Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

mercoledì 20 dicembre 2017

I persuasori occulti... troppo occulti per essere veri


Vi è mai capito di cogliere improvvisamente un’immagine o un suono che non sembrava essere percettibile?
Se la vostra risposta è sì, sappiate che voi avete i sensi particolarmente sviluppati perché – probabilmente – ciò che siete riusciti a cogliere è al di sotto della soglia percepibile.
In poche parole avete avuto un incontro ravvicinato con il cosiddetto messaggio subliminale, ossia la tecnica utilizzata soprattutto nel mondo della pubblicità.
Si tratta, insomma, di un’informazione che il cervello di un individuo assimila a livello inconscio.
La parola subliminale deriva dal latino “sub limen”, ossia “sotto la soglia del limen”. In altri termini abbiamo a che fare con ciò che sta “al confine della soglia del pensiero”.

Si cominciò a parlare di messaggi subliminali pubblicamente nel 1957 quando, Vance Packared, giornalista e sociologo statunitense, pubblicò il saggio intitolato I persuasori occulti”.
Un’opera intrigante in cui l’autore rivelava al grande pubblico americano e non solo, che vi era un’alleanza sempre più stretta tra analisi e pubblicità e che vi erano dei persuasori, appunto occulti, che minacciavano subdolamente ma scientificamente, la libertà d'opinione su qualsiasi argomento.
Packared, all’epoca, fu arruolato nella schiera dei più grandi allarmisti, portatore di panico tra le masse. In effetti, I persuasori occulti è ancora oggi, a tanti anni di distanza, un testo urticante con cui fare i conti in un primo bilancio.

È davvero possibile che qualcuno possa indurci a comprare una marca di cioccolato anziché un’altra? È davvero possibile che le nostre menti siano così malleabili ai messaggi subliminali?
In realtà la domanda è un’altra: i messaggi subliminali esistono o sono solo frutto di una teoria complottistica?
Siccome non stiamo preparando una puntata di Voyager che ama lasciare in sospeso le risposte alle domande, cercheremo di replicare a questo quesito.
Anzitutto cerchiamo di capire bene di cosa si tratta.

Il messaggio è trasmesso attraverso scritte, suoni o immagini che trattano un argomento che nasconde al suo interno ulteriori frasi o immagini occultate dal contesto iniziale e che rimarrebbero inconsapevolmente o inconsciamente nella memoria di chi osserva. Alcuni studi mostrano che questi messaggi stimolano determinate aree del cervello tuttavia, la maggior parte degli studi scientifici rivelano che essi non producono alcun effetto marcato o duraturo nel comportamento dell’uomo.
Essenzialmente lo scopo di un messaggio subliminale sarebbe di invogliare il consumatore ad acquistare uno specifico prodotto, oppure di trasmettere pensieri ed ideologie di natura politica o di qualsiasi altro genere.

Immaginiamo di essere al cinema e che ogni cinque minuti appaia velocemente, come un interruttore che si accende e spegne, la scritta: “telefona a tua madre!”.
Cosa credete che possa accadere?
Secondo il dipartimento di psicologia sociale dell’università di Milano-Bicocca, assolutamente niente.
È stato fatto un esperimento per vedere se, affettivamente, i comportamenti potevano essere indotti e il risultato è stato negativo (o positivo, a seconda di cosa si vuole dimostrare). In Canada, infatti, durante una trasmissione di grande popolarità, venne sparato per circa 300 volte un breve messaggio che invitava la gente a telefonare. L'esperimento non produsse alcun risultato e al termine del programma fu condotto un sondaggio per verificare che cosa i telespettatori avessero percepito: le risposte più diffuse furono fame e sete.
Perché provassero un senso di fame e sete è un altro bel quesito, ma andiamo avanti.
Anche lo psicoanalista Mauro Cosmai avvalora la tesi dei suoi colleghi milanesi: "Uno stimolo non distinguibile, un'informazione non percepita in maniera chiara e obiettiva non viene neppure codificata a livello cerebrale e di conseguenza non può avere efficacia sul comportamento".

Significa che il massaggio subliminale è solo una bufala?
E se invece vorrebbero farci credere che non esiste, per poterci manipolare la nostra mente a loro piacimento?
Sarebbe diabolico!

Anche il neuromarketing è diabolico, eppure pare che sia la nuova frontiera dello shopping. Un semplice “mettici la faccia” così si possono sapere in anticipo i gusti del consumatore.
Le tecnologie per il riconoscimento facciale non sono una novità: già da diversi anni sono impiegate in aeroporti e stazioni per la gestione della sicurezza. E dalla sicurezza al marketing il passo è breve.
Che dire? Un minority report non per i possibili criminali (e anche quello era diabolico) semmai per i futuri acquirenti.

Laura Bersani 3ALSU

In questo video 5 loghi famosi che nasconderebbero dei messaggi subliminali:
https://youtu.be/UzFrx491wks










martedì 19 dicembre 2017

PROGETTO DEL MATTEI PREMIATO AD “AMBIENTAZIONI”




30 mila euro per un progetto socio-ambientale

(si veda l'articolo pubblicato sul sito dell'Istituto)

http://www.istitutomatteifiorenzuola.gov.it/pvw/app/PCII0004/pvw_sito.php?sede_codice=PCII0004&page=2113223





domenica 17 dicembre 2017

La cultura ebraica: ripercorrere la storia a due passi dalla scuola


Interessante e istruttiva la mattinata del 22 Novembre per i ragazzi delle classi terze del liceo scientifico, che hanno approfondito la conoscenza della cultura ebraica, scoprendo la città di Fiorenzuola sotto una nuova luce. Il merito dell’organizzazione dell’uscita va alle prof di religione e storia e filosofia di entrambe le classi, con l’aiuto del professor Testa, appassionato membro di Italia Nostra che si è reso disponibile a fare da guida ai ragazzi.
Nell’illustrare il valore dell’iniziativa il professor Testa ha raccontato dell’ormai scomparso cimitero ebraico dell’Argine, distrutto nel XVIII secolo da un’inondazione dell’Arda per passare in seguito al Comune di Fiorenzuola, all’interno del quale hanno potuto osservare le suppellettili rimanenti dell’antica sinagoga di via Garibaldi, che il professore ha illustrato con dovizia di particolari.
Proseguendo nel loro percorso sono giunti alla chiesa di Caravaggio, all’imbocco di via Mazzini, ora dedicata al culto ortodosso ma che in passato era uno dei quattro edifici che delimitavano la giudecca, il quartiere ebraico. Percorrendo via Mazzini gli studenti hanno infatti potuto notare sopra i portoni di alcune case diversi simboli propri della cultura ebraica.
Dopo la visita alla chiesa e all’antica giudecca, gli alunni hanno infine raggiunto l’ultima tappa della loro uscita: il cimitero ebraico. Collocato sul lato nord-est di quello cittadino, il cimitero ebraico è generalmente chiuso ai visitatori, ad eccezione di particolari occasioni: la visita è stata dunque possibile grazie all’intervento dei professori. Al suo interno, gli studenti hanno potuto ammirare le lapidi, importanti testimonianze della comunità ebraica a Fiorenzuola, immergendosi totalmente in un’altra cultura: i maschi, ad esempio, hanno dovuto coprirsi il capo per entrare nel cimitero, secondo l’usanza ebraica.
In conclusione, questa uscita ha permesso ai ragazzi, oltre ad acquisire conoscenze sulla religione ebraica, di scoprire e sfruttare al meglio le risorse culturali del nostro territorio.

 classi 3^ Liceo Scientifico 


giovedì 14 dicembre 2017

Strange Days: un Capodanno apocalittico

          
Strange Days è un film di fantascienza del 1995 diretto da Kathryn Bigelow e prodotto e scritto da James Cameron.
Il film colpisce per la sua visione distopica del futuro e per l'ambivalenza morale di molti dei suoi protagonisti, portando gli addetti ai lavori a descriverlo come un esempio di noir postmoderno.
         


"Sei mai stato filocollegato?"

"Ora senti, voglio che tu sappia esattamente di cosa stiamo parlando. Okay? Questa non è come la TV, è un po' meglio. Questa è vita reale. Un pezzo di vita di qualcuno. Puro e integrale, dritto dalla corteccia cerebrale. Insomma, sei lì, lo stai facendo, lo stai vedendo, lo stai sentendo... Lo stai provando. Esattamente qualunque cosa tu voglia, chiunque tu voglia essere, okay? Insomma, se tu vuoi andare a sciare senza lasciare il tuo studio, puoi farlo, ma presumo che uno come te quando vuole andare a sciare vuole ad Aspen, non è certo questa roba qui che ti interessa! È la roba che non vuoi avere, giusto? Il frutto proibito".
la Redazione

Welcome to Mattei!


Ogni anno l’Istituto Mattei apre le porte ai ragazzi delle scuole medie che hanno la curiosità conoscere cosa si nasconde dietro le mura del grosso caseggiato bianco.
In realtà non ci sono misteri, il Mattei è un Istituto che vanta ben cinque indirizzi: liceo scientifico e liceo delle scienze umane, l’economico, il professionale e il tecnico.

Noi ragazze della 3ALSU ci siamo proposte di accogliere i ragazzi di terza media per aiutarli a scegliere l’indirizzo di studio che intraprenderanno l’anno prossimo.
Gli incontri sono stati nelle date 18 novembre e 2 dicembre ma ce ne sarà uno anche in data 20 gennaio e, per entrambi gli incontri già svolti, siamo state divise in più gruppi: un gruppo si è occupato dell’accoglienza, uno dell’approccio che ha il nostro istituto con la lingua inglese e un ultimo si è occupato, invece, di informare i futuri studenti sui nostri indirizzi.

Il gruppo che si è occupato dell’accoglienza aveva il compito di accompagnare i ragazzi e i rispettivi genitori nelle varie aule: i ragazzi sono stati portati nelle classi dove si spiegavano nel dettaglio le caratteristiche del liceo scientifico e di quello delle scienze umane, in base alle loro attuali preferenze; i genitori, invece, sono stati accompagnati nell’aula nella quale la professoressa Torricella spiegava le attività che i propri figli avrebbero svolto nel corso dei cinque anni scolastici.
Le ragazze che facevano parte del gruppo che si occupava dell’approccio con la lingua inglese, hanno mostrato ai ragazzi le varie possibilità che il nostro istituto metteva a disposizione per approfondire la lingua straniera: si è parlato delle certificazioni PET e FIRST e le varie esperienze all’estero come ad esempio lo scambio culturale con i ragazzi olandesi, per quanto riguarda le classi terze, e gli stage linguistici a Dublino, Londra e Edimburgo per le classi quarte.

In particolare, noi, avendo partecipato allo scambio con i ragazzi olandesi che si è tenuto in ottobre, abbiamo potuto spiegare al meglio questa esperienza.
L’ultimo gruppo, ovvero il gruppo che si è occupato di informare i ragazzi sugli indirizzi nello specifico, ha appunto illustrato l’indirizzo di propria competenza: noi ragazze di scienze umane abbiamo mostrato loro i progetti svolti durante gli anni scolastici, il quadro orario con le rispettive materie e alcune informazioni di vario genere sul nostro indirizzo; i ragazzi del liceo scientifico, invece, hanno svolto alcuni esperimenti di chimica che hanno fatto anch’essi durante gli anni precedenti.

È stata aperta in questo periodo anche una mostra fatta dalle classi quinte del liceo scientifico dal titolo “sfere, bolle, palle, globi” mostrata anch’essa ai ragazzi e ai genitori.
Speriamo di essere state utili per la loro futura scelta poiché, essendo state anche noi nella loro stessa situazione pochi anni fa, sappiamo quanto possa essere difficile intraprendere questo tipo di scelta e abbiamo voluto essere il più chiare possibile per orientarli al meglio in questa importante decisione.

 Valeria Granelli 3ALSU
Martina Strippoli 3ALSU


Capolavori – spot - in Villa


“La pubblicità emoziona, innamora, seduce. Suscita emozioni. Un chilo di pubblicità può contenere 999 grammi di razionalità, ma brillerà e si distinguerà per il suo grammo di follia”. 
Se l’aforisma di Luis Bassat (uno dei più famosi pubblicitari che ha dato vita alla Bassat Ogilvy, agenzia pubblicitaria spagnola), fosse uno spot farebbe da apripista al Carosello.

Le classi del Mattei che, il 23 novembre scorso, hanno visitato la mostra presso la Fondazione Magnani-Rocca – la ‘Villa dei Capolavori’ a Mamiano di Traversetolo presso Parma, un tempo sontuosa dimora di Luigi Magnani e poi trasformata in casa per un museo riguardante la pubblicità, erano la 3BLSU, 4ALSU e 5ITE, tutti ragazzi decisamente troppo giovani per conoscere la trasmissione televisiva della Rai, mandata in onda dalla fine degli anni ’50 fino al 1977 in cui, tra una serie di sketch divertenti erano trasmessi dei messaggi promozionali. Oggi il Carosello compie 60 anni e diventa un francobollo a tiratura limitata di 95 centesimi.

Una notizia questa che mi è apparso doveroso dare, vista la storia della pubblicità italiana mostrata appunto durante la visita didattica.


All’ interno del museo è stato possibile vedere la storia della pubblicità, dagli albori fino a tempi più recenti. Opere di raro pregio, pensate e dalle grandi menti che hanno fatto della pubblicità la loro arte. Cappiello, Dudovich, Mauzan; Boccasile; Codognato, Carboni, Nizzoli, Testa, sono solo alcuni dei maestri delle prime grandi agenzie pubblicitarie.

Un mondo quasi magico, fatto di arte pittorica ma anche di capacità manipolativa: è importante capire come si possano influenzare le persone a pensare e ad acquistare, solo utilizzando disegni e colori.

Anche adesso la pubblicità gioca di psicologismi e di attenzione a quello che il maestro della psicoanalisi, Sigmund Freud, ha individuato come inconscio.

La comunicazione è un mondo fatto di simboli e vendendo le opere esposte è stato possibile cogliere le varie filosofie di pensiero dei periodi storici in cui sono state realizzante. Sociologia e antropologia, due scienze che aiutano davvero tanto a cogliere cosa si cela dietro un semplice messaggio promozionale.




Alessio Barbieri 3BLSU

Empower Students with Entrepreneurial Skills: i tecnici del Mattei saranno i futuri imprenditori


Empower Students with Entrepreneurial Skills è il titolo del nuovo progetto Erasmus+, il programma per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport, approvato e finanziato dall’Unione Europea e a cui partecipano le scuole partner di tutta Europa (Portogallo, Regno Unito, Romania, Polonia e Finlandia). 

Il progetto è volto a promuovere le competenze imprenditoriali e lo spirito d'iniziativa tra i giovani.

Ogni mobilità prevede una serie di attività/laboratori sul tema. Al progetto hanno partecipato alla mobilità in Romania alcuni studenti delle due 5^ ITE e della 4^ ITE e avevano il compito di progettare un business ecosostenibile, riciclando materiale di scarto. 

Dopo aver analizzato e confrontato i contesti socio-economici e culturali delle aree di provenienza, gli studenti daranno vita a laboratori transnazionali di imprenditoria creativa,  alternando le attività  in mobilità virtuale, con l’ausilio delle tecnologie per la comunicazione a distanza, ad incontri di lavoro presso le scuole partecipanti, con la formula dello scambio di ospitalità tra famiglie.

 qui sotto il link del blog erasmusentreprneu


martedì 12 dicembre 2017

“Cammelli a Barbiana”, un’ opera teatrale che incanta gli studenti del Mattei


I ragazzi del Liceo in visita a Parma per assistere al monologo su Don Milani e la scuola di Barbiana


Qualcuno si chiederà chi abbia portato dei cammelli sui monti del Mugello e a quale scopo lo abbia fatto: ebbene di seguito troverete svelato il mistero…

A conclusione del progetto “La classe che vorrei”, le classi 2°A e 3°B del liceo scientifico, il 6 Dicembre, si sono recate a Parma per assistere, presso il Teatro al Parco, allo spettacolo teatrale “Cammelli a Barbiana”.
L’opera, a cui i ragazzi hanno assistito, è un monologo scritto a quattro mani da Francesco Niccolini e Luigi D’Elia e interpretato da quest’ultimo, mentre la regia porta la firma di Fabrizio Saccomanno.
La storia che narra è quella della scuola “utopistica” che Don Milani fondò nei lontani anni cinquanta sui monti del Mugello. D’Elia senza l’aiuto di scene e costumi, per sessanta minuti, porta sul palcoscenico un Don Milani intenso e commovente e cattura l’attenzione degli spettatori che in un batter d’occhi si trovano catapultati a Barbiana, dove la scuola non ha programmi e schemi ma tanta voglia di insegnare a tutti, facendo diventare diligenti scolari, anche i ragazzi più svogliati.   Qualcuno si chiederà cosa centrino i cammelli in tutto questo; ebbene i cammelli centrano eccome perché don Milani che proveniva da una ricca famiglia fiorentina entrò in seminario e diventò sacerdote perché impressionato dalla celebre frase del Vangelo che dice:  “E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei cieli.” Così, don Milani, con il suo impegno nella diffusione della cultura, anche tra i ceti più poveri e disagiati, quel cammello e quel ricco li ha fatti entrare dove nessuno avrebbe mai pensato potessero entrare. Una bellissima esperienza che infonde nei ragazzi la voglia di vivere la scuola con più impegno ed entusiasmo e magari in qualcuno farà nascere anche il desiderio di andarsi a leggere “Lettere ad una professoressa”: libro scritto dai ragazzi della scuola di Barbiana per conoscere un po’ meglio sia la figura di Don Milani che il suo progetto scolastico.                                          
Zaltieri Castellana Fulco 2°A L.S

lunedì 11 dicembre 2017

Help, help, help: pensierini di Natale facili... da pensare!


Ebbene sì, è quasi arrivato quel momento in cui i regali che desideri potranno essere esauditi, oppure inizia il periodo di grande panico.
Ma cosa regalerò alla mamma? E al papà?
E agli amici?
C’è anche il moroso: che fare?
I soldi sono sempre pochi.  
Niente panico, sono qui proprio per consigliarvi dei regali da fare.
Cliccate i link e vi si aprirà una pagina Youtube con i video delle idee regali economici.
Spero di esservi stata d’aiuto e…
Buon Natale!

Suha Marmash 1ALSU