Grandi novità per la nostra redazione. Il termine di
consegna per le poesie partecipanti alla terza edizione del concorso letterario
“I colori delle mie emozioni” è scaduto e tante ne sono giunte al nostro indirizzo mail. Gli studenti
delle scuole secondarie di primo grado
si sono messi in gioco con la loro
creatività.
Un duro compito ora spetta a noi redattori ed è quello di leggere ogni componimento con
attenzione e passione per decretare le poesie vincitrici perché, oltre al
prestigio della vittoria che non fa mai male, ci sarà un riconoscimento
speciale.
Le poesie vincitrici e i testi
dei finalisti meritevoli verranno pubblicati ufficialmente proprio qui sul
nostro blog e sul giornalino cartaceo della scuola. Sarà un'occasione unica per
trasmettere le vostre parole.
Cosa cercheremo nei vostri versi? Quando analizzeremo le
vostre poesie cercheremo parole capaci di lasciare il segno, un punto di vista
unico che ci faccia vedere le cose in modo nuovo e infine quel brivido che solo
un testo autentico sa regalare.
Ma in questa nuova missione non saremo soli perché ci
aiuteranno gli studenti del corso di scrittura creativa. Nel nostro istituto, a partire da quest’anno scolastico,
è stato attivato questo corso e per capire meglio come nasce questa
iniziativa abbiamo intervistato la professoressa Pisu che lo cura. Lei ci ha
spiegato che, oltre alla scrittura, l'obiettivo del corso è creare una vera
famiglia.
La prof. ci ha confessato qualcosa di molto profondo: anche
lei impara ogni giorno dai suoi studenti. Mentre i ragazzi svolgono gli
esercizi e scrivono i loro versi lei osserva e assorbe e ha affermato: "Imparo tantissimo da loro, spero sempre di cogliere la loro luce quando
leggo quello che scrivono". Proprio per non perdere questa magia, tra i
progetti futuri c'è l'idea di creare una raccolta di tutte le poesie, un modo
per rendere concreto il lavoro fatto insieme e custodire le emozioni nate
durante le lezioni.
Si può insegnare la creatività?
Secondo la prof. la risposta è no, la creatività non si
insegna, si canalizza. "Tutti siamo creativi in qualche modo prendiamo
come esempio il falegname che crea un'opera d'arte dal legno o il programmatore
che scrive un codice. La creatività ce l'abbiamo tutti, l'importante è saperla
canalizzare e poi esprimerla sulla carta". Il corso serve proprio a
fornire gli strumenti necessari per dare forma a quel talento che ognuno di noi
possiede. A chi ha grandi idee ma ha paura di non saperle esprimere, la prof
ricorda che il blocco dello scrittore è una sfida reale. Il segreto è non
forzare la Musa, così la definisce, ma farsi trovare pronti segnando ogni idea
sui block-notes o sul cellulare. Lei ad esempio quando ha un'idea scrive
dappertutto. Bisogna buttare giù i pensieri senza troppa razionalità:
"Scrivete le prime cose che vi vengono in mente, anche senza un ordine
preciso. Qualcosa di buono nascerà sempre non possiamo comandare alla Musa ma
quando arriva, qualcosa di magico accade."
Durante l' intervista è emerso che la passione della prof. nasce proprio tra i banchi delle medie la sua insegnante di allora le consigliò
di scrivere tutti i suoi sogni a occhi aperti per renderli concreti visto che
era una ragazza molto creativa e con la testa tra le nuvole. "Più leggi e
più scrivi, e più scrivi e più impari a farlo", ci ha ricordato. Il suo
consiglio per noi? Lasciatevi andare, esprimete ciò che sentite e, solo dopo,
passate alla revisione per limare i vostri versi.
Una studentessa, da
noi intervistata e che frequenta il
corso, ci ha raccontato come la sua prospettiva sia cambiata radicalmente.
Iscritta inizialmente per migliorare il rendimento scolastico, ha scoperto che
scrivere è un modo divertente e libero per esprimere se stessa. Parte di questo
divertimento deriva da esercizi sensoriali. "A volte facciamo dei giochi
particolari, come imitare dei suoni. Lo facciamo per capire il ritmo delle
parole".
Riguardo al tema del contest "I colori delle emozioni" la studentessa
ha espresso un parere molto onesto, lo ritiene
un tema affascinante che permette di dare un'identità visiva a ciò che
proviamo, ma allo stesso tempo è una sfida complessa. Come ogni tema importante
richiede impegno per essere rispecchiato fedelmente nelle parole ma è proprio
questa difficoltà a renderlo stimolante.
Lei ha imparato così ad uscire fuori dagli schemi non
soffermandosi solo sulla traccia scolastica ma usandola come trampolino. "Quando
scrivo sento il bisogno di immergermi completamente nelle parole per rilasciare
tutte le mie emozioni all'interno di esse". Ed è qui che vediamo come il
foglio diventa un luogo dove i sentimenti prendono forma e trovano il loro
ritmo unico.
E per dar spazio ai lavori di questo corso al Mattei’s blog
è stata aggiunta la nuova rubrica “Scrittura creativa”.
Se queste novità vi hanno incuriosito non vi resta che continuare
a leggere le nostre pubblicazioni!
La Direttrice Marwa 3C LSU