorazioni luminose, la spasmodica attesa prima di scartare i regali: il turbinio di emozioni che si scatena il 24 Dicembre sembra coinvolgere solo i bambini, mentre noi rimaniamo lì, seduti a tavola, capaci di attendere solo la prossima portata di una cena interminabile.
E cosa fare quando un evento triste rovina per sempre le festività? Una tragedia proprio in prossimità del Natale è così devastante da essere percepita anche dai bambini, che smettono di aspettare quel giorno con gioia. Allora, bisogna cercare di andare avanti senza dimenticare chi ci ha lasciato e, farci più forti delle avversità imparando a custodire con coraggio la cicatrice che non scomparirà mai più dal nostro cuore.
 
Un Bambino Chiamato Natale è un classico film natalizio: luminoso, colorato e chiassoso, ma che nasconde (senza esagerare) un messaggio di resistenza al dolore che vale per i bambini quanto per gli adulti. Una pellicola leggera destinata ai più piccoli, ma che non dispiacerà ai loro genitori grazie al buon uso della computer grafica e alla sua trama godibile.
 
Dopo aver fallito con i precedenti film a tema natalizio (ci basta ricordare la recensione di nei panni di una Principessa 3), questa volta Netflix inserisce nel suo catalogo una pellicola semplice ma ben sviluppata da guardare nella fremente attesa del 25 dicembre.

Una piccola famiglia composta da tre bambini e il loro padre. La casa è calda ed accogliente, ma è l'unica spoglia di addobbi natalizi in un quartiere molto luminoso che si prepara alla festa.
L'atmosfera che si respira nella loro abitazione non è per nulla gioiosa: i tre ragazzini hanno perso la loro madre, e con lei sembrano essere svanite anche la felicità e la speranza.
Tocca alla loro anziana zia Ruth riaccendere l'amore per il Natale, attraverso il racconto di un ragazzino finlandese che con il suo coraggio, e senza mai arrendersi all'angoscia, diventò Babbo Natale.
 
Il piccolo Nikolas, detto Natale, è anch'egli orfano di madre e, parte alla ricerca del padre verso la mitica città degli elfi. A fargli compagnia ci sono un topo parlante, una renna - indispensabile per attraversare le praterie innevate della Finlandia - e, in seguito, una fata che riesce a dire soltanto la verità.
Nikolas deve lottare contro le avversità rappresentate da uno dei peggiori difetti dell'uomo: il cinismo. Per riuscire nella sua impresa è essenziale non perdere la speranza, nonostante tutti intorno a lui cerchino di farlo arrendere ad una realtà triste e senza luce.
 
Il potere della speranza richiama molto da vicino la storia di Peter Pan: infatti, anche  in Un Bambino Chiamato Natale basta credere fortemente in qualcosa per far sì che l'oggetto del desiderio compaia davanti a sé. Nikolas fa dei suoi sogni un'arma invincibile che lo aiuta a superare tutti gli ostacoli, scontrandosi con la dura realtà imposta da uomini senza scrupoli, pronti a tutto per ottenere una volgare ricompensa.

 
La vicenda di Nikolas è tratta dall'omonimo libro per bambini scritto da Matt Haig.
La storia è molto semplice e lineare, e il film diretto da Gil Kenan ha il pregio di scorrere piacevolmente senza dilungarsi troppo sugli elementi di contorno.
La trama nasconde tra le pieghe gioiose dei richiami natalizi il significato più profondo dell'accettazione del lutto. Il tema viene trattato con rispetto e senza mai scadere nell'esposizione vera e propria, lasciando al piccolo spettatore il compito di decifrare il significato della storia e renderla un'esperienza da conservare.
Al di là del luminoso messaggio di speranza, Un Bambino Chiamato Natale brilla per il suo ritmo narrativo incalzante - che riesce a catturare l'attenzione anche di chi ha qualche anno in più - e soprattutto per la bontà degli effetti speciali. Il racconto all'interno del racconto, artificio di shakespeariana memoria, viene messo in pausa solo nei pochi istanti in cui torniamo nella casa sconvolta dal lutto dell'apertura, momenti utili per una breve pausa e qualche battuta sull'attenzione riposta dai bambini nei confronti di una storia che li ha stregati.
 
Un Bambino Chiamato Natale è un film natalizio luminoso e pieno di gioia che al contempo nasconde il profondo messaggio dell’elaborazione della perdita. La pellicola è destinata a bambini capaci di assimilare l'insegnamento che si snoda tra le maglie di una trama chiassosa e veloce, che ha il pregio di non risultare noiosa agli occhi degli adulti.
 
Il mio voto è 9/10
 
Come sempre se la recensione vi ha incuriosito vi lascio il trailer:
https://youtu.be/QuQ3oSo7qF8


Buona visione e felice vigilia di Natale!!!
 
KATIA BINELLI - 5^A LSU
 

mercoledì 21 dicembre 2022

Calendario dell'Avvento - day 22 - BABBO NATALE A COLORI


Questo gigante addobbo luminoso rappresenta il simbolo per eccellenza del Natale: Babbo Natale. Chiunque veda questo iconico personaggio percepisce subito lo spirito natalizio: Papà Natale è il protettore di bambini ed adulti e non c'è età che tenga: nella notte più magica dell'anno tutti lo attendono e gli vogliono bene.

La canzone scelta per questa fotografia è... 

SANTA CLAUS IS COMING TO TOWN - MICHEL BUBLE' 
You better watch out
You better not cry
You Better not pout
I'm telling you why
Santa Claus is coming to town

He's making a list,
He's checking it twice;
He's gonna find out
Who's naughty or nice.
Santa Claus is coming to town

And He sees you when you're sleeping
And He knows when you're awake
He knows if you've been bad or good
So be good for goodness sake!

You better watch out
You better not cry
Better not pout
I'm telling you why
Santa Claus is coming to town

And He sees you when you're sleeping
And He knows when you're awake
He knows if you've been bad or good
So be good for goodness sake!

You better watch out
You better not cry
Better not pout
I'm telling you why
Santa Claus is coming to town

You better watch out
You better not cry
Better not pout
I'm telling you why
Santa Claus is coming
I mean a big fat man
with a long white beard
He's coming to town.

TRADUZIONE:
Faresti meglio a guardarti intorno 
Faresti meglio a non piangere
Faresti meglio a non mettere il broncio 
Ti dirò perché:
Babbo Natale sta arrivando in città 
Lui fa una lista 
La controlla due volte
Lui scopre chi è stato cattivo e chi è stato buono 
Babbo Natale sta arrivando in città
Lui vede quando dormi
E sa quando sei sveglio
Sa se sei stato buono o cattivo
Perciò sii buono, per l’amor di Dio!
Faresti meglio a guardarti intorno
Faresti meglio a non piangere
Faresti meglio a non mettere il broncio
Ti dirò perché:
Perché Babbo Natale sta arrivando in città 
Lui vede quando dormi
E sa quando sei sveglio
Sa se sei stato buono o cattivo
Perciò sii buono, per l’amor di Dio!
Faresti meglio a guardarti intorno 
Faresti meglio a non piangere
Faresti meglio a non mettere il broncio 
Ti dirò perché:
Babbo Natale sta arrivando in città 
Faresti meglio a guardarti intorno 
Faresti meglio a non piangere
Faresti meglio a non mettere il broncio 
Ti dirò perché:
Babbo Natale sta arrivando in città
Intendo uomo grande e grasso con una lunga barba bianca 
Sta arrivando in città!!!

Ecco il link per ascoltarla: https://www.youtube.com/watch?v=R8CBoVc_OMI

Il Natale si avvicina: e tu, attendi Babbo Natale?

Fotografia: ISKRA COLIC - 2^A LSU
Musica: NICOLE LECCACORVI - 2^A LSU

martedì 20 dicembre 2022

Calendario dell'Avvento - day 21- TRONCHETTO DI NATALE

 Il Natale è il periodo perfetto per sperimentare nuove ricette a tema natalizio insieme alla propria famiglia: il Tronchetto di Natale è un dolce perfetto perché semplice da realizzare, originale e allo stesso tempo gustoso!

Di ‘Tronchetti di Natale’ ne esistono veramente tanti tipi, a partire dalla versione dolce oppure salata, tronchetto al cioccolato fondente o bianco, ancora con pan di spagna classico o con l’aggiunta di gocce di cioccolato. E poi, con la crema per la farcitura ci si può sbizzarrire sempre di più con gusti diversi e originali, per non parlare delle decorazioni da aggiungere sopra!  

INGREDIENTI:
6 uova
100 g di zucchero
70 ml di olio di semi di girasole
40 g di amido di mais
15 g di cacao
250 g di crema spalmabile alle nocciole
500 g di panna

PROCEDIMENTO:
Iniziamo con il preparare il pan di Spagna. In due ciotole separiamo i tuorli dagli albumi montando a neve gli albumi insieme allo zucchero e lentamente aggiungiamo i tuorli mescolando a mano con una frusta stando attenti a non far smontare il composto. Infine, aggiungiamo l’olio di semi e poco per volta aggiungiamo anche l’amido di mais e il cacao, sempre mescolando con una frusta.
Quando il composto sarà ben omogeneo possiamo infornare: versiamo l’impasto in una teglia 35x35 rivestita di carta da forno, distribuiamo bene il composto e inforniamo a 180°C a forno statico per 15 minuti.

Non appena la cottura sarà terminata lasciamo raffreddare e poi possiamo passare alla farcitura.
Realizziamo la crema montando a neve la panna zuccherata e aggiungiamo le gocce di cioccolato, intanto spalmiamo la crema alla nocciola su tutta la base del tronchetto e subito dopo versiamo la crema appena fatta. 

Delicatamente arrotoliamo il tronchetto aiutandoci con il foglio di carta da forno, e quando avrà preso la forma desiderata lasciamolo raffreddare per un’ora in forno.
Trascorso il tempo possiamo farcire a nostro piacimento!
Infine, eliminiamo le due estremità per rendere ben compatti i bordi. 

Io ho decorato con lo zucchero a velo per dare l’effetto della neve e ho realizzato con la pasta da zucchero delle foglioline e delle bacche che ricordassero un tronco; poi ho decorato con una glassa al cioccolato e delle gocce di cioccolato bianco.

Ora, andiamo a gustare questa dolcezza!
 
MARTINA SIGNORILE - 5^A LSU

domenica 18 dicembre 2022

Calendario dell'Avvento - day 19 - BABBO NATALE IN BIANCO E NERO



Non c'è niente di più triste in questo mondo che svegliarsi la mattina di Natale e non essere un bambino.  
E. Bombeek


Crescendo si scopre che Babbo Natale non esiste e si perde la meraviglia dell'attesa e il piacere della sorpresa...
L'età adulta incombe sulla fantasia infantile ma la gioia nei cuori può ancora essere salvata: ogni adulto può diventare portatore di doni per altri bambini, trasformandosi così in un personaggio carico di mistero e magia che regala non solo oggetti ma soprattutto felicità!

E tu, quale aspetto del Natale hai lasciato nel passato? E quale hai portato con gioia nel presente?

DESIRE' ANDREONE - 2^A LSU

sabato 17 dicembre 2022

Calendario dell'Avvento - day 18 - IL GRINCH

Bentornati cari lettori del Mattei’s Blog, preparatevi per la recensione di uno dei miei personaggi preferiti… buona lettura!

Siamo davvero cattivi o ci dipingono così? 
Il film di Natale della Illumination Entertainment, ovvero i “papà” dei Minions, attinge da uno dei racconti più celebri del Dr. Seuss, pietra miliare della letteratura delle feste, per regalare ai bambini una profonda riflessione sulla rabbia e su come combattere il malumore.

Il Grinch è una strana creatura. Non solo è di color verde mela e puzza di muffa ma, forse a causa del suo cuore di “due taglie più piccolo dell’usuale”, ha l’insolita abitudine a stare da solo.
Burbero e intrattabile, vive con l’unica compagnia del suo fidato cane Max in una grotta in cima al Monte Crumpit, situato proprio sopra il felice paese di Chistaqua. Gli abitanti, sempre sorridenti e altruisti, sono soliti festeggiare il Natale alla grande, ma quest’anno le feste saranno ancora più pompose, anzi, saranno tre volte più festose.
Un clima di felicità che proprio non va giù al solitario Grinch, ancora sofferente per una ferita all’animo ricevuta da bambino. Decide, così, di rubare il Natale sottraendo, durante la notte della vigilia, tutti i regali, i dolci e gli alberi dei Chi.


Sulla sua strada incontrerà la dolce Cindy-Lou, una bambina che per Natale ha un solo desiderio, ovvero trovare un modo per aiutare la mamma che lavora troppo e si occupa da sola di tutta la famiglia.
Il buon cuore della bimba, insieme alla consapevolezza che solo uniti si può trovare la vera felicità, scioglieranno il ghiaccio che avvolge il cuore del Grinch che tornerà ad avere la percezione dell’amore.
Il film, pur prendendosi alcune libertà per adattare il racconto al grande schermo - per esempio rivela il motivo per il quale il Grinch si è isolato e ha iniziato ad odiare le Feste - è molto fedele allo spirito e alle parole del Dr. Seuss.

Del racconto ha mantenuto anche lo spirito e i messaggi positivi rendendo Il Grinch il film delle feste perfetto per tutta la famiglia. Grazie anche alla palette di colori sgargianti usati, che fanno dimenticare i toni cupi del film di Ron Howard: tutto è allegro, nitido e luminoso e persino il burbero protagonista risulta simpatico e gli spettatori empatizzano facilmente con lui.

Un po’ come il suo “collega” Scroodge, anche il Grinch attraversa un percorso di evoluzione e miglioramento che lo condurrà alla redenzione finale: scopre che per ritrovare la pace con se stessi la soluzione non è quella di sabotare il Natale al prossimo ma riscoprire l’amore, unica medicina in grado di rimettere a posto i pezzi di un cuore ferito.

Il Grinch è un film divertente e pieno di buoni sentimenti, con un umorismo slapstick che risulta perfetto per gli spettatori più piccini e con qualche battuta più sottile che strizza l'occhio agli adulti in sala. Non sarà un film particolarmente innovativo nel suo genere per tecnica e trama, ma “ha cuore”, e non è di due taglie più piccolo come quello del suo protagonista).

Il mio voto è 9/10

Come sempre, se la recensione vi ha incuriosito passate a guardare il trailer: https://youtu.be/OII35gDR2ZA

Alla prossima recensione!
KATIA BINELLI 5^A LSU

venerdì 16 dicembre 2022

Calendario dell'Avvento - day 17 - RACCONTO DI NATALE

 
“Felice natale Zio, che Dio ti Benedica!” 
augurò lieta la voce del nipote di Scrooge
 
La storia di Scrooge ha la capacità di attrarre grandi e piccini, trasportandoci in una notte magica, tra sogni e realtà, tra spiriti e persone umane, tra gioia ed infelicità.

Ci insegna il vero valore del dono: saper offrire il proprio tempo e la propria allegria è il più bel regalo che possiamo fare.
E anche quest’anno cerchiamo di dimostrare agli altri che li vogliamo bene!
 
“Entra- disse lo spirito.- Vieni a fare la mia conoscenza.”

Nella Londra del XIX secolo, il vecchio banchiere Ebenezer Scrooge lavora ogni giorno per accumulare denaro. Ricco, avido ed egoista rimane in ufficio fino a tardi anche il giorno della Vigilia di Natale, costringendo il suo impiegato Bob Cratchit a fare lo stesso. Risponde male a tutti coloro che gli augurano un buon Natale e maltratta persino il nipote Fred, che lo invita affettuosamente a cenare con la sua famiglia.
Uscito dall’ufficio e giunto al portone di casa, Scrooge vede il volto del defunto socio in affari, Jacob Marley, morto sette anni prima; inizialmente cerca di non pensarci, ma quella visione lo ha turbato profondamente.
Entra in casa e comincia a percepire strani fenomeni, fino a quando non appare il terrificante fantasma di Marley!
E questo è solo l’inizio perché durante tutta la notte riceve visite da parte di tre Spiriti che gli mostrano, in un’atmosfera magica, il Natale Passato, il Natale Presente e il Natale Futuro.
 
“-Chi è?- esclamò Fred
-Sono io, lo zio Scrooge. Vorrei accettare il tuo invito. Posso entrare? –
Se poteva? 
Per poco Fred non gli staccò un braccio a furia di stretta di mano.”
 
L’edizione che vi sto mostrando appartiene alla collana Mursia editore degli anni ‘80, è sicuramente un’edizione per bambini perché presenta dei disegni molto colorati e realistici, il linguaggio utilizzato è semplice e chiaro  ma è veramente un libro ricco di storia passata, bellissimo nei suoi dettagli.
Leggete anche voi la storia di Scrooge, magari insieme ai piccoli della famiglia, per riscoprire il calore del Natale e il vero dono di questo magico periodo: la famiglia.
 
MARTINA SIGNORILE - 5^A  LSU

giovedì 15 dicembre 2022

Calendario dell'Avvento - day 16 - LUCI PER LE STRADE

 
Cari lettori del Mattei’s Blog, per questo venerdì abbiamo scelto di condividere con voi la fotografia di una strada di passaggio che durante le feste magicamente si trasforma e assume un altro aspetto. Di solito la gente passa di qui per sbrigare commissioni o per andare a lavoro: è quasi sempre vuota e triste. Però, durante il periodo natalizio questo luogo diventa magico ed è completamente diverso rispetto alla quotidianità: le persone si incontrano spesso in questa via ora piena di luci per passare del tempo insieme, condividendo degli attimi felici e spensierati insieme. Tutto ciò grazie alla magia e all’atmosfera che il Natale ci dona e, ogni anno diventa sempre più indimenticabile.
 
La canzone scelta per questa immagine è…
 
CHRISTMAS LIGHTS - COLDPLAY
Christmas night
Another fight
Tears we cried a flood
Got all kinds of poison in
Of poison in my blood
I took my feet to Oxford street
Trying to right a wrong
"Just walk away" those windows say
But I can't believe she's gone
When you're still waiting for the snow to fall
Doesn't really feel like Christmas at all
Up above candles on air flicker
Oh, they flicker, and they flow
And I'm up here holding onto
All those chandeliers of hope
And like some drunken Elvis singing
I go singing out of tune
Singing how I always loved you, darling
 And I always will
Oh, when you're still waiting for the snow to fall It doesn't really feel like Christmas at all
Still waiting for the snow to fall
It doesn't really feel like Christmas at all
Those Christmas lights
Light up the street
Down where the sea and city meet
May all your troubles soon be gone
Oh, Christmas lights keep shining on
Those Christmas lights
Light up the street
Maybe they'll bring her back to me
And then all my troubles will be gone
Oh, Christmas lights keep shining on
Oh, Christmas lights
Light up the street
Light up the fireworks in me
May all your troubles soon be gone
Those Christmas lights keep shining on
 
TRADUZIONE:
Notte di Natale, un altro litigio
Le lacrime che abbiamo versato sono diventate un fiume,
ho tutti i tipi di veleno in me,
tutti i tipi di veleno nel mio sangue...
Mi sono incamminato
verso Oxford Street,
cercando di risolvere quel che avevo sbagliato
Sono arrivato piuttosto lontano
quelle finestre me lo dicono
ma io non riesco a credere che lei se ne sia andata...
Quando sei ancora in attesa della neve, non sembra per niente Natale...
Un gruppo di candele sta tremolando su di me,
Oh tremolano e fluttuano.
E io sono qui che mi aggrappo
a questi lampadari di speranza.
E come un Elvis ubriaco, canto
canto stonando
dicendo quanto ti ho sempre amata cara e come sempre lo farò...
Oh quando sei ancora in attesa della neve, non sembra per niente Natale...
Aspettando ancora che la neve cada, non sembra per niente Natale...
Quelle luci di Natale
illuminano la strada,
laggiù dove il mare e la città si incontrano!
Possano tutti i tuoi problemi presto scomparire..
Oh Le luci di Natale continuino a risplendere.
Quelle luci di Natale illuminano la strada... Forse la riporteranno da me,
allora tutti i miei problemi saranno scomparsi...
Oh Le luci di Natale continuino a risplendere. Oh Luci di Natale
illuminano le strade.
Accendono i fuochi d'artificio in me
e possano tutti i tuoi problemi presto scomparire... Oh Le luci di Natale continuino a risplendere.
 
Ecco il link per ascoltare la canzone: https://www.youtube.com/watch?v=z1rYmzQ8C9Q
 
Buon ascolto!
Fotografia: ISKRA COLIC - 2^A LSU
Musica: NICOLE LECCACORVI - 2^A LSU

mercoledì 14 dicembre 2022

Calendario dell'Avvento - day 15 - SPIRITED_LA MAGIA DEL NATALE


Bentornati cari lettori del Mattei’s Blog, la sentite l'aria di Natale? Beh io sì, quindi ecco a voi una buona nuova recensione!
C’era davvero bisogno dell’ennesima trasposizione cinematografica di A Christmas Carol di Charles Dickens? Dopo aver visto Spirited – Magia di Natale, il musical diretto da Sean Anders, la risposta è assolutamente – e sorprendentemente – sì.
 
Rivisitando il capolavoro letterario in chiave moderna, adattandolo cioè non soltanto alla società contemporanea con le sue contraddizioni ma anche alle esigenze di un pubblico sempre più smaliziato, Spirited – Magia di Natale porta a compimento un’operazione che fonde con pienezza e coerenza classico e nuovo, creando una commistione che sprizza energia e vitalità da ogni fotogramma. 
 
Partiamo proprio dai momenti musicali e coreografici che rappresentano il meglio della confezione del film: già le prime due sequenze che presentano i rispettivi protagonisti – il fantasma del presente interpretato da Will Ferrell e lo Scrooge dei nostri giorni che invece ha il volto di Ryan Reynolds – regalano al pubblico momenti che appartengono di diritto al miglior musical contemporaneo.
 
La messa in scena è elegante nelle scenografie, moderna nei costumi, curata nella fotografia: una confezione che permette ad Anders di “liberare” la propria inventiva e costruire col montaggio uno spettacolo che appare quasi sprecato per lo schermo ridotto di un televisore o ancor peggio di un computer. 
 
Spirited è chiaramente stato ideato e realizzato senza alcun risparmio di inventiva o energia, sia a livello visivo che nella costruzione narrativa: ci troviamo infatti finalmente di fronte a un prodotto le cui continue trovate, capovolgimenti e sorprese non sono volti solamente all’intrattenimento vorticoso quanto piuttosto a creare una trama che permetta lo sviluppo preciso dei due personaggi principali.
Pur risultando un film “scatenato”, Spirited possiede una sua progressione narrativa ben precisa e soprattutto ci permette di scoprire scena dopo scena due psicologie che, magari non nuovissime, sono comunque dotate di un arco narrativo coinvolgente.
 
Inoltre, pur trattandosi di un film che vuole portare al pubblico un messaggio positivo, quello di Anders non è assolutamente buonista, tutt’altro. 
La novità di questa trasposizione contemporanea sta nel raccontare che in fondo non si deve necessariamente cambiare in toto per risultare persone migliori.  Anche accettando la propria natura, per quanto cinica, si può riuscire a vedere il lato migliore della vita.  Una riflessione affatto scontata e soprattutto sviluppata con intelligenza e una discreta dose di tatto.
 
E questo ci porta a scrivere di Ferrell e Reynolds, due interpreti che per molto, forse troppo, tempo abbiamo visto sprecare la loro innata simpatia andando incontro al facile consenso del pubblico.  Infatti, i due riempiono lo schermo grazie a un’alchimia impossibile da ignorare: si esibiscono in notevoli numeri musicali così come in scene di forza emotiva. 
Ad aiutarli un cast di supporto encomiabile, di cui dobbiamo citare la brillante Octavia Spencer e la carismatica Sunita Mani.
 
Realizzato per Apple TV +, Spirited è probabilmente il miglior musical americano dai tempi di The Greatest Showman. 
Lo spirito del romanzo di Charles Dickens viene abbracciato in pieno da questo lungometraggio, che lo trasporta nel nostro presente con una freschezza e una lucidità ammirevoli. Si affrontano tematiche piuttosto importanti nell’opera di Anders, arrivando a toccare sia i nervi scoperti del nostro tessuto sociale che il cuore del pubblico. 
Un prodotto impeccabile, che si rivela capace di soddisfare gli amanti del genere, coloro che semplicemente cercano svago e intrattenimento ma anche quella parte di pubblico desiderosa di qualcosa che sappia andare più in profondità e scaldare gli animi senza retorica. 
 
Speriamo che l’imminente stagione dei premi non si “dimentichi” di questo piccolo gioiello, in particolar modo di Will Ferrell e Ryan Reynolds: due attori verso i quali speriamo di aver fatto la dovuta ammenda con questo articolo…
 
 
Il mio voto è 8/10
 
Come sempre, se la recensione vi ha incuriosito, vi lascio il trailer: https://youtu.be/EtfIVCZ7MZA
 
Alla prossima recensione,
KATIA BINELLI 5^A LSU