Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

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martedì 7 dicembre 2021

LOVEHARD


Bentornati cari lettori del Mattei visto che a casa mia il 15 di Agosto si fa l’albero non posso che cominciare a recensire i nuovi film di Natale di quest’anno.

In Love Hard vediamo Nina Dobrev alle prese con l’amore e il Natale, gli ingredienti perfetti per immergersi nella magia del periodo prefestivo.

Natalie è una donna alle prese con una vita amorosa a dir poco disastrosa: i suoi appuntamenti, dettati da una app di incontri, finiscono sempre con enormi delusioni, le stesse che alimentano la sua seguitissima rubrica online.

Le sue (dis)avventure, raccontate sul suo blog, sono molto apprezzate, tanto da averle garantito un lavoro presso un’agenzia di stampa. Ma Natalie vorrebbe davvero trovare l’amore, e lo sta cercando con tutte le sue forze, ma nessun uomo sembra essere quello perfetto.

Poi, come tutte le belle cose, succede qualcosa di inaspettato: Natalie trova un ragazzo che sembra davvero interessante, sia fuori che dentro. Josh, questo il suo nome, vive dall’altra parte dell’America ed è il ragazzo ideale: bello, gentile, dolce e acculturato, ama le stesse cose di Natalie e ha il suo stesso senso dell’umorismo.

Natalie decide così di fare una sorpresa al ragazzo e volare fin da lui per Natale, presentandosi a casa sua senza dirgli niente.

Come appariva ovvio sin dall’inizio della relazione, Josh si rivela un’altra persona rispetto a quella delle foto: l’affascinante ragazzo dell’app di incontri è in realtà Tag Abbott, mentre il vero Josh ha usato il volto di Tag per avere più successo con le donne.

Natalie, furiosa, se ne va in un bar poco distante per passare la serata, e lì scopre che Tag esiste davvero e abita nella stessa città di Josh. Raggiunta da quest’ultimo, i due decidono di unire le forze per ottenere ciò che vogliono: Josh aiuterà Natalie a fare colpo su Tag, suo vecchio compagno di scuola, mentre la ragazza dovrà fingere di essere la fidanzata di Josh con la famiglia del ragazzo, almeno fino a Natale.

Josh è infatti il tipico numero due, un ragazzo anonimo che non ha mai conseguito particolari successi e poco considerato dalla sua stessa famiglia.

Al contrario di suo fratello Owen, bello, sposato e pieno di qualità, Josh non ha chissà quali doti. Natalie è la sua occasione perfetta per essere finalmente apprezzato e considerato dai suoi genitori.

Le premesse per il classico film romantico di Natale ci sono tutte, e infatti Love Hard si comporta come tale. Tra una gag e l’altra si consuma la storia che ci siamo immaginati fin dai primi minuti del film, resa in questo caso più appetibile e frizzante dal buon cast da cui è formata la pellicola.

A fianco a situazioni viste e riviste ci sono momenti più originali, in grado di strappare un sorriso vero e a volte persino emozionare.

Tra battute più riuscite e altre di cui proprio non sentivamo il bisogno, il film è decisamente riuscito nel suo intento: farci passare un paio d’ore in leggerezza, portando un po’ della magia del Natale di cui si sente già l’odore nell’aria.

Così abbiamo spento la TV col cuore un po’ più leggero e il sorriso più disteso, nonostante non ci fossimo trovati di fronte a un capolavoro.

 Love Hard riesce nell’intento di farci sorridere senza annoiare, pur rimanendo su binari già percorsi, cliché di genere e una morale scontata e banale. Ma in tutta onestà, nessuno si aspettava nulla di diverso.
Gran parte del merito per la riuscita del film va anche al cast: ognuno è perfetto e credibile nel proprio ruolo.

Menzione d’onore va alla nonna della famiglia Lin: le sue scene sono senza dubbio le più divertenti del film, senza mai ricadere nel trash in cui si rischia spesso di finire con questo tipo di personaggi.

Love Hard è uno di quei film obbligatori sotto le feste

Il mio voto è 7 su 10

Katia Binelli

Come sempre se la recensione vi ha incuriosito vi lascio il trailer da guardare

https://youtu.be/3boMRfx6cjE

giovedì 10 dicembre 2020

“Il manoscritto” di Thilliez Franck


“Il manoscritto” è un thriller psicologico scritto da Franck Thilliez, ingegnere e famoso scrittore francese, capace di far appassionare ogni lettore ai suoi libri,  intrecciando anche i più piccoli dettagli e creando una serie di dinamiche che permettono al lettore di indagare ogni misterioso crimine avvenuto mediante una storia che, pagina dopo pagina, coinvolgerà sempre di più il lettore!.

Léane Morgan è la regina del thriller ma, per preservare la propria vita privata, in ogni suo libro si firma con uno pseudonimo.

Fama e ricchezza tuttavia non sono le uniche componenti della vita di Léane, la quale deve affrontare il più grande dolore che una madre possa sopportare: la perdita dell’amata figlia Sarah, rapita quattro anni prima.  La polizia locale dopo quattro anni di ricerca, ha archiviato il caso come omicidio a opera di un noto serial killer, pur non essendo mai stato ritrovato il corpo della ragazza. Dopo la tragedia, del suo matrimonio con Jullian non è rimasto che un luogo, la solitaria villa sul mare nel Nord della Francia che Léane ha ormai abbandonato da tempo. Malgrado il tragico evento, Jullian Morgan, non si dà per vinto e crede di poter ritrovare la figlia ancora viva. Ma cosa si cela dietro la scomparsa della giovane? E Sarah è ancora viva o questa è l'illusione di un padre disperato?. Passeranno  anni prima che Léane torni in quella villa solitaria e colma di ricordi  dolorosi . Si vedrà però costretta a tornare in seguito alla perdita di memoria del marito Jullian, aggredito brutalmente. Questa aggressione è ciò che serve a Léane per iniziare a porsi una serie di interrogativi, domande a cui,  prima di quel momento, non aveva voluto interfacciarsi: cosa aveva scoperto Jullian, perso dietro alla ricerca ossessiva della verità sulla scomparsa della figlia? Che fine aveva fatto Sarah? Era ancora viva o era morta? Chi aveva aggredito la sua bambina? 

Intanto, nei dintorni di Grenoble, viene ritrovato un cadavere senza volto nel bagagliaio di una macchina rubata: potrebbe forse trattarsi di un’altra vittima del presunto assassino di Sarah. Le indagini del poliziotto Vic, permetteranno di scoprire una pista, per anni ignorata, scoprendo così spaventose realtà tra varie ricerche, false piste e rompicapi … molteplici ipotesi andranno poi a confondere il lettore fino a raggiungere una realtà sconvolgente.

 

Personalmente ritengo che “manoscritto” sia un thriller psicologico bellissimo, caratterizzato da un incredibile genialità da parte dell’autore il quale in tutto il corso della narrazione cerca di fornire al lettore  tantissimi indizi per capire e comprendere le vicende legate al crimine della giovane Sarah, descrivendo queste ultime in maniera aggressiva,  brutale e a volte anche violenta. 

Franck Thilliez conduce il lettore  lentamente in un racconto oscuro, ricco di interrogativi e misteri. Inizialmente la trama, ricca di intrecci,  potrebbe sembrare complessa e anche un po’ caotica tuttavia, Thilliez dimostra di sapersi destreggiare egregiamente nella narrazione di questi crimini dove, ad un primo sguardo, ogni cosa, ogni dialogo, ogni gesto, non è mai quello che sembra. Questo libro è  straordinariamente brillante, in grado di coinvolgere già dalle prime pagine e che conduce ad un finale sorprendente. La scrittura dell’autore è accattivante tanto che rende chi sta leggendo partecipe di ogni avvenimento, gli permette di elaborare teorie, ipotesi, e di immedesimarsi nelle situazioni assurde che capitano ai protagonisti. 

-      Camilla Ziliani-  


Brillante, spaventoso, ricco di colpi di scena, intrighi e intrecci imprevedibili e sorprendentemente incalzante. Il thriller di Thilliez è  un libro spettacolare che trascina il lettore nelle vicende che stanno accadendo dalla prima all’ultima pagina senza mai annoiare il lettore poiché alla fine di ogni capitolo vi è un colpo di scena che non può restare irrisolto e così facendo spinge, chi legge, sempre più ad andare avanti con la lettura.

Ho amato questo libro mi ha incantata non riuscivo a smettere di leggere, mi sono immedesimata nei panni dei detective che indagano sulla scomparsa di Sarah  e come loro trovavo indizi, mi ponevo domande alle quali cercavo di rispondere e provavo le stesse emozioni che provavano gli altri, ero proprio entrata nel personaggio.

Non avevo mai letto un Thriller perché ho sempre paura e poi non riesco a dormire, ma per questo libro ne è valsa la pena!

Lo scrittore lascia degli indizi all'interno del libro e noi lettori abbiamo il compito di trovarli e scoprire quello che ci sta dicendo… state attenti all’ultima pagina, sarà quell’indizio che risponderà alle vostre domande.

  -Martina Signorile-