venerdì 28 maggio 2021

Circe di Madeline Miller


Ci sembra di conoscere tutto sulla storia della maga Circe, la storia che ci racconta Omero, la maga si innamora perdutamente di Odisseo e trasforma i suoi compagni in maiali; ma quello che non sappiamo è che c’è un prima e un dopo nella vita di questa figura, che ne fa uno dei personaggi femminili più belli e più complessi della mitologia classica.

Circe, figlia di un titano e di una ninfa delle acque, è molto diversa dai suoi genitori quanto dei suoi fratelli divini: preferisce stare con gli umani piuttosto che con gli Dei, ha un aspetto fosco e un carattere difficile. Proprio a causa di questa sua diversità, Circe, si è sempre sentita inadeguata e sbagliata, ed è costretta a vivere in esilio sull’isola di Egea dove scoprirà di possedere delle doti magiche. Circe, oltre a avere doti magiche, scoprirà di avere molte somiglianze con gli uomini, con i mortali, poiché la maga tanto temuta ha dei sentimenti, prova dolore e gioia, rabbia e felicità, soffre per amore ma ne è anche affascinata… Ma arriverà il momento in cui dovrà scegliere se appartenere al mondo dei mortali o al mondo degli Dei.

 ‘Per tutta la vita mi sono spinta avanti, e adesso eccomi qui. Di un mortale ho la voce, che io abbia tutto il resto’

Dopo aver letto ‘La canzone di Achille’ non potevo non leggere ‘Circe’; devo dire che avevo grandi aspettative, mi aspettavo un libro totalmente al femminile, che mi facesse emozionare, ed è stato proprio così, ha superato le mie aspettative! 


Il fatto che Circe provi dei sentimenti umani mi ha fatto completamente distogliere dalla visione che avevo prima su questa maga, la ricordavo solo come colei che aveva trasformato i compagni di Ulisse in maiali, ma invece è molto di più, e questo libro me lo ha fatto capire. Una madre, una maga, una dea, Circe non possiamo definirla con un solo nominativo perché è tanto altro.

Madeline Miller mi ha fatto emozionare anche questa volta, è riuscita a trasportarmi nel mondo classico tra gli Dei e tra la magia di quel posto, ma non solo ho colto a pieno tutti i sentimenti e le emozioni che la maga Circe prova, tra dolore e gioia, preoccupazione e amore, l’ho sentita molto vicina a me.

Un bellissimo libro, da leggere assolutamente per gli appassionati, come me, di mitologia classica!

‘Tutta la mia vita non era stata che tenebre e abissi, ma io non ero parte di quelle acque scure. Ero soltanto una delle creature che le abitavano’

            MARTINA SIGNORILE


 “Il mondo era fatto di misteri, e io ero solo un enigma fra i tanti.”


Circe, una dea che ha avuto la “colpa” di nascere donna, non particolarmente affascinante e con una voce sgraziata, viene sin dalla sua nascita posta ai margini della vita sociale nel palazzo dello splendente Elios.

Circe, non dea, non maga, non strega, ma una persona come tante, un animo puro, sincero, fragile nel suo essere forte, con le sue aspirazioni, i suoi timori, i suoi sbagli, i sentimenti che la contraddistinguono, rendendola semplicemente UNICA!

“Si dice che le donne siano creature delicate, come fiori, come uova, come qualsiasi cosa che possa essere schiacciato in un momento di negligenza. Se mai ci avevo creduto, non era più così.”

Tra miti, ambientazioni spettacolari, una narrazione frizzante e moderna tipica di Madeline Miller, storie d’amore, d’amicizia e di soprusi… l’autrice ha condotto il lettore in un lungo viaggio insidioso, in terre lontane e antiche, pieno di peripezie, pieno di sentimenti ed emozioni contrastanti che hanno reso il libro unico nel suo genere, che sono riuscite a catapultare il lettore nella mente, nei pensieri, nel cuore, e nelle scelte di tutti personaggi!

Se dunque cercate un libro leggero ma al contempo interessante e istruttivo, se cercate un libro con una scrittura moderna che, alterna lunghe descrizioni a momenti dinamici e di grande suspence, se amate i miti greci e i loro protagonisti, allora “Circe” di Madeline Miller è il libro che fa per voi, una lettura semplice ma obbligatoria per tutti gli amanti dei libri!

 “Il suo solo amore era la ragione. E quella non è mai stata identica alla saggezza.”

Ziliani Camilla

 

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