Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

Visualizzazione post con etichetta foic. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta foic. Mostra tutti i post

mercoledì 11 dicembre 2019

Secondo posto con menzione speciale: il Mattei's blog si fa VIP

Secondi con menzione speciale: la redazione del Mattei's blog porta a casa la medaglia d'argento al concorso organizzato dallo Svep, che vedeva in gara le redazioni scolastiche della provincia di Piacenza.  Il Liceo scientifico Respighi si aggiudica l'oro. 
La premiazione, avvenuta lo scorso 5 dicembre, presso la sala dei Teatini a Piacenza, è stato un motivo di festa e di incontro con tutte le associazioni di volontariato.
Due gli articoli da proporre: una cronaca di una evento -  il Mattei'sblog ha vissuto quello organizzato dal Foic, l'associazione di volontariato di Fiorenzuola d'Arda che si occupa degli immigrati stranieri sul territorio - e un'intervista. 

Un'esperienza importante giornalistica, certo, ma soprattutto umana. 

la Redazione

domenica 8 dicembre 2019

Fiorenzuola Oltre i Confini attraverso il racconto di Alessandro, volontario quasi per caso.


Fiorenzuola Oltre i Confini è una Associazione di volontariato che opera nel campo della cooperazione e della solidarietà internazionale con progetti ed interventi umanitari soprattutto in campo sociale. Particolare attenzione verso i soggetti più deboli, ovvero bambini e anziani, Fiorenzuola oltre i Confini, si propone di aiutare tutte quelle persone, di diversa nazionalità, che all’interno del territorio nazionale chiedono aiuto per le difficoltà incontrate a causa del loro stato di immigrati.
Parole d’ordine del Foic sono solidarietà e impegno.
Per conoscere meglio quest’Associazione abbiamo intervistato un volontario, Alessandro Ghisleri, 23 anni, studente all’Università di Bologna. Ragazzo solare e simpatico che ha risposto e tutte le nostre domande.

D: Alessandro, cosa studi?
R: Geografia e Geologia dei processi territoriali.
D: Impegnativo…
Alessandro risponde con un’alzata di spalle e sorride. Parto subito con le domande sull’Associazione.
D: Cosa ti ha spinto a diventare un volontario?
R: Intanto, la curiosità. Mi sono presentato qui al Foic e ho subito sentito una sintonia con le finalità del progetto di solidarietà di Fiorenzuola Oltre i Confini. L’ambiente qui è familiare, di condivisione. Inoltre, conoscevo Luigi Danesi, il direttore di sempre, (Alessandro si rivolge in modo scherzoso all’ex presidente, come a volersi burlare bonariamente di lui. Da diversi anni a dirigere il Foic è Simona Solvi, che avevamo incontrato in un’altra occasione, sempre organizzata dallo Svep. ndr).
D: Hai subito iniziato in autonomia?
R: No, all’inizio sono stato affiancato da una tutor, Silvia Carbonari, anche lei una volontaria.
D: Quanto tempo occupi a questa attività?
R: Diciamo che in linea di massima la mattina, ma se gli obblighi universitari non mi impegnano vengo volentieri anche in altri orari. Il sabato mattina è possibile trovare Karan e Asmara.
D: Altri volontari?
R: Sì, sono anche loro volontari. Ci sono tre ragazzi stranieri, studenti-lavoratori, residenti in Italia da almeno un decennio e aiutano il Foic da diversi d'anni: chi due annualità, chi da un lustro, non ricordo con precisione.
D: Ci racconti qualche fatto particolare che ti è accaduto?
R: Spesso, quando sono al bar, incontro diverse persone straniere che ho avuto modo di conoscere in qualità di volontario: mi riconoscono e mi offrono la colazione. Questo dimostra la riconoscenza che hanno nei miei confronti e mi rende molto orgoglioso e gratificato per l'attività che sto svolgendo come volontario.
D: Nello specifico di cosa vi occupate?
R: Oltre che essere una presenza come dire, psicologica, ci occupiamo di compilare pratiche amministrative: permessi di soggiorno, rinnovi degli stessi, cittadinanza e un tempo ci occupavamo anche dei ricongiungimenti familiari, ma quello è un iter burocratico un poco più complicato.
D: Qual è, tra i numerosi eventi che organizzate, quello che ti colpisce di più?
R: Sicuramente la Festa Multietnica nel mese di settembre. Una festa che valorizza le numerose culture straniere presenti nel nostro territorio: si tratta di un evento molto sentito a Fiorenzuola, che risponde in modo positivo a questa festa: i numeri delle presenze sono sempre molto elevate.
D: Da dove provengono i cittadini stranieri che frequentano la vostra associazione?
R: Parto da una premessa: i cittadini stranieri che riceviamo al Foic non sono migranti illegali. Anzi, il 90-95 per cento di loro ha un lavoro: operai, agricoltori, altri ancora aprono ristoranti tipici dei loro paesi d'origine. Inoltre, gli stranieri che possiedono la cittadinanza e che vivono in Italia da più anni fanno da mediatori a quelli da poco arrivati e in difficoltà con la lingua.
Nel nostro comune, i cittadini extracomunitari a cui dedichiamo la nostra attenzione nella nostra associazione provengono da qualsiasi paese del mondo: sono presenti grandi quantità di individui provenienti da paesi dell'Africa Subsahariana, quali Burkina Faso, Senegal e Costa d'Avorio, dell'Africa del Nord, come Marocco, Algeria, Egitto, Tunisia. Altri stranieri provengono dall'Est Europa (Ucraina, Moldavia, Albania), dall'Oriente (India, Sri Lanka e Filippine) e anche dal Sud America (Ecuador, Perù, Cuba, Colombia, Brasile). Insomma, è un bel crogiolo.
D: Secondo te, perché gli stranieri scelgono proprio Fiorenzuola?
R: Fondamentalmente per ricongiungersi con i loro familiari, arrivati qui in passato. Poi, va detto che la nostra è una cittadina abbastanza sviluppata nel settore secondario e terziario, quindi si mostra come una sorta di “terra promessa” per la ricerca del lavoro.
D: Ti piace aiutare le persone?”
R: Sì, molto.
D: Cosa vorresti fare dopo la laurea?
R: Mi piacerebbe aprirmi una start-up finalizzata proprio sullo studio del territorio. 

Mattia Pellegrini, 5alsu

Con Fiorenzuola Oltre i Confini non esistono muri.


Se fossimo in una trasmissione sullo stile “Correva l’anno…” di Paolo Mieli, potremmo iniziare questa cronaca ricordando che Fiorenzuola oltre i Confini nasce nel 1998.

Il Foic è un’associazione di volontariato che si occupa principalmente di risolvere le problematiche che gli stranieri vivono appena giunti nel nostro Paese. Problematiche di vario genere: burocrazia come permessi di soggiorno o aggiornamenti degli stessi, cittadinanza e, talvolta, ricongiungimenti familiari.
1998, ventuno anni fa: per noi nati nel nuovo secolo, ci sembra sia trascorsa un’eternità. Eppure, appare sempre più chiaro che le problematiche riguardanti l’immigrazione, siano più forti che mai.
In questo articolo però non vogliamo raccontare storie tristi, semmai ciò che di buono si fa per aiutare le persone che hanno bisogno di un sostegno. Burocratico o sportello d’ascolto, non fa poi molta differenza se il divario linguistico non è in qualche modo colmato. Per questo, ascoltando l’intervista che Mattia, ha fatto ad Alessandro, un volontario dell’Associazione, non possiamo che essere felici di sapere che tra i volontari ci sono anche gli stranieri che oggi si sono integrati in tutto e per tutto nel nostro Paese. I mediatori culturali e linguistici sono figure professionali importanti, perché di grande aiuto per chi viene per la prima volta in Italia.

Un pomeriggio, noi del Mattei’s Blog, ci siamo recati presso la sede Foic. Volevamo conoscere questa Associazione che fa dell’impegno e della solidarietà la sua ragione di vita. È una onlus, questo significa che è un ente non lucrativo che si impegna sul sociale.
Luigi Danesi, ex presidente ma, nonostante abbia lasciato il testimone a Simona Solvi, sempre presente presso gli uffici del Foic, ci ha spiegato che un tempo gli impieghi dell’Associazione erano un po’ su tutto il territorio provinciale, poi ridotto alla sola presenza su Fiorenzuola. La Onlus vantava una partecipazione importante sul territorio: ben otto Comuni si occupavano delle problematiche degli stranieri. Oggi, solo Fiorenzuola è rimasta come roccaforte, una presenza forte che accoglie tutti coloro che chiedono aiuto.
In quell’occasione, oltre a conoscere Alessandro, il volontario intervistato da Mattia, e il già citato Luigi Danesi, c’era anche il dirigente del Liceo Gioia, Mario Magnelli, che aiutava a compilare quelle che a noi sembravano scartoffie.
“Visto che c’è – ha spiegato ironico l’ex presidente del Foic – tanto vale farlo lavorare”.
L’ambiente è accogliente e le persone sempre sorridenti.
Quando siamo arrivati abbiamo subito visto che c’era utenza di diversa nazionalità. La nostra presenza non è stata vista come inopportuna e, anche quando abbiamo chiesto il permesso di scattare qualche foto, ci hanno risposto che non c’erano problemi.
L’ufficio era reso ancora più accogliente dai souvenir che erano stati donati da chi – evidentemente – voleva ringraziare in qualche modo dell’aiuto che i volontari avevano dato loro una volta arrivati a Fiorenzuola.
È stata un’esperienza significativa osservare da vicino come lavorano i volontari del Foic. Vedere in modo diretto il loro impegno ci ha fatto capire che i muri esistono solo se li vogliamo e che la solidarietà, quella vera, va oltre i confini.

Martina Cattani, Suha Marmash, Mariarosaria Cipolletta (3ALSU)
Anna Fossati e Mattia Pellegrini (5ALSU)