Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

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venerdì 21 novembre 2025

Mostra di Jeff Koons a Fiorenzuola

Nella mattinata di martedì 18 alcune classi del nostro istituto, nello specifico la 3B e la 3C del Liceo delle Scienze Umane, hanno avuto l’occasione di visitare una mostra dedicata a Jeff Koons, uno degli artisti contemporanei più celebri e discussi al mondo, ospitata negli spazi di Palazzo Bertamini Lucca a Fiorenzuola d’Arda.

L’evento rappresenta un’importante opportunità culturale per il nostro territorio, portando in città opere ispirate all’estetica brillante, giocosa e talvolta provocatoria che caratterizza lo stile dell’artista statunitense.

Jeff Koons è conosciuto per le sue sculture che trasformano oggetti comuni in opere monumentali e sorprendenti. I suoi celebri “Balloon Animals”, realizzati con superfici lucide e colori vivaci, sono diventati un’icona dell’arte pop contemporanea. Koons esplora temi come il consumismo, il desiderio, il kitsch e l’immaginario collettivo, sempre con un linguaggio accessibile anche ai giovani.

L’esposizione all’interno di Palazzo Bertamini Lucca presenta un percorso che permette ai visitatori di avvicinarsi al mondo di Koons attraverso sculture, installazioni e opere grafiche. Gli ambienti storici del palazzo dialogano in modo originale con le superfici specchianti e con i quadri da farti sentire parte dell'opera. I colori sgargianti, tipici dell’artista, creano un contrasto tra nuovo e antico che rende l’esperienza ancora più interessante.

Durante la visita, gli studenti hanno potuto approfondire il significato delle opere grazie a guide esperte e momenti di confronto che hanno stimolato riflessioni sul valore dell’arte contemporanea e sulla sua capacità di comunicare emozioni anche attraverso materiali e forme inusuali.

La mostra non è stata solo un’esperienza estetica, ma anche un’occasione per avvicinarsi al linguaggio dell’arte moderna, spesso percepito come distante.

Grazie a questa iniziativa, ragazzi e ragazze hanno potuto scoprire come l’arte possa essere anche giocosa, ironica e immediata.

Marwa Moussafir e Serena  Bolgarani (3C LSU)









giovedì 14 dicembre 2017

Welcome to Mattei!


Ogni anno l’Istituto Mattei apre le porte ai ragazzi delle scuole medie che hanno la curiosità conoscere cosa si nasconde dietro le mura del grosso caseggiato bianco.
In realtà non ci sono misteri, il Mattei è un Istituto che vanta ben cinque indirizzi: liceo scientifico e liceo delle scienze umane, l’economico, il professionale e il tecnico.

Noi ragazze della 3ALSU ci siamo proposte di accogliere i ragazzi di terza media per aiutarli a scegliere l’indirizzo di studio che intraprenderanno l’anno prossimo.
Gli incontri sono stati nelle date 18 novembre e 2 dicembre ma ce ne sarà uno anche in data 20 gennaio e, per entrambi gli incontri già svolti, siamo state divise in più gruppi: un gruppo si è occupato dell’accoglienza, uno dell’approccio che ha il nostro istituto con la lingua inglese e un ultimo si è occupato, invece, di informare i futuri studenti sui nostri indirizzi.

Il gruppo che si è occupato dell’accoglienza aveva il compito di accompagnare i ragazzi e i rispettivi genitori nelle varie aule: i ragazzi sono stati portati nelle classi dove si spiegavano nel dettaglio le caratteristiche del liceo scientifico e di quello delle scienze umane, in base alle loro attuali preferenze; i genitori, invece, sono stati accompagnati nell’aula nella quale la professoressa Torricella spiegava le attività che i propri figli avrebbero svolto nel corso dei cinque anni scolastici.
Le ragazze che facevano parte del gruppo che si occupava dell’approccio con la lingua inglese, hanno mostrato ai ragazzi le varie possibilità che il nostro istituto metteva a disposizione per approfondire la lingua straniera: si è parlato delle certificazioni PET e FIRST e le varie esperienze all’estero come ad esempio lo scambio culturale con i ragazzi olandesi, per quanto riguarda le classi terze, e gli stage linguistici a Dublino, Londra e Edimburgo per le classi quarte.

In particolare, noi, avendo partecipato allo scambio con i ragazzi olandesi che si è tenuto in ottobre, abbiamo potuto spiegare al meglio questa esperienza.
L’ultimo gruppo, ovvero il gruppo che si è occupato di informare i ragazzi sugli indirizzi nello specifico, ha appunto illustrato l’indirizzo di propria competenza: noi ragazze di scienze umane abbiamo mostrato loro i progetti svolti durante gli anni scolastici, il quadro orario con le rispettive materie e alcune informazioni di vario genere sul nostro indirizzo; i ragazzi del liceo scientifico, invece, hanno svolto alcuni esperimenti di chimica che hanno fatto anch’essi durante gli anni precedenti.

È stata aperta in questo periodo anche una mostra fatta dalle classi quinte del liceo scientifico dal titolo “sfere, bolle, palle, globi” mostrata anch’essa ai ragazzi e ai genitori.
Speriamo di essere state utili per la loro futura scelta poiché, essendo state anche noi nella loro stessa situazione pochi anni fa, sappiamo quanto possa essere difficile intraprendere questo tipo di scelta e abbiamo voluto essere il più chiare possibile per orientarli al meglio in questa importante decisione.

 Valeria Granelli 3ALSU
Martina Strippoli 3ALSU


Capolavori – spot - in Villa


“La pubblicità emoziona, innamora, seduce. Suscita emozioni. Un chilo di pubblicità può contenere 999 grammi di razionalità, ma brillerà e si distinguerà per il suo grammo di follia”. 
Se l’aforisma di Luis Bassat (uno dei più famosi pubblicitari che ha dato vita alla Bassat Ogilvy, agenzia pubblicitaria spagnola), fosse uno spot farebbe da apripista al Carosello.

Le classi del Mattei che, il 23 novembre scorso, hanno visitato la mostra presso la Fondazione Magnani-Rocca – la ‘Villa dei Capolavori’ a Mamiano di Traversetolo presso Parma, un tempo sontuosa dimora di Luigi Magnani e poi trasformata in casa per un museo riguardante la pubblicità, erano la 3BLSU, 4ALSU e 5ITE, tutti ragazzi decisamente troppo giovani per conoscere la trasmissione televisiva della Rai, mandata in onda dalla fine degli anni ’50 fino al 1977 in cui, tra una serie di sketch divertenti erano trasmessi dei messaggi promozionali. Oggi il Carosello compie 60 anni e diventa un francobollo a tiratura limitata di 95 centesimi.

Una notizia questa che mi è apparso doveroso dare, vista la storia della pubblicità italiana mostrata appunto durante la visita didattica.


All’ interno del museo è stato possibile vedere la storia della pubblicità, dagli albori fino a tempi più recenti. Opere di raro pregio, pensate e dalle grandi menti che hanno fatto della pubblicità la loro arte. Cappiello, Dudovich, Mauzan; Boccasile; Codognato, Carboni, Nizzoli, Testa, sono solo alcuni dei maestri delle prime grandi agenzie pubblicitarie.

Un mondo quasi magico, fatto di arte pittorica ma anche di capacità manipolativa: è importante capire come si possano influenzare le persone a pensare e ad acquistare, solo utilizzando disegni e colori.

Anche adesso la pubblicità gioca di psicologismi e di attenzione a quello che il maestro della psicoanalisi, Sigmund Freud, ha individuato come inconscio.

La comunicazione è un mondo fatto di simboli e vendendo le opere esposte è stato possibile cogliere le varie filosofie di pensiero dei periodi storici in cui sono state realizzante. Sociologia e antropologia, due scienze che aiutano davvero tanto a cogliere cosa si cela dietro un semplice messaggio promozionale.




Alessio Barbieri 3BLSU