Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

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mercoledì 26 gennaio 2022

Scontro violento: morti 5 ragazzi


Tragico incidente avvenuto poco dopo le 22.30 di sabato 22 gennaio nel territorio di Rezzato in provincia di Brescia: un’auto si schianta frontalmente con un autobus strappando la vita a cinque giovani. 

Irene Sala di 17 anni, Dennis Guerra di 19 anni, Imad El harran e Imad Natiq, 20 anni e Sala Natiq  di 22 anni . 

L’auto sulla quale viaggiavano era di un amico che li seguiva con un altro mezzo e si è trovato l’orrore davanti agli occhi . 

Dopo una cena insieme decidono di recarsi a Brescia per incontrarsi con altri amici, ma i loro progetti finiscono nel tratto di strada tra Rezzato e Brescia.

E’ iniziato il lavoro delle forze dell’ordine che hanno dovuto avvisare i famigliari e verificare come si è avvenuto lo scontro. 

E’ l’autista dell’autobus a lanciare l’SOS , che quella sera viaggiava solo e riporta ferite lievi. L’auto, invece, è totalmente distrutta. 

Tanti sono i dubbi che vengono di come sia andata la tragedia: sarà data dalla disattenzione di uno dei due conducenti? Da una velocità troppo alta? 

Tra queste cose una è sicura, nessuno di loro compreso il ragazzo che si presume fosse alla guida, aveva la patente.

Nelle parole di chi li conosceva resta solo il ricordo di ragazzi semplici che conducevano una vita spensierata tra amici. 


Alice Riboni e Giulia Paradisi 


venerdì 10 dicembre 2021

Bambina muore strangolata con la corda dell’altalena. Incidente o suicidio?


Una brutta vicenda di cronaca nera ha scosso tutto il mondo, ci permettiamo di dire che è particolarmente brutta perché la vittima è una bambina di undici anni.

Grace, questo il suo nome, è rimasta strangolata con la corda di altalena nel pomeriggio del 2 dicembre a Widnes, in Inghilterra. 

Secondo le ricostruzioni la bambina si trovava sola in un parco e durante una videochiamata con gli amici ha mostrato la corda dell’altalena sulla quale era seduta, aggiungendo una frase alquanto macabra che ha suscitato numerosi dubbi su un possibile suicidio. 

“Potrei infilarci il collo e impiccarmi”.

Queste sono state le ultime parole della bambina. 

Gli amici spaventati dalla terribile scena hanno raccontato tutto ai loro genitori facendo quindi scattare l’allarme. A trovare il corpo è stata la stessa madre. 

Quando l’ambulanza è arrivata la bambina era in arresto cardiaco e dopo vari tentativi di rianimazione è stata stabilizzata.  Si è spenta la mattina del 7 dicembre. 

La madre ha subito respinto i sospetti di un gesto suicida: “Grace era una bambina felice ed aveva appena ricevuto la pagella con ottimi voti”, ha dichiarato.

Tuttavia l’indagine ha escluso il coinvolgimento di altre persone, dunque l’ipotesi più attendibile è quella di un incidente causato da un gioco finito in tragedia.

 

Giulia Paradisi e Alice Riboni



lunedì 22 novembre 2021

L’ho uccisa per quella foto al pub


La vittima è  Juana Cecilia Hazana Loayza, 34 anni di origine peruviana ; uccisa dal marito Mirko Genco di 24 anni residente nella città di Parma.

Il corpo di Cecilia è stato trovato in un parco a Reggio Emilia la mattina di sabato 20  novembre; sul collo sono presenti ferite che sono provocate da un’arma, probabilmente da un coltello. Il colpevole è Mirko Genco, ventiquattrenne di Parma ed ex compagno della vittima. Questo aveva dei precedenti per stalking sempre nei confronti della donna ed è stato liberato il 4 novembre dopo 2 anni di reclusione. Secondo le ricostruzioni l’uomo ha commesso il delitto venerdì 19 dopo aver visto una foto postata su Instagram da Cecilia che, quella sera, si stava divertendo in un locale a Reggio Emilia; l’ex compagno da Parma si è recato immediatamente sul posto e ha imposto alla donna di seguirlo. La vittima, per rassicurare gli amici rimasti nel pub ha mandato loro un messaggio dove affermava di star bene: furono i suoi ultimi attimi di vita. L’aggressione è avvenuta in un parco non molto distante dal locale. Ad avvertire la polizia è stata una passante che la mattina dopo ha notato il corpo a ridosso di una recinzione che delimita il confine tra il parco e un condominio. Genco, che da mesi perseguitava la vittima, è stato immediatamente interrogato e ha confessato di averla soffocata e accoltellata. Inoltre, ha confessato che la foto al pub è stato il motivo dello scatto d’ira e della voglia di punirla. 

Juana Cecilia Loayza lascia il figlio di un anno e mezzo avuto con un altro recente ex compagno.

Giulia Paradisi e Alice Riboni, 4Alsu