Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

mercoledì 12 gennaio 2022

CUCINA BOTANICA


Gennaio è il mese della  VEGANUARY ovvero una sfida per chiunque voglia mettersi alla prova e seguire una dieta vegana per l'intero mese di gennaio. Ovviamente mi sono cimentata in questa ardua sfida ma con una variante, mangiare almeno una volta a settimana qualcosa di vegano e devo dire che non mi dispiace per niente questa cucina.

Proprio per questo motivo oggi vi consiglio un libro diverso dal solito, infatti è un libro di ricette vegane!

Carlotta Perego, conosciuta anche come ‘Cucina botanica’ sulle sue pagine social, è una ragazza con un sogno nel cassetto far scoprire all’italia la cucina vegana che, purtroppo, ancora oggi, la si vede in modo fortemente negativo; ma Carlotta ci mostra la cucina vegana come qualcosa di meraviglioso e spettacolare, creando piatti unici ed appetitosi.

Questo è il ricettario più interessante e particolare di sempre, Carlotta ci parla di cose semplici e quotidiane, applicate alla cucina, consigliandoci prodotti ed alimenti in base alla stagione, modi diversi e particolari per cucinare le verdure e i dolci vegani sono qualcosa di spettacolare; con cucina Botanica è riuscita a far conoscere a più persone possibili il suo modo di vivere semplice ma comunque originale.

La ricetta che ho provato a fare sono le ‘chips di patate dolci’, sicuramente in qualche bar o fast food avrete sicuramente visto nel menù le sweet potatoes e se non le avete mai assaggiate, fidatevi di me sono fenomenali.

Per accompagnare queste patatine, ovviamente, la nostra amata maionese fatta in casa ma una maionese diversa perchè senza uova; non vi preoccupate vi lascio subito la ricetta!

PER LA MAIONESE

-120ml di olio di semi di girasole

-60g di latte di soia

-½ cucchiai di succo di limone (o aceto)

-1 pizzico di sale

-1 cucchiaino di senape

 

Versate tutto quanto in una ciotola e con un frullatore ad immersione frullate tutti gli ingredienti fino a che non si sarà addensata; poi la versate in una ciotolina e la servite a tavola.

 

PER LA CHIPS DI PATATE DOLCI

-1 patata dolce

-2 cucchiai di amido di mais

-3 cucchiai di olio di semi di girasole

-paprica dolce

-sale

Tagliate la patata in tanti stecchini, come le classiche patatine fritte. Versatele in una ciotola capiente insieme all’olio, sale e se volte, anche un po’ di paprica. Mescolate bene il tutto e poi aggiungete l’amido di mais, distruggendolo su tutte le patate. Disponete tutto su una teglia ed infornate nel forno per 10 minuti a 240°C da un lato e 10 minuti dall’altro lato.

Qual è il vostro piatto preferito vegano? Anche voi avete accettato la sfida di mangiare solo piatti vegani per tutto il mese di gennaio?

 

MARTINA SIGNORILE

 

 

domenica 9 gennaio 2022

FEMMINICIDIO A PESARO - MOLDAVA UCCISA A COLTELLATE: TUTTA COLPA DELLA GELOSIA


Un altro femminicidio sconvolge l’Italia.

Pesaro. L’ottantenne Vito Cangini ha ucciso la moglie a coltellate per gelosia pensando che lo stesse tradendo, e questo dopo aver rifiutato un rapporto sessuale.

La vittima è Natalia Kirichok , moldava, residente in Italia da circa 20 anni e sposata con l’assassino da diciassette.

La tragedia è avvenuta nella notte tra Natale e Santo Stefano e stando a quanto ricostruito fino ad ora Cangini, dopo aver ucciso la moglie, avrebbe aspettato il mattino seguente per poi uscire e vagare per il paese, fermandosi in diversi locali a bere fino ad ubriacarsi.

Successivamente si è avviato verso la campagna di Gradara, nei pressi di Pesaro e qui ha incontrato un anziano amico al quale ha confessato l’accaduto suggerendogli di chiamare i carabinieri ma l’uomo ha risposto che preferiva non impicciarsi nella questione.

A lanciare l’allarme è stato il titolare della pizzeria dove lavorava la vittima da 2 anni come cameriera, il quale non vedendola e non ricevendo alcuna risposta da messaggi e  chiamate ha deciso di avvertire i militari che si sono recati all’abitazione.

Il corpo di Natalia è stato ritrovato sul pavimento della camera da letto, a fianco al quale si trovava un coltello da cucina sporco di sangue. Il marito ha immediatamente ammesso l’omicidio e ha raccontato di aver agito mosso dalla gelosia perché pensava che la moglie lo stesse tradendo.

Cangini è stato accusato di omicidio volontario e subito rinchiuso presso la casa circondariale di Villa Fastiggi a Pesaro. Il medico patologo, già sopraggiunto dopo il ritrovamento del corpo, ha parlato di probabili sei fendenti e uno di questi al cuore.

Giulia Paradisi

sabato 8 gennaio 2022

Spider-Man: No Way Home


Bentornati cari lettori del Mattei’s Blog, che dire... finalmente posso recensire questo film perciò avviso chiunque non l’abbia ancora visto che questa recensione contiene SPOILER (muovetevi a guardare questo film se ancora non l’avete fatto). 

Piccola premessa io sono andata a vedere il film il giorno in cui è uscito quindi mi sento di comunicarvi tutte le mie emozioni tra una riga e l’altra. 

Il film si apre ripartendo esattamente dalla fine del suo predecessore, ossia Far From Home: l’identità di Spider-Man viene ufficialmente rivelata al mondo da Mysterio, e Peter Parker viene anche incriminato di aver ucciso il suo ultimo nemico, che ha fatto in modo di incastrarlo a dovere.  

Questo innesca un enorme cambiamento nella vita di Peter e delle persone che sono da sempre al suo fianco, in quanto comunque si trovano esposti ad un mondo che li ritiene responsabili della morte di un personaggio che si è fatto passare come un eroe.  

Nonostante questo, Peter, MJ e Ned cercano di continuare a vivere tranquillamente la propria vita. Quando però il nostro Spider-Man capisce che non può più resistere a tutto questo, decide di rivolgersi a Doctor Strange (Benedict Cumberbatch), per cercare una soluzione: Parker chiede a Strange di “cancellare” la memoria a tutto il mondo in merito all’identità di Spider-Man. 

Strange accetta senza problemi, ma quando si appresta a lanciare l’incantesimo, Peter chiede (a ripetizione) di escludere alcune persone, di fatto interferendo con il rito.  

Questo è il pretesto che porta all’apertura del Multiverso: avendo interferito in maniera errata con lo spazio ed il tempo, tutti i personaggi che sono a conoscenza dell’identità di Spider-Man, provenienti da tutti gli Universi, stanno arrivando nell’Universo principale.  

Per questo motivo arrivano i vari villain visti nei trailer: parliamo dunque di Dottor Octopus (Alfred Molina), Green Goblin (Willem Dafoe), Electro (Jamie Foxx), Sandman (Thomas Haden Church) e Lizard (Rhys Ifans).  

Da qui tutti i vari personaggi si mettono a caccia dello Spider-Man dell’Universo in cui sono arrivati. Ovviamente Spider-Man viene incaricato da Strange di trovarli e riuscire a catturarli, in modo tale da poter ritentare l’incantesimo, rispedire tutti nei propri Universi, e quindi risolvere il problema. 

Ma la domanda che tutti si sono posti è : Gli Spider-Man interpretati da Tobey Maguire e Andrew Garfield appaiono in questo film ? 

Lo volete sapere? 

Sicuri? 

Sicuri sicuri ? 

Eh va bene se proprio insistete... la risposta è SI’. 

L'arrivo di questi due fantastici attori che sono tornati a vestire la tutina rossa e blu (non mi sto riferendo a Superman) è stato emozionante, ho visto gente piangere, gridare, alzarsi dalla poltrona e applaudire per un incontro che ogni fan Marvel in questi mesi ha sognato. 

La tecnica della Sony e della Marvel di unire questi mondi è stata spettacolare, gli effetti di scena sono da lasciare senza parole e le scene drammatiche sono ben equilibrate con quelle divertenti. 

È il film che tutti noi ci aspettavamo? 

Assolutamente no ma è quello di cui avevamo bisogno, per farci tornare un po' di malinconia per chi ha cominciato il suo viaggio nel mondo nella Marvel con il primo Spider-Man e per chi credeva che i cattivi non fossero poi così cattivi (ancora oggi per me Willem Dafoe e Alfred Molina sono due dei miei cattivi preferiti) 

Spider-Man no way home è la fine di una trilogia molto ben riuscita e la conclusione di una storia. 

È veramente la fine ? 

Certo che no, visto le voci che stanno circolando ma per aspettare un mio parare dovrete aspettare l’uscita del prossimo film. 

Il mio voto è 9 su 10 

Come sempre se la recensione vi ha incuriosito vi lascio il trailer  

 

Alla prossima recensione Katia Binelli 4 ALSU 

giovedì 6 gennaio 2022

IL MONDO CHE VORREI. ANTOLOGIA


IL MONDO CHE VORREI... L'ANTOLOGIA CHE RACCOGLIE TUTTE LE OPERE CHE HANNO PARTECIPATO ALL'OMONIMO CONCORSO LETTERARIO BANDITO DALLA REDAZIONE DEL MATTEI'S BLOG. 

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mercoledì 5 gennaio 2022

TRE DI VALERIE PERRINE

Siamo agli sgoccioli delle vacanze di Natale  e ho deciso di recensire l’ultimo libro di un’autrice che a me piace tanto, ma soprattutto un libro che sa di estate perché sappiamo tutti che state facendo già il countdown per la fine della scuola! 

‘Tre’ è un libro che racconta una storia. La storia di Nina, ma anche di Adrien e di Etienne che da quando si sono conosciuti alle elementari non si sono più lasciati.

Loro tre sono legati da un legame indissolubile, loro sono la triade perfetta, quasi in simbiosi; A fianco di questi tre personaggi ce n’è un quarto: una giornalista, Virginie, che, a distanza di trent’anni, ne racconta le vicende: come la vita li ha cambiati, quello che sono diventati e se sono ancora amici. Attraverso gli amori, le separazioni, i lutti e la malattia, le gioie e le delusioni, i tre affrontano la vita.

Tre personalità diverse, eppure legatissimi.

Etienne è un ragazzo affascinante e soprattutto benestante, diventerà un Don Giovanni, ma la sua storia d’amore con Clotilde condizionerà la vita dei tre amici; Adrien, invece, è un ragazzo timido e studioso che ha la passione della scrittura, infatti pubblicherà dei libri con uno pseudonimo, tra l’altro di grande successo; infine Nina ha un temperamento d’artista ma nella vita non può accadere sempre e solo ciò che ti piace, infatti un evento cambierà del tutto la sua vita. 


“Passiamo accanto a storie e persone che avrebbero potuto cambiarci la vita senza vederle a causa di un malinteso, di una copertina, di un riassunto sbagliato, di un atteggiamento prevenuto. Per fortuna certe volte la vita insiste.”

Come sempre Valerie ci stupisce con un po di mistero nei suoi romanzi, infatti il ritrovamento di un’automobile sul fondo del lago vicino al loro paesino natale con al suo interno i resti di Clotilde getta però un’ombra inquietante sulla storia. Una storia di amicizia, un legame che per l’autrice è forte tanto quanto l’amore. Eppure, saprà resistere alla prova del tempo? Al logorio delle esistenze? In un continuo flashback temporale, scorrono in maniera avvincente le storie dei protagonisti.

“Certe volte viviamo cose talmente immaginate o temute che, quando succedono, non riusciamo ad afferrarle, ne restiamo come al di fuori.”

Il romanzo di Valerie Perrine potrebbe sembrare un romanzo come tanti altri che raccontano di infanzie turbolente, di amicizia e di vite che si intrecciano, ma la cosa che rende questo libro così speciale è che la storia viene raccontata con malinconia e con tristezza, quasi guardando agli eventi con commozione e nostalgia. Valérie Perrin si conferma ancora una volta maestra nel tratteggiare personalità complesse ed esperienze in un racconto intimista che fa di vite normali dei romanzi. Un libro che certamente non deluderà chi ha già apprezzato lo stile del precedente.

Conoscevate questa scrittrice? Che ne pensate?

MARTINA SIGNORILE

lunedì 3 gennaio 2022

SOLO JAGO


Prima dell’incontro di lunedì 20 Dicembre non conoscevo Jago ma, per fortuna, la scuola mi ha dato l’opportunità di poterlo incontrare.

Jago è uno scultore, nato a Frosinone dove ha frequentato il liceo Artistico e successivamente l’Accademia delle belle arti, che non ha mai concluso a causa di problemi finanziari. Jago aveva una passione, che porta dentro tutt’ora, ed è quella di fare Arte perché è il suo modo di comunicare con gli altri ed è il suo modo di esprimersi, ma non può più andare all’Accademia quindi in un momento di sconforto, dove ha visto i suoi sogni andare in fumo, Jago ha avuto la forza di rinascere dalle sue ceneri, rincorrere il suo sogno e di perseguirlo, imparando da solo a fare la sua Arte.

Durante l’incontro di lunedì che si è tenuto al Teatro Municipale di Piacenza, Jago oltre a parlarci della sua esperienza e della sua storia, ha parlato in modo forte e diretto, a tutti i giovani, cercando di darci forza e coraggio a perseguire i nostri sogni perché dobbiamo fare ciò che ci piace, non quello che vogliono gli altri, ma quello che vogliamo noi. Jago ha avuto il sostegno dei suoi genitori ma non quello degli altri, lui voleva fare Arte e i suoi genitori hanno sempre creduto in lui mentre parenti e amici non lo hanno fatto. Vostra mamma non vi ha mai detto la celebre frase: “Non fidarti degli altri ma solo dei tuoi genitori perché solo noi ti vogliamo bene?”

Ecco a me sempre e Jago ne ha avuto la prova.

Il mondo dell’arte è un mondo bellissimo ma non ti dà una stabilità economica, proprio per questo motivo viene fortemente criticato, moltissime persone proprio per questo motivo lasciano il mondo dell’arte perché criticate dagli altri o per paura di non riuscire a vivere facendo Arte e Jago non è il solo a non aver avuto un sostegno, però lui ha avuto la forza di  non interessarsi a quello che dicevano gli altri e ha continuato a fare Arte, invece tante altre persone hanno messo da parte la loro passione e sono stati costretti a fare un lavoro di cui non sono fieri. 


Jago ci invita a fare ciò che ci piace, Jago ci dà coraggio a credere nei nostri sogni, noi dobbiamo prendere esempio proprio da lui, perché la vita è una sola e se noi la sprechiamo a fare ciò che ci conviene e ciò che non piace, è una vita sprecata.

L’artista, durante questo incontro, ha dato fiducia nei giovani, oltre a trasmetterci la sua passione, la sua voglia di vivere e la sua costante voglia di imparare.

Ci ha raccontato di un evento accaduto poco tempo fa dove dei ragazzini avevano vandalizzato una sua opera e hanno filmato l’atto di vandalismo pubblicandolo poi sui social, ovviamente l’artista ha visto il video e che cosa hanno fatto alla sua opera ma, nonostante questo, li ha invitati nel suo studio a scolpire; questi ragazzi con questo gesto voleva solo fare qualche like e attirare l’attenzione, Jago ha visto quell’episodio non come un atto di vandalismo mirato ad offenderlo, ma semplicemente dei ragazzi che volevano diventare virali sui social, ma lui è andato oltre questo atto e ha voluto sentire che cosa avevano da dire questi ragazzi dandogli fiducia. 


Molti definiscono Jago il nuovo Michelangelo, frase che non reputo pertinente perché Jago non è Michelangelo, Jago è il nuovo Jago, Jago deve diventare la parte migliore di se stesso non quella di qualcun altro; e questo è quello che dovremmo fare noi, non dobbiamo diventare la parte migliore di nessuno se non di noi stessi.

 

MARTINA SIGNORILE 4ALSU