martedì 29 marzo 2022

Bridgerton 2


Bentornati cari lettori del Mattei’s blog, la vostra lady Whistledown è tornata solo per voi con una recensione degna di nota. 

Le porte dell'alta società inglese sono di nuovo aperte, pronte ad accogliervi con una seconda stagione all'insegna del gossip, dello scandalo, della maldicenza, del mormorio di troppo... oh, sì, e anche delle peripezie di un altro Bridgerton: la numerosa famiglia che dà il nome alla serie non ha certo esaurito con la giovane Daphne le storie da raccontare e si concentra, a questo giro, sul fratello maggiore nonché visconte, Anthony. 

Scapolo, ambito da non poche giovani donne inglesi, che sia per il suo aspetto o per la sua posizione, non è tuttavia un partito facile da portarsi a casa: la futura viscontessa Bridgerton dovrà avere determinate qualità sulle quali Anthony non è minimamente disposto a transigere e forse è per questo che la ricerca si rivela infruttuosa.  

Fino a quando, su invito di Lady Danbury, dall'India arrivano le sorelle Kate ed Edwina Sharma, pronte a portare scompiglio nella già movimentata vita della famiglia Bridgerton, che non dice mai di no davanti a una sfida. 

Lord Bridgerton si è palesato precedentemente come un libertino, un uomo dedito ai piaceri fisici senza alcun tipo di freno. Improvvisamente, però, matura l’urgenza di trovare una moglie e poter avere un suo erede.  

Non è necessario che ci sia amore, quello che gli importa è che la sua futura sposa sia quantomeno intelligente e ben istruita.  

Dopo una prima sfilata di pretendenti la sua scelta cade sulla giovane Edwina Sharma, “il diamante della Stagione”, sotto l’occhio vigile della regina stessa e della sorella Kate, che farà di tutto per proteggere la ragazza da chi non ha intenti seri e sinceri. 

Come è facile intuire, Anthony è costretto ad avvicinarsi a Kate per ottenere la sua approvazione e sposare Edwina, una vicinanza che genera uno scontro che si trasforma presto in un’attrazione reciproca 

Se la prima stagione sembrava essere abbastanza fedele al romanzo Io e il Duca, la seconda potrebbe far storcere il naso ai fedelissimi lettori.  

Si sa che negli adattamenti sullo schermo, non tutto ciò che è riportato sulla carta stampata può essere riprodotto 

Ciò che ha reso "Bridgerton" un successo così allettante è stato lo sfarzo e il glamour della sua epoca, i costumi, la colonna sonora e la palpabile storia d'amore e sessualità dei personaggi e, sì, un certo duca  

Ma la seconda stagione dimostra che c'è più di un Bridgerton per cui vale la pena fare il tifo e, considerando che le stagioni future seguiranno le scappatelle romantiche di altri fratelli (l'artistico Benedict sarà il prossimo), nutro molta speranza sul futuro della serie 

Il mio voto è 8 su 10 (anche se la mancanza del duca mi ha portato grande tristezza il nostro Anthony non è certo da meno) 

Come sempre se la recensione vi ha incuriosito vi lascio il trailer 




Alla prossima recensione la vostra Lady Whistledown Katia Binelli 4 ALSU 

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