Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

lunedì 15 maggio 2023

"L'ESORCISTA DEL PAPA" - il mistero del Vaticano

Il 13 aprile 2023 nelle sale italiane viene proposto l’ultimo film di Julius Avery, “L’esorcista del Papa”. Questo film è stato tratto dal libro Un esorcista racconta, scritto da Padre Gabriele Amorth, colui che ha effettuato più di 70.000 esorcismi per il Vaticano. Ad interpretare il protagonista della pellicola è stato Russel Crowe, protagonista di altri numerosi film come Il Gladiatore e Il Giorno Sbagliato.

La trama narra di un particolare esorcismo che Padre Gabriele deve affrontare, in cui un giovane ragazzino americano viene impossessato da un demone durante la ristrutturazione di un’antica abitazione che il padre, dopo la sua morte,  ha lasciato alla famiglia in Spagna. Gabriele dovrà affrontare, con l’aiuto di un parroco del posto, Thomas Esquibel (interpretato dall’attore cost americano Daniel Zovatto), il demone più fatale che abbia mai fronteggiato prima d’ora.

Quello che rende L’esorcista del Papa intrigante, rispetto ad altri film sugli esorcismi, è l’aggiunta di una componente thriller a quella horror! Adesso vi spiego meglio: intorno alla possessione di Henry, il ragazzino preso di mira dal demone, vi è un vero e proprio mistero, che riguarda il Vaticano, e per questo Gabriele e Thomas devono improvvisarsi dei detective  per capire che cosa stia succedendo, andando ad indagare nei più remoti e astiosi anni passati dalla chiesa.

La cosa che mi ha catturata maggiormente rispetto ai film horror, che sono solita guardare, è che Padre Amorth è un uomo simpatico e a passo con i tempi, io lo definisco il “Don Matteo evoluto” (magari se guarderete il film e l’ultima foto capirete di cosa sto parlando)[1] , che anche nei momenti meno indicati fa battute, non sempre divertenti, per risollevare gli animi, strappando una risata anche a coloro che lo guardano.

Secondo il mio parere L’esorcista del Papa è una pellicola ben strutturata ed interessante! Consiglio questo film anche a chi non è amante degli horror, magari per paura  di essi, perché state pur sicuri che a parte qualche sobbalzo inaspettato, non c’è molto di cui avere timore!

Noi ci vediamo ad una prossima recensione, cari lettori, vi auguro una buona giornata!!

FABIANA RUSSOMANDO - 2^A LS



venerdì 12 maggio 2023

ClimARTE - come l'arte lotta per i cambiamenti climatici

L'arte ha sempre tenuto uno specchio della società e degli accadimenti contemporanei. Ogni singolo mezzo d'arte cerca di volta in volta di essere un testimone, uno storico, del presente. Tempi di guerra e distruzione hanno prodotto riflessioni strazianti e fiduciosi barlumi di speranza negli artisti. La rinascita degli intelletti e l'innovazione hanno dato vita al movimento artistico per commemorare il Rinascimento. In modo simile, gli artisti contemporanei si sono fatti avanti per affrontare il presente precario con l'intensificarsi della crisi ambientale.


Creare esperienze coinvolgenti per consentire alle persone di esplorare il loro rapporto con la natura e la crisi climatica è fondamentale per connettere le persone a un ecosistema più ampio. Una comprensione di ciò che la natura fa per noi e di ciò che noi le facciamo può formarsi in parte attraverso esperienze sensoriali. Oltre a coinvolgere gli spettatori dal punto di vista politico e ambientale, uno degli obiettivi dell'arte del cambiamento climatico è "aumentare la consapevolezza della crisi". Nel 2005 Bill McKibben ha scritto un articolo, What the Warming World Needs Now Is Art, Sweet Art che sosteneva che "Una comprensione intellettuale dei fatti scientifici non era sufficiente - se volevamo andare avanti e realizzare un cambiamento significativo, dovevamo coinvolgere l'altra parte del nostro cervello. Avevamo bisogno di affrontare il problema con la nostra immaginazione. E le persone più adatte ad aiutarci a farlo, credeva, erano gli artisti". Il cambiamento climatico può essere rappresentato in modo significativo nelle opere d'arte perché "l'arte ha un modo per anticipare il discorso generale perché può trasmettere informazioni in modi nuovi". Le opere d'arte sui cambiamenti climatici differiscono nel modo in cui vengono interpretate e nel modo in cui incidono sullo spettatore.

The Tempestry Project è un' impresa artistica cooperativa internazionale cerca di utilizzare il lavoro a maglia per dare vita alla scienza del clima. È difficile visualizzare la scienza del clima, ma il progetto Tapestry ha scoperto un modo per includere le comunità nel monitoraggio dei cambiamenti di temperatura. Ogni Tempestry (arazzo della temperatura) raffigura la temperatura media giornaliera elevata di un determinato anno e località. Ogni magliaia Tempestry visualizza le variazioni climatiche nella propria città, città o regione utilizzando gli stessi colori e gli stessi intervalli di temperatura. Attraverso il lavoro a maglia, il movimento globale riunisce le persone per evidenziare come il cambiamento climatico influenzi le comunità anno dopo anno.

Un progetto di collaborazione tra l'Institute of Queer Ecology e il Guggenheim Museum, H. O. R. I. Z. O. N. (Habitat One: Regenerative Interactive Zone of Nurture) è una simulazione sociale digitale, immersiva che esamina un mondo in cui il capitalismo, l'avidità e il colonialismo hanno distrutto il pianeta e la malattia è dilagante. Sebbene possa sembrare post-apocalittico, gli autori di HORIZON hanno concepito il programma come reazione alla civiltà contemporanea. Scarica la simulazione per esplorare una realtà diversa, interagire con le persone e unirti allo sforzo di immaginare un futuro migliore.

A Venezia, l'artista visivo Andreco presenta Climate 04 Sea Level Rise, un progetto tra arte e scienza che si occupa delle conseguenze del cambiamento climatico e dell'innalzamento del livello del mare. CLIMATE 04 Sea Level Rise è la quarta fase del progetto CLIMATEe, che consiste in diversi interventi realizzati in diverse città europee tra cui installazioni nello spazio urbano, murales e laboratori che uniscono la disciplina artistica al dialogo scientifico, che l'artista traduce in opere ispirate alle più recenti ricerche scientifiche sulle cause e gli effetti del clima. Il progetto si compone di tre diversi interventi per la città di Venezia: un grande murale, un'installazione e un seminario sui cambiamenti climatici analizzati attraverso l'arte e la scienza.

Quindi, si può osservare che l'arte non solo serve

per suscitare emozioni e soggezione ma anche riflessioni, trasmettere informazioni e commuovere le persone per prendere azione per il proprio futuro. 

PRABH CHAGGAR - 3^B LS

giovedì 11 maggio 2023

BUDINO AL CIOCCOLATO


Cari lettori del Mattei's Blog, ho deciso di proporvi una ricetta classica, senza uova, ma con tante varianti in quanto nell’impasto si possono aggiungere vari aromi, oppure come guarnitura a piacere. 

INGREDIENTI: 
50g di zucchero 
25g di cacao dolce 
2g di cacao amaro 
50g di farina 
50g di burro o margarina 
Mezzo litro di latte 
1 buccia di limone grattugiata 
Acqua o caffè per lo stampo 

PREPARAZIONE: 
In una ciotola unire zucchero, cacao dolce e amaro. 
Aggiungere farina e burro/margarina. 
Versare in un pentolino e mescolare fino ad ottenere un impasto sodo. Aggiungere mezzo litro di latte freddo e la scorza di limone grattugiata. Portare all’ebollizione e lasciare cuocere 10 minuti. 
Bagnare lo stampo con acqua o caffè e versare il composto. Tenere al fresco e tirare fuori nel momento che si vuole servire. Si può lasciare nello stampo o sformare su un piatto. 
Infine si può guarnire con panna montata, crema pasticcera o ciliegie.

VITTORIA AIOLFI - 3^B LS

mercoledì 10 maggio 2023

L’ODISSEA RACCONTATA DA PENELOPE, CIRCE, CALIPSO E LE ALTRE

 ‘Eccoli, gli sciocchi.
Uomini.
Animali.
Maiali.
C’è poi così tanta differenza?
Sono arrivati qui spossati dai viaggi e dalle intemperie, cercando quello che ogni maschio insegue. Cibo. Riparo. Una donna che li accudisca. La protezione della loro madre. Che noia, questi uomini’
 

Ormai l’ho capito: quando leggo libri sulla mitologia greca, io sguazzo beatamente nella mia comfort zone Non c’è verso che mi annino, neanche se ho già letto un miliardo di libro sull’argomento.
 
Il romanzo altro non è che la rivelazione dell’ Odissea raccontata dalle voci femminili: dalla moglie Penelope, dalla ninfa Calipso, da Nausicaa, dalla maga Circe e tante altre. Ciascuna di queste donne, pur rimanendo fedele alla versione originale, viene arricchita di sfumature, emozioni, sentimenti, idee, paure, in cui ciascun lettore può rispecchiarsi.
 
Grazie a Marilù Oliva non solo conosciamo meglio le donne che hanno fatto parte di questo Viaggio mitico, come ad esempio il personaggio di Nausicaa al quale non era mai stata data voce, ma conosciamo in modo approfondito la figura di Odisseo. Scaltro, astuto, geniale. Tutte caratteristiche che conoscevamo già. Ma è anche superbo, arrogante, che pecca di tracotanza per la sua sete di conoscenza.
 
‘Sapevo che era uno di quegli uomini che incontri una volta sola nella vita. 
E ora sono io, quella che si sente sballottata dai venti delle sue parole.’
 
Ma devo essere sincera, me lo aspettavo diverso.
Molto più femminile, pieno di pensieri, sensazioni e emozioni raccontati da donne.
E invece il protagonista indiscusso è Odisseo, avrei preferito non ripercorrere le vicende dell’eroe, ma avere la possibilità di soffermarmi sull’esistenza di quelle protagoniste essenziali: scoprire che cosa accadeva nelle loro stanze, cosa dicevano, quali voglie le possedevano e tutte le emozioni che le invadevano.
 
Lo consiglio? Assolutamente si. Il libro che mi ha coinvolto moltissimo grazie alla prosa creata da Oliva.
 
MARTINA SIGNORILE - 5^A LSU 

martedì 9 maggio 2023

THE GIRLS' POWER - GIOVANNA D'ARCO


Giovanna d'Arco, una figura femminile complessa per suoi tempi. 
Una ragazzina di 14 anni, convinta che Dio le avesse dato il compito di difendere la sua patria e la cristianità, chiese e ottenne di poter comandare le truppe francesi nella battaglia di Orleans, durante la guerra dei Cent’anni, contro i Borgognoni, alleati degli inglesi. Con la sua passione e la sua forte fede in Dio, Giovanna d’Arco riuscì a risollevare gli animi dei soldati francesi, e, con caratteristiche poco femminili per il tempo quali i capelli tagliati, l’armatura da uomo e il temperamento audace, diede loro una forte spinta per il raggiungimento della vittoria. 

Eppure, proprio questo suo comportamento considerato troppo maschile, insieme a quelle voci che affermava di udire, non fu accettato dalla Chiesa e neanche dal re francese Carlo VII, benché quest'ultimo, grazie a lei, ebbe un ribaltamento della guerra a suo favore. 
Così fu consegnata agli inglesi e, nonostante la sua forte difesa durante il processo, fu accusata di eresia e stregoneria e di essersi vestita da uomo (reato al tempo pari all’eresia), tanto che il 20 maggio 1431 fu condannata al rogo. 
Questi furono solo pretesti per condannarla poiché le motivazioni reali erano politiche: gli inglesi non accettavano che a guidare l’esercito che gli aveva sconfitti fosse stata una ragazzina e, allo stesso tempo, volevano screditare Carlo VII, il quale non la difese mai perché non voleva essere associato a una strega eretica. 
Giovanna d’Arco non rinnegò mai la sua fede in Dio e, verità o leggenda, ripeté sul rogo più volte la frase: "Gesù dolce". 
In seguito, il suo processo fu revisionato e venne proclamata santa e patrona della Francia nel 1920. 

Certo, è una figura affascinante in quanto a quel tempo era impensabile che una donna fosse a capo di un esercito scatenando tanto entusiasmo e amore per la propria patria ai soldati, ma, nello stesso tempo, combatté una guerra in nome di Dio, sentendosi chiamata ad una missione divina. 
Perciò, è difficile giudicare ed è necessario contestualizzare il suo personaggio che sicuramente attrae e affascina. 

Volendo fare un confronto con un personaggio dei nostri giorni, ho pensato a Greta Thunberg, anch'essa una ragazza giovane, che ha messo i potenti del mondo di fronte agli effetti devastanti del clima. 
Cosa possono avere in comune due ragazzine così giovani? Scrivimelo nei commenti!

VITTORIA AIOLFI - 3^B LS


lunedì 8 maggio 2023

PETER PAN E WENDY - seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino

Rieccoci, cari lettori del Mattei’s Blog! ho fatto un bel volo sull’isola che non c’è: venite anche voi insieme a me… seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino!
Peter Pan & Wendy è la rivisitazione in live-action del romanzo di J. M. Barrie e del classico d’animazione del 1953. Jude Law è Capitan Uncino in questa nuova edizione diretta da David Lowery (Il drago invisibile, 2016) con un cast di giovani attori, tra cui Alexander Molony ed Ever Anderson che interpretano Peter Pan e Wendy, con Yara Shahidi nei panni di Trilli e Alyssa Wapanatâhk in quelli di Giglio Tigrato.
 
Peter Pan & Wendy è la storia di Wendy Darling, una giovane ragazza che ha paura di lasciarsi alle spalle l’infanzia e i giochi con i due fratelli più piccoli John e Michael.
Quando la fatina Trilli e Peter Pan fanno irruzione nella loro camera, i tre bambini non esitano a seguirli sull’Isola Che Non C’è, dove li attende un malvagio pirata, Capitan Uncino, con la sua ciurma.
Questa avventura emozionante e pericolosa cambia per sempre le loro vite.
 
In questa rivisitazione, la storia è più complessa e personale: c’è la paura non tanto di crescere, ma piuttosto di cambiare e tradire la vera natura del proprio essere.
Una variazione sul soggetto originale che trova proprio in Capitan Uncino uno sviluppo interessante.
In Peter Pan e Wendy la lotta tra il bambino che non vuole crescere e l’uomo arrogante e cattivo che Uncino ha scelto di diventare si tinge di sfumature nuove e di un senso umanamente più articolato.
In questa direzione l’accentuata ingenuità infantile del protagonista, incarnato da un acerbo Alexander Molony, contrasta in modo assai appropriato con il tormento esistenziale dell’adulto Capitano ben interpretato da un convincente Jude Law.
 
La presenza di Jude Law come Capitan Uncino è sicuramente una presenza forte e importante per l'intero live action che assorbe tutte le sfumature dell'attore donando a Hook un ruolo meno ridicolo di come appare invece nel cartone.
Stessa cosa per Wendy che trova qui un ruolo da ''giovane donna'' giusto e appagante, capace di esprimere al meglio tutta la caratterizzazione di un personaggio che non è solo una ''rivale'' di Trilli con Peter Pan ma è soprattutto una donna capace di poter legare in amicizia senza competizione amorosa.
 Una lotta tra gioventù e vecchiaia che porta a chiedersi se sia davvero essenziale  il proprio bambino interiore per diventare un uomo realizzato.
I brani musicali, pochi e perlopiù cantati dai pirati, sottolineano bene questo conflitto in cui le figure femminili di Wendy e di Giglio Tigrato (Trilli occupa uno spazio assai più marginale del solito) fanno da contraltare positivo al racconto. Energiche, determinate e con le idee molto più chiare degli altri loro compagni d’avventura, consentono la vera svolta della storia.
 
Naturalmente, non mancano poi nel film tanti spazi nostalgia che, con la consueta fedeltà della Disney a se stessa, ricreano in versione live action le iconiche immagini indelebili del classico del 1953.
 
Peter Pan & Wendy è un live action che coniuga il remake ma che lascia spazio anche al passato romanzo.
È forse proprio questo quello che tutti gli utenti cercavano. Di certo non potrà piacere a tutti soprattutto a coloro che sono fortemente legati alla storia e al cartone animato Disney ma è certo che lo guarderanno con gusto e non potranno non dare credito ad un nuovo Peter Pan che sa tanto di passato ma che guarda anche ai giorni nostri.
 
Il mio voto è 8/ 10
 
Come sempre se la recensione vi ha incuriosito vi lascio il trailer: https://youtu.be/6OtyScPswy8
Alla prossima recensione!
KATIA BINELLI - 5^A LSU


venerdì 5 maggio 2023

"I PILASTRI DELLA TERRA" di Ken Follet

Quando vedi un libro particolarmente lungo rinunci alla lettura a priscindere dalla possibile interessante trama? Allora “i Pilastri della Terra” fa al caso tuo perché ti convincerà che non è la lunghezza a rendere un libro “noioso”.
Si tratta di un romanzo ambientato nel medioevo che cattura fin dalle prime pagine e dal quale difficilmente si riuscirà a separarsi.

La trama ruota attorno alla costruzione di una cattedrale gotica ,messa in discussione da una serie di eventi, che in realtà non compare nell’immediato ma che viene presentata solo in un secondo momento.
E’ piuttosto semplice riuscire ad immedesimarsi nei personaggi che a mio parere sono tutti, secondari compresi, particolarmente interessanti e a tratti misteriosi.

Follett riesce a far vivere il lettore in tempi lontani, si percepisce l’aria e l’atmosfera delle strade medievali, gli odori, i colori. Non mancano scene crude che rendono la narrazione ancora più realistica ma tra castelli e monasteri, segreti, intrighi e colpi di scena riesce a rendere poetica la quotidianità dei più umili. 
Il libro sarà pesante solo per le vostre braccia perché la scrittura fluida e coinvolgente lo rende uno di quei romanzi da cui è difficile separarsi e che non si vorrebbero mai finire di leggere.

Ciò che più ho apprezzato di questo testo, al di là della trama e dell’ambientazione, è stato scoprire lati della vita e della mente delle persone del tempo, notare quanto la società si sia evoluta ma certi schemi e modalità di pensiero siano ancora esistenti.
E’ sicuramente un libro che consiglierei agli amanti di arte o storia ma anche a chiunque ami la lettura e sia alla ricerca di un libro “da dipendenza”.

ANGELA VENEZIANO BROCCIA - 5^A LS

giovedì 4 maggio 2023

Waffle e frutta - una ricetta fresca e golosa!

Bentornati cari lettori al nostro angolo di cucina.
Oggi vi propongo una merenda fresca e  veloce perfetta per essere accompagnata con la frutta primaverile 🍓

Ingredienti:
250 g di farina
60 g di zucchero
2 uova
70 g di burro
300 ml di latte
Sale (q.b.)
6 g di lievito
zucchero a velo (q.b)
Frutta fresca a scelta


Procedimento :
Sciogliere a bagnomaria 60 g di burro;
Separare in due ciotole albume e tuorlo di due uova
Montare a neve gli albumi e aggiungere nella ciotola con i tuorli 60 g di zucchero
Versare il burro intiepidito nella ciotola con i tuorli ed in seguito aggiungere gli albumi montati a neve girando delicatamente
Aggiungere 300 ml di latte, farina ed un pizzico di sale
Amalgamare bene il composto 
Aggiungere una noce di burro sulla piastra per waffle 
Aggiungere il composto e aspettare la cottura delle cialde
Riporre su un piatto le cialde e decorare con frutta fresca a piacimento.

Spero sia di vostro gradimento e buon appetito! 😋
ARIANNA ZILIANI - 2^A LS

Asterix & Obelix: il Regno di Mezzo

Bentornati, cari lettori del Mattei’s Blog! oggi sono qui per narrarvi le avventure di due dei Galli più famosi al mondo, perciò mettetevi comodi in poltrona e preparatevi a gustarvi il film, mangiando, al posto del Pop-corn un gustoso Allium ampeloprasum, vera bontà tipicamente gallica.
Asterix & Obelix Il Regno di Mezzo segna l’attesissimo ritorno al cinema dei leggendari ed irriverenti personaggi simbolo del fumetto popolare d’oltralpe, che, ad oltre sessanta anni dalla loro creazione, risultano ancora tra i più divertenti di sempre.
Come ci ha ricordato spesso il fumetto stesso, non sempre il più grande riesce a schiacciare il più piccolo, ed il pur imponente Impero Romano guidato dal carismatico Giulio Cesare nulla può contro un piccolo ma tenace villaggio nei remoti monti della Gallia, specie quando i valorosi guerrieri dello stesso bevono una misteriosa pozione magica.
Infatti, la Gallia è occupata dai Romani, a eccezione di un piccolo villaggio che ancora resiste ai continui attacchi degli invasori. Qui vivono Asterix (Guillaume Canet) e Obelix (Gilles Lellouche), amici da una vita e coinquilini nella casa dei genitori del primo.
Spesso impegnati in avventure e imprese non esattamente alla loro portata, Asterix e Obelix si ritrovano, loro malgrado, coinvolti in una nuova missione. Questa volta, al centro della storia si trova Fu Yi, figlia (interpretata dalla bella Julie Chen) dell’imperatrice della Cina.
Mentre tenta di difendersi da chi cerca di detronizzarla, per impossessarsi dei suoi territori, l’imperatrice chiede alla figlia di fuggire e di tornare con dei rinforzi.
Sarà così che Asterix e Obelix verrano reclutati da Fu Yi e da Maidiremaix (Jonathan Cohen), mercante e affabulatore innamorato della principessa.
Dopo aver lasciato la loro amata Gallia, i due simpatici protagonisti toccheranno varie parti del mondo, prima di raggiungere la Cina.
Nel frattempo, sulle loro tracce, ingolosito dalla possibilità della conquista dell’impero, si metterà addirittura Giulio Cesare (Vincent Cassel), deluso dalla recente relazione con Cleopatra (Marion Cotillard).
Nel mezzo, è possibile persino rintracciare una sorta di simpatica critica allo stile di vita e al modus operandi degli antichi Romani,come al solito nel film è presente un cameo di un super sportivo, e come è stato per Zidane e Shumacher nel passato, è ora il turno del simpatico calciatore Zlatan Ibrahimović nei panni dello svalvolato generale romano Caius Antivirus.
Una trovata che riporta alla tradizione, per un ruolo secondario ma divertente.  all’idolatria, alla volubilità delle donne, ma anche un plauso alla loro determinazione e intraprendenza.
Fulcro di tutto resta l’amicizia, che muove e lega Asterix e Obelix, portandoli ad affrontare missioni ai confini del mondo e a gestire sentimenti importanti.
Dopo oltre dieci anni di attesa, ecco che, finalmente, lo smilzo Asterix ed il corpulento Obelix tornano al cinema, con un nuovo e divertente film in Live Action. Un titolo, Asterix & Obelix Il Regno di Mezzo che, oltre ad essere assolutamente imperdibile per i fan storici della saga, è progettato dal talentuoso attore, regista e sceneggiatore Guillaume Canet come un vero e proprio nuovo inizio della saga, del resto da poco orfana anche del leggendario Albert Uderzo.
Personaggi senza tempo, validi oggi come ieri, che ormai sono dei grandi classici del fumetto d’oltralpe.
La via europea del Cinecomics è appena iniziata.
 
Il mio voto è 8/10

Come sempre se la recensione vi ha incuriosito vi lascio il trailer:
https://youtu.be/svPQqjsoG34
Alla prossima recensione! 
KATIA BINELLI - 5^A LSU  
p.s un applauso per la prima apparizione cinematografica del Dio Zlatan ;)