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martedì 21 marzo 2023
"ALMOND: COME UNA MANDORLA" di Won-pyung Sohn
Yunjae è nato con una condizione cerebrale che lo
ha lasciato con un'amigdala anormalmente piccola, che ha influito sulla sua
capacità di elaborare, comprendere e trasudare
emozioni. Alessitimia è la mancata capacità di identificare,
descrivere e distinguere le emozioni.
Sentimenti quali paura, colpa,
tristezza e rabbia sono cose che non ha mai provato.
Tuttavia, sua madre ha sviluppato una notevole protezione nei suoi confronti,
oltre a insegnargli l'arte delle emozioni e
interagire con gli altri. Quando
la sua vita viene sconvolta dopo una tragedia, rimane sospeso in uno stato
senza forma. Mentre sta cercando di capire cosa fare dopo, scopre che, sebbene
sia un mostro tra gli umani, non è l'unico nel mondo.
Il lettore è condotto attraverso l'adolescenza del
nostro protagonista curioso, mentre affronta difficoltà
ad adattarsi e fare amicizia. Per la maggior parte della storia, egli naviga nella società
ponendo sempre domande e chiedendosi cosa potrebbero provare gli altri. Almond
è la storia di YunJae che attraversare da solo la quotidianità di questo mondo dopo che una tragedia lo separa dalle uniche donne che lo hanno mai capito e amato.
Questo romanzo è per ogni persona che non si sente compresa dalla società in generale, o che che si percepisce come un imbroglione perché imita l'essere “umano”, ogni individuo cosciente del fatto che “essere normale” è l’obiettivo più difficile da
raggiungere.
Questa storia tratta di amore,
amicizia, differenze, accettazione e crescita, offrendo anche una
prospettiva microscopica di un'amicizia non convenzionale tra Yunjae e Gon. Le
personalità di questi due personaggi sono una giustapposizione l'una
dell'altra. Yunjae non esprime nulla, mentre Gon è molto esplicito riguardo le emozioni, sebbene il suo vocabolario sia limitato.
Oltre ad esplorare il significato del concetto di umanità, il libro affronta anche molti altri temi come l'educazione, la violenza e il ruolo che ogni
persona ha nel miglioramento o nel peggioramento
della società.
Inoltre, il
percorso sviluppato dal pensiero atipico del
protagonista crea una lettura che attira l'attenzione. In particolare ho amato
le riflessioni sulla paura e sul coraggio. Siamo davvero mai veramente forti
senza paura? La forza
senza paura è un atto di ingenuità? Cosa significa essere umani? La definizione
di umano è universale o varia?
Tutti i personaggi rappresentano diversi aspetti dell'umanità: sua madre, coraggio e crescita; sua nonna, bruttezza e confronto; Gon, paura, percezione e rottura; Dora, desideri, felicità, apprezzamento; Mr. Shim, amore, speranza e pazienza; Professor Yun, realtà e delusione.
Abitare la mente di Yunjae è stata un’esperienza
paragonabile a esplorare un museo. Mi sono persa nei suoi pensieri e nelle sue emozioni (o
mancanza di esse) mentre elaboravo e interrogavo i miei.
PRABH KAUR - 3^B LS
martedì 31 gennaio 2023
"SOSTIENE PEREIRA" di Antonio Tabucchi
“Lei deve imparare a scrivere, altrimenti, se scrive con le ragioni del cuore, lei andrà incontro a grandi complicazioni, glielo posso assicurare.”
Siamo in Portogallo nell’agosto del 1938 sotto la dittatura di Salazar, in un’Europa carica di tensioni a causa del regime nazista e fascista e alla guerra civile in atto in Spagna tra nazionalisti e repubblicani. Pereira però prosegue la sua monotona vita restando legato al passato e al caro ricordo della moglie, non interessandosi più di tanto alla politica e a ciò che succede intorno a lui.
Un incontro però cambia la sua vita. Per caso legge un articolo di Francesco Monteiro Rossi, un giovane laureato in filosofia, a proposito della morte e ne rimane profondamente colpito. Così decide di assumerlo come collaboratore esterno nella pagina da lui curata, affidandogli il compito di scrivere necrologi anticipati di celebri scrittori così da non trovarsi impreparato all’occorrenza. Il ragazzo però scrive articoli secondo Pereira impubblicabili a causa della censura che vige nel Paese poiché trattano ad esempio di Marinetti o D’Annunzio, dei quali attacca l’adesione al fascismo e gli ideali bellicosi.
Il vecchio giornalista spaventato dagli ideali di libertà e opposizione al regime del giovane Monteiro Rossi è combattuto tra il desiderio di aiutarlo e quello di lasciare invariata la sua vita abitudinaria. Sceglie però di sostenerlo economicamente, anche quando scopre che è un rivoluzionario che combatte in Spagna.
Nel frattempo Pereira passa una settimana in una clinica talassoterapica a Parede dove conosce il dottor Caruso che gli confida di volersi trasferire in Francia, Paese considerato cardine della libertà in Europa. Pereira gli rivela la sua inquietudine e Caruso, esponendogli una teoria francese sull'anima, considera questo suo sentimento come l’inizio di un cambiamento interiore.
Tornato a casa, l’esistenza di Pereira comincia a mutare. Inizia a prendere consapevolezza di ciò che accade intorno a lui e, a determinare una svolta decisiva, è la comparsa di Monteiro Rossi che gli chiede di nasconderlo a casa sua perché è ricercato. Qui, si presentano un giorno tre uomini che si qualificano come polizia politica e che picchiano a sangue il giovane rivoluzionario. Pereira scosso da quanto successo trova il coraggio di reagire e diventare un oppositore del regime. Scrive un necrologio su Monteiro Rossi che funge anche da denuncia contro il regime per poi scappare dal Portogallo.
Tornato a casa, l’esistenza di Pereira comincia a mutare. Inizia a prendere consapevolezza di ciò che accade intorno a lui e, a determinare una svolta decisiva, è la comparsa di Monteiro Rossi che gli chiede di nasconderlo a casa sua perché è ricercato. Qui, si presentano un giorno tre uomini che si qualificano come polizia politica e che picchiano a sangue il giovane rivoluzionario. Pereira scosso da quanto successo trova il coraggio di reagire e diventare un oppositore del regime. Scrive un necrologio su Monteiro Rossi che funge anche da denuncia contro il regime per poi scappare dal Portogallo.
“Sostiene Pereira” è il resoconto di una presa di coscienza da parte del protagonista avvenuta attraverso gli incontri che fa nel giro di un’estate e che lo portano ad avere la forza, nonostante la censura, di opporsi al regime attraverso il suo lavoro di giornalista. È il simbolo della difesa della libertà d’espressione per gli oppositori politici, una critica ai regimi totalitari e un encomio a chi ha avuto il coraggio di esporsi, di scrivere, di lottare per i propri ideali e la propria libertà.
“La filosofia sembra che si occupi solo della verità, ma forse dice solo fantasie, e la letteratura sembra che si occupi solo di fantasie, ma forse dice la verità.”
Attraverso questo libro Tabucchi vuole anche far passare il messaggio che un uomo di cultura, un letterato come Pereira ha l’obbligo morale di esporsi a proposito dei problemi presenti in una società e denunciare ciò di cui gli altri non si accorgono o per omertà fanno finta di non accorgersi.
Quante volte è più facile non prendere posizioni e nascondere le proprie idee perché considerato più comodo? A volte per paura anche a me capita di non esprimere la mia opinione su determinati argomenti, ritenendo che sia ininfluente, ma sbaglio e quando mi succede dovrei ricordarmi del monito che mi hanno lasciato Pereira, Monteiro Rossi e tutte le persone realmente esistite che hanno lottato per quello in cui credevano anche a costo della vita perché non è mai troppo tardi per cambiare la situazione, basta solo avere coraggio.
“Tutto si può fare, basta averne la volontà.”
PAOLA BRAVO - 3^B LS
venerdì 27 gennaio 2023
"A RIVEDER LE STELLE" di Aldo Cazzullo
“L’Italia ha questo di straordinario, rispetto alle altre nazioni. Non
è nata dalla politica o dalla guerra. È nata dalla cultura
e dalla bellezza. È nata da Dante e dai grandi scrittori venuti dopo di lui.”
In occasione del settecentesimo anniversario della morte di Dante lo scrittore e giornalista italiano Aldo Cazzullo ha pubblicato A riveder le stelle, un libro dove commenta l’Inferno della Divina Commedia.
Cazzullo non si limita però a riassumere e spiegare la storia della prima parte della Commedia, ma a prendere in esame ogni ambiente e ogni personaggio presenti nell’Inferno e a contestualizzarli rispetto all’opera e all’epoca in cui Dante è vissuto.
Ricostruendo parola
per parola il viaggio del poeta lo scrittore accompagna il lettore passo dopo passo
tra i cerchi infernali, fermandosi per introdurre e
spiegare la storia di ogni uomo, donna o personaggio mitologico incontrato
lungo il cammino ultraterreno, storie certamente ovvie nel contesto culturale ed epocale di Dante ma che
nell’era moderna (forse per mancanza di documenti storici non condizionati
dalla morale del tempo tendente alla cristianizzazione della Storia e della
scienza) fatichiamo a comprendere a pieno.
Un capitolo che mi ha
particolarmente colpito è stato quello dedicato all’incontro del poeta con Odisseo e Diomede; mentre racconta della
conversazione tra Dante e il navigatore Cazzullo si riserva il tempo per compiere una riflessione ad
ampio raggio (comparando opere
differenti, ma uguali nel messaggio) sul tema dell’esplorazione, intesa sia come scoperta geografica sia come esplorazione dell’uomo,
giungendo a parlare del “mistero del male e del prodigio della salvezza” che
ognuno custodisce all’interno del suo animo. Il lettore passa così dalle righe
della Commedia a quelle della storia
di Padre Kolbe, dalle avventure dell’Odissea alle strofe di Odysseus di Francesco Guccini.
A riveder le stelle è stata una lettura molto interessante,
abile al punto giusto nel riassumere un tomo come l’Inferno senza risultare noioso o scontato; credo inoltre che possa
essere di grande aiuto agli studenti che stanno
affrontando lo studio di Dante e delle sue opere, in quanto fornisce ottimi approfondimenti sulla vita dell’autore e una buona
contestualizzazione della Commedia stessa.
EDOARDO DEVOTI - 3^A LS
venerdì 20 gennaio 2023
"SHATTER ME" di Tahereh Mafi
“Sono rinchiusa da 264 giorni.”
Un romanzo tanto bizzarro quanto
interessante è quello che Tahereh Mafi ci propone.
La vicenda si svolge in un futuro distopico: gli uccelli
non volano, le persone non si sfamano più con cibo vero e il mondo è governato
dalla “Restaurazione”.
In questa realtà esistono leggi della
natura che sono in contrasto tra loro: Juliette
Ferrars è rinchiusa in una prigione a causa dei poteri
che possiede. La protagonista, infatti, inizia un vero e proprio
cammino verso la libertà quando le viene assegnato un compagno di cella.
Adam è un ragazzo apparentemente scontroso e molto silenzioso che
dietro di sé ha un passato crudele che lo accompagna ancora oggi.
Un giorno, però, Juliette viene
costretta ad abbandonare la sua cella per presentarsi al servizio dei militari
della Restaurazione. Qui conosce nuovi amici e persone che le fanno
dubitare della giustizia in cui ha sempre
creduto. Infatti Warner, il capo di questo
Settore militare, si affeziona in particolar modo a Juliette, la quale, però,
lo disprezza.
Questa nuova esperienza la riporta alla sua umanità e ancora di più al sentimento di felicità che il suo cuore non sentiva da tempo.
“Forse dovresti rassegnarti all’idea che sia
stato inutile cercare di essere ciò che non eri, perché per quanto ti sia
sforzata, nessuno è mai stato contento.
Nessuno è mai stato soddisfatto.”
Shatter me è indubbiamente un libro
geniale, sviluppato attorno a un’idea altrettanto valida.
Oltre a concentrarsi sui cambiamenti del mondo, accenna in maniera quasi
impercettibile al delicatissimo equilibrio che esiste tra bene e male: cos’è
meglio per me e cosa per gli altri?
Preferisco, quindi, pensare a me
stessa o alle altre persone?
Oltretutto, è possibile leggere
questo romanzo in lingua originale poiché è scritto in modo semplice anche in
inglese.
Consigliato a chi ama i
romanzi alternativi con un pizzico di fantasy e
ha voglia di leggere una saga piena di colpi di
scena e cambiamenti.
“Pensi di avere una maledizione? Tu hai un dono!”
AGATA ILLICA MAGRINI - 2^A LSU
martedì 10 gennaio 2023
"TEORIA MUSICALE" di Luigi Rossi
Per la prima volta ho la possibilità di scrivere un articolo per voi e oggi sono qui per recensire il libro “Teoria Musicale” di Luigi Rossi. Per cui accomodatevi e buona lettura!
Questa è una parte della presentazione del libro - manuale - che mi ha aiutato e può essere utile anche agli altri a evitare di giudicare il libro dalla copertina e, in questo caso, anche dal titolo banale e poco invitante.
Vi consiglio di leggere attentamente questo manuale perché, secondo me, può essere utile per comprendere al meglio la musica sia attraverso uno strumento musicale o semplicemente tramite la propria voce.
In secondo luogo, può aiutare a migliorare l’attenzione ai dettagli; nel manuale gli argomenti sono trattati con precisione e si può prendere spunto per fare ciò in qualsiasi situazione.
Il manuale è composto da diciannove capitoli e quelli che io ho apprezzato sono ben quattordici, ovvero i seguenti: 1,2,3,5,6,7,10,12,13,15,16,17 e 19.
Ho scelto questi sia perché avevo già sentito parlare degli argomenti in essi contenuti tramite video online ( già lì l'aspetto teorico della musica mi aveva incuriosito) sia perché suonando uno strumento musicale da quasi 4 anni, ovvero la chitarra, sentivo la necessità di approfondire alcuni di questi affrontati nel libro che conoscevo solo in modo rudimentale.
Tra questi capitoli non rientrano i numeri 8 e 9 perché non mi hanno particolarmente interessato come gli altri però li ho compresi rapidamente e vi esorto a scorrerli al volo.
Inoltre alcune parti mi hanno permesso di fare dei collegamenti con altre materie scolastiche. Ad esempio l’ictus dal punto di vista poetico, è l’accento metrico che prevale su altre sillabe toniche e, da quello musicale è l’accento forte della battuta ( in musica le battute sono parti della stessa durata in cui viene diviso un brano musicale per essere letto dal punto di vista ritmico e vengono segnate da stanghette sul pentagramma).
Poi esistono i piedi in musica e nell’epica. Nell’epica i piedi sono gruppi di sillabe che, ad esempio, compongono l’esametro ( il verso che compone l’Iliade e l’Odissea). In musica sono gruppi di sillabe forti o deboli per il loro suono.
Esistono anche il quinario e la terzina che sono,in musica, un tipo di tempo e un gruppo di tre note, e ,in poesia, un verso di cinque sillabe metriche e una strofa di tre versi.
Invece i capitoli che non ho gradito sono il 4, l’11 e il 18 perché sono stati abbastanza difficili da comprendere e poco gradevoli per l’argomento trattato.
Probabilmente mi servirà una nuova lettura per capirli meglio e per consolidare l'apprendimento degli altri già compresi.
Anche il lessico non è stato semplice in tutti i capitoli però non è solenne; basta porre attenzione e i concetti diventano chiari ( il manuale fornisce anche immagini per semplificare l’apprendimento).
Lievemente sotto le mie aspettative; pensavo fosse più semplice ma mettendoci più impegno l’ho letto con gusto: il mio voto è 8,5/10.
Questo libro lo consiglierei a persone che suonano strumenti musicali per diletto e che non hanno mai avuto l’opportunità di apprendere dettagliatamente la parte teorica (come ho fatto io) e anche alle persone che si stanno approcciando ad un liceo musicale o al conservatorio in modo tale da arrivare con qualche nozione, anche elementare, della materia in questione, ovvero la teoria della musica.
FRANCESCO MACCAGNI - 2^B LSU
venerdì 6 gennaio 2023
"PAOLO E FRANCESCA" di Matteo Strukul
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona."
Francesca è una ragazza di 16 anni che ama i libri e le avventure cavalleresche come quelle di Lancillotto. Viene promessa sposa dal padre a Giovanni “Gianciotto” Malatesta, guerriero rozzo e spietato. Quest’ultimo addirittura non si presenta al matrimonio e manda a celebrarlo per procura il fratello Paolo, bello e affascinante a differenza sua. Sin dal primo incontro scatta la passione tra i due cognati che, consapevoli del loro errore, tentano di autoconvincersi che la loro relazione non possa sussistere e cercano di condurre le proprie vite separate facendo in modo di non pensare l’uno all’altra. Però, non riescono a fermare il loro trasporto emotivo e iniziano ad avere incontri clandestini, anche al castello di Gradara dove Francesca si rifugia, coscienti che il loro sentimento impossibile potrebbe condurli alla morte.
“Paolo era l’alfa e l’omega. Era la sua
maledizione e i suoi giorni di festa. La sua stella luminosa e la notte più
cupa, la passione bruciante e la voglia che la divorava, il suo cavaliere e
l’uomo che saccheggiava il suo corpo. Fino a farle mancare il respiro. Paolo
era tutto questo e molto altro.”
Oltre alla storia, il libro mi è piaciuto per le tematiche trattate. Infatti, dall’amore infatti si passa al tema della donna nel Medioevo che, in questo periodo storico, veniva vista come un oggetto funzionale solo ad essere moglie e madre. Era reputata debole e sottomessa al marito, non poteva avere interessi considerati non femminili e se li aveva era malvista.
“Una donna ha come il più sacro dei suoi compiti quello di procreare. Una moglie può così dare a suo marito un erede e una discendenza. Ma se non riesce in questo, allora è del tutto inutile.”
Un esempio di questo è proprio Francesca, che viene obbligata a sposarsi con un uomo che non conosce e che non si degna nemmeno di venire alla cerimonia. Gianciotto non apprezza neppure le sue passioni come quella della lettura e, per lui Francesca ha un solo compito: dargli un erede. Compito questo che la donna non porta a termine poiché perde il suo primo figlio alla nascita e successivamente partorisce una bambina. Per questa sua inadeguatezza viene disprezzata dal marito e dalla sua famiglia perché considerata inutile alla dinastia dei Malatesta.
Consiglio questo libro a chiunque abbia letto il V canto dell’Inferno in quanto può essere un piacevole approfondimento della vicenda e, in particolare, a chi si è approcciato a Dante solo da un punto di vista scolastico non apprezzandolo o trovandolo noioso per ricredersi e, magari poter rileggere il poema originale da una prospettiva più semplice e moderna.
PAOLA
BRAVO – 3^B LS
venerdì 30 dicembre 2022
"LA SIGNORA DELLE CAMELIE" di Alexandre Dumas
“Non
so se nella vostra vita abbiate mai provato o proverete mai quello che sentivo
io vedendo Marguerite”
Si tratta di un amore impossibile quello tra
Armand e Marguerite: è lei la signora
delle camelie, protagonista di quest’opera di Alexandre Dumas.
Armand è un giovane di famiglia benestante
che vive a Parigi e ha davanti a sé una carriera brillante, che vacilla dopo
l’incontro con Marguerite. Lei, infatti, è la più famosa cortigiana della
città, pronta a concedersi a chiunque possa soddisfare i suoi desideri lussuosi
e sostenere le sue spese sanitarie, a causa della sua malattia segreta.
Quello che nasce tra i due giovani è
un amore
genuino, diverso da quello che la ragazza è solita ricevere,
tuttavia irrealizzabile a causa di difficoltà
economiche che coinvolgono ambedue.
Nonostante ciò, ad un tratto decidono
di abbandonare la città e convivere. Proprio in questo periodo, sorgono
ulteriori problemi economici che costringono Marguerite a vendere i suoi beni
all’insaputa di Armand. Quando quest’ultimo ne viene a conoscenza, decide di
sanare tutti i debiti con i soldi del padre: è questa la causa che spinge il
genitore del giovane a chiedere alla ragazza di ritornare alla sua vita da
mantenuta, rinunciando ad Armand.
Fatto ritorno alla crudele realtà,
Marguerite sceglie di continuare a farsi mantenere fino alla sua morte precoce.
Solo il suo decesso richiama Armand a Parigi e gli fa incontrare proprio lo
scrittore, a seguito della vendita di mobili e oggetti preziosi posseduti
dall’amata.
La storia tratta di una vicenda realmente
accaduta allo scrittore stesso: Marguerite, infatti, è ispirata all’amata
di Dumas: Marie Duplessis, nota per la bellezza, il buon gusto e per la
voracità con la quale sperperava i patrimoni degli amanti. Egli la incontrò al
teatro parigino dei Variétés, frequentato soprattutto da giovani mantenute e
dai loro ricchi protettori.
La signora delle camelie è un romanzo d’amore che rispecchia perfettamente la società del
1800: sono i sentimenti profondi dei protagonisti e la loro
complicità
che tengono il lettore incollato al libro. Lo consigliamo a chi ama i romanzi
storici a sfondo romantico e vuole immergersi in emozioni travolgenti!
MARTINA CAVALCA - 2^A LSU
AGATA ILLICA MAGRINI - 2^A LSU
lunedì 19 dicembre 2022
Calendario dell'Avvento - day 20 - OCEANO MARE
Cari lettori del Mattei’s blog, oggi
vi propongo un classico contemporaneo: una storia in da leggere lentamente per
sentire l’animo commuoversi.
Peccati da assolvere, vite da ritrovare, sogni
troppo grandi da rendere veri, desideri ardenti, una costante ricerca
della propria identità,
un passato
che si interseca con il presente: ogni storia racconta l’esistenza di qualcuno,
ciascuno voglioso di dare un senso alla propria presenza. Questo è ciò che
converge nella Locanda Almayer, un luogo magico, ornato dalla bellezza di cui
solo i vinti
sono capaci, in cui si dice tutto in
una sola parola, o tutto in una sola parola si nasconde, dove
l’unico vero protagonista è il mare: regna sovrano sull’intera vicenda e
dentro di esso i personaggi cercano redenzione o assoluzione, senza sapere che
questo è intenso, forse troppo, immane, onnipotente, spettacolare, crudele.
E’ dunque la storia di Elisewin,
una ragazza troppo fragile per vivere e troppo viva per
morire, accompagnata dal fedele Padre Pluche. E’ la storia
dell’avvenente e maliziosa Ann Deverià, colpevole di adulterio; del
pittore Plasson
che cerca di ritrarre il mare nella sua essenza, trovandone gli occhi; di Bartleboom,
che del mare cerca la fine; del dottor Savigny, di Thomas, tetro e silenzioso, avvolto
da un alone di mistero.
Soprattutto è la storia del mare, un mare che culla la solitaria locanda e chi vi soggiorna, un mare che riflette la luna e brilla di giustizia, un mare splendido, dove le singole onde si fanno vive e il rumore del loro frantumarsi sugli scogli ha un significato; un mare cruento, irrazionale e violento, laggiù, dove l’uomo mostra la sua vera natura, e si scopre che tutto diventa vero solo nella morsa della disperazione, oppure che il mare è uno specchio e, solo nel suo ventre, puoi davvero vedere
.
Questo è Oceano Mare, un libro dove il mare viene scritto con la m maiuscola da Alessandro Baricco, autore capace di renderlo vivo, il mare, di raccontarlo in ogni sua sfumatura, magica o violenta che sia.
Pubblicato in tempi recenti, è un’opera accattivante, alla quale si possono avvicinare tutti: è la storia del mare, quello vero, una storia che vi consiglio di leggere in maniera minuziosa, perché davvero in grado di solcare il cuore. D’altronde, come dice Baricco stesso: Oceano Mare è un modo di perdere tutto, per tutto trovare.
CRISTIAN MALLARDO – 2^A LS
Soprattutto è la storia del mare, un mare che culla la solitaria locanda e chi vi soggiorna, un mare che riflette la luna e brilla di giustizia, un mare splendido, dove le singole onde si fanno vive e il rumore del loro frantumarsi sugli scogli ha un significato; un mare cruento, irrazionale e violento, laggiù, dove l’uomo mostra la sua vera natura, e si scopre che tutto diventa vero solo nella morsa della disperazione, oppure che il mare è uno specchio e, solo nel suo ventre, puoi davvero vedere
.
Questo è Oceano Mare, un libro dove il mare viene scritto con la m maiuscola da Alessandro Baricco, autore capace di renderlo vivo, il mare, di raccontarlo in ogni sua sfumatura, magica o violenta che sia.
Pubblicato in tempi recenti, è un’opera accattivante, alla quale si possono avvicinare tutti: è la storia del mare, quello vero, una storia che vi consiglio di leggere in maniera minuziosa, perché davvero in grado di solcare il cuore. D’altronde, come dice Baricco stesso: Oceano Mare è un modo di perdere tutto, per tutto trovare.
venerdì 16 dicembre 2022
Calendario dell'Avvento - day 17 - RACCONTO DI NATALE
“Felice natale
Zio, che Dio ti Benedica!”
augurò lieta la voce del nipote di Scrooge
“Entra- disse lo
spirito.- Vieni a fare la mia conoscenza.”
La storia di Scrooge ha la capacità di
attrarre grandi e piccini, trasportandoci in una notte magica, tra sogni e
realtà, tra spiriti e persone umane, tra gioia ed infelicità.
Ci insegna il vero valore del dono:
saper offrire il proprio tempo e la propria allegria è il più bel regalo che
possiamo fare.
E anche quest’anno cerchiamo di dimostrare
agli altri che li vogliamo bene!
Nella Londra del XIX secolo, il vecchio
banchiere Ebenezer Scrooge lavora ogni giorno per accumulare denaro. Ricco, avido
ed egoista
rimane in ufficio fino a tardi anche il giorno della Vigilia di Natale,
costringendo il suo impiegato Bob Cratchit a fare lo stesso. Risponde male a
tutti coloro che gli augurano un buon Natale e maltratta persino il nipote
Fred, che lo invita affettuosamente a cenare con la sua famiglia.
Uscito dall’ufficio e giunto al portone di
casa, Scrooge vede il volto del defunto socio in affari, Jacob Marley, morto
sette anni prima; inizialmente cerca di non pensarci, ma quella visione lo ha
turbato profondamente.
Entra in casa e comincia a percepire strani
fenomeni, fino a quando non appare il terrificante fantasma di Marley!
E questo è solo l’inizio perché durante
tutta la notte riceve visite da parte di tre Spiriti che gli mostrano, in
un’atmosfera magica, il Natale Passato, il Natale Presente e il Natale Futuro.
-Sono io, lo zio Scrooge. Vorrei accettare il tuo invito. Posso entrare? –
Se poteva?
Per
poco Fred non gli staccò un braccio a furia di stretta di mano.”
L’edizione che vi sto mostrando appartiene
alla collana Mursia
editore degli anni ‘80, è sicuramente un’edizione per bambini perché
presenta dei disegni molto colorati e realistici, il linguaggio utilizzato è
semplice e chiaro ma è veramente un
libro ricco di storia passata, bellissimo nei suoi dettagli.
Leggete anche voi la storia di Scrooge,
magari insieme ai piccoli della famiglia, per riscoprire il calore del Natale e
il vero dono di questo magico periodo: la famiglia.
MARTINA SIGNORILE - 5^A LSU
mercoledì 7 dicembre 2022
Calendario dell'Avvento - day 8 - LE NOTTI BIANCHE
Era
una notte meravigliosa, una di quelle notti che possono esistere solo quando
siamo giovani, caro lettore. Il cielo era così pieno di stelle, così luminoso,
che a guardarlo veniva da chiedersi: è mai possibile che vi sia sotto questo
cielo gente collerica e capricciosa?
È il 1848 a San Pietroburgo quando,
in una delle tante notti dove il sole non tramonta mai, un sognatore si aggira per le strade finché non nota una ragazza piangere e non può che darle a parlare. Così
iniziano le notti bianche, una serie di incontri tra due anime, ognuna oppressa da una
vita
troppo solitaria.
Il protagonista, il cui nome ci è
sconosciuto, vive le sue giornate nell’esclusiva compagnia della sua fervida
immaginazione: è riuscito a sopravvivere sette anni nella città
senza stringere rapporti con nessuno. Appena vede un passante con un volto
singolare, ecco che inizia una nuova storia: l’uomo diventa prima suo
conoscente e poi fidato amico e tutto ciò accade solo nei suoi irrefrenabili pensieri.
Dostoevskij vuole trasmettere un
messaggio: vivere nell’immaginazione alla stregua del caso è un veleno,
nascosto sotto forma di una dolce illusione.
Un nuovo sogno!
Una nuova felicità!
Un'altra dose di veleno dolce e raffinato!
Che cosa importa a lui della nostra vita reale?
Un'altra dose di veleno dolce e raffinato!
Che cosa importa a lui della nostra vita reale?
Infatti, il sognatore è un uomo impossibilitato
a vivere normalmente poiché prigioniero della sua stessa fantasia. Così,
durante una delle notti che trascorre confortando Nastenka, la ragazza incontrata
in lacrime, con il suo cuore spezzato realizza di non avere una storia, in
quanto non ha mai realmente vissuto.
D’altra parte vi è Nastenka,
dolce e un po’ ingenua, sicura solo del suo amore per un uomo che l'ha abbandonata.
Vive assieme a sua nonna, la quale è molto severa e la confina in casa tutto il
giorno tenendola legata a sé tramite un filo di stoffa.
I due personaggi sono l'emblema di
un dualismo
ben marcato: da una parte una persona che volontariamente sceglie una vita di rinunce
ed infelicità
e dall'altra una costretta ad un esilio
dal mondo tanto bramato. Eppure è proprio tale dicotomia rappresentata dai loro
stili di vita a far cambiare idea al nostro sognatore, in quanto
dopo aver parlato per ore con Nastenka egli si accorge di nutrire un’emozione
più forte di qualsiasi sogno: prova un affetto sincero per la ragazza. Tale
sentimento lo spinge a non essere più succube degli eventi, così inizia il suo
viaggio per trovare la felicità reale.
L'ambientazione crepuscolare, dove le notti
sono illuminate dal Sole e per questo dette quindi notti bianche, fa da sfondo alla
vicenda che alterna dialoghi e riflessioni dei personaggi a raffinate
descrizioni del paesaggio e del modo di vivere della Russia di metà Ottocento.
Ho amato lo stile di
Dostoevskij, e trovo che questo romanzo sia perfetto per affacciarsi alla letteratura
russa così carica di pathos.
L’autore si sofferma sulla parte più
emotiva dei personaggi, portandoci a riflettere su amore, solitudine e rimorso. Una lettura emozionante in queste
sere fredde, per lasciarsi trasportare nel sogno e riflettere sulla nostra
vita.
«Dio
mio! Un intero attimo di
beatitudine!
È forse poco, sia pure per tutta la vita di un uomo?»
È forse poco, sia pure per tutta la vita di un uomo?»
Buona lettura!
ARIANNA ZILIANI – 2^A LS
domenica 4 dicembre 2022
Calendario dell'Avvento - day 5 - IL CALORE DELLA NEVE
La neve copriva ogni cosa e, il freddo era
pungente.
Siamo negli anni ‘90 in Norvegia, quando dei giovani
ragazzi decidono di affrontare un’avventura molto pericolosa,
tra primi amori,
piccoli litigi
e la voglia di dimostrare agli altri di essere grandi, più grandi di quello che si
è in realtà.
Quattro ragazzi di dieci anni decidono di
partire per una missione
segreta, non una semplice avventura ma un salvataggio: da giorni Fredrik, fratello maggiore di Simon, è
scappato da casa sua dopo una lite con i genitori.
Il viaggio dei protagonisti viene raccontato
tramite dei bellissimi disegni,
che rappresentano un paesaggio innevato
mozzafiato, un panorama spettacolare. La bellezza
della natura attrae ma allo stesso tempo ci spaventa: proprio
per questo motivo i ragazzi dovranno affrontare sfide molto pericolose come attraversare un lago ghiacciato oppure
riuscire a dominare una slitta, o anche sopravvivere ad una tormenta.
“Sei sicuro che
tuo fratello sia in questa baita?”
“Io…ecco… non lo
so”
Questo non è un classico libro ma una graphic
novel disegnata e scritta da Christian Galli.
Attraverso
i suoi disegni possiamo cogliere l’ambientazione della storia, i diversi
personaggi e i caratteri tipici adolescenziali.
Il libro è veramente una coccola per il
periodo invernale, da leggere ai propri bimbi, nipoti o fratelli; perciò se non
sapete ancora cosa leggere durante le feste di Natale questo libro potrebbe
fare al caso vostro, soprattutto chi vuole sperimentare la lettura di fumetti e
graphic novel.
Qual è
la vostra graphic novel preferita?
MARTINA
SIGNORILE – 5^A LSU
























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