Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

domenica 21 giugno 2026

90 minuti di Paradiso: Dante visto dai giovani

 


Quando la grande poesia parla al presente: il Paradiso di Dante conquista gli studenti del “Mattei”

Novanta minuti di intensa immersione nella bellezza teologica e letteraria della terza Cantica, guidati dalla passione del giovane studioso Boris Borlenghi.

Il tempo, quando incontra la vera bellezza, sembra sospendersi: è questa la sensazione che ha unito le classi terze e quarte dell’Istituto “Mattei”, accompagnate dai docenti Marina Montanari e Filippo Lovatin, e riunite, grazie all’organizzazione di Franco Marchetti, lo scorso 28 aprile nell’Aula Magna della scuola, alla presenza della Dirigente dott.ssa Rita Montesissa e della vicesindaca Paola Pizzelli. Davanti a loro, una sfida culturale non comune: un viaggio di più di un’ora nei territori più rarefatti e luminosi dell’universo dantesco, guidati dalla freschezza intellettuale di Boris Borlenghi. Il giovane studioso ha presentato la propria tesi di laurea dal titolo emblematico: «Come del sole stella mattutina. San Bernardo nei Canti XXXI e XXXII del Paradiso dantesco», dedicata a padre Efrem Tedla, scomparso nel 2018, il quale è stato suo mentore e lo ha affiancato nella sua crescita umana e culturale, facendogli scoprire e amare Dante Alighieri. L’incontro non si è configurato come una rigida lezione accademica, bensì come un dialogo vivo, un’architettura narrativa sapientemente ritmata. Il fulcro dell’evento è stato la recitazione di alcuni tra i passi più suggestivi dei due Canti, affidata alla voce vibrante di due bravi lettori: la giovane Zelda Bobille e Thomas Emiliani. La parola dantesca, prima recitata e poi minuziosamente decodificata, è stata preceduta e seguita dall’inquadramento storico-letterario e dal commento critico di Borlenghi, capace di restituire densità teorica e calore umano a versi altrimenti complessi.

La figura di San Bernardo: misticismo e Luce

Al centro dell'analisi di Borlenghi si è stagliata la figura monumentale di San Bernardo di Chiaravalle. Nel momento cruciale del viaggio ultraterreno, quando Virgilio prima e Beatrice poi si congedano da Dante, è proprio Bernardo a farsi guida del Poeta verso l'ultimo, supremo traguardo: la visione di Dio. Il relatore ha magistralmente tratteggiato il profilo storico del Santo, colonna portante dell’ordine cistercense, quel movimento monastico che nel XII secolo, dal monastero di Clairvaux, rinnovò profondamente la spiritualità europea attraverso il ritorno a una rigida ascesi e al lavoro manuale, ma soprattutto attraverso una mistica dell'amore e della contemplazione affettiva. Bernardo non è per Dante un freddo logico della teologia, ma il «dottor mellifluo», colui che ha fatto dell’ardore contemplativo e del suo amore a Maria la propria ragione di vita; è l'incarnazione dell'amore puro, la "stella mattutina" che annuncia la vicinanza del Sole divino e della Luce eterna. Il Santo, inoltre, è compatrono di Fiorenzuola, e la sua festa viene celebrata il 20 agosto con una processione che parte dalla Città con meta finale a Chiaravalle della Colomba, dove il giovane laureato Boris lavora come volontario presso la comunità monastica.

Il cuore dei Canti e la preghiera alla Vergine

L’attenzione degli studenti è stata catturata dalla struttura dei Canti XXXI e XXXII, dove l’Empireo si rivela nella forma della “candida rosa” dei beati: Borlenghi ha mostrato come San Bernardo prepari l’anima di Dante all'atto finale della conoscenza mistica; e per farlo, il Santo non si affida alla speculazione intellettuale, ma si rivolge alla via del cuore e della Grazia, che ha il suo culmine nella Vergine Maria. È stato un momento di palpabile commozione in Aula Magna quando l'analisi si è posata sulla celeberrima preghiera d'apertura del Canto XXXIII, mirabilmente anticipata nei presupposti teologici del Canto XXXII: «Vergine Madre, figlia del tuo figlio...». Una poesia che si fa teologia incarnata, dove gli ossimori specchiano il mistero dell'Incarnazione e dove Bernardo si fa intercessore per l’umanità intera, tormentata e rappresentata dallo smarrimento e dal riscatto di Dante.

La certezza di una intramontabile modernità

L’esito dell’incontro è stato straordinariamente positivo: l’attenzione partecipe delle classi ha dimostrato come la distanza temporale possa essere annullata quando la spiegazione è sorretta da rigore filologico e autentico entusiasmo. Al termine della lectio, dopo un lungo e scrosciante applauso che ha suggellato i ringraziamenti finali, gli studenti hanno lasciato l’Aula Magna con una consapevolezza profonda e rinnovata: la grande poesia di Dante non è un monumento polveroso del passato, ma un organismo vivo. I suoi versi possiedono ancora oggi una sconcertante modernità, una capacità intatta di interrogare la coscienza giovanile, offrendo parole appassionate per dire il desiderio di infinito, lo smarrimento dell'anima e la perenne ricerca della verità.

 prof.ssa Marina Montanari

lunedì 1 giugno 2026

Saluti finali...

Quest'anno scolastico è ormai agli sgoccioli e, per me, è giunto il momento di tirare le somme di un'esperienza che porterò sempre nel cuore. “Salire a bordo” del Mattei's Blog e assumerne la direzione è stato un viaggio tanto inaspettato quanto meraviglioso.

Ho amato profondamente questo progetto fin dal primo giorno. Scrivere articoli, confrontarmi con la redazione e dare vita ai nostri podcast è stata un'esperienza entusiasmante – un'occasione unica per esprimersi, riscoprire il piacere della condivisione e guardare il mondo da nuovi punti di vista. È stato un percorso bellissimo, intenso e pieno di emozioni.

Niente di tutto questo sarebbe stato possibile da soli. Per questo voglio ringraziare di cuore le professoresse Valentino e Pisu che, con la loro guida e il loro supporto prezioso, ci hanno accompagnato passo dopo passo, stimolandoci a dare sempre il meglio. Un grazie immenso va anche a tutte le ragazze e i ragazzi della redazione: il vostro entusiasmo è stato il vero motore di questo blog.

Prima di salutarci per le vacanze, voglio fare un grandissimo in bocca al lupo a chi, nelle prossime settimane, affronterà l'esame di maturità.

A chi invece tornerà a settembre e alla futura redazione della quale spero di fare ancora parte, lascio l'augurio di continuare a far crescere questo spazio con la stessa passione.

Buona estate a tutte e a tutti! Continuate a leggerci e ad ascoltarci, ci rivediamo a settembre.

La Direttrice Marwa


Ciao a tutte e a tutti!

È stato bellissimo far parte di questo progetto e di questa redazione per ben 5 anni. In pratica, il blog è cresciuto in parallelo con il mio percorso di studi. Nel corso di questi anni ho scritto articoli, sono diventato co-direttore ma, soprattutto, ho conosciuto e collaborato con tantissimi ragazzi e ragazze, e con le professoresse Bertoncini, Pisu e Valentino.

È stata un’esperienza molto formativa, che mi ha aiutato a crescere, a sviluppare nuove competenze e a riscoprire il piacere della lettura.

Anche se il mio percorso scolastico finisce qui, continuerò a seguire il Mattei’s Blog e ad ascoltare i vostri meravigliosi podcast, per scoprire sempre nuove cose e punti di vista... e chissà, magari per scrivere ancora qualche articolo ogni tanto!

Un caro saluto a tutta la redazione, a chi affronterà la maturità, ai futuri redattori e alle prof.

Grazie di cuore a tutti voi lettori!

Il Direttore Mohamed

Disegno di Rania Nssis 3C LSU


sabato 23 maggio 2026

Il bullismo e cyberbullismo: il male di ogni generazione

 



giovedì 21 maggio 2026

Caviardage, quando la poesia è arte grafica

Caviardage creato da Benedetta della 3blsu


Il caviardage è una tecnica di scrittura creativa e poesia visiva. Consiste nel prendere una pagina già scritta (come un libro da macero o un articolo di giornale) e cancellare o annerire le parole non necessarie. Le parole che rimangono visibili vanno a formare un nuovo componimento poetico o un messaggio emotivo. 

Questa testo poetico è stato creato da Benedetta Lavecchia della 3blsu durante il corso di scrittura creativa che si è tenuto tutti i pomeriggi del giovedì. 
Si notino le delicate e istintive scelte testuali che, corredate di colori e sottolineature, hanno dato vita ad un vero e proprio testo poetico. 

@la redazione

 

sabato 16 maggio 2026

I disturbi alimentari: quando lo specchio non riflette chi siamo.

 



mercoledì 13 maggio 2026

Romeo and Juliet

Le classi terze del Liceo delle Scienze Umane di Fiorenzuola, il 14 marzo, si sono ritrovate al Teatro Politeama di Piacenza per un appuntamento speciale con il dramma shakespeariano. Dopo il viaggio in treno, gli studenti sono arrivati puntuali per l’inizio dello spettacolo delle ore 9:00, pronti a scoprire una versione originale e modernissima della tragedia più famosa al mondo.

Lo spettacolo ha riportato gli spettatori nella Verona del passato, dove l’odio tra le famiglie dei Montecchi e dei Capuleti avvelena ogni cosa. Al centro di tutto ci sono loro, Romeo e Giulietta, due ragazzi che si innamorano perdutamente nonostante il conflitto che divide i loro genitori. La messinscena ha mostrato con forza la speranza dei loro primi incontri, ma anche la violenza che li circonda: un momento di grandissima tensione è stato lo scontro con il cugino di Giulietta, la cui rabbia segna il punto di non ritorno della vicenda. È stata una narrazione capace di evidenziare come le scelte dei singoli possano scontrarsi tragicamente con un destino già segnato.

Gli attori madrelingua irlandesi sono stati eccezionali. Nonostante lo spettacolo fosse interamente in inglese, la loro chiarezza espressiva ha reso ogni passaggio comprensibile a tutti. Una menzione d’onore va sicuramente all’attrice che ha interpretato Giulietta: la sua capacità di trasmettere vulnerabilità e determinazione ha incantato l'intera platea, rendendo il suo personaggio estremamente attuale.

La vera sorpresa della produzione è stata la colonna sonora, che ha intrecciato i dialoghi classici con grandi successi pop di oggi. Ogni brano è stato scelto per dare voce alle emozioni degli attori sul palco:
"Another Love" di Tom Odell e "Love Me Like You Do" di Ellie Goulding hanno accompagnato i momenti di maggiore trasporto emotivo.
Le note malinconiche di Billie Eilish hanno avvolto l'intera sala, specialmente con "Lovely" (cantata insieme a Khalid), creando un’atmosfera profonda che richiamava il tema dell’amore impossibile.

Questa scelta non è stata solo estetica, ma profondamente comunicativa. La musica ha agito come un linguaggio universale: anche nei passaggi linguistici più complessi, le canzoni permettevano di percepire esattamente lo stato d’animo dei personaggi. È stato come se le melodie di oggi dessero voce ai sentimenti scritti da Shakespeare secoli fa, rendendoli immediati e vicini alla nostra sensibilità.

Per gli studenti quella mattinata non è stata solo una lezione di letteratura o di inglese, ma il ricordo di un'emozione forte condivisa con i compagni. Al rientro a Fiorenzuola hanno condiviso la consapevolezza che, anche dopo secoli, la storia di Romeo e Giulietta continua a toccare nel profondo ogni individuo, soprattutto quando viene raccontata con tanta energia e con le canzoni che si amano di più.

Marwa Moussafir 3C LSU
Foto di Serena Bolgarani 3C LSU






Car Free Day

Il 23 aprile l’Istituto Mattei ha scelto di cambiare prospettiva. 

Il Car Free Day non è stato solo un evento simbolico, ma una trasformazione reale: con il parcheggio chiuso e i motori spenti, il cuore della scuola è tornato a pulsare grazie all’energia degli studenti e a una programmazione curata interamente dai Rappresentanti d’Istituto.

L'iniziativa, nata dalla loro proposta e capacità organizzativa, ha mostrato una scuola capace di rinnovarsi. Lo testimoniano i nuovi murali svelati durante la giornata: opere nate da un lavoro collettivo nei pomeriggi precedenti, che restano ora come segno permanente di una creatività che ha saputo riqualificare gli spazi comuni.

L’adesione volontaria è stata il motore di ogni attività. Mentre il torneo di calcetto animava l’area sportiva e la passeggiata ecologica offriva un momento di riflessione sulla mobilità alternativa, il centro della scuola si trasformava in un vivace distretto dell'economia circolare.

Il cuore pulsante dell’evento è stato infatti il sistema dei mercatini, un esperimento di autogestione studentesca basato esclusivamente sul baratto. Senza l’uso di denaro, gli alunni hanno animato diverse bancarelle tematiche proposte dai rappresentanti: da quelle dedicate ai libri, alle borse e agli accessori, fino agli spazi per i giochi da tavolo, gli utensili e i bicchieri. Grande attenzione è stata data anche all'arte visiva, con una postazione riservata a fotografie e quadri. 

Lo scambio diretto di questi oggetti ha dato concretezza a un nuovo modo di intendere il valore delle cose, basato sul riutilizzo e sulla relazione. 

Il Car Free Day si è così rivelato molto più di una giornata ecologica: è stata la prova di quanto la comunità del Mattei possa essere dinamica e propositiva quando i giovani ne prendono la guida, mettendo al centro sostenibilità, arte e spirito d'iniziativa. 

Marwa Moussafir 3C LSU

Foto by Clotilde Delendati 1^ASSAS


  




domenica 10 maggio 2026

L'AUTELESIONISMO: COSA SI NASCONDE DIETRO IL BISOGNO DI FARSI DEL MALE





 



sabato 9 maggio 2026

THE DRAMA

The Drama è un film scritto e diretto da Kristoffer Borgli, uscito nelle sale all’inizio di aprile. Il lungometraggio ha attirato fin da subito l’attenzione del pubblico, anche grazie alla presenza di Robert Pattinson e Zendaya, che interpretano i due protagonisti.

Il film apparentemente sembra una rom-com, infatti la storia segue Charlie ed Emma, due giovani molto innamorati che stanno per sposarsi. Al grande evento mancano davvero pochi giorni e durante una cena con altri due amici decidono di rivelare il loro segreto più oscuro. Tutto sembra procedere bene fino a quando non arriva il turno di Emma. Il suo segreto infatti cambierà la percezione che i suoi amici e il suo quasi  marito hanno di lei. La loro relazione entra in una profonda crisi e il film si trasforma in un thriller psicologico.

Il tema principale di questo film è la fragilità nelle relazioni, infatti attraverso una sola verità scomoda si può totalmente cambiare l’opinione che si ha in una persona.

Un altro fattore molto interessante del film è il modo in cui smonta l’idea di amore perfetto a cui ormai ci siamo abituati a vedere al cinema.

A rendere la storia ancora più realistica e coinvolgente è l'ottima chimica tra i due attori protagonisti sul set.

The Drama è sicuramente un ottimo film, supportato da una trama avvincente e interpretazioni magistrali. L’unica pecca, a mio parere personale, riguarda il finale: mi ha lasciata con l'amaro in bocca poiché mi aspettavo una conclusione differente.

Nonostante ciò, ne consiglio vivamente la visione: è un’opera originale, capace di distaccarsi dai prodotti più commerciali e perfetta per chi vuole approcciarsi a un genere nuovo.


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