Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

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lunedì 6 gennaio 2025

Napoli - New York di Gabriele Salvatores

 

Siamo a Napoli, nel 1949, quando l’ esplosione di una bomba provoca il crollo di una palazzina e la morte di numerose persone. Tra esse c' è anche la zia di Celestina, che ha dieci anni e ha perso i genitori durante alcuni bombardamenti e che quindi ora è rimasta senza famiglia: l'unica parente ancora in vita è la sorella Agnese, che però si è trasferita a New York  con un americano che ha promesso di sposarla.
Celestina è amica di Carmine, 12enne che vive alla giornata nei quartieri più poveri della città e raggranella spiccioli barando a carte  con l'aiuto della piccola, che gli passa le carte migliori da sotto il tavolo.
I due fanno la conoscenza di George,cuoco afroamericano  che lavora su una nave in procinto di salpare proprio per New York. Dopo diverse vicissitudini i due bambini si ritrovano su questa nave diretta nel Nuovo Mondo ,come clandestini.
Celestina potrà così raggiungere Agnese e cominciare una nuova vita.
Sulla nave ,però, vengono scoperti dal Commissario di bordo, Domenico Garofalo, il quale dopo uno scontro iniziale,diventerà il loro garante.
A New York Celestina e Carmine scoprono che Agnese è stata arrestata per omicidio e rischia la pena di morte : ha infatti ucciso l'uomo che le aveva promesso il matrimonio, ma che in realtà si era rivelato già sposato.
Domenico si reca dall'amico Joe Agrillo, famoso giornalista, per studiare il da farsi; Celestina invece si fa prendere dall'angoscia e tenta il  suicidio buttandosi nella baia. La notizia gira velocemente e Carmine può così riabbracciare la piccola amica mentre Agrillo ne approfitta per raccontare l'accaduto sul suo quotidiano sensibilizzando la popolazione italiana a New York su cosa stia accadendo ad Agnese. Il piano ha successo: la storia delle due ragazzine napoletane fa il giro della città e diventa di dominio pubblico. Durante il processo, mentre Agnese si dichiara fiera di quanto commesso, movimenti femministichiedeno a gran voce la scarcerazione dell'imputata. Alla fine la giovane evita la pena di morte: dovrà stare in galera solo due anni

Intanto Domenico e la moglie, che non hanno mai avuto figli, pensano di adottare Carmine e Celestina e lo propongono ai due ragazzini,lei sarebbe favorevole, lui è più propenso ad aspettare di crearsi una sua famiglia e accetterebbe di vivere con Garofalo solo pagandogli l'a,perchè non potrebbe mai, in futuro, sposare quella che così facendo diventerebbe sua sorella; la piccola, allora, rimane confusa sulla decisione da prendere. Domenico propone infine a Carmine di giocarsela a mazzetti. I due si preparano a giocare: Celestina aiuta Carmine porgendogli una carta che possa farlo vincere, ma il suo amico è titubante sul da farsi mentre lui e Domenico si guardano negli occhi sorridendosi a vicenda.
Lo consigliamo assolutamente perché è un film delicato che si sviluppa con un mix di poesia, ironia, avventura e malinconia che non scade mai nel sentimentalismo facile, un film che ci parla del diverso ma uguale a noi, che si risolve in una fiaba, a cui è difficile non credere.
La redazione




lunedì 5 dicembre 2022

Calendario dell'Avvento - day 6 - A CHRISTMAS CAROL

Cari lettori del Mattei's Blog, preparate la cioccolata calda, mettetevi comodi sul divano e buona lettura!


Di film sul Natale ce ne sono a decine ed oggi ho deciso di parlarvi di uno dei più emozionanti: A Christmas Carol.
Il film è un adattamento del romanzo Canto di Natale di Charles Dickens del 1843, sicuramente una delle storie di Natale più antiche e commoventi di tutti i tempi.

Il film riprende la storia di Ebenezer Scrooge, un ricco anziano, scorbutico e taccagno. La sera della Vigilia di Natale, Scrooge riceve la visita di Jacob Marley, suo socio in affari morto sette anni prima. Marley gli comunica la visita imminente di tre spiriti: il fantasma del Natale passato, quello del Natale presente e lo spirito del Natale futuro. Scrooge capirà gli sbagli commessi e cambierà il suo atteggiamento davvero egoista.

Canto di Natale non è che un viaggio di ricerca della redenzione intrapreso da Scrooge: la riscoperta di sé stesso e la presa di coscienza di quanto siano preziosi gli affetti. Il viaggio con gli Spiriti lo conduce ad una fondamentale lezione di vita che apprendiamo sin da piccoli, ma che spesso dimentichiamo diventando adulti: la felicità non proviene dai soldi o dalle cose materiali, ma dalle relazioni, dall’amore e dalla solidarietà.
Senza ombra di dubbio, la potenza di A Christmas Carol è nella storia: una storia universale che trascende tempo e spazio. Tutti la conoscono e la amano, e tutt’oggi continua ad insegnare qualcosa di importante ai bambini, e agli adulti, di tutto il mondo. 

Ma… cos’ha di diverso il film di Zemeckis? Sicuramente la tecnica narrativa utilizzata, che risulta vincente. Infatti A Christmas Carol può essere definito un film d’animazione, però con una particolarità: atmosfere quasi dark pervadono la pellicola, e potrebbero spingere lo spettatore a collocarlo in un’altra categoria di film; eppure sono proprio queste a risultare particolarmente avvincenti nella resa finale della storia. 

Importante da segnalare è la critica alla società dell’epoca, disegnata da Dickens e trasportata sullo schermo in maniera efficace da Zemeckis, specialmente in una scena riguardante il Natale Presente: dal vestito dello Spirito escono, infatti, due bambini malconci, i cosiddetti figli dell’uomo: Ignoranza e Miseria.
Lo Spirito del Natale Presente avverte Ebenezer di guardarsi da loro. Un avvertimento rivolto al protagonista ma anche ai lettori e, sicuramente, significativo per la società dell’epoca come per quella odierna.

In conclusione, A Christmas Carol è probabilmente tra le storie più belle ed educative di Natale e, nonostante il Natale, per ovvi motivi, svolga un ruolo importante ai fini della narrazione, non è il fulcro del film. Il messaggio è il vero protagonista: la redenzione e la riscoperta di sé stessi. Non è quindi una storia rivolta unicamente a bambini, ma adatta a tutte le età.
Un personaggio negativo come Scrooge riesce a cambiare in meglio solo nel momento in cui viene messo faccia a faccia con la realtà dei fatti. Certamente parliamo di un uomo scorbutico, sgarbato ed egoista, ma il film, come il romanzo, parlando al cuore di ognuno di noi ci mostra come ciascuno può sempre migliorare nel proprio piccolo!
 
Il mio voto è 8/10

Come sempre se la recensione vi ha incuriosito vi lascio il trailer:
https://youtu.be/8HcJL11M8bM
 
Alla prossima recensione!
 

KATIA BINELLI - 5^A LSU 
 
p.s.: fate attenzione.. forse qualche fantasma farà visita anche a voi!