Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

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mercoledì 9 novembre 2022

"UNA STORIA SEMPLICE" di Leonardo Sciascia

 

“Questo è un caso semplice, bisogna non farlo montare e sbrigarcene al più presto…” 

Da quando vado a scuola ho il timore di leggere libri di grandi autori, proprio perché avendoli studiati e approfonditi, mi si sono presentati come dei grandi colossi e io, così piccola, non mi sento all’altezza; proprio per questo motivo non ho mai letto nulla di Leonardo Sciascia prima di questo piccolo libricino: Una storia semplice è la sua prima opera che leggo!

Una villa in rovina, un cadavere, una pistola abbandonata sul pavimento, un brutto divorzio, una vita lontana dalla propria terra senza famigliari. Semplice: suicidio.

Eppure al brigadiere Antonio Lagandara nulla di questo caso sembra semplice.

Alla questura di polizia arriva una telefonata a tarda notte da un tale Giorgio Roccella, che chiama chiedendo aiuto e sostenendo di aver trovato una ‘cosa’; il brigadiere svolge un sopralluogo e trova proprio il cadavere.

La scena del crimine presenta diverse incongruenze… mentre contribuiscono  a confondere una testimonianza poco chiara di un caro amico della vittima, per non parlare della morte, pochi giorni dopo, di un manovale e del capostazione. E quell’uomo con la volvo…

Potrebbe sembrare un semplicissimo giallo, un racconto dei tanti che ti cattura per un’ora e ti tiene compagnia in un pomeriggio di pioggia. Eppure Leonardo Sciascia punta a farci riflettere su tutte le storie di spaccio, insabbiamenti, corruzione delle istituzioni, collisione tra Stato e Chiesa che sono state nascoste. Vicende quotidiane per l'autore, che raccontandole cerca di cambiare la sua Sicilia, e pur amandola teme fortemente che non la si possa più salvare. Storie ancora attuali per noi.

Alla fine della lettura ho scoperto che  le mie paure sono infondate: in questo romanzo ho trovato una scrittura semplice, essenziale, quasi ruvida ma con sprazzi di ironia che cercano di mascherare la tristezza della situazione.

E voi, avete un grande autore di cui non avete il coraggio di leggere nulla?

 

MARTINA SIGNORILE  - 5^ A LSU