Ciao a tutte e tutti!
Oggi vi propongo un'intervista sulla vita studentesca e il
benessere mentale a scuola fatta ad un mio compagno di classe e amico Gabriel
Donetti, frequentante una quinta del liceo delle scienze umane.
Un momento in cui la scuola ti ha fatto sentire orgoglioso
di te stesso?
Probabilmente l'anno scorso quando ho esposto il
documentario sulle malcontente. Mi è piaciuto il fatto che mi sia stata data
questa responsabilità di esporre un progetto legato ad un tema importante che è
quello dell'emancipazione femminile. Un altro momento è stato quando ho
cambiato indirizzo e ho sentito che la scelta fatta era quella giusta per la
classe, per le materie e per i professori. Questi due eventi in particolare
sono quelli che mi suscitano più orgoglio quando penso alla scuola.
Quando ti senti più ansioso durante la settimana scolastica
e cosa lo scatena?
In generale la scuola in sé mi dà ansia però un fattore che
sicuramente incide su di essa sono le verifiche e le valutazioni in generale.
Mi sento come se avessi il fiato sul collo però conta molto il voto in
generale. Non c'è un momento nello specifico della settimana, ma c'è un periodo
dell'anno in cui magari si accumulano verifiche e interrogazioni e mi sento più
a disagio. Sapere di essere valutato è un po' come se fossi messo sotto una
lente di ingrandimento.
In che modo vorresti che i licei affrontassero lo stress per
migliorare il benessere mentale?
Credo che si potrebbe lavorare molto sulla valutazione ma
anche sulla cultura in sé. Se affrontassimo le materie con un approccio diverso
che possa arricchire la persona e non solo impartire delle nozioni secondo me
lo stress potrebbe diminuire. Bisognerebbe potersi appassionare alla materia
con un approccio che possa arricchire e portare lo studente a creare un
coinvolgimento diretto con ciò che studia.
Quando svolgo dei temi o dei saggi mi trovo bene perché
sento di essere libero di esprimermi nei limiti del possibile. Credo che la
capacità di mettere in atto le conoscenze apprese con lo studio tenda ad
alleviare lo stress perché si ha la possibilità di fornire un feedback al
professore che non si limiti a riproporre quello che il docente ha spiegato, ma
arricchire i contenuti con i nostri pensieri e con la nostra immaginazione in
generale. Nel lato pratico non so come potrebbe cambiare la cosa, diciamo che è
un concetto che oggi secondo me non c'è ancora. Per me il benessere mentale
migliorerebbe in questo modo.
Descrivi come usi il tempo libero per gestire le pressioni.
Io solitamente leggo o guardo dei film o gioco ai
videogiochi, però principalmente la lettura è il mezzo che sfrutto di più per
staccarmi dalla realtà. La lettura per me è un grande espediente per staccare
un attimo, per far riposare il cervello, per portarlo in una dimensione dove il
disagio del mondo quotidiano non arriva.
Cosa cambieresti del tuo liceo se potessi decidere tutto?
Se potessi cambierai tutto e non solo nei licei. Farei una
grande scuola con tanti corsi che, a partire dalle scuole superiori, darebbe la possibilità agli studenti di
scegliere quali frequentare per studiare
in base alle proprie passioni e interessi. Alla fine di questo percorso
di studio, con delle prove, si conseguirebbero dei certificati attestanti
appunto la partecipazione e l'acquisizione di determinate conoscenze. Mi
piacerebbe una scuola libera dove uno studente può decidere di studiare elettrotecnica
ma anche filosofia perché ha una passione per questa disciplina. Io mi
concentrerai sulle materie che studio adesso ma toglierei quelle che apprezzo
poco perché non rientrano mei miei interessi.
Ringrazio Gabriel per la disponibilità e saluto i lettori
del Mattei's Blog.
Alla prossima.
Il Direttore, MOHAMED, 5BLSU








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