Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

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martedì 22 aprile 2025

Lezioni napoletane: arte,tradizioni e meraviglie!

 Tra il 9 e il 12 aprile 2025 ho avuto modo, grazie ad un viaggio di istruzione scolastico, di visitare per la prima volta, una zona dell’Italia meridionale: Napoli e le limitrofe Pompei ed Ercolano. Arrivati a Napoli ci siamo velocemente sistemati in albergo e nel pomeriggio abbiamo ammirato il “Pio Monte della Misericordia”, situato lungo il decumano maggiore.
Esso originariamente veniva utilizzato come chiesa e, nel 2005, è diventato anche un museo contenente una piccola pinacoteca chiamata “Quadreria del Pio Monte della Misericordia”.
Inoltre, nella chiesa è contenuto il dipinto “Le sette opere di Misericordia” di Caravaggio.
Passeggiando nei dintorni abbiamo contemplato la “Madonna con la pistola” di Banksy, piazza Gerolomini e la sua chiesa, via san Biagio dei Librai e, durante la sera, il lungomare, Castel dell’Ovo e piazza del Plebiscito.
Il giorno successivo abbiamo visitato l’imponente duomo di Santa Maria Assunta, costruito nel XIII secolo. Esso presenta una facciata neogotica, a salienti, composta interamente da marmo e dotata di tre portali.L’interno invece presenta una pianta a croce latina e tre navate separate da 8 pilastri dotati di fusti di antiche colonne romane su cui si reggono gli archi ogivali.Il soffitto è composto da dei cassettoni dorati che contengono tele raffiguranti scene religiose come l’adorazione dei pastori e dei magi.Ogni navata laterale presenta 5 cappelle, alcuni altari e monumenti funebri che fanno notare come si sia evoluta nel tempo la città di Napoli dal punto di vista scultoreo e pittorico.Ad esempio, nella navata sinistra, c’è un richiamo all’arte classica poiché nell’epigrafe, posizionata sull’arco, è inciso il simbolo della famiglia,mentre dalla navata di destra si può accedere alla reale cappella del Tesoro di San Gennaro la quale presenta influenze barocche. L’abside, situato oltre l’altare maggiore, presenta l’imponente scultura marmorea dell’Assunta da cui prende nome la chiesa.
Vicino al duomo è posizionato il museo del Tesoro di san Gennaro dove sono conservati alcuni gioielli, busti ed abiti indossati proprio dal patrono napoletano come la Mitra e la collana.
Durante il pomeriggio abbiamo potuto ammirato il Cristo Velato, ovvero la scultura raffigurante Gesù coperto da un velo interamente marmoreo, ed è stato visitato il museo di Capodimonte, rione collinare di Napoli.
ll terzo giorno abbiamo visitato gli scavi archeologici delle città di Ercolano e Pompei, sepolte dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C, abbiamo visto i resti di zone pubbliche dell’antica Roma come il Thermopolium, utilizzato per acquistare bevande e cibo, le terme e le strade, denominate cardo e decumano.
Infine, durante l’ultima mattinata, abbiamo attraversato i quartieri spagnoli e immortalato il il murales del calciatore argentino Diego Armando Maradona.
Napoli è una città che parla, che insegna e che resta impressa, è una città che merita davvero tanto una visita poiché presenta una storia millenaria e sfaccettata, dopo Napoli non siamo solo più ricci di ricordi,ma anche di cultura.
Francesco Maccagni 4BLSU




lunedì 23 dicembre 2024

L' amica geniale: Lila e Lenù

 Si è conclusa da poco la quarta e ultima serie tratta dalla tetralogia “L’amica geniale” di Elena Ferrante,un romanzo che cattura con straordinaria intensità il complesso intreccio di amicizia, rivalità e crescita personale di Elena e Lila, cresciute in un rione popolare di Napoli, negli anni ‘50.

L’ambiguità del titolo riflette la natura simbiotica del loro rapporto: Elena e Lila sono al tempo stesso rivali e complementari, spinte a superare se stesse grazie all’influenza dell’altra. In un certo senso, entrambe sono l’“amica geniale” dell’altra, poiché il loro legame le sprona a crescere, a competere e a riflettere su ciò che vogliono davvero dalla vita. 

Il primo volume segue l’ infanzia e l’ adolescenza di Lina e Lenù, esplorando il loro rapporto complesso fatto di affetto e competizione. Lila, brillante e ribelle, è costretta a lasciare la scuola, mentre Elena prosegue gli studi, aprendo un divario sociale e culturale tra le due. La storia si snoda tra sogni di emancipazione e le difficoltà del rione, con un finale che segna il matrimonio di Lila e lascia presagire nuovi conflitti.

Il secondo libro si concentra sulla giovinezza e sul matrimonio infelice di Lila, intrappolata in una relazione oppressiva con Stefano. Intanto, Elena continua i suoi studi alla Normale di Pisa e si allontana dal rione, pur restando legata a Lila. Le vite delle due protagoniste divergono, ma restano indissolubilmente intrecciate.

Nel terzo volume, Elena e Lila affrontano la maturità in un contesto segnato dai conflitti politici e sociali degli anni ’70. Elena pubblica il suo primo libro “Divagazioni” e vive un matrimonio borghese con Pietro Airota, mentre Lila convive con Enzo e  lavora in una fabbrica in condizioni difficili. Sono gli anni delle lotte operaie. In questa parte le due donne si confrontano con le loro scelte, con il ruolo di madre e con le disillusioni della vita adulta.

L’ultimo volume è il più intenso e doloroso. Elena e Lila, ormai adulte, affrontano i traumi, le perdite e le scelte definitive delle loro vite. Tornate a vivere vicine, le loro esistenze si intrecciano ancora una volta, ma la tensione tra loro cresce. Il tema della maternità e la perdita della figlia per Lila segnano profondamente la narrazione. Questo libro chiude la tetralogia con un senso di nostalgia e irrisolutezza, lasciando al lettore un finale enigmatico e profondamente emotivo.

La tetralogia L’amica geniale di Elena Ferrante offre una vasta gamma di insegnamenti e riflessioni, affrontando temi universali attraverso le vite di Elena e Lila. Ecco solo alcuni degli insegnamenti principali:

-la forza dell’amicizia: l’amicizia tra Elena e Lila, seppur complessa e a volte tossica, dimostra come un legame profondo possa influenzare e plasmare la vita di una persona, offrendo sostegno ma anche sfide che spingono a crescere

-l’emancipazione personale: la serie esplora il potere trasformativo dell’istruzione, dell’ambizione e della scrittura come mezzi per superare le barriere sociali e culturali

-il peso delle radici: nonostante i tentativi di allontanarsi dal rione, entrambe le protagoniste sono costantemente richiamate al passato, mostrando come le origini influiscano sulla costruzione dell’identità

-la condizione femminile: la storia riflette le difficoltà affrontate dalle donne in una società patriarcale, tra oppressione, violenza e lotte per affermare la propria autonomia

-la lotta di classe: attraverso il contesto del rione e i conflitti tra i personaggi, si analizzano le disuguaglianze sociali e le dinamiche di potere

-il contrasto tra fuga e appartenenza: attraverso la vita di Elena e Lila si esplora il conflitto tra il desiderio di fuggire da un ambiente opprimente e l’incapacità di separarsene completamente

-la memoria e la narrazione: il racconto, filtrato attraverso i ricordi di Elena, sottolinea l’importanza della memoria e del racconto come strumenti per comprendere il passato e dare senso alla propria esistenza.

Il romanzo è lettura che passa attraverso una scrittura  ricca, evocativa e cruda, capace di trasportare il lettore nella vivida e contraddittoria realtà del rione. L’amica geniale è un best seller avvincente e profondo, unico e consigliatissimo!

La redazione