Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

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domenica 23 marzo 2025

Orientamento universitario presso la biblioteca Palatina di Parma!

 

Il giorno 19 marzo 2025, la nostra classe ha partecipato a un’uscita didattica presso la Biblioteca Palatina di Parma, con l’obiettivo di approfondire lo studio dei manoscritti medievali e, in particolare, delle copie antiche della Divina Commedia di Dante Alighieri. L’attività si è svolta nell’ambito dell’orientamento universitario, permettendoci di conoscere da vicino il lavoro di filologi, paleografi e storici della letteratura. 
Arrivati alla Biblioteca Palatina, siamo stati accolti nella sala Maria Luigia dalla prof. Centenari e dal prof. Rinoldi, esperti di manoscritti medievali, che ci hanno illustrato la storia della biblioteca e il suo ruolo nella conservazione del patrimonio librario antico.
 Durante il laboratorio, abbiamo potuto osservare da vicino riproduzioni di codici medievali contenenti la Divina Commedia, analizzandone la scrittura, le miniature e le glosse. Il prof. Rinoldi ci ha spiegato le differenze tra le varie edizioni manoscritte, evidenziando le varianti testuali e l’evoluzione dell’opera dantesca attraverso i secoli.
 In particolare abbiamo potuto ammirare il Parmense 3285, un manoscritto miniato della Divina Commedia, che risale a circa quindici anni dopo la morte di Dante Alighieri; realizzato nella prestigiosa bottega fiorentina del Maestro delle Effigi Domenicane, è considerato una delle versioni miniate più antiche e preziose dell’opera. 
In seguito siamo stati condotti nella sala Dante, dove abbiamo potuto ammirare gli affreschi realizzati da Francesco Scaramuzza (1803-1886), un pittore parmigiano noto per le sue illustrazioni della Divina Commedia. Tra le raffigurazioni presenti nella sala la nostra guida ci ha accompagnato nell’interpretare l’incontro di Dante e Virgilio con i poeti,Aristotele seduto tra i filosofi,la Divina Clemenza e Lucia tra cori di angeli e vergini, Dante uscito dalla selva,Dante accolto da Virgilio,Virgilio e Dante sulla porta dell’Inferno,Caronte.
 L’esperienza si è rivelata molto interessante e formativa. Abbiamo potuto comprendere l’importanza della conservazione dei manoscritti e il ruolo degli studiosi nel ricostruire il testo originale delle opere antiche. Inoltre, questa attività ci ha offerto un primo sguardo sul mondo accademico, facendo emergere il fascino della ricerca filologica e della storia del libro. L’uscita alla Biblioteca Palatina è stata un’occasione preziosa per approfondire la nostra conoscenza di Dante e della tradizione manoscritta della sua opera. Questo laboratorio ha stimolato in molti di noi un interesse verso le discipline umanistiche e ci ha fornito un’importante esperienza orientativa per il nostro futuro percorso di studi
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Gli alunni della 2BLS





mercoledì 7 febbraio 2024

Visita allo CSAC di Parma 1ALSU, 1BLSU, 1CLSU, 1DLSU

 



Mercoledì 24 gennaio siamo andati a Parma in gita e al mattino abbiamo visitato lo CSAC (centro studi e archivio della comunicazione dell’università di Parma). Mi è piaciuto vedere le opere d’arte ed è stato coinvolgente il fatto che le guide di questo museo ci hanno fatto compilare alcune schede di progetti, quadri, sculture…tramite qr-code.

(Gianluca Copelli, 1ALSU) 

Nella prima parte della gita abbiamo visitato lo CSAC devo dire che è stato piuttosto interessante soprattutto per il modo in cui la guida ci ha spiegato le opere e il loro significato. inoltre mi è piaciuta l’attività finale di gruppo perché abbiamo messo in pratica quello che avevamo ascoltato precedentemente. voto: 8

(Giulia Dallatana, 1ALSU)


La guida ci ha mostrato diverse opere, progetti e oggetti risalenti circa al 1900 con dettagliate e interessanti spiegazioni. non mi sarei mai aspettata che oggetti come la radio fossero stati così incisivi e importanti per lo sviluppo della società dell’epoca, forse perché noi oggi li consideriamo “banali”, avendo a disposizione tutto con tecnologie avanzate. Prima di salutarci la guida ci ha fatto fare un gioco di catalogazione abbastanza divertente

(MELISSA PINAZZI, 1ALSU)


La visita al Museo della Comunicazione ha suscitato in me grande interesse. Dopo l’eccellente accoglienza da parte delle guide, le classi sono state condotte in un viaggio interattivo attraverso la storia della comunicazione. L’occasione è servita, oltre che per un arricchimento culturale, anche a cementificare i rapporti sociali fra noi studenti. L’esperienza è caldamente consigliata a tutti i ragazzi che vorranno usufruirne in futuro.


(BENEDETTA LAVECCHIA, 1°BLSU)

Tra le mura dell’Abbazia cistercense di Valserena si trova il Centro Studi Archivio della Comunicazione (CSAC), un interessante museo che raccoglie varie forme della comunicazione dal ‘900 ad oggi. Rimarrete incantati da più di 12 milioni di pezzi suddivisi in 5 sezioni (Arte, Media, Progetto, Fotografia e Spettacolo)

(ISABELLA ROSSI, 1°BLSU)


Lo CSAC è dedicato alla storia e all’evoluzione dei mezzi di comunicazione, offrendo ai visitatori un’esperienza educativa e divertente. All’interno del museo è possibile scoprire la storia della scrittura, della stampa, del telefono, della radio, della comunicazione. Ci sono anche esposizioni interattive che permettono ai visitatori di sperimentare e comprendere meglio i processi della comunicazione. Il museo è un luogo per apprendere e apprezzare l’importanza dei mezzi di comunicazione nella nostra società.

(GUMENITA LILIANA, 1°BLSU)

Martedì 23 gennaio siamo andati allo csac, un museo situato a parma. all’interno di esso sono presenti varie sale, ognuna allestita in modo diverso. consiglio la visita allo csac perché tramite esso si può fare un vero e proprio tuffo nel passato riscoprendo anni e oggetti del passato. inoltre ho ritenuto questa gita molto interessante.

ALESSIA MARENGHI


È stato molto interessante perché abbiamo scoperto notizie nuove riguardanti il passato, le guide sono state eccellenti e sono riuscite a coinvolgere anche le persone meno interessate, facendoci fare attività mai provate e divertenti. consiglio questa bellissima esperienza a tutte le persone interessate all’arte passata meno famosa che spesso viene sottovalutata e dimenticata.

Caterina Brauer


Il 23 gennaio ci siamo recati a parma al museo dello csac dentro al quale sono situate varie stanze che contengono ognuna una storia del passato. il personale è stato molto accogliente e gentile. E'’ riuscito a coinvolgerci molto facendoci anche provare alcune attività riguardanti il settore.

Consiglio questa visita perché attraverso questa puoi riscoprire tante cose del passato interessanti che sono state un po’ trascurate e che non tutti conoscono.

ELISA DEVOTI

Ho apprezzato molto l’approccio interattivo del museo, che mi ha permesso di comprendere meglio il mondo della comunicazione. Le varie sezioni del museo, dedicate ai diversi tipi di comunicazione come la scrittura, la stampa, la radio e la televisione, sono ben strutturate e organizzate. Ho trovato particolarmente affascinante la possibilità di vedere da vivo alcuni strumenti e dispositivi utilizzati per la comunicazione nel corso della storia, come per esempio i bozzetti, la radio e le varie opere rivisitate della Venere di Botticelli. In conclusione, la gita allo CSAC è stata un’esperienza ricca di conoscenza e divertimento, che mi ha permesso di approfondire la comprensione della comunicazione e di apprezzarne ancora di più l’importanza e l’impatto sulla nostra società. Lo consiglierei a chiunque sia interessato a conoscere meglio questo campo e a vivere un’esperienza coinvolgente.

Giorgia Ziliani, 1C LSU


Consiglieremmo la visita all’archivio della Facoltà di Comunicazione dell’Università di Parma ai prossimi studenti delle classi prime del Liceo delle Scienze Umane perché è un’esperienza da non perdere. Grazie alle guide puoi imparare molte cose sulla comunicazione e sulla sua storia. Una cosa che ci ha colpito molto è stata la sezione di moda, perché abbiamo potuto vedere bozzetti di periodi diversi, come per esempio degli anni ‘80. Un’altra opportunità che abbiamo apprezzato molto è stata l’attività finale che ci hanno proposto le guide, ovvero un gioco a gruppi in cui dovevamo mettere in pratica alcune cose che ci avevano spiegato.

Alice Baistrocchi, 1C LSU

Silvia Longo, 1C LSU


Consiglierei la visita all’archivio della facoltà di Comunicazione dell'Università di Parma alle future classi prime, anche se con, magari, qualche modifica nella prima parte, in cui sono date spiegazioni circa le opere principali lì contenute, perché è stato per me un po’ monotono e poco coinvolgente. Comunque, nonostante questo dettaglio, la visita nel complesso è stata molto interessante e il laboratorio svolto è stato davvero stimolante. Per svolgerlo ci hanno dato un foglio di carta con dei codici QR che, una volta scannerizzati con i telefoni, davano il nome di un’opera precedentemente spiegata dalle guide: a quel punto noi dovevamo inserire le informazioni sull’opera come, ad esempio, la data di creazione, il materiale, il significato, l’autore, ecc. Il tutto nel meno tempo possibile, così da vincere la “gara”. Facile, coinvolgente ed istruttivo!

Alessia Pattini, 1 C LSU.