Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

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martedì 16 maggio 2023

POPPY PLAYTIME

Bentornati cari lettori del Mattei’s Blog! Oggi siamo qua per parlarvi di un gioco molto particolare.
Avrete sicuramente già visto i suoi personaggi da qualche parte ma, se non avete mai provato a giocarci, o meglio, avuto il coraggio, non avete la minima idea della sua bellezza.

“Poppy Playtime” è un videogioco horror ad episodi sviluppato e pubblicato dalla casa indie americana: Mob Entertainment. Il giocatore prende il posto di un ex-dipendente dell'azienda produttrice di giochi per bambini "Play Time Co.” e ritorna ad esplorare essa dopo 10 anni dal suo totale abbandono. 

Ad oggi sono stati pubblicati due capitoli e il terzo è in lavorazione e possiamo assicurarvi che il worldbuilding è stupefacente e giocandoci sarete talmente immersi da rimanere con il fiato sospeso dall’inizio alla fine! 

Se volete curiosare nel mondo di “Poppy Playtime” vi consigliamo inoltre di guardare dei video che sono stati pubblicati sul canale Youtube: “Playtime Co. Official” che rappresentano degli strani esperimenti fatti anni prima dell’abbandono della fabbrica e mostrano lo sviluppo dei nuovi giocattoli. Se solo avessero saputo il guaio in cui si stavano mettendo… 
Vi consigliamo in particolare la visione di: https://youtu.be/fhQyiIZlwDw  

Speriamo che questo gioco vi colpisca tanto quanto ha fatto con noi e soprattutto che non ne siate rimasti troppo traumatizzati! 

Alla prossima,
MEG e LORY - 5^A LSU/5^A AFMI


mercoledì 26 aprile 2023

ZELDA: BREATH OF THE WILD

Ben ritrovati, cari lettori del Mattei’s Blog!
Siamo tornati per parlarvi di un classico che abbiamo voluto recuperare per immergerci nel suo fantastico mondo: stiamo parlando di Zelda, nello specifico The Legend of Zelda: Breath of the Wild.
 

Questo fantastico titolo Nintendo narra le vicende di un giovane eroe di nome Link, risvegliatosi in una grotta da un sonno secolare e di una principessa, Zelda, che in quest’attesa ha lottato senza sosta contro una calamità di nome Ganon che non vuole fare altro che distruggere il mondo. Una lotta tra bene e male che si ripete incessantemente e che i diversi cantastorie di Nintendo non hanno ancora smesso di farci vivere tramite gli occhi di questo giovane ragazzo alle prese con un destino che sembra già scritto.

Anche questa volta siamo riusciti a stupirci, a rivivere la stessa storia come se l’avessimo udita per la prima volta e ci siamo fatti travolgere da quel vento, maestoso e delicato.

 
La libertà narrativa, difatti, trova riscontro nella libertà offerta dalle dinamiche racchiuse nell’immenso mondo di gioco, totalmente a disposizione del giocatore. È addirittura possibile correre dritti alla fine dell’avventura, nonostante per ovvi motivi sia un’alternativa che non abbiamo minimamente preso in considerazione!
Quantificare la grandezza della mappa sarebbe come ammettere di voler trovare per forza un limite alle attività possibili, quando poi basta percorrere due sentieri e guardarsi un po’ attorno per ritrovarsi a raccogliere funghi o cercare oggetti magici sotto alle rocce in riva al fiume.
 
“The Legend of Zelda: Breath of the Wild” è l'esempio di come Nintendo abbia persone tra le sue fila in grado di trasformare i successi del passato, con i loro elementi distintivi, in capolavori del presente, e perché no, anche del futuro.
 
Come sempre vi invitiamo vivamente di provare questo fantastico gioco, se non l’avete già fatto, e a farci sapere cosa ne pensate!
 
Alla prossima, MARGHERITA BONETTI e LORY MITROFAN - 5^A LSU/5^A AFMI  


martedì 21 marzo 2023

RAIN WORLD - un gatto-lumaca alla ricerca della salvezza!

Cari lettori del Mattei’s Blog, siamo tornati per parlarvi di una vecchia uscita video-ludica che sta riscontrando successo negli ultimi mesi: “Rain World”.

Il titolo 2D platformer della casa “Video Cult” ha come protagonista un gatto-lumaca il cui obiettivo è relativamente semplice: ritrovare la propria famiglia; tuttavia il percorso è parecchio complicato: un mondo popolato da feroci creature fantastiche che variano da coccodrilli-lucertola ad avvoltoi enormi. 
Come "ciliegina sulla torta" i creatori hanno ben pensato di aggiungere un’irregolare pioggia post-apocalittica così forte da essere micidiale per il povero gatto-lumaca che deve trovare rifugio in tempo.
Insomma l’ambientazione non è certamente ideale e semplice per il nostro protagonista che con le sue abilità da acrobata riesce per un pelo ad evitare le zanne dei predatori, creando momenti di tensione e forte ansia. 

Per quanto riguarda la nostra esperienza giocata in local co-op, abbiamo inizialmente riscontrato delle difficoltà, infatti il gameplay di primo impatto può risultare noioso, ripetitivo ed estremamente punitivo ma con l’evoluzione della storia ed un po’ di esperienza rivela la sua reale intenzione: riflettere la difficoltà del gameplay con la crudeltà della natura; questo ci ha motivato a proseguire nella storia. 

Se avete intenzione di provarlo, consigliamo un approccio paziente e determinato! Può risultare frustrante all'inizio quindi andateci piano e munitevi, come abbiamo fatto noi, del vostro amico felino che apprezzerà sicuramente l'esperienza. 

Alla prossima!
MARGHE BONETTI e LORY MITROFAN - 5^A LSU/5^A AFMI 

lunedì 30 gennaio 2023

DETROIT - BECOME HUMAN

Lettori del Mattei's Blog, siamo tornati! 
E oggi vogliamo parlarvi di un gioco che abbiamo concluso recentemente: “Detroit: Become Human”. 

La fantascienza nei videogiochi ha sempre qualcosa di familiare e accomodante. Se non ce l’ha non funziona. Frammenti di Blade Runner, scorci di Alien, prospettive da Battlestar Galactica: il futuro e il modo in cui lo immaginiamo non è più quello di una volta. Si esplora e si rivive all’infinito. Come un eterno reboot.

Nella psiche di chi (video)gioca, qualcosa di fortissimo deve per forza avere risuonato giocando a Detroit: Become Human, opera di David Cage e pubblicato da Sony Interactive Entertainment per PS4 e da Quantic Dream per PC. 


Quella raccontata dal più cinematografico tra i game designer contemporanei è una distopia fantascientifica ambientata nel 2038. Siamo a Detroit, la MoTown, il luogo dove la rivoluzione industriale di Henry Ford, affonda le sue radici.
All’interno della storia sono riproducibili centinaia di finali diversi, dipendenti dalle singole scelte del giocatore che ha nelle mani il destino di ogni personaggio. I colpi di scena sono dietro l’angolo!

Noi abbiamo deciso di giocarlo alla cieca, senza sapere nulla della storia e vi possiamo garantire che ne è valsa assolutamente la pena…provare per credere! Sicuramente è stato aggiunto alla nostra lista dei giochi più belli e soprattutto meglio fatti di sempre. 

Senza fare spoiler noi vi consigliamo di viverlo al massimo! Fateci sapere se state dalla parte degli umani o degli androidi 👾

MARGHERITA BONETTI e LORY MITROFAN 
5^A LSU/5^A AFMI

martedì 15 novembre 2022

GUERRA PER AMORE - God of war

 Ciao lettori del Mattei’s Blog!

Oggi siamo tornati per parlarvi di una delle saghe per console più famose di sempre: God of War.

Partendo dalla spiegazione generale e dallo sviluppo di questa serie videoludica, analizzeremo il tema della guerra e del conflitto, con una sfumatura inusuale.

God of War è una serie di videogiochi action-adventure pubblicati da Sony Interactive Entertainment a partire dal 2005.

Ad oggi la serie conta cinque capitoli principali, ovvero God of War, God of War II, God of War III, God of War e God of War Ragnarök, (rilasciato questo mese) e quattro prequel, Ascension, Betrayal, Chains of Olympus, e Ghost of Sparta.

La storia, che ha come protagonista il dio Kratos e in seguito anche il giovane figlio Atreus, pone le sue fondamenta sulla mitologia greca e norrena.

Il gioco affronta pienamente il tema della guerra: il protagonista Kratos, nel corso della saga, dovrà affrontare ed uccidere forti divinità in conflitti cruenti e sanguinosi.

Una volta avuta una famiglia, decide di cancellare il suo passato e di abbandonare questa strada.

Dopo l’improvvisa morte della moglie si trova a dover crescere il figlioletto Atreus da solo, senza esperienza e con le uniche conoscenze della guerra e del combattimento che proverà a proporre anche ad Atreus, inizialmente con scarsi risultati.

Il tema principale delle più recenti edizioni di questa saga è appunto il forte conflitto tra questo padre, insicuro e inesperto nell’educazione di un giovane ragazzo, e lo stesso figlio Atreus, intimorito dalla durezza di Kratos ma anche con tanta voglia di crescere ed essere indipendente; il loro rapporto man mano si rafforzerà e i due inizieranno a fidarsi l’uno dell’altro fino a diventare inseparabili.

Il nuovo capitolo God of War: Ragnarok ha molte novità in serbo per il pubblico, tra cui un approfondimento della storia e soprattutto del conflitto padre-figlio.

Consigliamo vivamente agli amanti dei videogiochi che leggono il Mattei’s blog di provarlo, vi assicuriamo che lo amerete da subito!

Alla prossima, Meg e Lori!

 

MARGHERITA BONETTI e LORENZO MITROFAN – 5^A LSU/5^A AFMI