Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

sabato 11 aprile 2026

Dal campionato spagnolo: Valencia - Celta Vigo

In una calda e soleggiata domenica di Pasqua allo stadio Mestalla di Valencia si è svolta la partita di calcio tra il Valencia e il Celta Vigo che ha portato alla sconfitta della squadra casalinga per 2 gol a 3.

La partita ha avuto inizio alle 16.15 ed è stata arbitrata da Iosu Galech.

Dopo 12 minuti di gioco Guido Rodriguez ha infiammato i tifosi valenciani con uno splendido gol e per tutto il primo tempo il risultato è rimasto invariato.

Nel secondo tempo le due squadre hanno continuato a fronteggiarsi in maniera equilibrata e diversi cambi sono stati effettuati nel Celta Vigo. Al 56’ però Ilaix Moriba (Celta Vigo) ha segnato e le due squadre hanno raggiunto il pareggio.

La delusione dei tifosi valenciani è stata palese ma non hanno fanno in tempo a riprendersi che al 60’ Fernando Lopez ha portato il Celta Vigo in vantaggio per 2 a 1.

Per riequilibrare il gioco il Valencia ha operato 4 cambi ma ormai la disfatta era dietro l’angolo. All’81’ Williot Swedberg (Celta Vigo) ha segnato mantenendo il vantaggio per la sua squadra con 3 a 1.

Il Valencia ha provato a reagire e nei 6 minuti di recupero ha cercato in tutti i modi di riequilibrare il risultato.

Al terzo minuto di recupero Guido Rodriguez (Valencia) su assist di Umar Sadiq è riuscito a segnare e a portare la sua squadra sul 2 a 3. I tifosi valenciani si sono rianimati ma il risultato è rimasto invariato fino al termine della partita con la sconfitta del Valencia per 2 a 3.

Marco Civitillo 4A Elet






giovedì 2 aprile 2026

POESIE VINCITRICI DEL CONTEST DI POESIA "IL COLORE DELLE MIE EMOZIONI"

 CLASSE 1A DELLA SCUOLA MEDIA INFERIORE "GATTI" DI FIORENZUOLA



TERZO POSTO

LA FELICITA'

La felicità è come il sole: illumina la terra

È come le stelle brillano nella notte

È come le onde del mare

È come l'arcobaleno colorato.

 Xiao Wen Chen 


SECONDO POSTO

IL TRAMONTO 


 Cenando, il tramonto sempre più tinto.

Guardando il sole diventare più basso

ogni volta che faccio un passo.

Girando tra i vialetti

osservando i tetti.

Vedendo i colori mischiarsi,

diventando d'oro.

Sentendo le onde

che diventano sempre più tonde.

 ISHMEET KAUR



PRIMO POSTO

UN MONDO DI COLORI

      Il rosso per l'amore

      Il giallo per il sole

      Il verde per il prato

      Il rosa per un fiore

      L'arancione per un frutto

      E l'azzurro per il cielo

      Non dimentichiamoci del nero!

      Infine, il bianco che li unisce tutti

      Come un arcobaleno          

       Perché il mondo non ha un solo colore

       Ma infinite sfumature d'amore. 

        Cloe Aimi  


PREMIO DELLA CRITICA

LE EMOZIONI 

La tristezza di lasciare il tuo paese 

l'emozione di andare in un nuovo Paese

la felicità di incontrare una persona che è da tanto che non vedi 

la paura di attraversare il mare

la paura di essere presa in giro per la lingua

l'emozione di avere nuovi amici e nuova scuola  

lham Forsane


CLASSI 2^ DI FIORENZUOLA E LUGAGNANO 





TERZO POSTO

OGNI GIORNO PROVO TANTE EMOZIONI

Ogni giorno provo tante emozioni

ed esse portano a tante decisioni:

a volte sento la noia,

vorrei essere sull’erba verde e giocare con tanta gioia,

ma ogni momento provo

qualcosa di nuovo e trovo

tantissime nuove cose da fare,

di cui poi posso parlare.

Però le emozioni non sono

solo un dono:

esiste anche la tristezza,

che è blu, piena di dubbi,

senza alcuna certezza,

o quando divento rosso dalla rabbia,

che poi ci intrappola in una gabbia,

oppure sentiamo la paura

di affrontare cose nuove, come andare all’avventura,

per scoprire le cose che non abbiamo mai saputo,

sapendo che tutti ci daranno una mano, un aiuto.

 

Jing Xuan Xu



SECONDO POSTO

CASSETTI

di Livia Dalla Mora

Le emozioni non sono sempre colorate

certe volte sono tutte rabbuiate.

A volte la gioia non viene,

però essere triste non ti conviene.

Pensa alle emozioni come cassettini,

tanti, pieni e piccolini.

Pensa alle emozioni come colori,

di nessuno puoi fare a meno per disegnare l’arcobaleno.

Quando il sorriso tornerà

il cassetto della gioia si aprirà.

Ricorda: tutte vanno usate

per diventare colorate.

Chi una sola ne penserà

un cuore grigio per sempre avrà.



PRIMO POSTO

LA TELA DELLE EMOZIONI

di Ilaf Mitraj 

Il cuore è una tela, un pittore che va,

con i colori che l'anima dà.

La Gioia è gialla, sole che brilla

che scalda ogni cosa, che mai non vacilla.

La Tristezza è blu, profonda e quieta

come l'acqua che cade, una goccia segreta.

La Rabbia è rossa, un fuoco che sale,

un lampo improvviso, un urlo vitale.

La Paura è grigia, un velo sottile,

che copre ogni cosa rendendola ostile.

Il verde è la Calma, l'erba nel prato,

quando il cuore si placa, si sente salvato.

Ogni tinta è importante, lo devi capire,

per far bene i colori del tuo sentire.



PREMIO DELLA CRITICA

AMORE E ODIO 

Amore e odio,

stesso colore:

rosso fuoco e rosso cuore.

Non conosci la differenza

fino a quando non arrivi alla penitenza:

prima soffri poi guarisci,

poi ti innamori e svanisci.

Amore e odio, niente differenza,

fino a quando non c’è vendetta.

Stai attento o sono guai:

se ti innamori di chi non si sa mai,

poi odio inizi a provare

e tra i rossi

la differenza riesci a trovare.

Ginevra Algisi


FUORI CONCORSO

LE MIE EMOZIONI

di Doriano D’Acquisto 


Le mie emozioni cambiano spesso,

quando una stravolge le altre,

il mio mondo non è più lo stesso,

guardando con lo sguardo verso la deriva,

so che la Speranza è ancora viva.

Ci vuole coraggio alcune volte,

perché la vita può prendere inaspettate svolte,

se verso la tristezza o verso la felicità,

l’affetto con me sempre rimarrà.

I ricordi scorrono nella mia mente,

la nostalgia mi colpisce sempre violentemente,

con le giornate fresche e soleggiate di qualche anno fa,

quando la vita era un’innocua avventura per scoprire che cosa ci aspetterà.

Continuo a credere e anche a sognare,

sapendo che un giorno il mio sogno si potrà avverare.





 

 

 

lunedì 16 marzo 2026

GITA A ROMA

Dal 2 al 5 marzo la 3C LSU, accompagnata dai professori Montanari e Costi, è stata in gita scolastica a Roma.
Durante quella settimana gli studenti hanno visitato numerosi monumenti, straordinaria  testimonianza di epoche diverse, e hanno potuto ammirato le storiche bellezze di questa città.
Tra le “bellezze” ammirate figurano il Colosseo, antico anfiteatro dove si svolgevano combattimenti tra gladiatori, il Pantheon, uno dei templi romani meglio conservati al mondo, la Fontana di Trevi, famosa per il rito di lanciare una moneta e Piazza di Spagna con la sua scenografica scalinata, Piazza del Popolo e Piazza Navona.
All’interno della capitale si trova anche la Città del Vaticano, il più piccolo stato indipendente del mondo, dove sorge la maestosa Basilica di San Pietro.
Un consiglio personale è quello di andare a Roma non solo per conoscerne la storia e la cultura, famose in tutto il mondo, ma anche per assaggiare le numerose specialità culinarie.
Io e i miei compagni di classe, infatti, siamo stati nel quartiere Trastevere dove abbiamo avuto la possibilità di assaggiare uno dei più classici e più conosciuti piatti della tradizione romana ovvero la carbonara.

Sofia Rizzolini 3C LSU








domenica 15 marzo 2026

I romantici

Da poche settimane si è concluso uno dei periodi dell’anno tanto atteso dalla maggior parte degli appassionati di musica e dei telespettatori, ovvero il festival di Sanremo.

Tra le canzoni migliori che, a mio parere, sono state composte spicca “ I romantici” di Tommaso Paradiso e oggi ve ne spiegherò il significato.

Il cantautore romano ha partecipato al festival della canzone italiana per la prima volta proprio con questo brano il quale presenta due principali caratteristiche. La prima è principalmente di carattere generale in quanto l’argomento analizzato è l’amore. Paradiso rivolge un invito a tutti i romantici ad amare e ad apprezzare ogni piccolo e buon gesto.

Ciò è comprensibile dalle parole del ritornello come: “Spero che ti arriverà davvero una musica dolce per i tuoi giorni malinconici” e “Ho il cuore appeso sulla giacca ogni volta che parlo di noi”

La seconda invece riguarda la vita privata del cantautore che è diventato padre lo scorso anno. Attraverso il testo della canzone viene descritto un rapporto tra padre e figlio in modo dolce, affabile e sincero. Infatti, nella prima strofa, viene fin da subito evidenziato l’amore incondizionato provato per la figlia con le parole “Spero mia figlia sia uguale a sua madre” e “Bellissima che non so come fa”. Poi, nella seconda strofa, le parole “A stare con uno che di notte accende la televisione, sempre lo stesso film, la stessa scena” e “Col volume a cannone” mettono in luce come avviene il travolgente cambiamento della vita del cantautore, determinato dalla responsabilità genitoriale da assumere. Infatti egli non potrà più passare la notte a guardare film, bensì dovrà prendersi cura della propria figlia. Nella terza strofa, Paradiso dichiara di volersi comportare come un buon padre sempre presente e pronto a confortare e aiutare la figlia nei momenti di difficoltà con le espressioni “Io non farò come ha fatto mio padre, “Gelido, non so come si fa “ e “ Ti darò sempre un bacio prima di dormire”. Nei ritornelli, viene poi esplicitato nuovamente e più intensamente l’amore per la figlia con le parole “Spero che ti arriverà davvero una musica dolce per i tuoi giorni malinconici”, “Vorrei avere un pianoforte in tasca solo per ricordarmi di noi” e “Ho il cuore appeso sulla giacca ogni volta che parlo di noi”.

Quindi, per concludere, voglio ribadire che, a mio avviso, questa canzone sia stata la migliore presentata al festival e che meritava di posizionarsi più in alto nella classifica finale.

Francesco Maccagni 5B LSU

I romantici

sabato 7 marzo 2026

Erasmus Project





 

venerdì 20 febbraio 2026

PROGETTO CINEMATOSI: I CORTI DEL MATTEI

Quest'anno, per il progetto Curvatura del Liceo delle Scienze Umane, è stato proposto alle due quarte e alle due quinte, un progetto in cui i ragazzi si sono cimentati a creare un corto da loro completamente inventato nella sceneggiatura, nelle riprese e nell'interpretazione attoriale. 

Il progetto, che vede la comunicazione cinematografica come focus di competenze trasversali, ha avuto un maestro d'eccezione, Alessandro Tosi, laureando in Comunicazione e linguaggi cinematografici presso l'Università di Parma. Un gioco, ma non solo, un esperimento che ha visto i ragazzi delle quattro classi impegnati a fingersi attori, registi e sceneggiatori. 

Alla fine delle riprese e del motaggio video i quattro lavori sono stati valutati in un contest che ha visto come vittoriosi la 5BLSU (PRIMO POSTO) e 4BLSU (SECONDO POSTO) 

Un grazie speciale ad Alessandro Tosi e a tutti coloro che hanno giocato con noi in questo esperimento cinematografico.

Potevamo non pubblicare i corti dei novelli Hitchcok? 

Godetevi il momento horror!

@redazione mattei'sblog













sabato 14 febbraio 2026

Festival di Sanremo tra misteri e colpi di scena.

Sette decenni di canzoni, ma anche di misteri irrisolti e colpi di scena.

Il Festival di Sanremo non è solo la gara canora più importante d’Italia, ma un palcoscenico dove la musica si intreccia spesso con la cronaca nera e lo scandalo. Dalle origini nel 1951 fino ai risvolti più recenti, ripercorrere la storia dell’Ariston significa immergersi in un viaggio fatto di successi immortali e momenti oscuri perché nel corso degli anni sono sempre accadute cose strane fino a trasformarsi in veri e propri casi di cronaca nera.

Il festival di Sanremo inizia nel 1951 con lo scopo di attirare il turismo in Liguria nei mesi invernali.  L'idea nasce durante un colloquio tra Angelo Nicola Amato, l'allora direttore delle manifestazioni del casinò di Sanremo (il luogo che ospitò la prima edizione) e il conduttore radiofonico Angelo Nizza.

Il 29 gennaio del 1951 organizzano la prima edizione della kermesse sanremese che però si rivela un flop perché si svolge all'interno del salone delle Feste del Casinò e quindi la gente in quel luogo non pensa alla musica ma soltanto a divertirsi. In quell’edizione i cantanti in gara sono solo tre: Nilla Pizzi, Achille Togliani e il Duo Fasano. A vincere è Nilla Pizzi che viene omaggiata con un mazzo di rose e questa tradizione è rimasta fino ai giorni nostri. 

Nella seconda edizione i cantanti passano da tre a cinque ma a vincere è di nuovo Nilla Pizzi che ancora oggi detiene il record per il maggior numero di vittoria e per averne vinti tre consecutivi.

Un tragico evento segna l’edizione del 1967. Il corpo di uno dei finalisti, Luigi Tenco, viene ritrovato all'interno di una stanza d'albergo subito dopo la sua eliminazione e qualcuno sostiene che non si sia trattato di suicidio ma di omicidio. Per capire quanto è accaduto dobbiamo tornare in po' indietro. Al suo arrivo a Sanremo Luigi Tenco dichiara alla stampa di essere super sicuro della sua vittoria e quell'anno in gara ci sono altri 16 cantanti molto famosi tra cui Iva Zanicchi, Orietta Berti, Lucio Dalla e tantissimi altri.

Tenco è sicuro di vincere con “Ciao amore ciao” ma la canzone non supera il dodicesimo posto sulle 16 partecipanti e quindi viene escluso dalla finale. Il pomeriggio del 26 gennaio prova anche un escamotage per far salire in classifica la sua canzone. Cerca di cambiare l’arrangiamento ma il direttore d'orchestra non glielo permette e la performance della sua ultima sera non è neanche una delle migliori. Avendo avuto una discussione col capo dell'orchestra, prima di salire sul palco Tenco annuncia al presentatore Mike Buongiorno che quella sarebbe stata la sua ultima esibizione e infatti accade proprio questo.

Particolare è la lettera che Tenco lascia nella sua camera d'albergo dove si suicida sparandosi: «Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt'altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda Io tu e le rose in finale e ad una commissione che seleziona La rivoluzione. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi.»

Il brano Io tu e le rose è quello presentato da Orietta Berti mentre La rivoluzione è di Gianni Pettenati. Il gesto estremo di Tenco, quindi, sarebbe stato provocato dall'eliminazione della sua canzone ma qualcosa non quadra in questo suicidio.

Due giornalisti cercano di recuperare le foto del giorno della morte e riescono a contattare i poliziotti che si sono occupati del caso. Emergono particolari interessanti: il corpo del cantante è portato via prima delle foto ufficiali della polizia e poi dall'obitorio viene riportato sulla scena del crimine per essere fotografato.

I due giornalisti chiedono una consulenza anche a un criminologo che giunge alla conclusione che Tenco sia stato ucciso perché il bossolo ritrovato è compatibile con una Beretta ma l'arma rinvenuta è una Walther PPK 7.65. Alla fine, nel 2013 il caso di Tenco viene archiviato.

L’edizione del 1992, condotta da Pippo Baudo, è resa famosa dall’irruzione sul palco di Cavallo Pazzo (Mario Appignani) che preannuncia la vittoria di Fausto Leali perché, secondo lui, il festival è truccato. La sua profezia sarà disattesa dalla vittoria di Luca Barbarossa.

Altro episodio che sconvolge nuovamente il pubblico italiano accadde nel 1995. Durante la diretta Giuseppe Pagani prende posto su una balconata dell’Ariston e minaccia di volersi lanciare. L’intervento di Pippo Baudo, presentatore della kermesse canora, lo fa desistere dal suo intento e tutto ciò accade di fronte a 800 mila telespettatori.

Altri momenti particolari sono stati: nel 2010 l'orchestra si rifiuta di suonare la canzone dei vincitori e lancia gli spartiti; nel 2011 Benigni entra nell’Ariston in sella ad un cavallo bianco per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia; nel 2012 Belen si presenta con un vestito non molto idoneo al contesto proprio come farà la Ferragni nel 2023 con un outfit inappropriato.

Negli ultimi anni il Festival non ha smesso di far discutere, anzi, i casi sono diventati virali sui social in pochi secondi. Impossibile non citare l'edizione del 2020 con lo scontro epico tra Bugo e Morgan. Quest’ultimo, per vendetta personale, cambia il testo della canzone in diretta per insultare il collega Bugo che sbalordito abbandona il palco mentre la musica continua e ciò porta alla squalifica immediata della coppia.

Nel 2023, oltre alla già citata Ferragni, il festival ha proposto vari momenti iconici: Blanco, a causa di un problema tecnico che ha avuto durante la sua esibizione, in preda alla rabbia, prende a calci e distrugge l'intera scenografia di rose sul palco, con conseguenti fischi del pubblico e con l’apertura di un’indagine da parte della Procura di Imperia per danneggiamento; Rosa Chemical, durante la sua esibizione, scende dal palco e coinvolge Fedez in una performance provocatoria che termina con un bacio appassionato sulla bocca che manda su tutte le furie Chiara Ferragni, moglie di Fedez (voci di corridoio raccontano di un furioso litigio tra i due).

Nel 2024 scoppia il caso John Travolta. L'attore è protagonista di un siparietto imbarazzante ballando il “Ballo del qua qua” ma il vero scandalo è di natura economica: le sue scarpe da ginnastica, con il logo ben in vista, portano a una multa per la Rai di oltre 200.000 euro per pubblicità occulta. Nello stesso anno il web insorge per il caso Geolier. Il rapper ottiene il 60% dei voti del pubblico ma la vittoria va ad Angelina Mango a causa del voto della sala stampa e ciò scatena una polemica ferocissima sul sistema di voto che ignora la volontà popolare. Geolier, inoltre, è vittima di discriminazione per le sue canzoni esclusivamente in dialetto e nella serata delle cover il pubblico presente inizia a fischiarlo e ad andarsene mentre il rapper si sta esibendo.

L'edizione 2025 di Carlo Conti, nata per essere tranquilla, finisce ugualmente nel caos. Il momento critico è l'annuncio dei finalisti: il pubblico dell'Ariston insorge con fischi assordanti per l'esclusione di Giorgia, la favorita assoluta. La polemica divampa anche sui social con l'hashtag #TuttiMaschi, poiché per la prima volta la Top 5 è composta da soli uomini, scatenando accuse di sessismo nel sistema di voto. Ma oltre alla classifica in questa edizione si registrano anche fatti di cronaca interna: il giallo della collana rubata a Tony Effe dal valore di duecentomila euro; lo scandalo dei rumori passionali nei camerini che travolge il gossip per tutta la settimana; le accuse di plagio internazionale contro Rose Villain.

L’ultima edizione del Festival quindi si è chiusa con tensioni sociali e colpi di scena, dimostrando che la musica non è regina indiscussa delle varie serata.

Ma nonostante tutto questa manifestazione canora resta uno degli show televisivi più seguiti dagli italiani e pertanto non ci resta che aspettare la prossima edizione per scoprire se sarà ricordata per le canzoni o per altro.

Marwa Moussafir 3C LSU


venerdì 13 febbraio 2026

Alla scoperta del curling

Alle olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 uno degli sport più seguiti dai ragazzi non è stato solo lo sci, ma anche il curling. Sì, proprio quello con le “scope” sul ghiaccio che fino a poco tempo fa quasi nessuno della nostra età conosceva davvero.

Il merito è degli azzurri del doppio misto, Stefania Constantini e Amos Mosaner, che hanno conquistato una medaglia super importante facendo esplodere i social. Le loro partite piene di tensione, la concentrazione e l’energia in campo sono diventate video virali su TikTok e Instagram.

Il curling è uno sport di precisione e strategia, dove ogni lancio può cambiare completamente la partita. Però è anche uno sport con una storia lunghissima: nasce in Scozia nel Cinquecento e all’inizio si giocava sui laghi ghiacciati con semplici sassi levigati.

Ancora oggi le pietre ufficiali sono fatte con un granito che arriva da un’isola scozzese chiamata Ailsa Craig.

Un’altra curiosità è che viene soprannominato “chess on ice”, cioè scacchi sul ghiaccio perché bisogna pensare in anticipo a ogni mossa.

Durante le partite si sente spesso urlare “sweep!” che significa spazzare, per indicare ai compagni di squadra di strofinare il ghiaccio per controllare velocità e direzione della pietra. Forse è proprio questo mix tra storia antica, tensione e spirito di squadra che ci ha fatto appassionare così tanto.

Grazie agli italiani, uno sport considerato di poco conto è diventato un vero trend tra noi ragazzi.

Camilla Censi 3C LSU






mercoledì 4 febbraio 2026

Il sussurro del fiume



Fiume che scorre, mormorante, trascina foglie e ricordi
nella sua segreta corsa.
E Il flusso di pensieri, sottile ronzio,
gli scivola accanto, accompagnando la sua corsa
la neve, muta il paesaggio in un respiro ovattato
avvolge il paesaggio come una fredda coperta, di un bianco candido.
Le case si stringono nel bianco silenzio.
Il rumore del camino, caldo e scoppiettante,
riduce le ombre alle pareti, in danze di brace.
Il battito del cuore, inesorabile ticchettio,
accompagna il ronzare dei ricordi passati
e lì nella stanza dove tutto sembra fermarsi,
osservo il candido paesaggio che inizia a svegliarsi. 

Valentina Gessaga 5B LSU






















Rania Nssis 3C LSU