Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

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mercoledì 7 febbraio 2024

INTERVISTA AI RAPPRESENTANTI D’ISTITUTO


Fiorenzuola, Istituto Mattei - A qualche mese dai risultati delle elezioni dei rappresentanti di istituto, una parte della nostra redazione ha avuto l’occasione di intervistare gli attuali rappresentanti di istituto del Mattei per un bilancio del lavoro svolto fino a questo momento e per conoscere eventuali progetti futuri che riguardano la nostra scuola.

Domanda che è stata posta a tutti e quattro rappresentanti, Alexandro Aliani (5A LS), Nicolò Gambazza (5B ragioneria), Sofia Sartori (5B LS) e Agata Pedretti (4A meccanica), è stata la motivazione per cui hanno deciso di candidarsi alla rappresentanza d’istituto.

Abbiamo ricevuto risposte diverse a partire dallo stimolo di concretizzare le proposte dichiarate, a differenza degli anni scorsi dove ciò che era stato proclamato per la maggior parte non è stato attuato:

“Mi sono candidato perché in tutti questi anni vedevo più o meno i rappresentanti che andavano, vedevo le proposte che venivano fatte durante le assemblee a inizio anno. E comunque in generale vedevo che molto spesso queste proposte o erano irrealizzabili o comunque erano infattibili, con poco senso, poca cognizione; molto spesso prese così per raccattare dei voti. Per cui pensavo che potesse essere utile alla scuola, e in primis agli studenti che verranno negli anni prossimi, propormi e fare delle proposte più utili, più concrete e più realizzabili, anche per migliorare l’ambiente in generale nella scuola” (Alexandro Aliani).

A questo proposito Aliani dichiara che stanno riuscendo nel loro intento, infatti, “la maggior parte delle proposte che abbiamo presentato all’inizio dell’anno le abbiamo compiute o comunque le stiamo compiendo ed entro poche settimane dovremmo finire”.

Nicolò Gambazza, invece, è il secondo anno che si candida e che viene eletto per quello che definisce un “ruolo importante all’interno della scuola in cui riesco ad esprimere la creatività ma anche le responsabilità che questo ruolo ha, ovvero dare un’immagine di tutti gli studenti pur non sentendo uno per uno”. Ci ha spiegato poi cosa trae dal suo ruolo:

“Trovo molti vantaggi nel fare questo ruolo, soprattutto perché ci insegna a mettere in pratica quello che alla fine studiamo a scuola ed è comunque un’esperienza che mi ricorderò anche più avanti e che mi ha insegnato tante cose pratiche anche a livello del Consiglio d’istituto, dove, oltre alle tematiche generali, si affrontano anche contabilità, quindi argomenti connessi con la mia scuola”

Riguardo al consiglio d’istituto, inoltre, è stato interessante chiedere come si trovi e quali siano i compiti dei rappresentanti d’istituto all’interno dell’organizzazione:

“Per ora abbiamo fatto complessivamente soltanto un Consiglio. È stato particolarmente acceso poiché c’era la tematica della scelta tra settimana corta e settimana lunga. Effettivamente ciò che è emerso non è, però, ancora concreto perché non hanno ancora preso una decisione. Comunque mi sono trovato bene alla fine”

La questione della settimana corta e di come è stata affrontata dal consiglio d’istituto, è stata poi posta a Sofia Sartori:

“C’è stata una diatriba particolare durante l’ultimo Consiglio dal momento che più della metà era favorevole alla settimana lunga, tra cui noi, mentre alcuni, invece, si sono espressi a favore della settimana corta. Alla fine, non è stato deciso niente, in quanto non si riusciva ad arrivare a una decisione comune. Probabilmente se ne discuterà anche durante il prossimo Consiglio d’Istituto”

ed è stata poi approfondita da Alexandro Aliani, il quale ci ha spiegato perché tutti e quattro i rappresentanti sono contro a questa proposta e le loro ragioni:

“Noi in generale, tutti e quattro in modo unanime, siamo favorevoli alla settimana lunga rispetto alla settimana corta per vari motivi. In generale pensiamo che all’inizio, a primo impatto, una persona, presa un po’ dall’euforia di non andare a scuola il sabato, possa essere più interessata alla settimana corta, però bisogna tenere in considerazione i vari aspetti:

Innanzitutto, settimana lunga vuol dire che ci sono dei pomeriggi a scuola che comunque sono ore in più. Il livello di attenzione, dunque, si abbassa e la gente è più stanca. Però uno può dire - va bene facciamo le ore lunghe, non è un problema -. C’è però un altro aspetto: il trasporto. Questo perché noi siamo comunque una scuola, non di città, ma di provincia. Abbiamo varie persone che vengono da molto lontano, anche da Vernasca per esempio, per cui, nel momento in cui la scuola chiude e finisce alle 16.00, una persona che abita a Vernasca arriva a casa alle 17.00/17.15.

C’è anche l’aspetto del pranzo perché siamo una scuola che non ha a disposizione una mensa, ma abbiamo un bar che è in grado di ospitare al massimo una o due classi. In questa scuola siamo 54 classi, mettiamo caso di dividerci nei cinque giorni, sono comunque troppi studenti da ospitare”

Tornando alle motivazioni per cui i ragazzi hanno deciso di candidarsi, Sofia Sartori ci ha riferito che si è candidata  perché “sono arrivata in quinta senza aver mai fatto diciamo qualcosa di concreto per questa scuola e quindi volevo quest’anno provare a mettermi in gioco anche in un diverso ambito, perché ho sempre ho visto la scuola come ragazza, studentessa, seduta a un banco che impara le cose e poi si applica, però mai come un qualcosa di più importante e non ho mai visto la scuola da un altro punto di vista, che secondo me è importante. Quindi ho deciso di mettermi in gioco e provare questo nuovo ruolo. Per ora mi sta piacendo, stiamo riuscendo anche a mettere in pratica quello che abbiamo proposto”.

Infine, ad Agata Pedretti, candidatasi per rappresentare tutto l’istituto e in particolare il suo indirizzo, ovvero l’itis, abbiamo chiesto cosa pensa che le lascerà questa esperienza, essenzialmente dunque una crescita personale.

Vittoria Aiolfi, Paola Bravo, Prabhjot Kaur Chaggar 4B LS

lunedì 18 novembre 2019

INTERVISTA AD ALESSIA KUQI, RAPPRESENTANTE DI ISTITUTO


Le campagne elettorali non sono mai semplici, neppure quelle studentesche, lo sanno bene i candidati delle tre liste dell’Istituto Mattei: Scandalista, Imperialista e Stonks.
Dopo un’accesa, e a tratti esilarante, esibizione di quelli che sarebbero stati i futuri rappresentanti di Istituto che ha sancito la vittoria della lista Scandalista, ecco i nomi dei vincitori che per l’anno 2019/20 rappresenteranno, a livello studentesco, il nostro Istituto: Aurora Fazio e Matteo Rocca della lista vincitrice, Alessia Kuqi della Lista Imperialista e Riccardo Fermi degli Stonks.

Alessia Kuqi è stato facile intervistarla, essendo una mia compagna di classe. Ci frequentiamo dalla prima e posso dire di conoscerla bene. Solare, chiacchierina ed energetica, credo che sarà un ottimo rappresentane di Istituto, e se non dovesse essere all’altezza della situazione, avrò la possibilità ogni giorno di ricordarglielo.
Peccato non avere questo potere con i nostri politici, quelli veri, quelli che dovrebbero amministrare il nostro Paese pensando alla Res Pubblica come obiettivo fondamentale del loro credo politico.

D: Cosa significa per te essere rappresentante d’Istituto?
R: Per me essere rappresentante d’Istituto non significa possedere un titolo di cui vantarmi per farmi beffe degli altri, deve essere un motivo d’orgoglio per il ruolo che sto compiendo. A mio parere, non esiste il rappresentante perfetto, però un rappresentante con un mix di caratteristiche positive può avvicinarsi alla mia idea di perfezione “non perfetta”: un buon rappresentante è colui che sa ascoltare e dialogare con gli altri, che propone nuove idee, che ha molta creatività ma al tempo stesso propone iniziative realizzabili e concrete e che non abbia paura di dire ciò che pensa.
Per me essere rappresentante è una bella opportunità, dato che in futuro mi piacerebbe lavorare nell’ambito del diritto laureandomi in giurisprudenza: infatti, il mio intento è quello di dare voce a tutti, sia in ambito lavorativo che adesso in quello scolastico.
Inoltre, vorrei essere una figura con cui ogni studente può confrontarsi, per raccontare suoi eventuali problemi: in questo modo, potrei osservare la fiducia che ogni studente prova nei miei confronti.
Più in generale, i miei obiettivi sono quelli di migliorare la scuola e di aiutare ogni singolo studente nelle sue esigenze.
D: Cosa ti aspetti da questa esperienza?
R: Mi ero già candidata due anni fa, quando ero più piccola e avevo idee meno chiare, ma già allora volevo lasciare il segno nel mondo della scuola. Adesso, nonostante frequenti l’ultimo anno e abbia molto da studiare, ho deciso di ricandidarmi con idee più chiare e concrete, con lo scopo di migliorare la scuola e di lasciare una mia personale impronta, in modo da essere ricordata anche negli anni successivi. Mi ritengo fortunata, perché faccio parte di una grande squadra, che è pronta a supportarmi anche nelle decisioni più difficili.
Da questa esperienza mi aspetto di maturare molto a livello personale. Sono consapevole del fatto che avrò tanti impegni, ma sono una persona attiva a cui piace stare sempre occupata, perciò cercherò di dedicarmi con tutte le mie forze al ruolo di rappresentante.

Mattia Pellegrini, 5ALSU