Ciao lettori del Mattei’s Blog!
Oggi siamo tornati per parlarvi di una delle saghe per
console più famose di sempre: God of War.
Partendo dalla spiegazione generale e dallo sviluppo di
questa serie
videoludica, analizzeremo il tema della guerra e del conflitto, con
una sfumatura inusuale.
God of War è una serie di
videogiochi action-adventure
pubblicati da Sony Interactive Entertainment a partire dal 2005.
Ad oggi la serie conta cinque capitoli principali, ovvero
God of War, God of War II, God of War III, God of War e God of War Ragnarök, (rilasciato
questo mese) e quattro
prequel, Ascension, Betrayal, Chains of Olympus, e Ghost of Sparta.
La storia, che ha come protagonista il dio Kratos e in
seguito anche il giovane figlio Atreus, pone le sue fondamenta sulla mitologia greca
e norrena.
Il gioco affronta pienamente il tema della guerra:
il protagonista Kratos, nel corso della saga, dovrà affrontare ed uccidere
forti divinità in conflitti cruenti e sanguinosi.
Una volta avuta una famiglia, decide di cancellare
il suo passato e di abbandonare questa strada.
Dopo l’improvvisa morte della moglie si trova a dover
crescere il figlioletto Atreus da solo, senza esperienza e con le uniche conoscenze
della guerra e del combattimento che proverà a proporre anche ad Atreus,
inizialmente con scarsi risultati.
Il tema principale delle più recenti edizioni di questa
saga è appunto il forte conflitto tra questo padre,
insicuro e inesperto nell’educazione di un giovane ragazzo, e lo stesso figlio
Atreus, intimorito dalla durezza di Kratos ma anche con tanta voglia di
crescere ed essere indipendente; il loro rapporto man mano si rafforzerà e i
due inizieranno a fidarsi l’uno dell’altro fino a diventare inseparabili.
Il nuovo capitolo God of War:
Ragnarok ha molte novità in serbo per il pubblico, tra cui un
approfondimento della storia e soprattutto del conflitto padre-figlio.
Consigliamo vivamente agli amanti dei videogiochi che
leggono il Mattei’s blog di provarlo, vi assicuriamo che lo amerete da subito!
Alla prossima, Meg e Lori!
MARGHERITA BONETTI e LORENZO MITROFAN – 5^A LSU/5^A
AFMI