martedì 29 marzo 2022

UN WEEKEND A PASSO ROLLE


Rinnoviamo la rubrica di viaggio proponendo nuove fantastiche mete, marittime e montane, ma anche cittadine fantastiche da non perdere e da visitare almeno una volta nella vita!

Cari lettori, la primavera è arrivata ma sulle cime più alte delle montagne c’è ancora neve!

Le piste da sci sono ancora aperte! Cosa aspettate? È rimasto poco tempo!

Il passo Rolle è un valico alpino in provincia di Trento a quota 1984 metri sul livello del mare. È circondato dalle montagne dolomitiche delle Pale di San Martino, le cui cime rendono il paesaggio ancora più suggestivo. Il passo ospita pochi alberghi, ristoranti, bar e negozi.

A passo Rolle sono presenti numerose piste sciistiche adatte a tutti i tipi di sciatori: le paesaggistiche piste blu per i principianti, le impegnative piste rosse per gli intermedi, e le ripide piste nere per i più esperti. Le piste blu, le più diffuse, sono molto caratteristiche: si tratta di percorsi di breve durata, facili e tranquilli, che consentono di godersi il panorama. Le piste più impegnative sono maggiormente collocate nelle località vicine a passo Rolle. San Martino di Castrozza è un piccolo centro alpino che ospita 60 chilometri di piste, tra i 1.400 e i 2.400 metri di altezza, e 22 impianti di risalita, tra skilift, seggiovie e cabinovie. Qui le piste blu sono limitate ma sono presenti piste rosse anche non troppo impegnative. L’impianto più attivo è la cabinovia Tognola, che agli sciatori consente di accedere alle piste, mentre a chi non scia di ammirare il paesaggio dalla cima e rilassarsi nell’accogliente baita, gustandosi un piatto tipico locale o una fantastica bevanda calda.

In tali località sono numerose le attività da svolgere; non solo sci ma anche snowboard, bob e slittino per i più piccoli e ciaspolate in mezzo alla natura per tutta la famiglia.

Gli impianti di risalita sono aperti dalle ore 8.30 alle ore 16.30. È poi possibile proseguire la giornata stando al caldo nelle splendide malghe o baite oppure visitando i piccoli centri. Tra i più turistici, oltre San Martino di Castrozza, ci sono anche Predazzo e Mezzano. Predazzo è un comune, considerato il giardino geologico delle Alpi, che, tra i tanti paesi, ospiterà le Olimpiadi invernali 2026, specialmente la competizione del salto con gli sci. Tra le vie storiche del paese, sulle mura delle abitazioni, si possono ammirare fotografie, conservate dal Gruppo Fotoamatori di Predazzo, che mostrano come viveva la popolazione. 




Mezzano, invece, è un comune, uno tra i borghi più belli d’Italia, caratterizzato dalle cataste, ovvero numerosa legna ammucchiata in ordine e trasformata in fantastiche opere d’arte. È stato creato un vero e proprio itinerario guidato tra le vie del paese in cui è possibile ammirare su finestre, facciate, cortili, piazzette e ballatoi circa una ventina di opere, che rappresentano paesaggi oppure raccontano vicende passate e tradizioni antiche. In alcuni angoli sono poste semplici sedie rosse su cui è appoggiata una campanella. I turisti, se desiderano avere informazioni o conoscere curiosità e aneddoti circa il borgo, suoneranno la campanella e giungeranno gli abitanti a rispondere alle loro domande. La sedia è stata dipinta di colore rosso, il simbolo dell’amore, soprattutto per ricordare che a Mezzano tutto si fa con il cuore e che il romanticismo è nella sua natura. La sedia, inoltre, è nata con lo scopo di tramandare la storia del paese senza ricorrere all’uso della tecnologia.

@ILARIA














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