Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

domenica 25 gennaio 2026

COPPA D’AFRICA

La coppa d’Africa è nata nel 1957 in Sudan, si gioca ogni due anni e fino ad ora ci sono state ben 35 edizioni. 
La nazionale ad aver vinto piú volte il trofeo è l’Egitto con ben 7 titoli, seguito dal Camerun con 5 titoli, il Ghana con 4, la Costa d’Avorio con 3, l’Algeria/il Senegal/la RD del Congo ne hanno 2 a testa mentre Etiopia, Marocco, Repubblica del Congo, Sudafrica, Sudan, Tunisia e Zambia ne hanno uno ciascuno.
L'ultima edizione si è svolta in Marocco proprio in questo periodo ed è stata ricca di momenti incredibili, epici ma anche drammatici soprattutto per il Marocco.
La finale é sicuramente stata la partita più emozionante di tutte ma si è resa anche  protagonista di scandali e proteste a dir poco assurde.
Domenica 18 gennaio alle ore 20 italiane, Senegal e Marocco si sono sfidate.
Seppur nei primi 90 minuti non ci siano state azioni clamorose ed il risultato sia rimasto sullo 0-0, nei minuti di recupero è successo di tutto.
Al 93’ il Senegal segna ma il gol viene annullato per via di un fallo causato in precedenza, creando i primi problemi.
Al 95’ il senegalese Diouf commette fallo su Brahim Diaz e l'arbitro concede un rigore al Marocco che poteva tranquillamente cambiare le sorti della partita.
Il Senegal, però, non ci sta e così decide di protestare ritirandosi negli spogliatoi chiamati dal loro allenatore Thiaw e rimangono lì fino al 111’, quando Mané, il capitano della nazionale, richiama tutti i suoi compagni in campo dicendo di continuare a giocare.
Quando la calma è stata ristabilita, Diaz si posiziona sul dischetto, attimi di tensione si creano sia in tutto lo stadio che in tutto il mondo. Il giocatore marocchino ha una responsabilità enorme, potrebbe portare la coppa d’Africa al suo popolo dopo 50 anni.
Calcia ma lo fa male. Un cucchiaio che finisce semplicemente tra le mani di Mendy. In questo preciso momento iniziano le vere e proprie proteste, tra chi dice che ha sbagliato di proposito  perchè è stato pagato, chi invece lo difende e sostiene che non lo ha fatto intenzionalmente.
La finale intanto continua ed iniziano i tempi supplementari e al 94’ c'è il gol segnato dal centrocampista senegale Gueye che poi porterà alla vittoria la sua squadra.
Sono seguite altre azioni da gol ma al fischio finale dell’arbitro è il Senegal ad aggiudicarsi la 35esima edizione della Coppa d'Africa, vincendo la competizione per la seconda volta nella sua storia, dopo quella del 2021.
Alla fine della partita Brahim Diaz, in lacrime, ritira la scarpa d'oro che viene data al capocannoniere del torneo.
Uno degli aspetti più surreali  di questo mondiale è stata la "guerra degli asciugamani". Durante tutto il torneo, i portieri avversari del Marocco hanno dovuto difendere fisicamente i propri asciugamani dai raccattapalle e dai membri dello staff locale. Il motivo? Il timore che non solo contenessero appunti sui rigoristi  ma potessero essere legati a magia nera e riti scaramantici. Infatti il portiere è stato accusato di aver fatto un vero e proprio "shur" al capitano marocchino e all' intera squadra del Marocco. 
In finale inoltre la tensione è esplosa quando la panchina del Senegal è quasi venuta alle mani con gli steward per proteggere "l'amuleto" di Edouard Mendy, trasformando l'area di rigore in un campo di battaglia prima ancora del fischio d'inizio.
Ma non è mancata anche una tragedia: un poliziotto è stato ucciso negli scontri. Durante i disordini scoppiati nei pressi dello stadio poco prima della finale, la situazione è sfuggita al controllo. Negli scontri tra tifosi e forze dell'ordine, un giovane poliziotto marocchino ha perso la vita. Mentre in campo si lottava per la coppa, fuori si consumava il dramma.
Questo evento ha cambiato radicalmente l'atmosfera della finale. Il clima di festa è stato rimpiazzato da una tensione elettrica e dal timore che la vittoria del Senegal potesse incendiare ulteriormente le strade, già scosse dal lutto.
Al 98esimo minuto della finale, il mistero si è fatto politico. Dopo il rientro in campo del Senegal e il rigore parato a Diaz, per le strade di Casablanca e sui forum internazionali ha iniziato a circolare una teoria da brividi: l’errore del calciatore sarebbe stato ordinato dal re. 
Lo scandalo ha varcato i confini nazionali, trasformandosi in una crisi diplomatica. Se in Marocco 18 tifosi senegalesi sono stati arrestati e messi sotto processo per i disordini allo stadio, la risposta non si è fatta attendere.
In Senegal, la tensione è  scoppiata: decine di tifosi marocchini residenti o in viaggio a Dakar sono stati "tenuti in ostaggio". Le cronache parlano di cittadini marocchini prelevati o bloccati dalle autorità locali con accuse  senza  fondamento usati come pedine di scambio per forzare il rilascio dei sostenitori senegalesi detenuti a Rabat. Una situazione di stallo pericolosa che vede civili innocenti pagare il prezzo di una finale di calcio degenerata in guerra politica.
Il Senegal ha vinto ma la festa potrebbe durare poco. Le sorti della nazionale sono ora appese ai tribunali della CAF e della FIFA con squalifiche esemplari. Per l'abbandono del campo, il Senegal rischia multe da 100 milioni e la squalifica  per i prossimi Mondiali. Si parla di una possibile ritorsione diplomatica che potrebbe ostacolare il Senegal nelle future assegnazioni di eventi sportivi.

Sveva Barbieri e Marwa Moussafir 3C LSU (articolo), Rania Nssis 3C LSU(disegni)





Torta salata vegetariana

Gennaio non è solo il mese dei buoni propositi dopo le abbuffate delle feste, ma è anche un periodo di transizione e poiché si può essere “a corto di idee” vi propongo questa alternativa completamente vegetariana e anche molto buona. Provare per credere!

Per la base servono 2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare.

Per la preparazione del ripieno occorrono:

  • 300g di funghi porcini (freschi o surgelati);

  • 1 porro grande;

  • 2 zucchine medie;

  • 2 patate medie (bollite);

  • olio extravergine d’oliva, sale e pepe q.b.

Per la besciamella servono:

  • 500ml di latte;

  • la maizena (amido di mais) in quantità variabile a seconda della densità che si vuole ottenere;

  • un generoso filo d'olio d'oliva;

  • noce moscata, sale e pepe q.b

Per la decorazione occorrono dei semi di papavero.

Procedimento.

  • Preparazione della besciamella: in un pentolino, mettere la maizena con un po' di latte freddo per evitare la formazione di grumi. Aggiungere il resto del latte e l'olio. Mettere sul fuoco e mescolare continuamente finché non si addensa. Spegnere il fuoco e condire con abbondante noce moscata, sale e pepe. Lasciare intiepidire e aggiungere le patate precedentemente bollite e schiacciate.

  • Preparazione delle verdure: affettare il porro a rondelle sottili e lasciarlo appassire in padella con un filo d'olio. Aggiungere le zucchine a cubetti e i porcini affettati. Saltare il tutto a fuoco vivace per circa 10-15 minuti, finché le verdure non risulteranno leggermente caramellate.

A questo punto non resta che assemblare la torta salata cominciando dallo stendere il primo rotolo di pasta sfoglia su una teglia (usando la sua carta forno). Poi in una ciotola unire le verdure saltate alla besciamella e mescolare bene. Versare il composto sulla sfoglia. Il secondo rotolo di sfoglia va tagliato a strisce e disposto sul ripieno in modo da creare delle linee. Con i ritagli avanzati si possono creare anche altre piccole decorazioni secondo la propria fantasia. Spennellare la superficie con un po' di latte, olio o un uovo sbattuto e cospargere con i semi di papavero seguendo le linee della pasta.

Per la procedere con la cottura bisogna infornare in forno statico già caldo a 200°C per circa 25-30 minuti, o finché la sfoglia non risulterà ben dorata e croccante.

Provate questa ricetta e scrivete nei commenti se è stata di vostro gradimento.

Marwa Moussafir 3C LSU







lunedì 12 gennaio 2026

Lo strano caso di Alessandra Vanni - prima puntata



 

venerdì 19 dicembre 2025

JINGLE BELL HEIST

Manca ormai poco alla festa più bella ed emozionante dell’anno: il Natale!

Questo significa molte cose: pranzi e cene in famiglia con cibo a volontà, regali, niente scuola e, soprattutto, film natalizi!

Di film di questo genere ce ne sono tantissimi ma oggi ve ne propongo uno che forse non conoscete: Jingle bell heist.

Questo film, diretto da Michael Fimognari, è uscito proprio quest’anno su Netflix ed è perfetto per passare una serata leggera e tranquilla.

Il lungometraggio, ambientato a Londra, racconta di Sophia, commessa di giorno in un grande magazzino e barista di sera. La ragazza, però, per sostenere le costose cure della madre malata è obbligata a commettere piccoli furti.

Nick invece è uscito dal carcere da poco e prova ad avere una vita migliore anche per poter rivedere la figlia.

I due ragazzi uniranno le forze per compiere un grande furto la vigilia di Natale al grande magazzino in cui lavora Sophia.

Il film è molto leggero e scorrevole. Il tema principale è sicuramente la storia d’amore tra i protagonisti ma si affrontano anche altre tematiche come le situazioni difficili vissute da loro due, i problemi economici e le ingiustizie sociali di cui sono vittime. Infatti la rapina è l’unico modo per riuscire ad avere quei soldi e provare a risolvere i problemi per cambiare le loro vite.

Quindi se cercate un film natalizio che vi faccia ridere ma passare momenti dolci e, a tratti, un po’ tristi questo è il film che fa al caso vostro!

Sveva Barbieri 3C lsu




Jingle Bell Heist - Rapina a Natale | Trailer ufficiale | Netflix Italia

sabato 13 dicembre 2025

CORONA DI BABKA (alla nutella)


Questo dolce nasce nell’est Europa, principalmente in Polonia. Successivamente ha iniziato a spopolare in tutto il mondo, arrivando anche in Italia dove è stato leggermente rivisitato e fatto a forma di corona.

Un tempo, quando avanzava dell’impasto dal pane, esso veniva arricchito con zucchero e poi farcito con cannella o marmellate.

Il babka è un dolce da gustare in famiglia per colazione o merenda, infatti il suo nome significa “nonna” proprio per far notare la sua semplicità.

INGREDIENTI(per 8/9 persone).

Per l’impasto:

  • farina manitoba (320 g)
  • farina 00 (280 g)
  • mezzo cubetto di lievito di birra fresco
  • zucchero (70 g)
  • uova (circa 4)
  • latte (100 ml)
  • burro (120 g)

Per la farcitura:

  • nutella(circa 250/300 g, si può andare un po’ ad occhio secondo le proprie preferenze)

Per spennellare:

  • latte (25 ml)
  • tuorlo d’uovo

Per la decorazione finale:

  • zucchero a velo (q.b.)

PREPARAZIONE

Per prima cosa c’è da unire in una ciotola la farina 00, quella manitoba, lo zucchero e poi si mescola.

Successivamente va sciolto il lievito di birra in un mezzo bicchiere di acqua tiepida e poi lo si  aggiunge nella ciotola, insieme anche al latte e alle uova. Si mescola nuovamente  il tutto e quando l’impasto è omogeno si procede con le mani ricoperte di farina per unire il burro poco alla volta proseguendo fino a quando quest’ultimo non viene completamente incorporato .

Successivamente si sposta l'impasto su un tagliere e si prosegue ad   impastare, aggiungendo anche della farina se necessario, fino ad ottenere una massa liscio che poi va rimessa nella ciotola, coperta con della pellicola per lasciarla lievitare per circa 2 ore/2 ore e mezzo.

Una volta raggiunta la giusta lievitazione va steso l’impasto sulla carta da forno infarinata fino a formare una specie di rettangolo. Nel frattempo va fatta scaldare la nutella nel microonde per poi spalmarla sull’impasto. Dopo, con l’aiuto della carta da forno, si arrotola l’impasto e successivamente va tagliato lasciando però una delle due estremità intera. Dopo questo passaggio lo si intreccia e lo si sistema in una teglia rotonda per ciambelle.

Si copre nuovamente l’impasto con la pellicola per lasciarlo riposare altri 45 minuti. Dopo quest’ulteriore tempo di lievitazione si procede con la spennellatura utilizzando il latte mescolato con l’uovo sbattuto.

Nel frattempo si preriscalda  il forno statico a 180 gradi e si inforna  il dolce per 20/25 minuti.

Io, quando l’ho sfornato, l’ho decorato con lo zucchero a velo e poi me ne sono gustata una fetta.

Provate anche voi e fatemi sapere nei commenti com’è andata.

Sveva Barbieri 3C LSU










 

venerdì 12 dicembre 2025

Film natalizi

Il Natale si avvicina e con lui la voglia irresistibile di cioccolata calda, coperta e, ovviamente, film a tema!

Che siate amanti delle commedie esilaranti o delle storie che scaldano il cuore o dei grandi classici, abbiamo preparato una lista che accontenta tutti.

Ecco la nostra proposta per un Natale cinematografico indimenticabile:

1) "Mamma ho perso l'aereo": questo  film parla del piccolo Kevin McCallister  che difende la sua casa da due ladri pasticcioni dopo essere stato dimenticato dalla famiglia. Se vi piace questo grande classico natalizio è consigliabile vedere il sequel "Mamma ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York".

2) "Klaus - I Segreti del Natale": in questo film d'animazione si racconta dell'incontro tra il postino egoista di nome Jesper e il solitario falegname di nome Klaus che costruisce giocattoli. Dalla loro amicizia avrà origine la leggenda di Babbo Natale.

3) "Buon Natale da Candy Cane Lane" :  in questo film il protagonista, per vincere a tutti i costi una gara di decorazioni natalizie,  stringe un patto con una malvagia elfa e da ciò si scatenerà il caos in città.

4) "Il Grinch": questo film racconta la storia di un mostro verde e peloso che vive in cima al Monte Crumpit e che detesta il Natale e tutti gli abitanti della città di Chinonsò. Decide così di scendere a valle e rubare tutti i regali e le decorazioni per impedire che la festa abbia luogo.

5) "Una magia di Natale": in questo film una giovane vedova crea un pupazzo di neve che magicamente prende vita grazie a una sciarpa. Questa favola moderna le permetterà di riscoprire l'amore e la gioia delle feste che riscaldano il cuore di tutti noi.

6) "Un elfo di nome Buddy : in questo film Buddy è un umano cresciuto come un elfo che scopre le sue origini e si reca a New York per trovare il suo vero padre. L'innocenza di Buddy è contagiosa e lo porterà a fare tante esperienze meravigliose nella grande città nel periodo natalizio.

Buona visione a tutti e buone feste.

Marwa Moussafir (3C LSU) 






venerdì 5 dicembre 2025

L'OMICIDIO DI ELVIRA ORLANDINI - SECONDA E ULTIMA PUNTATA

domenica 30 novembre 2025

Gnocchi alla sorrentina

Cari lettori del Mattei's Blog se oggi vi attanaglia il dubbio amletico "Cosa cucino?" vi aiuto io suggerendovi una gustosa ricetta: gnocchi alla sorrentina!

Gli ingredienti per realizzare questo primo piatto sono: 

  • 1kg di gnocchi di patate freschi
  • 700 g di pomodori pelati e una bottiglia di passata
  • 400g di mozzarella fiordilatte altrimenti va bene anche quella per pizze, ben sgocciolata
  • parmigiano reggiano grattugiato secondo il proprio gradimento
  • 2 carote, 1 spicchio d'aglio o mezza cipolla.
  • abbondante basilico fresco
  • olio extravergine d’oliva, sale e pepe

Per la preparazione seguite i seguenti passaggi:

  1. Per il condimento far soffriggere, in una casseruola, le carote tritate, l'aglio o la cipolla in olio extravergine d'oliva.
  2. Aggiungere successivamente i pomodori pelati e un po’ di passata, sale, pepe e basilico e tritare tutto per unificare il composto.
  3. Cuocere il sugo a fuoco lento per circa 20-30 minuti fino a che non si restringe.
  4. Tagliare la mozzarella a cubetti e lasciarla sgocciolare bene.
  5. In una pentola capiente cuocere gli gnocchi in acqua bollente salata finché non vengono a galla.
  6. Scolare gli gnocchi e versarli nel sugo e mescolare con metà del parmigiano grattugiato.
  7. Distribuire gli gnocchi già conditi in teglie individuali (preferibilmente di terracotta)
  8. Cospargerli uniformemente con i cubetti di mozzarella e il parmigiano rimanente.
  9. Informare a 200°C per 10-15 minuti, finché la superficie non è dorata e la mozzarella è diventata filante.

A questo punto non mi resta che augurarvi "Buon appetito!".

Marwa Moussafir (3C LSU)





venerdì 28 novembre 2025

INCONTRO CON L’ARMA DEI CARABINIERI

Giovedì 20 novembre 2025 si è tenuto l’incontro con l’arma dei carabinieri di Fiorenzuola d’Arda presso l’aula magna dell’istituto E. Mattei. L’evento ha coinvolto le classi quarte e quinte di tutti gli indirizzi del plesso scolastico, trattando argomenti riguardanti la sicurezza stradale, importantissima per i giovani d’oggi, la formazione per coloro che vorranno intraprendere la carriera come funzionario della sicurezza e temi sociali come quelli del bullismo.

Il discorso è stato introdotto con argomentazioni generali riguardo all’arma dei carabinieri della stazione di Fiorenzuola e di tutte le sedi nei dintorni che collaborano con essa. Sono state fornite anche istruzioni relative al comportamento da tenere in caso di aiuto o bisogno. E’ stato sottolineato, inoltre, come negli anni i regolamenti siano cambiati e quindi quanto sia importante tenersi informati a riguardo. Per esempio in caso di necessità e per qualsiasi emergenza il numero unico da chiamare è il 112 e gli operatori, in base all’aiuto rilevato, indirizzeranno la telefonata verso il servizio adatto a gestirlo. Inoltre è da poco attiva anche la localizzazione della chiamata di emergenza in modo da giungere il prima possibile sul posto.

Parlando di sicurezza stradale i carabinieri hanno mostrato i dispositivi che utilizzano per individuare, negli automobilisti sottoposti al loro controllo, l’assunzione di sostanze che ne possano alterare la capacità di guida. Essi sono l’alcoltest e il test antidroga e il loro uso avviene attraverso la saliva o l’alito ed indicano in tempo reale la situazione di colui che è stato controllato.

Durante l’incontro si è parlato anche del bullismo e del cyberbullismo, soffermandosi molto sull’aspetto della sicurezza individuale online. La trattazione di questi argomenti così delicati è stata affrontata attraverso il racconto di fatti ed episodi realmente accaduti e ciò ha permesso  ai presenti di capire che le azioni, ritenute erroneamente irrilevanti, possono avere un enorme impatto negativo su chi è più fragile.

In conclusione le tematiche affrontate si sono rivelate importanti non solo per gli studenti presenti all’incontro ma per la società in generale.

Iskra Colic e Andrea Longo (5A LSU)