Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

martedì 6 giugno 2023

L'incanto sarà godersi un po'... l'estate! SALUTI DALLA REDAZIONE

Cari lettori del Mattei's Blog, siamo arrivati all'ultimo giorno di scuola!

La nostra Redazione vi ringrazia per averci letto tutto l'anno e vi augura una soleggiata felicissima estate, senza dimenticare i maturandi 2023 ai quali riserva un grande "in bocca al lupo"!!

"Buon viaggio, che sia un'andata o un ritorno, che sia una vita o solo un giorno, che sia per sempre o un secondo: l'incanto sarà godersi un po' la strada... comunque vada, buon viaggio!" 

LA REDAZIONE DEL MATTEI'S BLOG
Mohamed - 2^B LSU 
Vittoria - 3^B LS
Desiré - 2^A LSU
Katia - 5^A LSU
Margherita - 5^A LSU
Paola - 3^B LS
Martina - 2^A LSU
Prabh - 3^B LS
Iskra - 2^A LSU
Edoardo - 3^A LS
Angela - 5^A LS
Agata - 2^A LSU
Nicole - 2^A LSU
Francesco - 2^B LSU
Cristian - 2^A LS
Lory - 5^A AFMI
Axel - 5^A P
Fabiana - 2^A LS
Martina - 5^A LSU
Arianna - 2^A LS
Prof.sse Pisu e Iuorno

lunedì 5 giugno 2023

LA MIA PIU’ GRANDE PASSIONE - Martina, appassionata lettrice e redattrice del Mattei's Blog

 
Fin da quando sono piccola mia mamma mi ha trasmesso il valore della lettura, leggendomi fiabe e favole prima di andare a letto fino ad impararle a memoria, insegnandomi a leggere prima ancora di andare alle elementari e portandomi nelle librerie più particolari e poetiche d’Italia. 
La mia passione per la lettura nasce proprio grazie a mia madre, che mi ha sempre invogliata a leggere un libro piuttosto che guardare la TV. 
Tutt’oggi amo moltissimo leggere libri un po’ ovunque, nel mio letto oppure sulla panchina della scuola, in treno o vicino ad un lago, finanche in piedi in attesa di un’amica, ed in tutti i posti che mi capita di incontrare.
La lettura è l’unico modo che mi permette di uscire dal mondo in cui mi trovo e di dimenticare per un istante le difficoltà o gli impegni della giornata; perciò leggere è un rifugio, o l’occupazione nei tempi vuoti, ma ancora più spesso costituisce la via di fuga dalla realtà verso quella serenità che nel mondo reale non riesco a trovare. 
Purtroppo, nel mondo moderno l’importanza della lettura sta diminuendo: infatti si comprano sempre meno libri o giornali cartacei per leggere romanzi in formato digitale, ancora peggio si preferisce guardare il proprio telefono o un film. Questo accade perché la lettura è un’attività che richiede pazienza, costanza e anche un po’ di tempo che spesso o non si crede di avere, oppure si ha ma si preferisce dedicare quel tempo a fare qualcos’altro. 
Proprio per questo motivo ho deciso di far parte del Blog della scuola, ovvero il Mattei’s Blog, del quale quest’anno sono anche la redattrice: desidero trasmettere a tutti la mia grande passione della lettura, pubblicando contenuti come recensioni, foto e video che riguardano libri appena letti e non solo.
Il mio obiettivo, molto ambizioso, consiste nel far riflettere le persone su quello che stanno perdendo, creando recensioni interessanti e accattivanti per invogliare a leggere libri! 

“Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?”- Harper Lee

MARTINA SIGNORILE – 5^A LSU  

domenica 4 giugno 2023

PRIDE MONTH E PIACENZA PRIDE 2023: rinnovata coscienza per la lotta ai diritti umani

Cari lettori del Mattei’s Blog, siamo qui per parlarvi sia del Pride Month sia di un'importante manifestazione che ha colorato per la prima volta la città di Piacenza il 27 maggio scorso: il Piacenza Pride 2023.
PRIDE MONTH:
Il concetto di Pride Month è iniziato con le rivolte di Stonewall, una serie di sommosse per la liberazione dei gay che hanno avuto luogo per diversi giorni a partire dal 28 giugno 1969. Le ribellioni sono iniziate dopo un raid della polizia allo Stonewall Inn, un bar gay situato a Lower Manhattan a New York City. Dopodiché, il 28 giugno 1970, in occasione del primo anniversario della Rivolta di Stonewall, si tennero le prime marce del Pride a New York, Los Angeles e Chicago. Migliaia di persone LGBTQ+ si sono riunite per commemorare Stonewall e manifestare per la parità dei diritti. Gli eventi di Stonewall e i movimenti di liberazione che seguirono furono il risultato diretto dei decenni precedenti di attivismo e organizzazione LGBTQ+. Ancora oggi, il pride è celebrato ogni anno nel mese di giugno per onorare le rivolte di Stonewall del 1969 e lavora per ottenere pari giustizia e pari opportunità per tutte le persone queer. Questo mese si tengono anche commemorazioni per i membri della comunità persi a causa di crimini d'odio o HIV / AIDS.
Molti sbagliano nel credere che questo mese commemorativo sia solo una festa, infatti si deve sempre ricordare che il Pride è nato come una protesta contro l’odio, la censura e l’ingiustizia e lo sarà sempre finché esisterà l’odio e l’oppressione. Il bisogno di credere nell’orgoglio esiste in contrasto alla vergogna che viene imposta dalla società alle persone queer riguardo la loro identità.

LGBT E ARTE
Il pride, inoltre, sia nel passato sia nel presente, è stato anche sostenuto dagli artisti, che sono stati fondamentali nel suo sviluppo. Ad esempio, Frida Kahlo era una pittrice dotata e apertamente bisessuale. Ha usato la sua arte, principalmente attraverso autoritratti, come mezzo per rappresentare argomenti tabù, come la sessualità femminile, il dolore e gli standard di bellezza femminile. Ha anche onorato la cultura messicana attirando l'attenzione del pittore messicano Diego Rivera.

Un altro esempio molto consciuto è Keith Haring. Le sue opere hanno un linguaggio iconico che è rimasto nel tempo e i suoi interessi artistici lo definiscono: guerra, sessualità, morte e nascita. Haring ha fatto molto di più che esporre nei musei: ha sensibilizzato la società sulle cause sociali che gli stavano a cuore, quali l'omosessualità e l'AIDS. 
In anni più recenti, Muholi, un attivista visivo e fotografo sudafricano, ha documentato la vita di persone di colore di diverso orientamento sessuale in risposta alle continue discriminazioni e violenze subite dalla comunità LGBTQ: proprio nel 2006 Muholi ha intrapreso un progetto in corso, “Faces and Phases”. La missione autoproclamata di Muholi è "riscrivere una storia queer nera e transvisiva del Sud Africa affinché il mondo sappia della nostra resistenza ed esistenza al culmine dei crimini d'odio in SA e oltre". Questi ritratti sorprendenti fanno parte del contributo di Muholi a una storia omosessuale sudafricana più democratica e rappresentativa. Attraverso queste immagini positive, Muholi spera di compensare lo stigma e la negatività legati all'identità queer nella società africana.
PIACENZA PRIDE 2023
Ad inaugurare la serie di Pride che si susseguiranno quest’anno per tutta Italia, oltre tremila persone, senza distinzione di età, quindi giovani, anziani, bambini e famiglie, si sono riunite presso i Giardini Margherita con lo scopo di sfilare per le vie della città, facendo sentire la propria voce o sostenendo la causa della comunità arcobaleno. Una manifestazione pacifica e inclusiva nei confronti di tutte le minoranze, per sensibilizzare la popolazione sui diritti civili contro chi vuole negare la libertà di tante persone considerate erroneamente diverse per preconcetti legati non solo al proprio orientamento sessuale.
Ad aprire il corteo sono stati gli ospiti d’onore Vladimir Luxuria e Alessandro Zan con la banda del Piacenza Jazz Club e varie associazioni organizzatrici, quali Arcigay Piacenza Lambda, Famiglie Arcobaleno, Arci, Agedo e Grande Colibrì. È stato un sabato pomeriggio caratterizzato da un’esplosione di colori, bandiere, costumi stravaganti e voglia di divertirsi ma allo stesso tempo di dire basta alle negazioni e ai soprusi ancora presenti nella nostra società.
Non sono certo mancate le polemiche a seguito dell’evento che non hanno però fermato l’entusiasmo e la piacevolezza della giornata per tutti i partecipanti.
A conclusione di tutto, è quindi importante prendere coscienza di ciò che è stato fatto nel tempo fino ad oggi, dove si continua a lottare per i diritti delle persone appartenenti alla comunità LGBT. Questo, affinché sia possibile ottenere l’uguaglianza che non è ancora completamente presente neanche nei Paesi sviluppati, figuariamoci negli altri dove un individuo non può esprimere liberamente sé stesso perché l’omosessualità viene considerata un reato punibile anche con la pena di morte.  

PAOLA BRAVO e PRABH CHAGGAR – 3^B LS


TORTINO SALATO - nuova ricatta gustosa e fresca

 Le giornate calde e afose, la primavera sembra solo che un lontano ricordo e l’estate si sta avvicinando sempre di più e con lei la fine della scuola, ma per me gli inizi degli ESAMI! 
Proprio per questo motivo oggi voglio proporvi una ricetta veloce, gustosa ma soprattutto fresca, perfetta da portare in giro per uno spuntino o una pausa pranzo. 


INGREDIENTI: 
● 1 disco di pasta frolla salata
● 5 pomodori 
● 2 zucchine 
● scamorza affumicata
● 4 cucchiai di pangrattato
● 3 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
● basilico
● olio extravergine di oliva
● sale
● pepe

PROCEDIMENTO: 
Stendete sopra una teglia rotonda la vostra pasta sfoglia già foderata con la carta da forno e bucherellatela con una forchetta.  
Intanto affettate sottilmente i pomodori e asciugateli su carta da cucina e subito dopo tagliate le zucchine a rondelle e asciugate molto bene anche queste ultime. 
Ricavate delle fette sottili anche dalla scamorza.
In una ciotola mescolate il pangrattato con il parmigiano grattugiato, l'aglio e il basilico tritati e un cucchiaio di olio extravergine di oliva. Mescolate e versate il composto all'interno della frolla salata. In questo modo asciugherà eventuali liquidi delle verdure che si formeranno in cottura.
Farcite la torta salata alternando fettine di zucchine, pomodoro e scamorza incominciando dalla circonferenza esterna e sovrapponendo un po' le fette. Procedete in maniera concentrica fino a completare tutta la superficie. Spennellate con olio extravergine di oliva e cospargete con sale e pepe. 
Cuocete nel forno già caldo a 180° per circa 25-30 minuti. 

MARTINA SIGNORILE - 5^A LSU 

giovedì 1 giugno 2023

LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CH'INTRATE: maturandi 2023!


"Lasciate ogni speranza voi ch'intrate": frase simbolo che sono sicura ogni alunno ha imparato studiando la Divina Commedia, posta sulla porta dell’Inferno dantesco rappresenta un monito non solo per tutte le anime che decidono di intraprendere il viaggio dantesco ma anche per tutti gli studenti che percorrono un percorso scolastico.
Perciò, essendo io alla fine del mio viaggio nella scuola, vorrei augurare un grandissimo “in bocca al lupo” a tutti i maturandi d’Italia, condividendo con tutti voi un importante consiglio in vista dell'esame di Stato: FREGATEVENE.

Fregatevene del voto con cui uscirete all'esame di maturità in quanto non è di certo un voto a misurarvi come persona, fregatevene se non sapete cosa volete fare dopo perché tutti i poeti che abbiamo studiato hanno cominciato con giurisprudenza per poi finire a fare poesia ( Aristo e Petrarca sono solo alcuni esempi che mi vengono in mente), fregatevene dell'ansia da prestazione scolastica che vi assale in vista delle prove: ci sta avere paura essendo la fine di un percorso lungo cinque anni, o forse qualcuno in più, ed è giusto voler fare una bella figura, ma credo che farsi prendere dal panico sia un po' troppo.
Tanto è una storia vecchia almeno quanto Roma,  arrivati davanti alla porta dell’aula dell’esame orale si dimentica tutto quello che si è studiato, ma sapete una cosa ? Va bene così. Alla fine, usciti da quella porta non vi ricorderete neanche più come vi chiamate.

Un ultimo piccolo consiglio ve lo voglio dare: non dimenticate mai le risate durante le lezioni tanto per interrompere la spiegazione, non dimenticate mai le notti passate in bianco il giorno prima dell’interrogazione, non dimenticate mai le più improbabili strategie per copiare degne di un agente dell’FBI e, soprattutto, non dimenticate mai i legami e le amicizie che avete creato: forse ci si può perdere di vista durante il lavoro o l’università, ma se un'amicizia è abbastanza forte vi auguro che sia per tutta la vita.

Detto questo, auguro a tutti voi un grandissimo e bellissimo 60 ;)

KATIA BINELLI - 5^A LSU

mercoledì 31 maggio 2023

LA REGINA CARLOTTA: una storia di Bridgerton

Bentornati cari lettori del Mattei’s Blog, la vostra lady Whistledown è tornata con una storia degna di questa autrice, chi meglio della vostra scrittrice preferita può parlare della storia della donna più potente di tutta l’Inghilterra!

La serie spinoff di Bridgerton racconta il primo anno di matrimonio tra la Regina Carlotta (India Amarteifio) e il Re Giorgio III (Corey Mylcreest).
La Regina Carlotta, nobile delle colonie, viene promessa in sposa al Re Giorgio, erede al trono Inglese, contro la sua volontà.
Quest’ultimo è sfuggente e sembra celare un segreto, nessuno a Corte è infatti intenzionato a fornire alcuna informazione su di lui.
Carlotta, decide pertanto di scappare per evitare un destino infelice.
Giorgio stesso la sorprende però nel suo tentativo di fuga e la scoraggia dal commettere un’azione di cui potrebbe pentirsi.
Tra i due la reciproca attrazione è evidente dal primo incontro.
Re Giorgio, è però schivo e si rifiuta di passare tempo con la moglie relegandola da sola a Buckingham Palace.
Non accettando i comportamenti del marito Carlotta cerca un confronto, scoprendo delle verità sconcertanti, che potrebbero farle cambiare idea sul suo matrimonio.

"La Regina Carlotta" è sicuramente una serie più matura rispetto a Bridgerton, proponendo una storia d’amore malinconica e a tratti tragica.
Riesce a mantenere però tutti gli elementi che avevano reso la serie tanto apprezzata tra il grande pubblico. Conservando scene passionali e appariscenti,
la storia raccontata è però meno leggera e propone una prospettiva diversa sul matrimonio, mostrando anche i lati più negativi e oscuri.
Nonostante Shonda Rhimes sia uscita fuori dagli schemi, non solo è riuscita a proporre un prodotto al livello di quelli precedenti, ma è stata capace di renderlo migliore.
La produttrice non ha infatti avuto paura di osare e proporre al grande pubblico un nuovo volto della saga di Bridgerton.
Abbandonando il solito cliché del vissero tutti felici e contenti, mostra una storia d’amore dolceamara, fatta di compromessi e sofferenza, attraverso una sincerità disarmante abbattendo gli stereotipi fiabeschi.
Rhimes si spinge oltre la facciata di perfezione delle romcom e paradossalmente mostra gli aspetti meno romantici dell’amore, non per questo meno significativi.
Importanti anche temi sociali quali l’integrazione.
Carlotta è infatti scelta dalla madre di Giorgio per il cosiddetto Grande Esperimento, ovvero cercare di integrare diverse etnie all’interno del ton.
Una fase molto delicata per la monarchia inglese che porterà alla creazione del mondo utopico di Bridgerton.

Le donne sono le vere protagoniste di La Regina Carlotta, costrette a continui soprusi da parte degli uomini che le hanno rese forti e indipendenti, capaci di abbattere stereotipi sociali e far sentire la propria voce.
Vediamo Carlotta alle prese con la difficile situazione del marito e le sue responsabilità da regina allo stesso tempo. Lady Danbury (Arsema Thomas), disposta a tutto pur di proteggere i propri interessi e indipendenza e la madre di Giorgio, che seppur in modo controverso cerca di fare del suo meglio per proteggere la reputazione della corona.
Bridgerton era stato fortemente criticato dal pubblico, perché nonostante la sua capacità di creare una società utopica in cui tutto era possibile aveva escluso numerose tematiche contemporanee, tra cui la salute mentale.
Giorgio è un personaggio profondamente complesso, cresciuto con numerose pressioni per la sua grande responsabilità nei confronti del paese, sentendosi per questo costantemente inadeguato.
La sua follia si trasforma pertanto in un modo per sfuggire alle difficoltà della vita quotidiana.
La malattia incurabile e incontrollabile abbatte la facciata di perfezione faticosamente costruita e lo rende umano.
Un uomo in cerca di comprensione dalla donna che ama.
Nonostante molti spettatori avrebbero desiderato un cameo da parte dei protagonisti di Bridgerton, non ne sentiranno la mancanza.
I personaggi sono in grado di riempire brillantemente i vuoti lasciati dalla loro non apparizione.
La storia dopotutto racconta le esperienze di tre donne mature e di come una volta passata la giovinezza, cambi la concezione dell’amore, lasciando spesso rimpianti e ricordi dolorosi con cui fare i conti.
La scelta di produrre uno spin off prima dell’uscita della terza stagione, seppur azzardata, è vincente e getta nuove basi, dando rilievo a personaggi altrimenti secondari.
La serie è un piccolo “diamante” che brilla di luce propria senza il bisogno di essere legato necessariamente a Bridgerton.
È una serie coinvolgente e autoconclusiva che non lascia questioni in sospeso.
Il racconto di una storia d’amore colma di sfumature, costellata da difficoltà e ostacoli, che spezza la monotonia delle storie a lieto fine e mostra che spesso nella vita e nelle relazioni saranno necessari compromessi non sempre facili e con possibili risvolti infelici.
La Regina Carlotta insegna che l’amore è fatto anche di sofferenza e scelte, che non per questo lo rendono meno bello
 
 
Il mio voto è 9/ 10
Come sempre se la recensione vi ha incuriosito vi lascio il trailer:
https://youtu.be/pUWoFZKnhfw

Alla prossima recensione, 
KATIA BINELLI - 5^A LSU

p.s.: piccola nota d’onore al nostro re preferito: sei bellissimo!!


martedì 30 maggio 2023

"SEMBRAVA BELLEZZA" di Teresa Ciabatti

 “Ragazze infette, ecco che cosa siamo state, Federica. La nostra prossimità al danno. Le immagini di movimenti a vuoto, perdita di equilibrio, cadute, smarrimenti -dove mi trovo?-, persone e oggetti perduti per sempre: come si chiama lui? 
Come si chiama lei? Ed eravamo noi.” 

                         
Realtà o finzione? Suggestione o leggenda? 
La storia di una donna che, dopo un’infanzia trascorsa ai margini, si prende la sua rivincita sociale diventando una scrittrice di grandissimo successo. Nel privato, invece, è una donna divorziata, con una figlia che abita lontano da lei e rifiuta di parlarle ed è combattuta tra risentimento e sgomento per il tempo che passa inesorabile. 
Inoltre dopo trent'anni Federica, la sua cara amica del liceo, torna a cercarla e riporta nel suo presente anche la sorella maggiore Livia, in adolescenza emblema di bellezza soprannaturale, che in seguito ad un incidente è rimasta prigioniera nella mente di un’eterna ragazza. La protagonista alla ricerca della verità, su se stessa e su Livia, cerca di riprendere la via della propria esistenza. 

Tra le pagine di questo libro si inciampa continuamente, si rischia di scivolare, di rimanere sospesi nel vuoto, di essere sottratti alla realtà per ritrovarsi in un’altra dimensione. Facciamo fatica a distinguere ciò che è reale da ciò che è finzione; facciamo confusione nel distinguere il presente dal passato; ma facciamo altrettanta fatica a leggere questo libro per i tanti contenuti di infelicità. 

La scrittrice ha una scrittura unica, potente, schietta e dolorosa. Ciabatti ci prende per mano e ci trascina sott’acqua insieme a lei, dove respiriamo tutta l’inadeguatezza, la cattiveria, il dolore, la manipolazione, i vuoti, l’ossessione per il colpo e per la ricerca della bellezza di cui queste pagine sono intrise tra fragilità e cinismo. 
Immaginate di correre sempre più veloce fino a perdere il fiato, senza però riuscire mai a fermarvi, perché in realtà non volete proprio farlo, in un mix di fatica e benessere. E’ un pò questa la sensazione che ho provato leggendo ‘Sembrava bellezza’. 
Un’opera che non si legge ma che si subisce, si assorbe e resta dentro. 

MARTINA SIGNORILE - 5^A LSU

venerdì 26 maggio 2023

GLI AMICI DELL'UOMO: Jack Russell, un piccolo grande cane

Nel primo articolo della rubrica abbiamo parlato del cane e delle diverse attività in cui è impiegato. Anche se solitamente si pensa a pastori tedeschi, golden retriever o malinois anche piccoli cagnolini possono fare grandi cose.

Il Jack Russe nasce come cane da tana. Oggi però non vorrei parlare delle sue prove da lavoro o della sua morfologia ma vorrei raccontare alcune storie che coinvolgono queste piccole palline di energia e pelo.
Il motivo per cui si è scelto di impiegare proprio questa razza è legato al loro ottimo fiuto (sono stati selezionati come cani da caccia quindi è una caratteristica che li contraddistingue) e alla loro tenacia. Si tratta, come tutti i terrier, di cani particolarmente testardi ma questa loro peculiarità non è da vedere negativamente in quanto se valorizzata nel modo corretto li rende cani infallibili che non si arrenderanno di fronte alle difficoltà e faranno veramente di tutto per raggiungere i loro obiettivi. Sono dotati di grande intelligenza e sono in grado di creare un legame strettissimo con il proprio compagno di vita.
Un piccolo jackino ha salvato diverse vite in Ucraina e per questo motivo è stato premiato anche da Zelensky, il suo nome è Patron ed è uno scovatore di mine esplosive.
Questa razza ha un peso tale da non far scattare l'esplosione. Ed è per questo motivo che questi cani vengono usati in situazioni di guerra.

Su internet sono disponibili numerose fan art e disegni dedicati al piccolo eroe nazionale. Un video su Facebook pubblicato dal Servizio statale di emergenza ucraino (Ses) in cui Patron indossa il giubbotto tattico e si arrampica in grembo a un militare è diventato virale e accresciuto la sua popolarità. Il cane è stato “estremamente felice di incontrare un vero amico dell'Ucraina”, ha riferito il Ses, “anche se il presidente Trudeau non ha trovato un pezzo di formaggio da dare a Patron”.
 
A Genova un giovane jackino di nome Leone ha preso il posto della sua collega Cora, andata in pensione. Allevato in Veneto e addestrato alla Spezia, Leone sarà in servizio a Genova con l'unità cinofila antidroga della polizia.
 
Quella di Pocho è una storia particolarmente interessante perchè riguarda anche il mondo della mafia.
Proprio come un piccolo supereroe il suo racconto comprende anche la figura “del cattivo” che lo vuole morto perchè intralcia il suo operato.
Anche Pocho è un cane antidroga che però lavora a Napoli dove, per il suo ottimo operato, ha conquistato l’odio degli spacciatori e la camorra lo vuole morto
.

Pocho non è nato per svolgere il suo mestiere, o meglio, non doveva essere inizialmente questo il suo destino. La sua carriera ha inizio nel 2013 quando il piccolo Pocho aveva solo 8 mesi e la sua famiglia ha deciso di donarlo alla polizia per la quale il pelosino ha svolto da sempre il suo lavoro in maniera eccellente. Il suo conduttore si chiama Sandro e basta che gli dica un “cerca” per farlo scattare come un fulmine, raggiungere anche i posticini più stretti grazie alla sua piccola taglia e scovare la droga.
Purtroppo più e più volte la camorra ha provato ad avvelenarlo con polpette o veleno per topi ma senza riuscirci.
Pocho in 5 anni ha trovato la bellezza di 5 tonnellate di sostanze stupefacenti, a Salerno ha scoperto 30 kg di cocaina.
La camorra e gli spacciatori, oltre ai tentati avvelenamenti, hanno sempre provato a distoglierlo dal suo operato utilizzando diverse fragranze distraenti e addirittura cagnoline in calore ma nulla è riuscito ad allontanare il piccolo eroe dal suo compito.
 
Zippy è un altro jackino eroe che ha salvato una famiglia da un incendio a costo della sua stessa vita.  Erano le due di notte del 17 settembre quando i Butler stavano dormendo nella loro casa di Bradeton, una cittadina della Florida, negli Stati Uniti. A un certo puntoscoppia un incendio e incurante del pericolo, il piccolo jack russell ha attraversato le fiamme e iniziato a correre tra i letti del proprietario, Leroy Butler, del padre e dei figli, riuscendo a svegliarli. Sono riusciti tutti a scappare convinti che il piccolo li stesse seguendoma solo una volta fuori si sono accorti che Zippy era rimasto intrappolato.Nemmeno i pompierisono riusciti a recuperarlo: il piccolo era stato avvolto da fiamme per salvare la sua famiglia.

Il Jack Russell oltre ad essere un piccolo eroe ha anche preso il posto del Corgi come cane reale. Infatti proprio come la defunta madre, anche Carlo ha deciso di avere a corte i propri cani: Beth e Blubell due piccoli jackini (bianco arancio e tricolore).
ANGELA VENEZIANO BROCCIA - 5^A LS

giovedì 25 maggio 2023

Millefoglie al prosciutto crudo

 

Oggi ho deciso di portare una ricetta trovata nel vecchio ricettario della mia bisnonna, che presenta un piatto morbido e croccante a base di pasta sfoglia, prosciutto e mozzarella.

INGREDIENTI:

500g di pasta sfoglia

300g di prosciutto crudo (tagliato spesso)

250g di mozzarella

1 tuorlo

Besciamella:

½ litro di latte

3 cucchiai abbondanti di farina

1 pizzico di sale

PREPARAZIONE:

Besciamella:

Unire latte, farina e sale e mescolare bene.

Mettere in un pentolino e cuocere a fuoco lento (attenzione a mescolare bene il fondo per non farlo bruciare).

Quando si ottiene un composto abbastanza solido da poter essere spalmato spegnere il fuoco e lasciar raffreddare.

Millefoglie:

Stendere metà della pasta sfoglia, ricavando un rettangolo da 35 x 15 cm circa.

Metterlo sulla teglia con un foglio di carta da forno.

Tagliare il prosciutto a striscioline e la mozzarella a fettine sottili. Lasciando liberi i bordi, disporre sul rettangolo di pasta sfoglia uno strato di prosciutto, uno di mozzarella e uno di salsa besciamella. Ripetere l'operazione un'altra volta.

Stendere la pasta sfoglia rimasta e usarla per coprire l'ultimo strato. Chiudere i bordi schiacciandoli con una forchetta.

Con un coltello, disegnare una grata sulla superficie della sfoglia. Con un pennello passare i tuorli d'uovo sbattuti sulla superficie. Lasciare in frigorifero per circa 1 ora.

Cuocere per 35 minuti in forno preriscaldato a 210°C, eventualmente coprendo il millefoglie con carta da forno se tendesse a colorire troppo.


VITTORIA AIOLFI - 3^B LS