Le classi terze del Liceo delle Scienze Umane di Fiorenzuola, il 14 marzo, si sono ritrovate al Teatro Politeama di Piacenza per un appuntamento speciale con il dramma shakespeariano. Dopo il viaggio in treno, gli studenti sono arrivati puntuali per l’inizio dello spettacolo delle ore 9:00, pronti a scoprire una versione originale e modernissima della tragedia più famosa al mondo.
Lo spettacolo ha riportato gli spettatori nella Verona del passato, dove l’odio tra le famiglie dei Montecchi e dei Capuleti avvelena ogni cosa. Al centro di tutto ci sono loro, Romeo e Giulietta, due ragazzi che si innamorano perdutamente nonostante il conflitto che divide i loro genitori. La messinscena ha mostrato con forza la speranza dei loro primi incontri, ma anche la violenza che li circonda: un momento di grandissima tensione è stato lo scontro con il cugino di Giulietta, la cui rabbia segna il punto di non ritorno della vicenda. È stata una narrazione capace di evidenziare come le scelte dei singoli possano scontrarsi tragicamente con un destino già segnato.
Gli attori madrelingua irlandesi sono stati eccezionali. Nonostante lo spettacolo fosse interamente in inglese, la loro chiarezza espressiva ha reso ogni passaggio comprensibile a tutti. Una menzione d’onore va sicuramente all’attrice che ha interpretato Giulietta: la sua capacità di trasmettere vulnerabilità e determinazione ha incantato l'intera platea, rendendo il suo personaggio estremamente attuale.
La vera sorpresa della produzione è stata la colonna sonora, che ha intrecciato i dialoghi classici con grandi successi pop di oggi. Ogni brano è stato scelto per dare voce alle emozioni degli attori sul palco:
"Another Love" di Tom Odell e "Love Me Like You Do" di Ellie Goulding hanno accompagnato i momenti di maggiore trasporto emotivo.
Le note malinconiche di Billie Eilish hanno avvolto l'intera sala, specialmente con "Lovely" (cantata insieme a Khalid), creando un’atmosfera profonda che richiamava il tema dell’amore impossibile.
Questa scelta non è stata solo estetica, ma profondamente comunicativa. La musica ha agito come un linguaggio universale: anche nei passaggi linguistici più complessi, le canzoni permettevano di percepire esattamente lo stato d’animo dei personaggi. È stato come se le melodie di oggi dessero voce ai sentimenti scritti da Shakespeare secoli fa, rendendoli immediati e vicini alla nostra sensibilità.
Per gli studenti quella mattinata non è stata solo una lezione di letteratura o di inglese, ma il ricordo di un'emozione forte condivisa con i compagni. Al rientro a Fiorenzuola hanno condiviso la consapevolezza che, anche dopo secoli, la storia di Romeo e Giulietta continua a toccare nel profondo ogni individuo, soprattutto quando viene raccontata con tanta energia e con le canzoni che si amano di più.
Marwa Moussafir 3C LSU
Foto di Serena Bolgarani 3C LSU










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