Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

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lunedì 3 febbraio 2020

L'eco del Big Bang


 Quali sono i segreti dell’Universo?
Che l’Universo sia ricco di eventi che a noi, occhi umani, sono celati e spesso incomprensibili, è noto a tutti, quali siano questi segreti resta invece ancora tutto da scoprire.
Giovedì 30 gennaio, presso il nostro Istituto, Jacopo Papalini, dottorando in fisica teorica presso l’Università di Parma, ha esposto alcune delle teorie che riguardano l’inizio del nostro universo.
L’eco del Big Bang è il titolo del seminario, un viaggio cosmico senza navicella, eppure ugualmente entusiasmante. Partendo dalla storia dell’espansione dell’universo, sin dalla sua storia primordiale, fino alle epoche storiche più recenti, il nostro mondo fatto di energia e cambiamenti è molto più di quello che possiamo vedere e percepire. Ciò che sembra oramai chiaro è che il vuoto è un concetto fittizio quando si parla di materia, essendo esso stesso ricco di fluttuazioni. Papalini ha anche precisato la dinamicità del nostro Universo, vivacità che si può ottenere per implosione ed espansione continua.
Passione e chiarezza espositiva hanno creato un clima tra il filosofico e lo scientifico, a tratti un mondo onirico e fantascientifico: Philip K.  Dick avrebbe amato questo seminario.
Probabilmente sarebbe stato in grado di vedere al di là delle parole raccontate e si sarebbe chiesto se conoscere come è nato il nostro Universo ci avrebbe anche spiegato la strada che noi umani stiamo percorrendo. E se Einstein non sbaglia neppure quando sbaglia, noi poveri profani possiamo dire che la fine è sempre anche un inizio, e che forse il Big Bang non ha avuto alcuna origine se non nella morte di qualche altro universo nato molto prima del nostro.

La redazione 




martedì 5 dicembre 2017

Einstein... e curiosità su John Nash




Studente al primo anno di PhD a Princeton, Nash va da Einstein per spiegargli come correggere la relatività.  Nash partì da una considerazione: lo spostamento verso il rosso delle righe spettrali delle galassie lontane di solito si interpreta come un effetto dell'espansione dell'universo. Così gli era venuta l'idea che si potesse invece interpretare come una perdita di energia gravitazionale della luce, più o meno come una barca che si muove nell'acqua perde energia producendo onde.
La risposta di Einstein fu:"Beh, forse è il caso che prima studi un po' di fisica". 


A Beautiful Mind è un film del 2001 diretto da Ron Howard, dedicato alla vita del matematico e premio Nobel John Forbes Nash jr., interpretato da Russell Crowe.
John Nash, matematico americano e vincitore del Premio Nobel per l'economia nel 1994, in un simposio di teoria dei giochi presso l'università di Colonia, in Germania.
Il film è liberamente ispirato all'omonima biografia di Sylvia Nasar, pubblicata in Italia col titolo Il genio dei numeri.