Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

giovedì 13 gennaio 2022

LE TRE DEL MATTINO DI GIANRICO CAROFIGLIO

 


VOCI DI CORRIDOIO

“LE TRE DEL MATTINO”

ROMANZO DI GIANRICO CAROFIGLIO

“Ci sono occasioni in cui occorre parlare e non bisogna dare nulla per scontato. Poi ci sono occasioni in cui, invece, devi rimanere in silenzio perché nell’aria c’è qualcosa di impalpabile e prezioso, e le tue parole potrebbero disperderlo in un istante.”

“Le tre del mattino “ è un romanzo di formazione, una commovente storia di scoperte, formazione e di un inaspettato incontro tra padre e figlio, scritto e pubblicato nel 2017 da Gianrico Carofiglio,  ex magistrato ed ex politico italiano, noto attualmente per essere un celebre scrittore. 


Il protagonista dell’opera è Antonio, un adolescente solitario alla ricerca di un proprio posto nel mondo, di un proprio ideale da inseguire, di una propria passione da custodire gelosamente e  renderla successivamente il proprio lavoro,  come hanno fatto anni prima i suoi genitori, in particolare suo padre, un matematico dal passato brillante, oggi professore di una prestigiosa università.

Gli anni passano, Antonio cresce e tutte le sue paure emergono incessantemente in un momento in cui inizia per lui un lungo tunnel nero fatto di attacchi tachicardici, una temporanea abolizione della capacità di entrare in contatto con gli altri per i tanti, troppi stimoli, i suoni ordinari per lui si trasformano ben presto in un frastuono intricato insieme ai  numerosi flashback che ogni giorno percepisce. Per Antonio sono momenti difficili, in quei giorni per lui il tempo perde struttura, mattina, sera e notte si confondono senza riposo, mentre l’esito delle sue analisi inizia a farsi sempre più evidente confermando le sue sintomatologie :  Antonio soffre di epilessia idiopatica.


‘E così che un pomeriggio di giugno dei primi anni Ottanta, Antonio e suo padre, un uomo silenzioso e riservato anche con il figlio con il quale nel corso degli anni non è riuscito a creare un buon rapporto fatto di sincerità, amore e lunghi discorsi a cuore aperto, atterrano a Marsiglia, dove una serie di circostanze inaspettate li costringerà a trascorrere insieme due giorni e due notti senza sonno in un “attraversamento che li cambierà per sempre”, queste le parole dell’autore.

Passeggiando per le strade della città parigina, tra croissants, concerti jazz e nuovi e inattesi incontri, padre e figlio iniziano a parlare, a conoscersi davvero, con naturalezza. Per la prima volta Antonio si apre con il padre, gli chiede pareri e consigli come fosse per lui un vero punto di riferimento, come fosse l’unica costante in una vita di orribili variabili. Con un linguaggio frizzante, preciso e dinamico, capace di far breccia nel cuore di numerosi adolescenti, Gianrico Carofiglio costruisce un indimenticabile romanzo sull’importanza del dialogo, della famiglia, del talento e del tempo che tutti dovrebbero leggere.


 «Per me è un libro sul passare del tempo, dell’amore e del talento, destinate a passare di mano. Da me a te, e da te a qualcun altro. Da un padre a un figlio. Questo libro valorizza il talento, una cosa che ti è stata data e di cui hai completa responsabilità, se la lasci lì, se non la riconosci, la coltivi, la fai crescere, diventa materiale inerte.

È come l’amore: hai la possibilità di averne cura ma puoi decidere di lasciarlo come è, senza moltiplicarlo, scegliendo la strada che ti porta dove capita.”

Queste le parole dell’autore Gianrico Carofiglio che termina il proprio discorso di presentazione del libro con un audace e filosofico pensiero sull’indulgenza.

Camilla Ziliani


mercoledì 12 gennaio 2022

CUCINA BOTANICA


Gennaio è il mese della  VEGANUARY ovvero una sfida per chiunque voglia mettersi alla prova e seguire una dieta vegana per l'intero mese di gennaio. Ovviamente mi sono cimentata in questa ardua sfida ma con una variante, mangiare almeno una volta a settimana qualcosa di vegano e devo dire che non mi dispiace per niente questa cucina.

Proprio per questo motivo oggi vi consiglio un libro diverso dal solito, infatti è un libro di ricette vegane!

Carlotta Perego, conosciuta anche come ‘Cucina botanica’ sulle sue pagine social, è una ragazza con un sogno nel cassetto far scoprire all’italia la cucina vegana che, purtroppo, ancora oggi, la si vede in modo fortemente negativo; ma Carlotta ci mostra la cucina vegana come qualcosa di meraviglioso e spettacolare, creando piatti unici ed appetitosi.

Questo è il ricettario più interessante e particolare di sempre, Carlotta ci parla di cose semplici e quotidiane, applicate alla cucina, consigliandoci prodotti ed alimenti in base alla stagione, modi diversi e particolari per cucinare le verdure e i dolci vegani sono qualcosa di spettacolare; con cucina Botanica è riuscita a far conoscere a più persone possibili il suo modo di vivere semplice ma comunque originale.

La ricetta che ho provato a fare sono le ‘chips di patate dolci’, sicuramente in qualche bar o fast food avrete sicuramente visto nel menù le sweet potatoes e se non le avete mai assaggiate, fidatevi di me sono fenomenali.

Per accompagnare queste patatine, ovviamente, la nostra amata maionese fatta in casa ma una maionese diversa perchè senza uova; non vi preoccupate vi lascio subito la ricetta!

PER LA MAIONESE

-120ml di olio di semi di girasole

-60g di latte di soia

-½ cucchiai di succo di limone (o aceto)

-1 pizzico di sale

-1 cucchiaino di senape

 

Versate tutto quanto in una ciotola e con un frullatore ad immersione frullate tutti gli ingredienti fino a che non si sarà addensata; poi la versate in una ciotolina e la servite a tavola.

 

PER LA CHIPS DI PATATE DOLCI

-1 patata dolce

-2 cucchiai di amido di mais

-3 cucchiai di olio di semi di girasole

-paprica dolce

-sale

Tagliate la patata in tanti stecchini, come le classiche patatine fritte. Versatele in una ciotola capiente insieme all’olio, sale e se volte, anche un po’ di paprica. Mescolate bene il tutto e poi aggiungete l’amido di mais, distruggendolo su tutte le patate. Disponete tutto su una teglia ed infornate nel forno per 10 minuti a 240°C da un lato e 10 minuti dall’altro lato.

Qual è il vostro piatto preferito vegano? Anche voi avete accettato la sfida di mangiare solo piatti vegani per tutto il mese di gennaio?

 

MARTINA SIGNORILE

 

 

domenica 9 gennaio 2022

FEMMINICIDIO A PESARO - MOLDAVA UCCISA A COLTELLATE: TUTTA COLPA DELLA GELOSIA


Un altro femminicidio sconvolge l’Italia.

Pesaro. L’ottantenne Vito Cangini ha ucciso la moglie a coltellate per gelosia pensando che lo stesse tradendo, e questo dopo aver rifiutato un rapporto sessuale.

La vittima è Natalia Kirichok , moldava, residente in Italia da circa 20 anni e sposata con l’assassino da diciassette.

La tragedia è avvenuta nella notte tra Natale e Santo Stefano e stando a quanto ricostruito fino ad ora Cangini, dopo aver ucciso la moglie, avrebbe aspettato il mattino seguente per poi uscire e vagare per il paese, fermandosi in diversi locali a bere fino ad ubriacarsi.

Successivamente si è avviato verso la campagna di Gradara, nei pressi di Pesaro e qui ha incontrato un anziano amico al quale ha confessato l’accaduto suggerendogli di chiamare i carabinieri ma l’uomo ha risposto che preferiva non impicciarsi nella questione.

A lanciare l’allarme è stato il titolare della pizzeria dove lavorava la vittima da 2 anni come cameriera, il quale non vedendola e non ricevendo alcuna risposta da messaggi e  chiamate ha deciso di avvertire i militari che si sono recati all’abitazione.

Il corpo di Natalia è stato ritrovato sul pavimento della camera da letto, a fianco al quale si trovava un coltello da cucina sporco di sangue. Il marito ha immediatamente ammesso l’omicidio e ha raccontato di aver agito mosso dalla gelosia perché pensava che la moglie lo stesse tradendo.

Cangini è stato accusato di omicidio volontario e subito rinchiuso presso la casa circondariale di Villa Fastiggi a Pesaro. Il medico patologo, già sopraggiunto dopo il ritrovamento del corpo, ha parlato di probabili sei fendenti e uno di questi al cuore.

Giulia Paradisi

sabato 8 gennaio 2022

Spider-Man: No Way Home


Bentornati cari lettori del Mattei’s Blog, che dire... finalmente posso recensire questo film perciò avviso chiunque non l’abbia ancora visto che questa recensione contiene SPOILER (muovetevi a guardare questo film se ancora non l’avete fatto). 

Piccola premessa io sono andata a vedere il film il giorno in cui è uscito quindi mi sento di comunicarvi tutte le mie emozioni tra una riga e l’altra. 

Il film si apre ripartendo esattamente dalla fine del suo predecessore, ossia Far From Home: l’identità di Spider-Man viene ufficialmente rivelata al mondo da Mysterio, e Peter Parker viene anche incriminato di aver ucciso il suo ultimo nemico, che ha fatto in modo di incastrarlo a dovere.  

Questo innesca un enorme cambiamento nella vita di Peter e delle persone che sono da sempre al suo fianco, in quanto comunque si trovano esposti ad un mondo che li ritiene responsabili della morte di un personaggio che si è fatto passare come un eroe.  

Nonostante questo, Peter, MJ e Ned cercano di continuare a vivere tranquillamente la propria vita. Quando però il nostro Spider-Man capisce che non può più resistere a tutto questo, decide di rivolgersi a Doctor Strange (Benedict Cumberbatch), per cercare una soluzione: Parker chiede a Strange di “cancellare” la memoria a tutto il mondo in merito all’identità di Spider-Man. 

Strange accetta senza problemi, ma quando si appresta a lanciare l’incantesimo, Peter chiede (a ripetizione) di escludere alcune persone, di fatto interferendo con il rito.  

Questo è il pretesto che porta all’apertura del Multiverso: avendo interferito in maniera errata con lo spazio ed il tempo, tutti i personaggi che sono a conoscenza dell’identità di Spider-Man, provenienti da tutti gli Universi, stanno arrivando nell’Universo principale.  

Per questo motivo arrivano i vari villain visti nei trailer: parliamo dunque di Dottor Octopus (Alfred Molina), Green Goblin (Willem Dafoe), Electro (Jamie Foxx), Sandman (Thomas Haden Church) e Lizard (Rhys Ifans).  

Da qui tutti i vari personaggi si mettono a caccia dello Spider-Man dell’Universo in cui sono arrivati. Ovviamente Spider-Man viene incaricato da Strange di trovarli e riuscire a catturarli, in modo tale da poter ritentare l’incantesimo, rispedire tutti nei propri Universi, e quindi risolvere il problema. 

Ma la domanda che tutti si sono posti è : Gli Spider-Man interpretati da Tobey Maguire e Andrew Garfield appaiono in questo film ? 

Lo volete sapere? 

Sicuri? 

Sicuri sicuri ? 

Eh va bene se proprio insistete... la risposta è SI’. 

L'arrivo di questi due fantastici attori che sono tornati a vestire la tutina rossa e blu (non mi sto riferendo a Superman) è stato emozionante, ho visto gente piangere, gridare, alzarsi dalla poltrona e applaudire per un incontro che ogni fan Marvel in questi mesi ha sognato. 

La tecnica della Sony e della Marvel di unire questi mondi è stata spettacolare, gli effetti di scena sono da lasciare senza parole e le scene drammatiche sono ben equilibrate con quelle divertenti. 

È il film che tutti noi ci aspettavamo? 

Assolutamente no ma è quello di cui avevamo bisogno, per farci tornare un po' di malinconia per chi ha cominciato il suo viaggio nel mondo nella Marvel con il primo Spider-Man e per chi credeva che i cattivi non fossero poi così cattivi (ancora oggi per me Willem Dafoe e Alfred Molina sono due dei miei cattivi preferiti) 

Spider-Man no way home è la fine di una trilogia molto ben riuscita e la conclusione di una storia. 

È veramente la fine ? 

Certo che no, visto le voci che stanno circolando ma per aspettare un mio parare dovrete aspettare l’uscita del prossimo film. 

Il mio voto è 9 su 10 

Come sempre se la recensione vi ha incuriosito vi lascio il trailer  

 

Alla prossima recensione Katia Binelli 4 ALSU 

giovedì 6 gennaio 2022

IL MONDO CHE VORREI. ANTOLOGIA


IL MONDO CHE VORREI... L'ANTOLOGIA CHE RACCOGLIE TUTTE LE OPERE CHE HANNO PARTECIPATO ALL'OMONIMO CONCORSO LETTERARIO BANDITO DALLA REDAZIONE DEL MATTEI'S BLOG. 

DAL 31 GENNAIO IN TUTTI GLI STORE

PRENOTA LA TUA COPIA DIRETTAMENTE DALLA CASA EDITRICE

Il mondo che vorrei. Antologia di poesie e racconti brevi – Santelli Online

PRENOTA LA TUA COPIA  ANCHE SU IBS

https://www.ibs.it/mondo-che-vorrei-libro-vari/e/9791259691019