Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

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sabato 3 febbraio 2024

Autismo ... non fai paura!

Ciao a tutti*, oggi parliamo dell'autismo, raccontando cos'è, alcuni sintomi e che effetti ha sulla quotidianità delle persone.

L'autismo, più correttamente disturbo dello spettro autistico (DSA), è una condizione neurologica complessa che influisce sullo sviluppo sociale e comunicativo di un individuo.

La diagnosi avviene spesso attraverso osservazioni comportamentali e valutazioni cliniche specializzate.

Le persone autistiche possono manifestare una vasta gamma di sintomi, dall'ipersensibilità sensoriale, difficoltà nella comunicazione verbale e non verbale, alla difficoltà nella comprensione delle dinamiche sociali.

La routine quotidiana di una persona con autismo può essere fortemente influenzata da una serie di fattori, tra cui la gravità dei sintomi e le preferenze personali.

L'idea diffusa che l'autismo sia un ostacolo insormontabile e che condizioni negativamente le persone è uno stereotipo, infatti le persone autistiche possono condurre una vita serena e produttiva.


Mohamed Abidi - 3 BLSU

sabato 30 dicembre 2023

Con PizzAut nutriamo l'inclusione !

Nico Acampora, ex educatore napoletano, durante il convegno all’università Cattolica di Piacenza, ha parlato alla nostra platea di studenti, di autismo.

L’autismo è un disturbo psicologico che porta un soggetto a compiere comportamenti strani e continui fin dall’infanzia.

Infatti, i neonati autistici compiono di insolito il dondolio,il rifiuto delle coccole, del contatto visivo e addirittura dei rapporti sociali.

Inoltre, essi iniziano a parlare più tardi a differenza dei coetanei e provano grande agitazione in caso di cambiamenti, come nuovi alimenti o giocattoli.

Questo disturbo è parecchio diffuso in Italia; la stima dei bambini autistici è pari a 500000-600000.

Talvolta viene raramente portato rispetto a questi soggetti e, in particolar modo, nell’ambito lavorativo.

Qui si inserisce l’insolita iniziativa di Nico Acampora,fondatore di “PizzAut”.

Nico ha preparato questo progetto grazie ad un’esperienza diretta con l’autismo.

Infatti, dopo aver visto il secondogenito autistico Leo, nato nel 2010, preparare una pizza per la famiglia, ha creduto che questa attività potesse essere d’aiuto a tutti gli autistici.

Pizzaut” non è una semplice pizzeria nella quale sono coinvolti 35 giovani di età compresa tra i 20 ed i 25 anni, bensì un grande esempio di inclusione sociale, altro argomento trattato durante il convegno.

L’inclusione dal punto di vista sociale indica la percezione dell'appartenenza all’interno di gruppi od istituzioni e ha come obiettivo da raggiungere l’eliminazione delle discriminazioni prodotte da diversi fattori proprio come le disabilità .

Per Nico è impensabile che gli autistici non possano lavorare o studiare a causa del loro disturbo o che non possano avere la loro autonomia nel mondo lavorativo.

I dipendenti del ristorante hanno subito grazie a Nico un grande cambiamento in positivo:alcuni sono passati dal non rivolgere la parola a nessuno ad abbracciare tutti i clienti.

Successivamente Nico ha creato anche il “PizzAutobus” ovvero un insieme di food truck gestiti da 5 dipendenti autistici; il suo intento è quello di espandere ad ogni provincia un furgoncino per permettere a circa 500 autistici di trovare lavoro.

Queste attività potrebbero essere proposte, secondo me, anche agli studenti nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro.

Affiancate allo studio, esse potrebbero diventare ottime tecniche di apprendimento.

In primo luogo esse potrebbero equivalere alle prime esperienze lavorative di uno studente il quale potrebbe capire cosa vuol dire avere buoni rapporti con i propri colleghi e,di conseguenza, imparare a rispettarli ed accettarli così come sono.

                                                                                                  Francesco 3BLSU


martedì 20 febbraio 2018

L’autismo spiegato dagli autistici



Avete mai provato a mettervi nei panni di un ragazzo autistico? E’ come fare una comunicazione su whatsapp senza emoj. Così Lorenzo ci ha spiegato la sua patologia, il 15 maggio in un’Aula Magna gremita di alunni. E, con lui, gli altri ragazzi dell’Associazione “Matita parlante”, ci hanno permesso di capire che l’autismo non è un limite, ma una risorsa, se si sanno valorizzare i talenti.
E’ stato un incontro gioioso, abbiamo imparato a non temere la diversità. I ragazzi, con le loro educatrici ci hanno parlato di due progetti che stanno realizzando: la redazione di inbook, libri per piccoli ed adulti con problemi di lettura, e book-box, il restauro di libri usati per metterli a disposizione delle sale d’attesa di ospedali e di studi medici. Ci ha colpito la convinzione e l’entusiasmo con cui parlavano delle varie iniziative. A loro abbiamo donato alcuni libri della nostra biblioteca, perché anche noi desideravamo contribuire al loro lavoro.
Ci è piaciuto anche il video da loro prodotto in cui, non senza ironia e con tanta spontaneità, presentavano se stessi, le loro speranze, le loro caratteristiche e le loro aspirazioni.
L’incontro è stato reso ancor più piacevole della merenda a pane e Nutella preparata dalle nostre compagne Meryem e Sayida.
Al termine tanti interventi di ringraziamento e le parole significative della studentessa Anna Fossati che ci insegna sempre che le persone disabili sono speciali perché abituate ad affrontare la vita con forza e a potenziare le proprie risorse al massimo.
Una bella iniziativa che ci auguriamo di ripetere.

1 BL