Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

martedì 18 aprile 2023

ROMA - CITTA' ETERNA

Dal 29 marzo al 1 aprile siamo stati in gita a Roma con le classi 3ALS, 3BLS, 4ALS, 4BLS e oggi siamo qui per raccontarvi la nostra esperienza e quella dei nostri compagni!


Abbiamo fatto un sondaggio nelle classi che hanno partecipato al viaggio d'istruzione per capire cosa fosse piaciuto di più e cosa avesse lasciato ai ragazzi questa esperienza, ricevendo risposte interessanti, anche molto diverse tra loro.

La tappa della gita per la Città Eterna che ha riscosso maggiore successo è stata la sontuosa Basilica di San Pietro. È stata scelta soprattutto per la sua maestosità e per l’atmosfera che si respira al suo interno. È inoltre un monumento illustre che non lascia indifferenti per la straordinarietà delle opere contenute al suo interno come la Pietà di Michelangelo Buonarroti che ci ha colpito particolarmente.
 
Al di sotto della basilica si trovano poi le Grotte Vaticane che rappresentano l’intercapedine tra l’attuale San Pietro e la vecchia Basilica di Costantinopoli. Al suo interno sono custodite le tombe di numerosi pontefici e opere d’arte provenienti dalla precedente basilica.

La fontana di Trevi è stata un'altra scelta popolare tra i ragazzi soprattutto per il suo ambiente tranquillo e quasi magico. Siamo emersi da una piccola strada laterale per trovarci improvvisamente davanti agli occhi la fontana più grande di Roma; meravigliosa con acqua turchese increspata, tutta illuminata in opposizione al cielo nero della sera. Il buio della notte faceva da contrasto con il marmo bianco che sembrava avere luce propria, facendo risplendere ancora di più l’intricata maestria delle statue. Anche in presenza di innumerevoli turisti, abbiamo avuto l'appagante impressione che quel posto fosse solo nostro e molti di noi desideravano soltanto restare ad ammirare la sua bellezza per ore.
 
Un altro edificio degno di nota è stata la Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio per le sensazioni ammalianti che ha trasmesso, soprattutto il soffitto che, pur essendo una superficie piatta, si presentava come una falsa dimensione, maestosa e profonda grazie alle decorazioni percettive.

Questa gita è stata un’esperienza piacevole e interessante che ha dato modo ai ragazzi di approfondire le proprie conoscenze riguardo l’incantevole città di Roma dove, passeggiando per le sue strade, intrinseche di storia e di bellezza artistica, si assaporava un’atmosfera magica e caratteristica. Passando quattro giorni insieme, è stata inoltre un importante mezzo per conoscersi meglio, rafforzare i legami con i propri compagni di classe e per relazionarsi pure con ragazzi di altre classi. È stata fisicamente stancante considerando anche l’itinerario ricco di attrazioni, talvolta pesante e vari inconvenienti che si sono verificati ma che sono stati gestiti grazie ai professori, che ringraziamo, in particolare il prof. Dossena che ha organizzato e guidato questo viaggio.
Sono sicuramente diversi gli aspetti che sarebbero potuti essere migliori secondo le opinioni dei ragazzi ma globalmente sono stati giorni positivi che verranno ricordati con piacere e nostalgia.

PAOLA BRAVO - PRABH CHAGGAR - VITTORIA AIOLFI - EDOARDO DEVOTI - 3^B e 3^A LS

lunedì 17 aprile 2023

THE NIGHT AGENT

Cari lettori del Mattei's Blog, siete pronti per un’ intrigante storia che ci porta nel cuore della Casa Bianca!? 

The Night Agent è una serie Netflix ispirata all’omonimo romanzo di Matthew Quirk, disponibile dal 23 marzo 2023, creata da Shawn Ryan (già produttore di The Shield e S.W.A.T.), con protagonista Gabriel Basso.

La serie ruota attorno a Peter Sutherland, un giovane agente dell’FBI che durante un viaggio in metropolitana intuisce un pericolo e sventa un attentato terroristico.

Nonostante questo, con un salto temporale di diversi mesi lo ritroviamo centralinista alla Casa Bianca.
 
Peter deve rispondere ad un telefono molto particolare: è il telefono a cui chiamano i Night Agent, spie sotto copertura in missioni speciali che solo in caso di estremo pericolo possono chiamare quel numero.
Una notte il telefono squilla: è Rose, una donna che ha assistito all’aggressione dei propri zii in casa e che ha avuto il numero speciale proprio dallo zio.
In questo modo, Peter viene coinvolto in un complotto intricato e pericolosissimo, pieno di imprevisti e colpi di scena.

Nel caso della nuova creazione di Shawn Ryan, The Night Agent, lo show non brilla certo per originalità, virtuosismi narrativi o registici né per spessore qualitativo, eppure è certo che la serie in 10 episodi è strutturata con intelligenza e una buona dose di professionalità in maniera tale da catturare lo spettatore nelle spire dei suoi continui rovesciamenti di trama e di un ritmo che non lascia fiato.

The Night Agent sembra qualcosa che viene fuori dal gorgo del tempo: una storia classicissima con spie, agenti segreti, misteri politici e intrighi personali, storyline che si accumulano una sull’altra sciogliendo di volta in volta i nodi in sospeso e contemporaneamente aggiungendone di nuove, in un perenne turnover.
Il gusto è prettamente vintage, con tematiche ampiamente mainstream che però si rivolge ad un’utenza adulta che non si prende troppo sul serio.
Certo è che forse il primo episodio è fin troppo esplosivo nel suo mettere in campo tutte le pedine e le tracce narrative creando inevitabilmente un dislivello con il passare delle puntate.
La sceneggiatura punta tutto su un incipit travolgente, per poi all’improvviso diluirsi in tanti rivoli che devono riempire una prima stagione che forse, considerando la storia, avrebbe avuto uno svolgimento più efficace se ristretta in meno tempo.
 
Gabriel Basso è un protagonista carismatico, con un carattere in punta di penna che sa equamente dividersi tra freschezza teen e consapevolezza classica: anche se in questo senso paga lo scotto di un’uscita fin troppo ravvicinata a The Recruit, altra serie mistery/spy che ha ben altro spessore, perché pur rinunciando alla piacevolezza affabulatrice ad un intreccio più complesso e meno piacione.

The Night Agent è una serie che sa essere avvincente e si crea un suo pubblico usando gli ingredienti giusti che però sembrano fin troppo studiati a tavolino.
Piace perché deve piacere, e la lunghezza del racconto mostra i suoi punti deboli strutturali e creativi.
Tutto è efficace ma senza guizzi: dalla regia alla recitazione, dalla sceneggiatura al comparto tecnico.
 
Il mio voto è 7/10
 
Come sempre se la recensione vi ha incuriosito vi lascio il trailer:
https://youtu.be/4DsKXqyUSpk
 
 
Alla prossima recensione! 
KATIA BINELLI - 5^A LSU  

venerdì 14 aprile 2023

"DIO DI ILLUSIONI" di Dona Tartt

 “Mi sentivo in un mondo irreale, come in un film dalla complessa trama che avessi cominciato a vedere da metà, senza dunque riuscire a coglierne lo svolgimento.”


Tutto ha inizio quando Richard decide di frequentare un college del Vermont, attratto in particolar modo dal corso di greco. Solo altre cinque persone seguono questo corso: Henry, Bunny, Francis, Charles e Camilla. Il loro insegnante è Julian, misterioso e diverso da tutti gli altri professori, insegna ai suoi studenti lezioni incentrate su un passato mitico e distante.

“È la mente il nostro luogo, ed essa può fare del paradiso un inferno.”

I protagonisti vivono in un mondo caratterizzato dagli studi classici e riti antichi, lontani dalla società che li circonda. Fino a quando, una notte, accade un fatto che stravolge le loro vite e che li costringe ad affrontare la realtà.


“Non so perché lo facemmo; né sono affatto sicuro che, se le circostanze lo richiedessero, non lo faremmo di nuovo.”

Così inizia per loro un periodo colmo di segreti e bugie. Tutti cercano di nascondere l’accaduto, eppure, uno dei cinque la pensa diversamente. Questa inaspettata svolta porta gli altri studenti a comportarsi in modo impulsivo, senza ragionare su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

“Mi piacerebbe dire che fui guidato da un irresistibile, tragico motivo a fare ciò che ho fatto quella domenica pomeriggio di aprile: ma mentirei.”

Ho trovato questo libro coinvolgente e scorrevole. La trama mi ha conquistata dal primo momento in cui l’ho letta, con i suoi personaggi unici ed enigmatici e i suoi colpi di scena. Una volta iniziato non sono più riuscita a smettere di leggere, all’inizio si sa così poco dei personaggi, tuttavia, procedendo con la lettura, si scopre la loro vera natura.

MARTINA CAVALCA – 2^A LSU

TORTINI al cioccolato dal CUORE_TENERO

 
Bentornati cari lettori al nostro angolo di cucina.
Le vacanze di Pasqua sono finite da poco e ci rimangono in casa tante uova di cioccolato non utilizzate, questa ricetta anti-spreco è un metodo alternativo per trasformare il cioccolato in un ottima merenda!❤️

Ingredienti

  • 100 g di uova di cioccolato

  • 40 g di farina

  • 80 g di zucchero

  • 2 uova

  • 100 g di burro

  • 6 g di lievito

  • zucchero a velo q.b

  • Stampini rotondi


Procedimento

  1. Lasciare sciogliere a bagnomaria 100 g di cioccolato assieme al burro;

  2. Aggiungere due uova, farina, zucchero e lievito;

  3. Mescolare fino ad ottenere un composto ben amalgamato;

  4. Imburrare gli stampini ed aggiungere un pizzico di farina in ciascuno;

  5. Versare il composto negli stampini;

  6. Cuocere in forno ventilato a 200° per dieci minuti;

  7. Capovolgere gli stampini ed impiattare i tortini;

  8. Aggiungere lo zucchero a velo a piacimento.


Spero sia di vostro gradimento e buon appetito! 😋


ARIANNA ZILIANI -2^A LS









martedì 11 aprile 2023

THE GIRLS' POWER - CIRCE

 ‘Lassù le costellazioni ruotano e tramontano. La mia natura divina sfolgora in me come gli ultimi raggi di sole prima di tuffarsi nel mare. Un tempo pensavo che gli dèi fossero opposti alla morte, ma adesso vedo che sono più morti che altro, poiché sono immutabili, e non possono trattenere nulla nelle mani.’

 
Ci sembra di conoscere tutto sulla storia della maga Circe raccontata da Omero: la maga si innamora perdutamente di Odisseo e trasforma i suoi compagni in maiali; ma quello che non sappiamo è che c’è un prima e un dopo nella vita di questa donna, che ne fa uno dei personaggi femminili più belli e più complessi della mitologia classica.
 
Circe, figlia di un titano e di una ninfa delle acque, è molto diversa dai suoi genitori quanto dai suoi fratelli divini: preferisce stare con gli umani piuttosto che con gli Dei, ha un aspetto fosco e un carattere difficile. Proprio a causa di questa sua diversità, Circe si è sempre sentita inadeguata e sbagliata, ed è costretta a vivere in esilio sull’isola di Eea, dove scopre di possedere dei poteri divini.
Circe, oltre ad avere doti magiche, comprende di avere molte somiglianze con i mortali, poiché la maga tanto temuta ha dei sentimenti, ed infatti prova dolore e gioia, rabbia e felicità, soffre per amore ma ne è anche affascinata… eppure, arriva anche il momento in cui deve scegliere se appartenere al mondo dei mortali o al mondo degli Dei.
 
‘Per tutta la vita mi sono spinta avanti, e adesso eccomi qui. 
Di un mortale ho la voce, che io abbia tutto il resto.’
 
Circe, una dea che ha avuto la “colpa” di nascere donna, non particolarmente affascinante e con una voce sgraziata, viene posta sin dalla sua nascita ai margini della vita sociale nel palazzo della splendente Elios.
Circe, non completamente dea nè maga, ma una persona come tante, ha un animo puro, sincero, fragile nel suo essere forte, con le sue aspirazioni, i suoi timori, i suoi sbagli, i sentimenti che la contraddistinguono, rendendola semplicemente UNICA!
 
Dopo aver letto ‘La canzone di Achille’ non potevo non leggere ‘Circe’; devo dire che avevo grandi aspettative, avevo pensato ad un libro totalmente al femminile che mi facesse emozionare, ed è stato proprio così! anzi, ha superato le mie previsioni!
Il fatto che Circe provi dei sentimenti umani mi ha fatto completamente distogliere dalla visione che avevo prima su questa maga: la ricordavo solo come colei che aveva trasformato i compagni di Ulisse in maiali, invece questo libro mi ha fatto capire che è molto di più: una madre e una maga e una dea, insomma Circe non possiamo definirla in modo univoco perché è un personaggio multiforme.

Madeline Miller mi ha fatto emozionare anche questa volta ed è riuscita a trasportarmi nel mondo classico tra gli Dei e la magia di quel posto; la scrittrice non solo ho colto a pieno tutti i sentimenti e le emozioni che la maga Circe prova, ma tra dolore e gioia, preoccupazione e amore mi ha permesso di sentirla molto vicina a me.
Un bellissimo romanzo da leggere assolutamente per gli appassionati, come me, di mitologia classica, per scoprire un personaggio femminile davvero incredibile!
                                                                                               
MARTINA SIGNORILE - 5^A LSU

domenica 9 aprile 2023

"AMORE E PSICHE" di Apuleio, dall'albo illustrato di M. Rossato

 Stavo studiando ‘Le metamorfosi’ di Apuleio quando mi sono imbattuta nella favola di ‘Amore e Psiche’, della quale mi sono follemente innamorata.
Eppure, non volevo leggere solo la storia originale e così ho letto la favola illustrata da Michelangelo Rossato.
 
‘Quanto al tuo volto, io non cerco più di scoprirlo, ormai non mi danno più fastidio nemmeno le tenebre della notte: ho te, e tu sei la mia luce.’
 
Leggere questo libro è stato come fare un viaggio nel passato assaporando storie antiche e sconosciute, come trovarmi in un museo d’arte classica. Infatti, già dalla copertina di questo libro ho colto la stessa bellezza e fragilità della famosa scultura di Canova, che ha voluto rappresentare il momento che precede il bacio sospesa tra i due innamorati.
 

La favola racconta di un re e una regina e le loro tre figlie, tutte bellissime. La grazia e lo splendore della più piccola, Psiche, sono talmente grandi da attirare l’invidia della Dea Venere, che per vendicarsi decide di ricorrere all’aiuto di suo figlio Amore, al quale chiede di colpire Psiche con una delle sue frecce e di farla innamorare del più vile degli uomini. Inizialmente Amore accetta ma appena vide Psiche rimane così incantato dalla sua bellezza che si distrae e si punge con la freccia destinata alla ragazza; innamoratosi perdutamente di lei, la conduce nel suo palazzo per vivere insieme, però a una condizione: Psiche non deve mai vedere il volto di Amore.

Questa favola racconta dell’anima che dopo errori, sofferenza e espiazione ritrova la piena felicità. 
E’ dunque una storia tanto antica quanto attuale. Una storia complicata, l'amore da una parte e l'odio dall’altra.
 
‘Se Orfeo non si fosse girato, se Psiche non avesse tentato di conoscere, 
allora noi non avremmo creduto alla forza del loro amore.’
 
E voi, avete mai letto libri controvoglia solo perché te lo richiedevano gli insegnanti? che poi vi hanno inaspettatamente coinvolto? 
Fatemelo sapere nei commenti qui sotto!
 
MARTINA SIGNORILE  - 5^A LSU

giovedì 6 aprile 2023

GLI AMICI DELL'UOMO - IL CONIGLIETTO PASQUALE

Chi è il coniglio pasquale? E perché proprio questo animaletto è simbolo della pasqua?
 
In questo articolo scopriremo insieme il coniglio e le origini dell’ Easter Bunny: un personaggio tanto amato quanto misterioso.
Con l’arrivo della Pasqua il nostro piccolo amico risplende sempre in primo piano su cartelli pubblicitari e in tv.
Ma da quanto tempo va avanti questa tradizione?

Il primo riferimento al coniglietto pasquale risale a prima del XVII secolo, quando il popolo germanico d'Europa introdusse l' Osterhase, un coniglio che portava doni ai bambini nel periodo pasquale.
Una delle storie più interessanti riguarda però la divinità sassone della Primavera : Eostre ( detta Ostara, da cui deriva la parola Pasqua in tedesco, Ostern, e in inglese, Easter) che per far giocare i bambini  trasformò un uccellino che aveva appoggiato sul suo braccio un coniglio.
Eostre è spesso raffigurata come una lepre o coniglio, che porta uova alla luce della luna ( che è il simbolo di molte divinità ctonie e il cui ciclo è collegato ai ritmi della fertilità).

Effettivamente riuscì nel suo intento perché i bambini furono molto contenti ma l’uccellino era rattristato per cui i piccoli le chiesero di renderlo nuovamente volatile. Intanto però giunse l’inverno e la dea a causa della stanchezza non riusciva più ad annullare l’incantesimo. Era ormai primavera quando la dea riuscì a ridare all’uccellino la forma originale. Quest’ultimo felice ed onorato depose delle uova colorate che regalò ai bambini per averlo salvato e alla dea.


Il coniglietto è l’animale della Pasqua anche per la sua simbologia: è simbolo della vita e della fertilità.

Nonostante sia un animale piuttosto complesso da allevare (perché particolarmente delicato fisicamente e sensibile caratterialmente), è noto che in natura nelle giuste condizioni riproduce spesso numerose cucciolate ed è questo il motivo per cui fin dall’antichità è considerato il simbolo della primavera.

Questo piccolo pelosetto sta spopolando nelle case come pet e non solo! 
Sono ormai diversi i salterini protagonisti sui social! Ne è un esempio Wally: un pelosissimo Coniglio d'Angora che vive in Massachusetts.
seguito da oltre 287mila utenti!
I Conigli d'Angora, tra le più antiche razze di coniglio domestico, sono allevati per la loro lana più morbida del cashmere.

ANGELA VENEZIANO BROCCIA - 5^A LS

martedì 4 aprile 2023

DUNGEONS & DRAGONS - L'onore dei ladri

Bentornati cari lettori del Mattei’s Blog! oggi sono qui per raccontarvi una nuovissima avventura fatta di magia, ladri e sacrifici. 

Dungeons & Dragons - L'onore dei ladri è un progetto ambizioso a partire dai nomi che compongono il cast. 
Dal protagonista Chris Pine, mattatore assoluto di un'avventura demenziale e sopra le righe, nonché produttore esecutivo del film, a Michelle Rodriguez, nei panni della guerriera Holga Kilgore, fino ad un insospettabile Hugh Grant, passando per Regé-Jean Page (il duca più famoso al mondo), Daisy Head, Justin Smith e Sophia Lillis.
Una cerchia di volti che danno spessore, grazie a personalità e carisma, ad un party di personaggi che rappresenta la vera forza di questo adattamento cinematografico, di natura fondamentalmente parodistica.

Eppure inizia tutto da un dramma, quello del bardo Edgin Darvis che è fuggito di prigione insieme alla compagna Holga dopo una lunga reclusione a causa dei suoi misfatti pregressi, e ha l'obiettivo di ricongiungersi con la figlia perduta, ciò orfana di madre e accudita dal ladro Forge Witzwilliam. Una volta giunti a Neverwinter, città cosmopolita e centro nevralgico della regione del Faerun, i protagonisti scoprono di essere vittime di un grande inganno, e che il Regno si trova sotto il giogo di una tremenda invasione demoniaca.
Costretto a fuggire con la coda tra le gambe, Edgin (Chris Pine) deve mettere insieme una squadra per compiere un viaggio che lo porterà ad ottenere gli strumenti necessari per compiere la sua missione: salvare sua figlia e recuperare un‘antica reliquia che potrebbe riportare in vita la sua defunta moglie.
Una grande avventura che porta i nostri ladri ad attraversare pericolosi dungeon, ad affrontare draghi sovrappeso e a confrontarsi con creature di ogni tipo per salvare la pelle e vendicare un tradimento, in un racconto che segue gli stessi binari di una Campagna di D&D: una serie di quest da portare a termine, oggetti da ottenere, alleanze da stringere.

Il primo grande pregio di Dungeons & Dragons - L'onore dei ladri è quello di rispettare lo spirito, le atmosfere e la mitologia di riferimento: non senza qualche piacevole sorpresa e  un cameo inaspettati, il film riserva una dose di citazionismo francamente impressionante, con riferimenti ed easter egg che faranno balzare dalla poltrona i fan più irriducibili del franchise di origine e intrigheranno il pubblico meno avvezzo ai giochi di ruolo.
Non serve in ogni caso essere esperti di D&D per cogliere i numerosi riferimenti che la pellicola di Jonathan Goldstein e John Francis Daley sfodera in una passerella di citazioni sfrenate e riconoscibili: d'altronde è proprio grazie al cinema, alla letteratura di genere e ai videogiochi che Dungeons & Dragons è entrata di diritto nell'Olimpo della cultura pop, e la facile visione di questa trasposizione cinematografica non può che confermare l'accessibilità.
Ciò in cui Honor Among Thieves risulta pienamente riuscito è proprio il tono scanzonato, nel senso più positivo del termine: una formula narrativa che segue perfettamente la lezione del Marvel Cinematic Universe, imbrigliando nella propria formula stilistica tutto il meglio del cinema supereroistico di consumo, da Guardiani della Galassia al primo Ant-Man.
Un'unione che, nonostante le chiare muse ispiratrici di un nuovo e potenziale franchise cinematografico, sa di freschezza e novità, come già suggeriva l'ultimo trailer di Dungeons & Dragons - L'onore dei ladri. Merito indubbiamente dell'ambientazione, che riporta al cinema un fantasy classico che tuttavia prende in giro i suoi stessi stereotipi, ma soprattutto di un cast di protagonisti d'eccezione, che a partire dall'ottimo Chris Pine si compone di una gang sgangherata ma comunque affiatata, accomunata dal sempreverde tema della famiglia acquisita e costruendo un gruppo carismatico.

Un mix vincente e convincente quello tra personaggi e stile narrativo, che non potrà non divertire chi in questi anni ha giocato
D&D all'insegna di un piacevole e spensierato non-sense.
Proprio per questo è doveroso sottolineare, anche in chiusura, quanto questa operazione potrebbe non soddisfare i giocatori della "prima ora", quelli per cui Dungeons & Dragons è "una cosa seria".
Sembra chiaro che Paramount sia intenzionata a percorrere l'idea di una saga cinematografica pensata in continuity e sulla scia del MCU. Se c'è un franchise che, al pari di quello fumettistico, può rappresentare una fonte inesauribile di materiale, per storie e personaggi differenti, è proprio Dungeons & Dragons.
L'onore dei Ladri potrebbe, insomma, rappresentare l'inizio di una nuova saga, perché siamo sicuri che il risultato finale saprà affascinare il grande pubblico anche grazie ad una messinscena più che dignitosa.
Il mio voto è 8/ 10
 
Come sempre se la recensione vi ha incuriosito vi lascio il trailer: https://youtu.be/T93JAWetA3c
 
Alla prossima recensione! 
KATIA BINELLI - 5^A LSU

 
p.s nota d'onore, come già detto prima, per il meraviglioso cast!!!

domenica 2 aprile 2023

"FINCHÉ IL CAFFÈ È CALDO" di Toshikazu Kawaguchi

 “C’erano tre grossi orologi antichi da parete nel caffè, ma le lancette segnavano tutte orari diversi. Era fatto apposta, oppure erano semplicemente rotti? I clienti alla prima visita questo non lo capivano mai, ed erano immancabilmente costretti a guardare il proprio orologio.”
 

Le leggende narrano di un luogo magico, una caffetteria dove si può viaggiare nel tempo, per farlo basta sedersi al tavolino giusto con davanti una tazza di caffè fumante. Bisogna occupare una determinata sedia, quella appartenente ad un fantasma che si alza solo una volta al giorno. L’unica regola fondamentale è finire di bere il caffè prima che diventi freddo.
I pochi che intraprendono questa avventura sono accumunati da un rimpianto o da un errore insanabile a cui vorrebbero porre rimedio, tuttavia non è possibile modificare il presente.

“E comunque – pensava – che senso poteva avere, se tanto il presente non sarebbe mai cambiato, qualsiasi cosa si provasse a fare?”
 
I protagonisti di questa racconto sono: Fumiko, Kotake, Hirai e Kei. Tutte hanno storie differenti, eppure si ritrovano nello stesso posto con il medesimo scopo: viaggiare nel tempo.
Il romanzo è composto da quattro capitoli e ognuno si concentra su un personaggio: una giovane donna pronta a rivelare i suoi sentimenti ad una persona cara, una moglie incuriosita da una lettera mai ricevuta, una sorella pentita del suo comportamento, infine, una madre che non ha potuto vedere la figlia.

“L’acqua cade dall’alto al basso, è la forza di gravità. 
Anche le emozioni forse agiscono secondo la stessa legge.”
 
È necessario notare come, qualsiasi cosa si faccia, il presente rimane invariato. È importante, affinché si possa affrontare il presente e il futuro, trovare un modo per accettare il proprio passato.
Questo libro è ideale per coloro che sono alla ricerca di una lettura scorrevole e piena di significato, che sappia trasmettere emozioni e far riflettere.

Ho deciso di prendere questo libro poiché mi era stato consigliato e dopo aver letto la trama non ho resistito alla tentazione. Mi sono immedesimata sin da subito nei personaggi e nella loro storia. Leggendolo ho intrapreso un viaggio emozionante e coinvolgente all’interno di un mondo distante, eppure per certi aspetti mi è sembrato alquanto vicino.

Alla prossima recensione!
MARTINA CAVALCA - 2^A LSU