Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

sabato 19 giugno 2021

ERAGON DI CHRISTOPHER PAOLINI

Da fan numero uno dei fantasy non potevano non leggere questo capolavoro che ha appassionato milioni di lettori in tutto il mondo; leggere Eragon è stata una scoperta, tra draghi, viaggi e un mondo tutto da scoprire, il libro, mi ha tenuta incollata alle pagine.

Nonostante questo testo si sia rivelato una scoperta, all'inizio avevo timore di leggerlo poiché credevo fosse un libro per ragazzi, adatto solo ad una certa fascia di età, ma poi mi sono detta che potevo leggere ciò che volevo, non ci sono categorie, non ci sono limiti, i lettori possono leggere ciò che vogliono.

La storia si apre con l’incontro tra Eragon e una pietra grande ed indistruttibile, la quale, al suo interno racchiude qualcosa di molto speciale che accompagnerà il protagonista in un lungo viaggio.

Un viaggio che non si concluderà molto presto poiché ci sono eserciti interi che voglio ciò che è all’interno della pietra, qualcosa che non si vede da molto tempo, qualcosa di cui molti hanno paura.

Eragon durante il suo viaggio capirà chi è davvero, cosa gli aspetterà in futuro e soprattutto che ci sono persone di cui si può realmente fidare. Un’amicizia particolare, ma vera, e un viaggio all’insegna della scoperta ci accompagneranno durante la lettura di questo libro meraviglioso.

 "Non considerate nessuno superiore a voi, qualunque sia il suo rango. Trattate tutti con giustizia o vi attirerete la vendetta. Non sciupate il denaro. Tenetevi strette le vostre convinzioni, e gli altri vi ascolteranno.”

Per ora ho letto solo il primo libro della saga e mi sono già immersa in questo nuovo mondo spettacolare.

Il libro mi è piaciuto tantissimo ma oltre alla storia che è molto convincente, l’autore è stato capace di raccontare in modo molto concreto tutti gli eventi che sono accaduti, soprattutto le parti più cruenti della storia.

La parte più interessante del libro è la forte amicizia che si forma tra Eragon e Safira, la dragonessa, un tipo di amicizia che tutti vorremmo, un legame unico ed intenso che spesso mi ha fatto emozionare.

Prima di questo libro non credevo di necessitare di un drago ma adesso ne ho veramente bisogno! 

Adesso correrò in libreria ad acquistare il secondo volume! E voi lo avete letto Eragon? Se si, anche voi volete un drago?

MARTINA SIGNORILE


venerdì 11 giugno 2021

KITCHEN DI BANANA YOSHIMOTO


Mikage è una ragazza che rimane sola al mondo dopo la morte della nonna e per problemi economici è costretta a cambiare casa. Proprio nel momento del bisogno arriva Yuichi, un giovane che conosceva sua nonna e le propone di stare a casa sua fin quando non troverà una nuova sistemazione.

Ma perché proprio il titolo Kitchen? Perché la protagonista ha un rapporto particolare con la cucina e il cibo. Per lei la cucina non è solo un luogo dove preparare il pranzo e la cena, ma è un posto che richiama calore, famiglia e sua nonna.

 “Quanti anni avevo quando ho capito che su quel sentiero buio e solitario l'unica luce possibile era quella che io stessa avrei emanato? Anche se sono stata cresciuta con amore, mi sono sempre sentita sola”

Il romanzo parla della solitudine dei giovani e della morte, due punti che spesso riscontro nei romanzi di Yoshimoto, la quale ha l’abilità innata di trattare in modo così fluido e leggero questi concetti senza però sminuirne l’importanza. 
Devo dire che mi aspettavo molto di più da questa storia. Mikage è una protagonista che a volte non mi ha convinta particolarmente e l’ho trovata molto statica. Ho però adorato la caratterizzazione di Yuichi, un ragazzo introverso che vive da solo con un padre trasngender; questo particolare ha dato più corpo alla storia sollevando altri punti interessanti inerenti alla società giapponese. Il rapporto di Mikage e Yuichi si evolve lentamente e tutto nasce dal dolore, due anime che si completano stando vicine. Anche se mi aspettavo molto di più da questo libro, Kitchen è stata comunque una piacevole lettura ed è sicuramente un titolo da tenere in libreria se amate lo stile di Banana Yoshimoto.

“La strada è sempre decisa, non però in senso fatalistico. Sono il nostro continuo respirare, gli sguardi, i giorni che si susseguono a deciderla naturalmente”

E voi che libri avete letto di Banana Yoshimoto? Io per ora ho letto solo ‘Kitchen’ e ‘Il dolce domani’ entrambi hanno avuto il potere di trasportarmi in Giappone e nella cultura di quel territorio magico.

MARTINA SIGNORILE 3ALSU

LETTERA DI RINGRAZIAMENTO DELLA SIG. RA ADRIANA FUMI

 





giovedì 3 giugno 2021

In viaggio verso la felicità (disegno di Manuel)