Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

sabato 18 aprile 2026

Coachella Festival

Il Coachella Valley Music and Arts Festival rappresenta oggi molto più di una semplice rassegna musicale, essendosi evoluto in un vero e proprio ecosistema culturale che detta le regole dell'estetica globale fin dalla sua nascita nel 1999.
Nato come una scommessa coraggiosa della Goldenvoice per offrire un’alternativa raffinata e artistica ai grandi raduni commerciali dell'epoca, il festival ha saputo trasformare il polveroso Empire Polo Club di Indio in una passerella a cielo aperto dove la musica si fonde indissolubilmente con la moda e il prestigio sociale.

La storia del Coachella è costellata di momenti che hanno ridefinito l'industria, dalle storiche reunion di band leggendarie come i Pixies o i Guns N’ Roses fino all'ascesa dei grandi headliner pop e urban che hanno trasformato il deserto in un tempio della modernità.
Gran parte del mito che circonda questo evento è alimentato dalla costante presenza delle figure più influenti del jet set internazionale, che hanno reso il prato di Indio un campo di battaglia per le tendenze stilistiche.
Le sorelle Kardashian e Jenner sono diventate nel tempo le vere madrine non ufficiali della manifestazione, trasformando ogni loro apparizione in un evento mediatico di portata mondiale che sposta l'attenzione dai palchi alle aree VIP. Accanto a loro, icone della moda come Gigi Hadid, hanno consolidato l'immagine del festival come il luogo dove il "festival style" raggiunge la sua massima espressione, mescolando influenze bohémien con il lusso dell'alta moda e rendendo ogni scatto fotografico tra le palme un tassello fondamentale della narrazione digitale contemporanea. Questa fusione tra musica e immagine ha creato un'attrattiva irresistibile che ogni anno attira centinaia di migliaia di persone, tutte desiderose di far parte di un'esperienza che sembra sospesa in una bolla di glamour e creatività.
L'edizione del 2026 ha saputo spingersi ancora oltre, abbattendo le barriere tra le diverse forme d'arte e portando sul palco influenze culturali che fino a pochi anni fa sarebbero state considerate mediocri. Un esempio lampante è stata l'incredibile accoglienza riservata alla colonna sonora dell'anime Dandadan, che ha letteralmente scosso il deserto con le sue ritmiche travolgenti e un'energia visiva senza precedenti. La sigla "Otonoke" eseguita dai Creepy Nuts ha dimostrato come la cultura pop giapponese sia ormai integrata nel DNA dei grandi festival occidentali, capace di scatenare un entusiasmo collettivo pari a quello dei grandi nomi del pop americano.

Questo momento di puro dinamismo ha preparato il terreno per l'evento più atteso dell'intero weekend: il monumentale ritorno di Justin Bieber. Con una performance che ha mescolato nostalgia e innovazione, Bieber ha ripreso il suo scettro di re del pop mondiale, offrendo uno spettacolo che ha alternato i grandi classici della sua carriera a nuove produzioni più mature. Il suo live non è stato solo un concerto, ma una celebrazione della sua rinascita artistica e personale, confermando che, nonostante l'evoluzione dei trend e il passare degli anni, il Coachella rimane l'unico posto al mondo capace di far dialogare le sigle dei cartoni animati più moderni con le più grandi icone della musica globale sotto lo stesso cielo stellato della California.

Marwa Moussafir 3C LSU







sabato 11 aprile 2026

Dal campionato spagnolo: Valencia - Celta Vigo

In una calda e soleggiata domenica di Pasqua allo stadio Mestalla di Valencia si è svolta la partita di calcio tra il Valencia e il Celta Vigo che ha portato alla sconfitta della squadra casalinga per 2 gol a 3.

La partita ha avuto inizio alle 16.15 ed è stata arbitrata da Iosu Galech.

Dopo 12 minuti di gioco Guido Rodriguez ha infiammato i tifosi valenciani con uno splendido gol e per tutto il primo tempo il risultato è rimasto invariato.

Nel secondo tempo le due squadre hanno continuato a fronteggiarsi in maniera equilibrata e diversi cambi sono stati effettuati nel Celta Vigo. Al 56’ però Ilaix Moriba (Celta Vigo) ha segnato e le due squadre hanno raggiunto il pareggio.

La delusione dei tifosi valenciani è stata palese ma non hanno fanno in tempo a riprendersi che al 60’ Fernando Lopez ha portato il Celta Vigo in vantaggio per 2 a 1.

Per riequilibrare il gioco il Valencia ha operato 4 cambi ma ormai la disfatta era dietro l’angolo. All’81’ Williot Swedberg (Celta Vigo) ha segnato mantenendo il vantaggio per la sua squadra con 3 a 1.

Il Valencia ha provato a reagire e nei 6 minuti di recupero ha cercato in tutti i modi di riequilibrare il risultato.

Al terzo minuto di recupero Guido Rodriguez (Valencia) su assist di Umar Sadiq è riuscito a segnare e a portare la sua squadra sul 2 a 3. I tifosi valenciani si sono rianimati ma il risultato è rimasto invariato fino al termine della partita con la sconfitta del Valencia per 2 a 3.

Marco Civitillo 4A Elet






giovedì 2 aprile 2026

POESIE VINCITRICI DEL CONTEST DI POESIA "IL COLORE DELLE MIE EMOZIONI"

 CLASSE 1A DELLA SCUOLA MEDIA INFERIORE "GATTI" DI FIORENZUOLA



TERZO POSTO

LA FELICITA'

La felicità è come il sole: illumina la terra

È come le stelle brillano nella notte

È come le onde del mare

È come l'arcobaleno colorato.

 Xiao Wen Chen 


SECONDO POSTO

IL TRAMONTO 


 Cenando, il tramonto sempre più tinto.

Guardando il sole diventare più basso

ogni volta che faccio un passo.

Girando tra i vialetti

osservando i tetti.

Vedendo i colori mischiarsi,

diventando d'oro.

Sentendo le onde

che diventano sempre più tonde.

 ISHMEET KAUR



PRIMO POSTO

UN MONDO DI COLORI

      Il rosso per l'amore

      Il giallo per il sole

      Il verde per il prato

      Il rosa per un fiore

      L'arancione per un frutto

      E l'azzurro per il cielo

      Non dimentichiamoci del nero!

      Infine, il bianco che li unisce tutti

      Come un arcobaleno          

       Perché il mondo non ha un solo colore

       Ma infinite sfumature d'amore. 

        Cloe Aimi  


PREMIO DELLA CRITICA

LE EMOZIONI 

La tristezza di lasciare il tuo paese 

l'emozione di andare in un nuovo Paese

la felicità di incontrare una persona che è da tanto che non vedi 

la paura di attraversare il mare

la paura di essere presa in giro per la lingua

l'emozione di avere nuovi amici e nuova scuola  

lham Forsane


CLASSI 2^ DI FIORENZUOLA E LUGAGNANO 





TERZO POSTO

OGNI GIORNO PROVO TANTE EMOZIONI

Ogni giorno provo tante emozioni

ed esse portano a tante decisioni:

a volte sento la noia,

vorrei essere sull’erba verde e giocare con tanta gioia,

ma ogni momento provo

qualcosa di nuovo e trovo

tantissime nuove cose da fare,

di cui poi posso parlare.

Però le emozioni non sono

solo un dono:

esiste anche la tristezza,

che è blu, piena di dubbi,

senza alcuna certezza,

o quando divento rosso dalla rabbia,

che poi ci intrappola in una gabbia,

oppure sentiamo la paura

di affrontare cose nuove, come andare all’avventura,

per scoprire le cose che non abbiamo mai saputo,

sapendo che tutti ci daranno una mano, un aiuto.

 

Jing Xuan Xu



SECONDO POSTO

CASSETTI

di Livia Dalla Mora

Le emozioni non sono sempre colorate

certe volte sono tutte rabbuiate.

A volte la gioia non viene,

però essere triste non ti conviene.

Pensa alle emozioni come cassettini,

tanti, pieni e piccolini.

Pensa alle emozioni come colori,

di nessuno puoi fare a meno per disegnare l’arcobaleno.

Quando il sorriso tornerà

il cassetto della gioia si aprirà.

Ricorda: tutte vanno usate

per diventare colorate.

Chi una sola ne penserà

un cuore grigio per sempre avrà.



PRIMO POSTO

LA TELA DELLE EMOZIONI

di Ilaf Mitraj 

Il cuore è una tela, un pittore che va,

con i colori che l'anima dà.

La Gioia è gialla, sole che brilla

che scalda ogni cosa, che mai non vacilla.

La Tristezza è blu, profonda e quieta

come l'acqua che cade, una goccia segreta.

La Rabbia è rossa, un fuoco che sale,

un lampo improvviso, un urlo vitale.

La Paura è grigia, un velo sottile,

che copre ogni cosa rendendola ostile.

Il verde è la Calma, l'erba nel prato,

quando il cuore si placa, si sente salvato.

Ogni tinta è importante, lo devi capire,

per far bene i colori del tuo sentire.



PREMIO DELLA CRITICA

AMORE E ODIO 

Amore e odio,

stesso colore:

rosso fuoco e rosso cuore.

Non conosci la differenza

fino a quando non arrivi alla penitenza:

prima soffri poi guarisci,

poi ti innamori e svanisci.

Amore e odio, niente differenza,

fino a quando non c’è vendetta.

Stai attento o sono guai:

se ti innamori di chi non si sa mai,

poi odio inizi a provare

e tra i rossi

la differenza riesci a trovare.

Ginevra Algisi


FUORI CONCORSO

LE MIE EMOZIONI

di Doriano D’Acquisto 


Le mie emozioni cambiano spesso,

quando una stravolge le altre,

il mio mondo non è più lo stesso,

guardando con lo sguardo verso la deriva,

so che la Speranza è ancora viva.

Ci vuole coraggio alcune volte,

perché la vita può prendere inaspettate svolte,

se verso la tristezza o verso la felicità,

l’affetto con me sempre rimarrà.

I ricordi scorrono nella mia mente,

la nostalgia mi colpisce sempre violentemente,

con le giornate fresche e soleggiate di qualche anno fa,

quando la vita era un’innocua avventura per scoprire che cosa ci aspetterà.

Continuo a credere e anche a sognare,

sapendo che un giorno il mio sogno si potrà avverare.