Il concetto di Pride Month è iniziato con le rivolte di Stonewall, una serie di sommosse per la liberazione dei gay che hanno avuto luogo per diversi giorni a partire dal 28 giugno 1969. Le ribellioni sono iniziate dopo un raid della polizia allo Stonewall Inn, un bar gay situato a Lower Manhattan a New York City. Dopodiché, il 28 giugno 1970, in occasione del primo anniversario della Rivolta di Stonewall, si tennero le prime marce del Pride a New York, Los Angeles e Chicago. Migliaia di persone LGBTQ+ si sono riunite per commemorare Stonewall e manifestare per la parità dei diritti. Gli eventi di Stonewall e i movimenti di liberazione che seguirono furono il risultato diretto dei decenni precedenti di attivismo e organizzazione LGBTQ+. Ancora oggi, il pride è celebrato ogni anno nel mese di giugno per onorare le rivolte di Stonewall del 1969 e lavora per ottenere pari giustizia e pari opportunità per tutte le persone queer. Questo mese si tengono anche commemorazioni per i membri della comunità persi a causa di crimini d'odio o HIV / AIDS.
LGBT E ARTE
Il pride, inoltre, sia nel passato sia nel presente, è stato anche sostenuto dagli artisti, che sono stati fondamentali nel suo sviluppo. Ad esempio, Frida Kahlo era una pittrice dotata e apertamente bisessuale. Ha usato la sua arte, principalmente attraverso autoritratti, come mezzo per rappresentare argomenti tabù, come la sessualità femminile, il dolore e gli standard di bellezza femminile. Ha anche onorato la cultura messicana attirando l'attenzione del pittore messicano Diego Rivera.
Un altro esempio molto consciuto è Keith Haring. Le sue opere hanno un linguaggio iconico che è rimasto nel tempo e i suoi interessi artistici lo definiscono: guerra, sessualità, morte e nascita. Haring ha fatto molto di più che esporre nei musei: ha sensibilizzato la società sulle cause sociali che gli stavano a cuore, quali l'omosessualità e l'AIDS.
Ad inaugurare la serie di Pride che si susseguiranno quest’anno per tutta Italia, oltre tremila persone, senza distinzione di età, quindi giovani, anziani, bambini e famiglie, si sono riunite presso i Giardini Margherita con lo scopo di sfilare per le vie della città, facendo sentire la propria voce o sostenendo la causa della comunità arcobaleno. Una manifestazione pacifica e inclusiva nei confronti di tutte le minoranze, per sensibilizzare la popolazione sui diritti civili contro chi vuole negare la libertà di tante persone considerate erroneamente diverse per preconcetti legati non solo al proprio orientamento sessuale.
PAOLA
BRAVO e PRABH CHAGGAR – 3^B LS
















